PRIMO CONTATTO

Hyundai Ioniq: è ibrida, ma chi lo direbbe?

Moderna ma non stravagante, la Hyundai Ioniq è un'ibrida comoda, pratica e dalla guida facile e gradevole. E promette anche di consumare pochissimo, ma le finiture non sono un granché.

6 luglio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.000*
  • Consumo medio

    29,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    79 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai Ioniq
Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid DCT Comfort
Ne arriveranno tre

Interamente nuova, la Hyundai Ioniq è una cinque porte lunga circa quattro metri e mezzo, dalle linee filanti (ottimo il coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx, pari a 0,24) e moderne, ma anche armoniche. Tra gli elementi distintivi, notiamo il frontale con fari sottili che si integrano nell'ampia mascherina a “U”, il tetto perfettamente ad arco e la coda alta, con le luci posteriori che affiancano la parte verticale del lunotto (quest'ultimo è diviso in due parti, disturbando un po' la visuale). Ma la vera particolarità sta sotto il cofano. La Ioniq sarà disponibile in tre versioni. L'ibrida del nostro test ha un motore a benzina e uno a corrente, e si vedrà in Italia a inizio ottobre. Ci sono poi due modelli più costosi, ma ancor più ecologici: la Ioniq completamente elettrica, il cui debutto è previsto per fine anno, e l'ibrida plug-in (ovvero con batterie più grandi di quelle della Hybrid, ricaricabili anche collegandosi con un cavo alla rete elettrica), in arrivo nella prima parte del 2017. 

Due motori e un “doppia frizione”

Le Hyundai Ioniq Hybrid e Plug-In sono spinte da un 1.6 a iniezione diretta di benzina, appositamente sviluppato per consumare poco. In effetti il rendimento energetico dichiarato è molto buono (40%); la potenza massima è invece relativamente bassa (105 CV), ma c'è da tenere conto che nelle accelerazioni è aiutato dal motore elettrico (che ha 43,5 CV nella Hybrid e 61 nella Plug-In). Questo secondo propulsore è posto tra quello a benzina e il cambio (robotizzato a doppia frizione a sei marce), e fa anche da generatore (quando viene trascinato dalle ruote) per ricaricare le batterie poste sotto il divano. Gli accumulatori sono del tipo litio-polimero e hanno una capacità di 1,56 kWh per la Hybrid e di 8,9 per la Plug-In. 

Da 25.000 euro

Allestimenti e dotazioni non sono ancora stati definiti; si sa solo che il prezzo della Hyundai Ioniq Hybrid “base” sarà di 25.000 euro, e che tutte le Hyundai Ioniq avranno di serie interessanti dispositivi per la sicurezza, quali il cruise control con radar di distanza, la frenata automatica d'emergenza (che funziona anche in caso di attraversamento di pedoni e animali) e il sistema che evita le uscite involontarie dalla propria corsia di marcia. Ma l'auto del test non era certo una “base”, quanto piuttosto una Ioniq nell'allestimento più ricco (che pensiamo potrà chiamarsi Comfort, come capita per altre Hyundai, e verrà proposta a circa 27.000 euro) e ulteriormente arricchita di optional a pagamento. La “nostra” Hybrid disponeva, per esempio, dei cerchi in lega di 17” (invece che di 15”), del “clima” automatico bizona, dei sedili in pelle (piuttosto “ruvida” e rigida) oltre che ventilati e riscaldabili, dell'hi-fi con otto altoparlanti dello specialista Infinity, del navigatore e così via. 

Più funzionale che lussuosa

L'abitacolo della Hyundai Ioniq non punta a stupire, ma, piuttosto, a essere pratico e ospitale. Lo dimostra subito la plancia, che è semplice ed elegante e ha un design “morbido”. Nella parte alta della consolle ospita il display a sfioramento di 8” del sistema multimediale, che include un valido navigatore con mappe della TomTom e i protocolli AppleCar Play e Android Auto, per la più estesa integrazione possibile del proprio smartphone con il sistema dell'auto. Anche il cruscotto è uno schermo digitale; si legge senza problemi e fornisce parecchie informazioni, incluso lo stato di carica della batteria. Scegliendo la modalità di guida di guida Sport (spostando sulla sinistra la leva del cambio) viene visualizzato anche il contagiri del 1.6. Le finiture sono realizzate con una certa cura, ma non dappertutto. Da un'auto che non costa poco si può pretendere qualcosa di più, in termini di materiali (come le plastiche di alcuni pannelli) e di attenzione ai particolari: i braccioli delle porte sono duri e il cassetto nella plancia è realizzato in economia, e neppure illuminato.

