PRIMO CONTATTO

Kia Niro: confortevole e scattante

La Kia e-Niro è la versione a batteria della crossover coreana: è spaziosa, silenziosa e nella versione da 204 CV ha brio da vendere. Elevata l’autonomia e, di conseguenza, i tempi di ricarica.

12 dicembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.000*
  • Autonomia

    455 km
  • Emissioni di CO2

    - grammi/km
  • Euro

    -
Kia Niro
Kia Niro e-Niro 64 kWh

*Prezzo indicativo

Si fa riconoscere

Da luglio 2019, l’offerta “green” della Kia si arricchirà di due vetture elettriche. Una è la Soul, appena presentata al Salone di Las Vegas (ne parliamo qui), l’altra è la Kia e-Niro protagonista del nostro test. La versione a batteria della crossover coreana ha paraurti e mascherina specifici, che la fanno distinguere a colpo d’occhio dalle varianti ibrida e ibrida plug-in. In particolare, l’unica presa d’aria nel frontale (dove si trova anche la presa di ricarica) è nella parte bassa del paraurti, che ha luci diurne a led “a freccia” e dettagli blu. Inserti dello stesso colore si ritrovano nella zona posteriore (dove le luci agli angoli dei paraurti sono un po’ troppo esposte agli urti) e all’interno: nei sedili e attorno alle bocchette del “clima”. 

Tanto spazio

Originale la consolle fra le poltrone, priva della leva del cambio: al suo posto una rotella per selezionare la marcia avanti, la retro, la folle o la posizione di parcheggio. Qui si trova anche la levetta del freno a mano elettronico (per le versioni ibride è a pedale, scomodo). Sempre fuori mano, invece, i tasti a sinistra del volante, che rischiano di far distrarre dalla guida. Il cruscotto digitale di 7 pollici della Kia e-Niro è moderno, ma non estroso; cambia visualizzazione in base allo stile di guida impostato (Eco+, Eco, Normal o Sport). L’abitacolo è spazioso: le batterie (da 39,2 o 64 kWh) sono sotto al pavimento, che è più alto di un paio di centimetri rispetto alle altre versioni. Si sta con le gambe leggermente più raccolte, ma non ci si può proprio lamentare dello spazio (la distanza fra i sedili anteriori e posteriori è variabile fra 18 e 45 cm). Sul divano si può viaggiare bene anche in tre, e il baule è tutt’altro che piccolo: la casa coreana dichiara 455 litri di capacità minima (1405 la massima), più della variante ibrida (405 litri) e molto di più di quella plug-in (324).

Due versioni

Come accennato, la Kia e-Niro sarà disponibile in Italia la prossima estate (nei paesi del nord Europa e in Francia la commercializzazione è già iniziata). Due le versioni: quella con batteria più piccola, 39,2 kWh, promette un’autonomia di 289 km e sfrutta un motore elettrico da 136 cavalli. L’altra, quella del nostro test, di cavalli ne ha 204 e, grazie alla batteria da 64 kWh, porta l’autonomia dichiarata a 455 chilometri. Va da sé che i tempi di ricarica siano più lunghi: da una colonnina a 7,2 kW servono circa 9 ore per fare il “pieno” (contro le sei ore della variante meno performante). Utilizzando i punti di ricarica rapida trifase da 100 kW basta poco più di mezz’ora per portare la carica della batteria dal 20% all’80%. Ma non sono ancora disponibili in Italia.

Promette tanta tecnologia

È ancora presto per parlare di dotazione, visto che il listino della Kia e-Niro sarà disponibile solo fra qualche mese, ma il portafogli tecnologico che questa crossover elettrica potrà offrire è di tutto rispetto. Fra i sistemi di assistenza alla guida non mancheranno l’avviso anti-colpo di sonno, i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, l’allarme contro le uscite accidentali di corsia, la frenata automatica d’emergenza, gli abbaglianti automatici e persino la guida semiautonoma in autostrada. Per il comfort si può contare sulle regolazioni elettriche delle poltrone (disponibili anche in pelle) e sul loro riscaldamento. Infine, l’impianto multimediale, con schermo di 7 o di 8 pollici, è completo di Apple CarPlay e Android Auto e può avere le app TomTom Live che informano su condizioni meteo, traffico, disponibilità di parcheggi e colonnine di ricarica.  

