PRIMO CONTATTO

Hyundai i40 Wagon: piace anche turbodiesel

La nuova station wagon Hyundai i40 ha una linea gradevole, è facile da guidare e con il 1.7 turbodiesel da 136 CV ha la giusta dose di brio. Il cambio manuale, invece, è un po’ ruvido.

21 giugno 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.100
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    5
Hyundai i40 Wagon
Hyundai i40 Wagon 1.7 CRDi 136 CV Style
Un’alternativa alle europee

A vederla, così filante, equilibrata (pur nei suoi 477 centimetri di lunghezza) e non priva di una buona dose di eleganza, sembra quasi una delle ultime famigliari europee dalla linea marcatamente sportiva, con il tetto che scende verso la coda e il lunotto molto inclinato. Le banali wagon coreane di un tempo sono un lontano ricordo. E infatti, la i40, come la maggior parte delle ultime realizzazioni della Hyundai, nasce in Germania, dove è stata progettata. Si tratta, insomma, di una degna concorrente delle station wagon che vanno per la maggiore, dalla Peugeot 508 SW alla Volkswagen Passat Variant, dalla Ford Mondeo SW alla Opel Insignia Sports Tourer.

Sarà la versione più venduta

Meno di due mesi fa avevamo provato in anteprima la 2.0 GDI a iniezione diretta di benzina (leggi qui il primo contatto), brillante e silenziosa. Ora siamo saliti sulla 1.7 a gasolio da 136 cavalli, quella che secondo la Hyundai sarà una delle versioni di punta per il mercato italiano, che da anni, ormai, per questo tipo di vetture è composto principalmente da “dieselisti”.

Silenziosa e disinvolta

Il quattro cilindri turbodiesel common-rail di 1685 centimetri cubi è ben insonorizzato, sia al minimo sia in movimento a velocità costante; soltanto nelle forti accelerazioni alza un po’ la voce, ma mai tanto da diventare fastidioso. La potenza non è abbondante, ma è adatta al tipo di auto, studiata per soddisfare le esigenze di lavoro e quelle legate al tempo libero della famiglia. Infatti, i 136 cavalli della Hyundai i40 consentono a questa grossa station wagon di muoversi con disinvoltura, anche a pieno carico. Certo, non bisogna avere delle velleità sportive, anche perché l’abbinamento con il cambio manuale (nella foto)  non è dei più riusciti (gli inserimenti delle sei marce sono un po’ ruvidi, soprattutto quando si cerca di passare rapidamente da un rapporto all’altro).

Può parcheggiare da sola

In città la Hyundai i40 si guida senza eccessivo sforzo: a bassa andatura lo sterzo è leggero e il motore gira fluido e regolare. Quando si deve parcheggiare, però, la ricerca dello spazio adatto alla lunga station wagon può richiedere tempo, e una volta trovato bisogna fare i conti con la scarsa visibilità posteriore. L’esemplare del nostro test era nell’allestimento Style che in manovra aiuta con i sensori di distanza anteriori e posteriori (di serie), e perfino la retrocamera. Inoltre, acquistando l’Exclusive Pack (2.000 euro) si aggiunge il nuovo sistema di parcheggio assistito Smart Parking Assist: consente di fare la manovra agendo su acceleratore e freno, senza toccare il volante, che gira da solo. E proprio la tecnologia è tra i punti di forza di questa nuova Hyundai, davvero vicina, non solo nella forma, ma anche nella sostanza, alle più evolute concorrenti europee. L’Exclusive Pack, infatti, comprende anche i fari bixeno che si orientano in curva e il dispositivo che avvisa il guidatore quando cambia involontariamente corsia.

Non gradisce le buche

Il comfort in autostrada è elevato, grazie alla comodità dei sedili, ben imbottiti e non troppo morbidi, e all’ampiezza dell’abitacolo (solo chi siede al centro del divano soffre un po’, disturbato dall’ingombrante mobiletto con le bocchette dell’aria). Anche sulle strade tortuose, come i percorsi di montagna o i lungomare con curve e controcurve, la Hyundai i40 si comporta bene, rivelandosi abbastanza agile e rigida di sospensioni, tanto da non infastidire i passeggeri con continue oscillazioni laterali della carrozzeria. Peccato, però, che sulle buche e sugli avvallamenti più pronunciati la risposta sia piuttosto secca, a tutto svantaggio del comfort.