Ottima per quattro

La posizione di guida della Hyundai Ioniq è comoda, anche se il freno di stazionamento a pedale è “vecchio” e per nulla pratico. La vettura del test disponeva del sedile con regolazioni elettriche (inclusa quella del supporto lombare) e che addirittura scorreva automaticamente all'indietro all'apertura della porta, facilitando l'accesso; accesso che invece è un po' difficoltoso ai posti dietro, perché il profilo superiore della porta scende parecchio verso la coda, obbligando ad abbassare la testa. All'interno, comunque, il divano ospita bene due adulti, anche di statura alta; nella zona centrale, però, l'imbottitura è rigida. Il bagagliaio ha la soglia d'accesso non comoda (a circa 75 cm dal suolo) ma un ampio portellone; di discreta qualità il rivestimento in feltro e plastica. La capacità non è male (443 litri, che diventano ben 1505 a divano abbassato), ma è suddivisa tra il vano principale (alto soltanto 38 cm) e la vaschetta sottostante (con molti scomparti, adatti solo per gli oggetti più piccoli). Più sotto, c'è il vano per l'eventuale ruota di scorta (di serie c'è il kit Gonfia&Ripara). 

Facile e brillante

Su strada, la Hyundai Ioniq Hybrid convince subito per il buon comfort: è un'auto silenziosa (anche se, a 130 km/h in sesta, il 1.6 è a 3100 giri) e che passa sullo sconnesso senza mai scuotere troppo gli occupanti. La risposta dei due motori all'accelerata è convincente: soprattutto in modalità Sport, lo scatto è pronto e porta a credere ai 10,8 secondi dichiarati per lo “0-100”; piuttosto rapido e fluido anche il cambio robotizzato a doppia frizione, che facilita la vita nel traffico e fa il suo dovere anche quando si guida un po' decisi o si deve effettuare un sorpasso. L'auto rolla poco in curva e ha una buona maneggevolezza; molto leggero in manovra, il volante si appesantisce (fin troppo) alle velocità medie e alte, per aumentare la sensazione di controllo. Si tratta di un comando preciso, ma non sempre omogeneo nello sforzo necessario per la rotazione.

Aiuta a fare economia

Chiudiamo con qualche ulteriore considerazione sul sistema ibrido della Hyundai Ioniq. L'entrata in gioco o lo spegnimento di uno dei due motori avviene sempre con la massima fluidità. Inoltre, non esiste un tasto che attivi la modalità solamente elettrica, ma, in generale, in fase di partenza e usando con delicatezza l'acceleratore, si riesce a marciare solo “a corrente”, senza far partire il 1.6; la Hyundai dichiara che, in condizioni favorevoli (magari su un falsopiano) si possa viaggiare così anche a 120 km/h. Argomento di importanza fondamentale per un'ibrida sono poi i consumi. Ebbene, a fronte di una percorrenza media omologata di 29,4 km/l, il cruscotto ne ha indicati circa 21 dopo un percorso per la gran parte del tempo fuori città (il terreno proporzionalmente meno favorevole per le ibride): in attesa di effettuare rilevamenti precisi nel corso di una prossima prova, le premesse sono favorevoli. Ricordiamo poi che le ibride godono di altri vantaggi economici, variabili in base alle diverse amministrazioni locali, come l'esenzione dal bollo per alcuni anni, l'accesso gratuito o scontato alle ztl, il parcheggio gratis nelle zone che sarebbero a pagamento per gli altri veicoli meno “verdi”. Tutte le Hyundai Ioniq godono della garanzia di cinque anni, che diventano otto (con un massimo di 200.000 km) per le batterie (prodotte dalla LG).