Si guida bene

Le batterie, si sa, non pesano poco: 457 kg per quelle da 64 kWh della versione del nostro test (317 kg nel caso della versione da 39,2 kWh). Tuttavia, il fatto che siano sotto il pavimento abbassa il baricentro, a beneficio della guida in curva, dove la Kia e-Niro non si comporta affatto male. I 204 cavalli del motore elettrico non fanno sentire gli oltre 1700 kg di peso complessivo neppure in accelerazione: la casa dichiara solo 7,8 secondi per lo “0-100”, un valore realistico alla luce della verve dimostrata da questa vettura. Nei rallentamenti l’azione dei dischi subentra solo in una seconda fase, mentre inizialmente viene privilegiata la frenata elettrica per recuperare energia per le batterie. Grazie alle piccole palette dietro al volante (ricordano quelle dei cambi sequenziali) si può regolare l’intensità del recupero su quattro livelli; inoltre è disponibile una modalità Auto, che si attiva con la leva di destra e che tiene conto anche della tipologia di percorso (salita, discesa, prossimità a un incrocio…) e della distanza dagli altri veicoli. Infine, tenendo tirata a lungo la levetta di sinistra si può fermare completamente l’auto senza utilizzare il pedale del freno. A fine test, l’autonomia ci è sembrata buona: dopo 85 km di guida tutt’altro che rilassata il computer di bordo segnava ancora disponibili 355 km (eravamo partiti col pieno, ovvero 455 km).

Secondo noi

Pregi
> Guida. La batteria sotto il pavimento abbassa il baricentro e migliora la dinamica in curva.
> Scatto. Il motore elettrico da 204 cavalli assicura una grande verve.
> Spazio. A bordo i centimetri non mancano, e il baule è tutt’altro che piccolo.

Difetti
> Luci posteriori. Quelle agli angoli del paraurti sono a rischio rottura persino nei piccoli urti.
> Pulsanti. I tasti a sinistra del volante obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada.
> Tempo di ricarica. Da una colonnina a 7,2 kW servono quasi 10 ore per fare il pieno.

