PRIMO CONTATTO

Hyundai Kona: più ricca, e più ecologista

Restyling di metà carriera per la Hyundai Kona, agile crossover dalle forme slanciate e piacevole nella guida, pure nella nuova versione mild hybrid a benzina. Completa la dotazione, soprattutto della XLine.
Pubblicato 22 marzo 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.050
  • Consumo medio (dichiarato)

    124*
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    18,5*
  • Euro

    6D
Hyundai Kona
Hyundai Kona 1.0 T-GDI Hybrid XLine
Le differenze si notano

Lanciata nel 2017, la Hyundai Kona si è affermata tra i modelli di maggior successo del marchio coreano. Merito, in particolare, delle forme dinamiche e del buon rapporto prezzo/dotazione, che oggi diventano ancora più interessanti. Il restyling è più evidente nel frontale, con la mascherina più larga e meno estesa in altezza, che dà la sensazione di un’auto ben piantata a terra. Si sposta anche il logo, ora più in alto, al livello delle sottili luci diurne a led. A queste ultime si accompagna, più in basso, la parte restante dei fari (full led per la Xline del nostro test), dalle forme più affusolate, ma sempre un po’ troppo esposte ai colpi: sono agli angoli dei paraurti (anch’essi rivisti). Stesso problema dietro, dove la parte inferiore dei fanali è alle estremità della carrozzeria. A proposito di quest’ultima, debuttano cinque nuovi colori (si aggiungono ai cinque già esistenti), abbinabili anche al tetto nero. Inedito pure il disegno dei cerchi.

Tutt’altro che avara

Meno evidenti le modifiche all’interno della Hyundai Kona, nonostante i nuovi rivestimenti per i sedili. Particolari quelli, con inserti rossi e pedaliera in alluminio, della N Line, versione sportiveggiante che prima mancava per questo modello. Per lei, come per la XLine del nostro test, il cruscotto è digitale, e ha una dimensione di 10,3 pollici. La stessa del sistema multimediale più evoluto, completo di navigatore e di connessione online per le informazioni sul traffico e sul meteo in tempo reale: fa parte del pacchetto Techno (1.200 euro), mentre quello di serie è di 8” e ha comunque Apple CarPlay e Android Auto (anche per la base XTech, che ha prezzi da 22.000 euro). Tutte le versioni includono la frenata automatica, attiva anche con pedoni e (novità) ciclisti, e, altro inedito, il sistema di mantenimento al centro della corsia. Sono parte della dotazione “base” pure il cruise control, i sensori di parcheggio posteriori e i cerchi in lega: di 16” per la XTech, 17” per la XLine e 18” per la N Line. Per tutte, la garanzia è di 5 anni, senza limite di chilometri. Fino a fine marzo è prevista una promozione di 4.000 euro.

Ma qualche nota stonata c’è

L’abitacolo della rinnovata Hyundai Kona si conferma ampio e confortevole per un’auto di questa categoria e dalle forme slanciate. Le poltrone si regolano in altezza, come le cinture di sicurezza anteriori. E il guidatore ha a disposizione anche il supporto lombare registrabile elettricamente. A tanta cura, sono contrapposte però plastiche rigide per la plancia e i pannelli delle porte: peccato, perché invece alla vista sono gradevoli. Migliorabile anche il “clima”, automatico per la XLine e la N Line, ma non bizona. Inoltre, come in quello manuale della XTech, le bocchette al centro della plancia non hanno la regolazione separata della portata: per chiuderle vanno orientate di lato. Le versioni più ricche si rifanno per il freno a mano elettronico, la piastra di ricarica wireless per i cellulari e la presa Usb per i passeggeri posteriori (altre due sono davanti). Per tutte, l’avviso che all’apertura della porta segnala di non dimenticare un bimbo nel seggiolino eventualmente fissato al divano.

Integrale? Sì, se diesel e automatica

Fra le novità della Hyundai Kona ci sono anche le versioni ibride leggere, che si aggiungono a quelle full hybrid da 141 CV e alle elettriche, da 136 o 204 CV. Vengono elettrificate sia la 1.0 a benzina da 120 cavalli (che resta ancora disponibile anche in versione non ibrida) sia la 1.6 a gasolio da 136 CV: in entrambi i casi, il motore a combustione interna è supportato da un’unita elettrica da 16,6 CV alimentato da una batteria agli ioni di litio a 48 volt. Quest’ultima è nel doppio fondo del vano bagagli, al posto della ruota di scorta. La 1.0 T-GDI Hybrid (prezzi da 23.350 euro) e la 1.6 CRDi Hybrid sono abbinate al cambio manuale iMT, che ha la particolarità di gestire elettronicamente (anziché con un collegamento meccanico) la frizione: così, in rilascio, anche se non si preme il pedale di sinistra, l’auto può “decidere” di veleggiare per sprecare meno carburante.