Secondo noi

PREGI 
> Facilità di guida. Il valido cambio robotizzato e la risposta pronta e omogenea di motori e freni aiutano nel traffico.
> Garanzia. L'auto è garantita per cinque anni, per otto le batterie.
> Sistema ibrido. L'ultima parola a una prossima prova strumentale, ma i consumi (e le emissioni inquinanti) sembrano essere molto bassi.

 
DIFETTI
> Accesso al divano. La forma rastremata dell'apertura obbliga ad abbassare parecchio la testa.
> Freno di stazionamento. Del tipo a pedale, è poco comodo e non è il massimo per la sicurezza (si aziona solo se si è al posto di guida).
> Materiali interni. L'auto è abbastanza ben fatta, ma con qualche elemento trascurato.

SCHEDA TECNICA

 

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1580
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/5700
Coppia max Nm/giri 147/4000
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 32 (44)/1798-2500
Coppia max Nm/giri 170/0-1798
   
Potenza max complessiva kW (CV)    103,6 (141)
   
Emissione di CO2 grammi/km 79
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 185
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,8
Consumo medio (km/l) 29,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 447/182/145
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1370
Capacità bagagliaio litri 443/1505
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

Hyundai Ioniq
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
32
49
37
14
28
VOTO MEDIO
3,3
3.26875
160
Aggiungi un commento
Ritratto di MAXTONE
6 luglio 2016 - 18:41
L'oggetto presenta contenuti notevoli poco valorizzati però dalla linea a mio avviso troppo normale, diversamente dalla Prius (e ancor più la bellissima Plug-In) la quale si presenta molto più sfiziosamente hi-tech e di conseguenza stuzzicante.
6 luglio 2016 - 18:48
Senza infamia e senza lode, un po' Prius vecchia e un po' Ampera, però ha un interessante doppia frizione anzichè il solito CVT, che a detta dei primi tester che l'hanno provata è molto piacevole, o meglio, sembra di guidare un auto "normale".
6 luglio 2016 - 18:50
*il (s)correttore mi leva gli apostrofi.
Ritratto di otttoz
6 luglio 2016 - 18:54
dovrebbero già considerare la versione gpl
Ritratto di probus78
6 luglio 2016 - 21:46
Molto interessante. Finalmente la prius sembra avere una concorrente. Certo, nello specifico segmento la giapponese è arrivata alla terza o quarta generazione,affinandosi sempre di più. Questa ioniq è ancora tutta da scoprire. Ma ormai i coreani fanno prodotti ottimi.
Ritratto di Fxx88
7 luglio 2016 - 08:47
4
Ho dato due volanti solo perchè la tecnologia ibrida è una tecnologia avanzata che con ulteriore sviluppo potrebbe portare a ridurre l'inquinamento cittadino. Il problema che mi pongo è legato al fatto che percorrendo solo tratti extraurbani come posso sfruttare l'ibrido? Dovrei andare sempre o quasi sempre con il motore termico. In più le ibride costano ancora uno sproposito rispetto ad un analogo motore a gasolio molto più parco nei consumi su tratte extra urbane.
Ritratto di Fxx88
7 luglio 2016 - 09:59
4
Davvero? Purtroppo l'unica esperienza di ibrido che ho avuto era la RX Sport che ha avuto il mio vicino di casa e mi diceva che in extraurbano stava sui 10km/l, che considerando la tipologia e stazza della macchina in effetti è pure poco. Parlo da ignorante in materia mi piacerebbe poterne testare una qualche giorno per vedere che consumi riesco ad ottenere.
Ritratto di Fxx88
7 luglio 2016 - 10:05
4
Per caso hai qualche esperienza sulla Auris? Stando al sito Toyota con 20k euro la porti a casa.
Ritratto di pietros
7 luglio 2016 - 10:13
Io ho la Auris Hybrid Touring Sport dall'ottobre 2014 e più la uso e più migliora nei consumi. Ricordo che ai primi tempi riuscivo a fre una media di 19 km/l ed ora sono arrivato anche a 32,7 km/l. Non so se sono io che ho imparato ad usarla od è lei che si è "assestata". La uso estate ed inverno SEMPRE con il clima inserito. Se lo spegnessi penso che i consumi migliorerebbero...
Ritratto di Fxx88
7 luglio 2016 - 10:27
4
Come qualità degli interni com'è? Scricchiolii plastiche accoppiate male ecc?
Pagine