Al semaforo non si fa pregare

I dati di omologazione della casa parlano di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e di una velocità massima di 198 km/h: valori che ci sono sembrati alla portata della macchina, e che verificheremo su alVolante al più presto (assieme a quelli relativi ai consumi di carburante, che valutiamo lontani dai 22,2 chilometri con un litro di gasolio di cui parla la Hyundai).

Non scivola sulle plastiche

L’interno, spazioso e curato nelle finiture, è realizzato con materiali di qualità e ha un aspetto moderno, ma le forme della plancia sono un po’ elaborate, soprattutto nella parte centrale, sotto lo schermo del navigatore satellitare, dove trovano posto tutti i comandi principali (tanti e davvero vicini tra loro). Grande e ben fatto anche il baule, che può arrivare a una profondità superiore ai 180 centimetri abbattendo il divano (in due parti) e può essere dotato di pratiche barre in metallo che scorrono sul pavimento, in modo da bloccare i bagagli. Per agevolare le operazioni di carico c’è anche il portellone elettrico: si alza e si abbassa premendo un tasto.

Anche “pulita” da 116 CV

La Hyundai i40 sarà nelle concessionarie dal prossimo settembre, nelle versioni 1.6 GDi da 135 cavalli a benzina, 2.0 GDi da 177 e 1.7 CRDi da 136 CV. I prezzi partono dai 23.490 euro della 1.6 GDi Classic (gli altri allestimenti sono Comfort e Style, il più ricco). Nella gamma è prevista anche la 1.7 CRDi Blu Drive (da 24.990 euro) da 116 CV, con il sistema Isg (è lo Start&Stop della Hyundai e costa 350 euro) e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, che per la casa dovrebbe consentire una percorrenza di 23,3 km/l, con emissioni di CO2 pari a 113 g/km.

 
Secondo noi

PREGI

> Finiture. I materiali dell’abitacolo sono di buona qualità e gli assemblaggi precisi: si vede subito che è una Hyundai di nuova generazione.
> Dotazione. Quella dell’allestimento Style del test (la più ricca) è davvero completa: ci sono anche il navigatore satellitare, i fari allo xeno e i cerchi in lega di 18”. Tutte le versioni, comunque, hanno sette airbag e l’Esp di serie.
> Spazio. Ce n’è tanto, per i passeggeri come per i bagagli. Con una distanza tra i sedili anteriori e il divano che varia da 18 a 42 centimetri: chi siede dietro non ha nulla di cui lamentarsi.

DIFETTI

> Cambio. Gli inserimenti delle sei marce non sono morbidi.
> Sospensioni. Sulle strade dissestate, la risposta è un po’ secca e rende la macchina poco confortevole.
> Visibilità. È scarsa, soprattutto quella posteriore, come spesso accade nelle ultime station wagon, che hanno il lunotto molto inclinato e i montanti del tetto spioventi (la Style, comunque, ha di serie i sensori di distanza e la retrocamera).