Per la Hyundai Kona diesel (che parte da 25.150 euro) è disponibile, salvo che per la base XTech, anche il cambio robotizzato a doppia frizione a 7 rapporti: fa salire il prezzo di 1.850 euro e permette di sfruttare al meglio i sistemi di sicurezza del pacchetto Safety (550 euro per le versioni manuali, 950 per quelle automatiche). Infatti, oltre ai sensori di parcheggio anteriori e a quelli per l’angolo cieco si aggiunge il cruise control intelligente, che adatta l’andatura in base ai limiti. Inoltre, alla segnalazione di un veicolo in arrivo di lato mentre si fa retromarcia uscendo da un parcheggio o da un passo carrabile è abbinata anche la frenata se si rischia un incidente. Riservata alla 1.6 CRDi automatica la trazione integrale, che fa salire il listino di altri 1.700 euro.

Come va

Nel nostro test della nuova Hyundai Kona 1.0 T-GDi Hybrid XLine abbiamo alternato strade ad alto scorrimento (inclusa la tangenziale milanese), tratti più tortuosi e percorsi cittadini. In queste condizioni e avendo utilizzato le varie modalità di guida (da quella più attenta ai consumi a quella più “sportiva”), dopo un’ottantina di chilometri il computer di bordo indicava una media di circa 17 km/litro: un valore di tutto rispetto, e non troppo distante dai 18,5 km/litro omologati nel ciclo WLTP. Ovviamente, in occasione di una prova completa, verificheremo con maggior precisione il consumo con i nostri flussimetro e rilevatore satellitare (leggi qui come facciamo i test). Il 1.0 a tre cilindri ha il giusto brio, ma in accelerazione si fa sentire, mentre in velocità si avverte qualche fruscio di troppo. Buono, invece, il comfort delle sospensioni sui fondi irregolari e apprezzabile la maneggevolezza fra le curve, come nel traffico. Abbastanza reattivo e preciso lo sterzo, e rassicurante la tenuta di strada, anche se va detto che l’auto del test montava le gomme di 235/45 R 18 del pacchetto Style (1.000 euro, incluso il tetto di colore nero).

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Lo spazio a bordo è buono in rapporto alle dimensioni dell’auto (e alle forme dinamiche della carrozzeria).
> Dotazione. La Xline ha fari full led, cruscotto digitale e i principali sistemi di sicurezza, incluso il centraggio in corsia.
> Maneggevolezza. Fra le curve, come in città, questa crossover compatta si trova a suo agio.

DIFETTI
> Luci. Fari e fanali sono divisi in due, ma una parte è agli angoli dei paraurti, a rischio di danneggiamento.
> Materiali. Plancia e pannelli delle porte non sono dei più gradevoli al tatto, anche considerato il tipo di auto.
> Rumorosità. Il tre cilindri si fa sentire in accelerazione, e in velocità non mancano i fruscii.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 172/1500-4000
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 12,2 (16,6)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 124*
No rapporti del cambio 6 (manuiale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,9
Consumo medio (km/l) 18,5*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 421/180/155
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1265
Capacità bagagliaio litri 361/1143
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

*In base al ciclo WLTP.

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Aggiungi un commento
Ritratto di Check_mate
22 marzo 2021 - 15:14
Questo restyling mi ha permesso di passare da due ad un solo volante. L'hanno peggiorata ovunque, ma quei passaruota a risaltare il secondo fanale... Aiuto.
Ritratto di Stefano1985
22 marzo 2021 - 18:00
Quasi 50 milioni delle vecchie lire per un 1.0 , mi sembra di sognare
Ritratto di Antonio D.
22 marzo 2021 - 18:17
1
Mi ha tolto il post dalle mani. Concordo in pieno. Ormai le Case automolistiche escono con listini proibitivi. Per fortuna ho già un auto.
Ritratto di AndyCapitan
15 aprile 2021 - 18:22
1
difatti.....pensate voi dove siamo arrivati con i prezzi....check....mi sento di darti ragione...e' peggiorata!!!!
Ritratto di domenico mura
25 aprile 2021 - 07:24
Io presa 1600 diesel 136 cv xtech ingresso della gamma mild hibrib cerchi in lega dando dentro yaris di 9 anni prezzo con metallizzato euro 1900000 ma chi ti dà un 140 cv a questo prezzo completa di quasi tutto poi può piacere o no provatela grande
Ritratto di Donato Ravenna
23 marzo 2021 - 16:43
1
Hai scritto tu quanto ho pensato io. Nulla da aggiungere
Ritratto di deutsch
23 marzo 2021 - 22:32
4
Nel 2021 ancora con la conversione in lire ... Questo sono i prezzi per auto con questa dotazione per risparmiare occorre puntare su modelli meno dotati, sicuri e tecnologici
Ritratto di gv83
22 marzo 2021 - 15:17
Ma in base a cosa viene classificato come suv? mi sembra una i30 un po piu alta
Ritratto di -katayama-
22 marzo 2021 - 17:35
@gv83 In base al prezzo, ai consumi e a quanto devi sfanalare per levartela dalle p4lle in autostrada.
Ritratto di CB400four
23 marzo 2021 - 00:15
6
tutto vero purtroppo
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