SCHEDA TECNICA
Motore elettrico sincrono trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/3800-8000
Coppia max Nm/giri 395/0-3600
Emissione di CO2 grammi/km 0
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Tipo batteria polimeri di litio
Capacità kWh 64
Tensione Volt 356
Tempo di ricarica 9 ore 35 minuti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 167
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,8
Autonomia (km) 455
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/181/156
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1716
Capacità bagagliaio litri 451/1405
Pneumatici (di serie) 215/55 R 17
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Ritratto di Mbutu
14 dicembre 2018 - 19:31
Gente, uno indica la luna e voi guardate il dito. Vedete di fare un piccolo processo di astrazione. @fastidio: L'esempio dell'antenna satellitare è quanto mai calzante. Perchè c'era chi non la metteva perchè riteneva il costo eccessivo; quindi faceva il giro dei vicini per scoprire in quanti erano interessati e divideva il costo. Magari non sarai l'unico nel tuo condominio a volere la presa per ricaricare. Magari sarete due o tre ...o di più. Tutti insieme vi dividerete il costo di una ministazione di ricarica e contabilizzerete i consumi. E se proprio hai solo vicini carogna che temi ti rubino la corrente, vorrà dire che tu non ti comprerai la macchina elettrica, che ti devo. @roomy79: quante volte ti capita di fare 400 km in un giorno con entrambe le macchine? Vorrà dire che tu e tua moglie farete un giorno a testa a mettere la macchina in box a ricaricare. Qualche giorno fa non ricordo che utente abbia detto che ci si inventa i problemi più ingarbugliati ed i casi più particolari anzichè cercare soluzioni ...aveva ragione.
Ritratto di Roomy79
14 dicembre 2018 - 20:11
1
Guarda son stato un po impulsivo, il fatto mbutu è che sul tema vedo un accelerazione forzata, innaturale, quasi pianificata, mentre su molti altri problemi (rifiuti, inceneritori, aziende che non rispettano le norme ambientali) non vedo questa sensibilità e spinta in avanti che farebbe fare miglioramenti ben piu grandi al nostro povero pianeta, semplicemente perche non c’e abbastanza da mangiare come nel caso delle auto.
Ritratto di Mbutu
15 dicembre 2018 - 19:03
Roomy79: per carità, in questo hai ragione. Il fatto è che bisogna anche fare buon viso a cattiva sorte. Anche io auspicherei interventi su altre cose, non per questo però devo "schifare" quello, magari poco, che viene fatto. L'auto elettrica ha degli indubbi vantaggi sotto molti profili. Nel valutarla poco mi importa del fatto che non vengano cambiate le centrali termiche dei condomini.
Ritratto di fastidio
17 dicembre 2018 - 13:56
3
In una paesino di montagna (seppur molto turistico) trovo difficile installare una colonnina di ricarica pur trovando altri condomini interessati, non stiamo parlando di un'antenna che poteva avere un range di interessati maggiore. In questo paesino forse non sanno nemmeno cosa sia un'auto elettrica, si muovono con l'ape e chi ha la casa ce l'ha magari perche ereditata dai parenti e ci arriva con la panda 4x4 o la volvo 740..secondo me le elettriche al 100% non sono ancora la scelta giusta almeno in italia, penso che la scelta ottimale possa essere come per la Bmw i3 range extender, il motore elettrico con una piccola unità termica per ricaricare o aiutare in casi estremi..
Ritratto di Roomy79
17 dicembre 2018 - 18:50
1
Sposo in pieno, elettrico piu termico che sostituisce e supporta, per non rimanere mai a piedi
Ritratto di pikkoz
13 gennaio 2019 - 01:30
Ma scusa come fai a dire che non sai se ritorni? Metti che arrivato in cima dopo una salita molto ripida a pieno carico arrivi con il 50% di carica (dubito fortemente di meno con 64kw) al ritorno consumi un niente per via del recupero dell energia . Lasciando una vettura elettrica al freddo non "perde la carica" , ma c'e' meno energia "disponibile" a temperature molto basse chiedendo molto alla batteria. Oltretutto se la si lascia ferma per tante ore, una prolunga da 220v attaccata ad una normale presa di corrente la setti con un basso assorbimento da 1KWh e in 24h dal 50% arriva al 90%
Ritratto di Jonny1
13 dicembre 2018 - 22:33
Io devo ringraziarvi tutti di cuore ragazzi. Quando sento il bisogno di allegerire il peso della giornata, vengo qua e leggo i commenti sugli articoli pubblicati. Mi diverto troppo a leggere. Anzi, non so se si può dire, ma spesso salto parte degli articoli e vado ai commenti. Mi piacerebbe poter insultare qualcuno anche a me, così solo per scaricare i nervi. Che ne dite? Ci provo? Comunque, a quanto pare, il gruppo Hyundai- Kia, dal punto di vista dell'elettrificazione sembra uno dei pochi che può impensierire Tesla. Aspettiamo con ansia la FCArisposta naturalmente, che spiazzerà tutti!
Ritratto di simonesebastianelli
13 dicembre 2018 - 23:43
il sentiero e' stato tracciato.commentare i pionieri di un'idea (che certamente)sara' il futuro della mobilita',e' giusto e logico. Non condividere e' comprensibile, a causa della concezione pragmatica di automobile,insita fortemente in noi.Sono un rappresentante che percorre 45-48.000 km l'anno.Devo spendere poco,sia di carburante che di mezzo.Mi trovo bene con Renault.Ogni macchina mi ha trasportato senza problemi per oltre 200.000 km. Proprio per questo ho deciso di iniziare a scrivere:perche' il concetto che molti di voi hanno di automobile e' figlio di preconcetti. Ci sono tante auto valide.Anche quelle che vi fanno schifo.Buona serata a tutti
Ritratto di schizzo650
14 dicembre 2018 - 02:46
Calcolando 6000 euro di incentivo, non sarebbe male per chi abita in città,penso che ne vedremo tante a Milano Bologna e altre città della pianura padana, il prossimo passo sarebbe aumentare il prezzo del gasolio per sostenere gli incentivi dell'elettrico, così si accelera la conversione degli automezzi più inquinanti
Ritratto di FRANCESCO31
14 dicembre 2018 - 20:12
tu 6 consigliere di Macron, vero? ! ?
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