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1685
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 100 (136)/4000
Coppia max Nm/giri 325/2000-2500
Emissione di CO2 grammi/km 134
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 477/182/147
Passo cm 277
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 553/1719
Pneumatici (di serie) 215/50 R 17
La Hyundai i40 è disponibile con tre motori: due a iniezione diretta di benzina, 1.6 da 135 CV e 2.0 da 177 CV, e un turbodiesel 1.7 declinato in due livelli di potenza: 116 e 136 CV. Per il 2.0 benzina e il 1.7 CRDi nella versione più potente è possibile avere il cambio automatico a sei rapporti. 
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.6 GDI Classic 23.490 benzina 1591 135/99 195 11,6 15,6 149 1320
2.0 GDI Comfort 26.200 benzina 1999 177/130 212 9,7 13,9 169 1345
2.0 GDI Comfort aut. 27.400 benzina 1999 177/130 208 n.d. 13,0 179 n.d.
2.0 GDI Style 29.100 benzina 1999 177/130 212 9,7 13,9 169 1345
2.0 GDI Style aut. 30.900 benzina 1999 177/130 208 n.d. 13,0 179 n.d.
1.7 CRDi 116 CV Classic 24.990 gasolio 1685 116/85 190 12,9 23,3 122 1410
1.7 CRDi 116 CV Comfort 26.700 gasolio 1685 116/85 190 12,9 23,3 122 1410
1.7 CRDi 136 CV Comfort 27.600 gasolio 1685 136/100 198 10,6 16,7 134 1420
1.7 CRDi 136 CV Comfort aut. 28.800 gasolio 1685 136/100 n.d. n.d. n.d. 159 n.d.
1.7 CRDi 136 CV Style 31.100 gasolio 1685 136/100 198 10,6 16,7 134 1420
1.7 CRDi 136 CV Style aut. 32.300 gasolio 1685 136/100 n.d. n.d. n.d. 159 n.d.
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Ritratto di fandialvolanten.1
21 giugno 2011 - 17:33
ADORO QUESTA MACCHINAA!! La trovo bellissima e filante, con una linea sportiva e pittosto particolare...Mi piacee!! Spero che la compreranno i tantissimii!! BRAVA HYUNDAII!!
Ritratto di akabuster
23 giugno 2011 - 08:40
La linea,soprattutto lateralmente e'copiata spudoratamente a quella dell'Avensis SW rispetto alla quale offre meno affidabilita'e qualita'. Ricordo che lo stesso 4R ha scritto nella sua guida all'acquisto: "l'Avensis e' l'unica auto della sua categoria che vale piu'di quello che costa", e tenuto conto degli sconti e promozioni varie,costa pure poco. Non vedo perche'comprarmi una coreana quando posso avere una giapponese. Hai voglia i fanboy della Hyundai a dire che la qualita'e come quella di una Toyota...Forse non avete mai percorso 600.000 km con una Carina E del 93 alimentata a GPL. Vallo a fare con la Hyundai...
Ritratto di rmk
4 ottobre 2011 - 08:34
il post precedente era x te, comuque sulla fiancata io ci vedo opel, sul paraf ant ci vedo mazda, su taglio del faro ant con raccordo paraf ci vedo ford fiesta, originale terzo finestrino e coda, bello cofano meno area calandra, dentro un po barocca ma non scontata ne tedesca ne coreana ne tantomeno giap.
Ritratto di MARYO
30 giugno 2011 - 03:12
proprio una bellissima macchina e mi piace piu' delle concorenti FORD MONDEO e VW PASSAT. Magari l'avessi.
Ritratto di rmk
4 ottobre 2011 - 08:30
io di chilometri ne ho fatti 135 mila e ringrazzio il celo della garanzia lunga, quella è finita e spero non ceda l'elettronica, toyota ha una qualità apparente, premetto che a casa ci sono pure 2 ssangyong, una lancia e nei dintorni della famigli diverse fiat e vw, vi posso garantire che non si salva nessuno, ricordo però della vecchia croma che avevamo che si fermò a 400mila. Cambiate pure e ricordate che anche i giap hanno prodotto in corea ma tanto questa è fatta in germania!!!! e vi garantisco che è ben fatta. N.B.: a me piacciono le inglesi e le americane :) /\/\ i campanilismi ed i moralismi inutili!!!!!!!!!
Ritratto di Mister Grr
21 giugno 2011 - 17:39
ben due prove su una stessa macchina non italiana? We, non farci abituare, eh :) Ormai ho già detto tutto quello che devo dire su questa macchina, non mi piace ripetere le stesse cose più volte.
Ritratto di bombolone
22 giugno 2011 - 11:58
Fanno bene a dedicare più prove (a parte che questa non è una prova con gli strumenti, ma un primo contatto) alla stessa auto quando cambiano i motori
Ritratto di Mister Grr
22 giugno 2011 - 12:45
era una presa in giro di alvolante...questo trattamento le riserva solo alle italiane, al massimo alla golf.
Ritratto di Blade Runner
21 giugno 2011 - 17:59
Ma Mister Grr non va mai in vacanza?
Ritratto di Mister Grr
21 giugno 2011 - 18:05
quest'anno nada, ho la tesi in ballo e ho tirocinio fino al 19 agosto. Mi fa piacere che ti interessi tanto al mio benessere! Mi sei simpatico :D
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