PRIMO CONTATTO

Kia Picanto: l’hanno fatta bene, ma senza proteggerla

Questa citycar si distingue per la linea, originale e grintosa, e per gli interni ben rifiniti. È anche comoda, e il suo 1.0 promette di essere molto economo. Ma la carrozzeria non è per nulla protetta dai piccoli urti.

14 aprile 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    11500  circa
  • Consumo medio

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    5
Kia Picanto
Kia Picanto 1.0 Trendy 5 porte
Una faccia molto diversa

Nata nel 2004 e rivista nel frontale quattro anni dopo, la Kia Picanto è una citycar poco vistosa, con un abitacolo classico e abbastanza spazioso. Tra poco, a inizio maggio, nelle concessionarie arriverà il nuovo modello, dalle forme molto più decise e originali: il muso ha un massiccio paraurti sporgente e fari “cattivi”; i finestrini che salgono verso la coda vengono sottolineati da un’ampia nervatura sulla fiancata, e la coda ha sinuosi fanali “a virgola”. L’insieme è riuscito, moderno e quasi sportivo; la grinta sarà ancora più evidente nella versione a tre porte (una novità, per la Picanto) che arriverà dopo l’estate. Ma questa “cittadina” dovrebbe essere meglio protetta dai piccoli urti: mancano delle fasce paracolpi, i fanali posteriori posizionati agli angoli del paraurti sono estremamente vulnerabili, e lo spoiler anteriore verniciato è destinato a grattuggiarsi presto contro qualche marciapiedi. Per non parlare degli indicatori di direzione incorporati nei gusci dei retrovisori: in caso di rottura, il costo della sostituzione cresce parecchio.

Spazio ok, ma per entrare dietro giù la testa

La Kia Picanto è tutta nuova: rispetto a prima è più lunga di 6 cm e ha un passo superiore di 1,5 cm; invariate larghezza e altezza. Le conseguenze, sulle misure dell’abitacolo, sono ridotte: c’è giusto qualche centimetro in più per la gambe di chi siede davanti, a scapito, però, di chi sta dietro; in ogni caso, quattro adulti di media statura viaggiano abbastanza bene, e sul divano resta spazio per un ragazzino. Con la nuova forma delle porte posteriori, tuttavia, peggiora l’accessibilità al divano: ora bisogna chinare molto di più la testa per entrare. La capacità del baule aumenta da 157 a 200 litri, un buon valore per la categoria; peccato solo che lo schienale del divano (molto inclinato) lo renda meno sfruttabile: la profondità, nella parte alta, è davvero ridotta. Scomoda, poi, la soglia di carico a 75 cm da terra.

L’hanno fatta bene

Al di là delle misure, nell’abitacolo si ha l’impressione di stare su una vettura fatta come si deve: materiali di qualità, stile moderno, cura per i particolari. Gli inserti color alluminio distribuiti un po’ ovunque alleggeriscono la forma dei pannelli e della plancia; particolarmente gradevole (anche se manca il termometro dell’acqua) è il cruscotto, con tre strumenti inseriti in profondi semiconi, per limitare i riflessi in caso di forte luce esterna.

I comandi, nella Kia Picanto, sono ben disposti, il posto guida risulta piuttosto comodo e personalizzabile a piacere; si regolano in altezza, oltre al volante e al sedile, anche le cinture di sicurezza; si tratta di una “finezza” poco diffusa anche in vetture che costano il triplo. Davanti, lo spazio per i piccoli oggetti non manca affatto: oltre al cassetto nella plancia, ci sono ampie tasche nelle porte, un vano davanti alla leva del cambio (con due portabicchieri) e un cassettino estraibile sotto il sedile destro. Va meno bene dietro, dove si può contare soltanto sulle tasche sul retro degli schienali anteriori.

Un tre cilindri che se la cava e un buon comfort

È il momento di partire. La novità tecnica più importante è il motore, un 1.0 a tre cilindri che dovrebbe consumare poca benzina: il dato di omologazione è di 23,8 chilometri/litro (in media). Noi stimiamo di aver percorso circa 16-17 km con un litro, che sarebbero comunque un valido risultato; per una verifica più precisa, con i nostri strumenti elettronici, vi rimandiamo a una prossima prova su alVolante.

Di certo, il “motorino” risponde con buona prontezza e, se proprio non gli si tira il collo, non esagera con il baccano. Le prestazioni sono proporzionate ai suoi 69 cavalli, cioè adeguate a muoversi in città, dove la Picanto è anche molto maneggevole: si guida con “due dita”. Invece, sulle strade veloci, o in salita, occorre “smanettare” parecchio con il cambio (la cui leva ha la corsa un po’ lunga, ma innesti morbidi) ogni volta che si vuole riprendere velocità con un po’ di brio. Peccato, a questo punto, che in Italia non venga importata la versione 1.2 a quattro cilindri, che con 85 cavalli consente una guida più “sciolta” fuori dalle mura cittadine: secondo la casa, passa da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi (invece dei 14,4 della 1.0) e tocca i 171 km/h (anziché 153).

Il comportamento in curva è prevedibile: se si esagera con la velocità, la Kia Picanto si appoggia con decisione sulle ruote esterne ed è il muso che tende ad allargare per primo, ma basta togliere gas per rientrare in traiettoria. Buono il comfort sulla buche, con i cerchi di 14” montati di serie; scegliendo quelli in lega di 15” (a richiesta) i sobbalzi sono più evidenti.

Quattro allestimenti

I prezzi della Kia Picanto verranno comunicati soltanto a maggio, ma possiamo anticipare che la “base” (Easy) verrà proposta a circa 9.000 euro, e avrà di serie già sei airbag (tanti, per una citycar), il servosterzo, il divano in due parti reclinabili e la garanzia di ben sette anni (o 150.000 km). Ci saranno, poi, altri tre allestimenti, via via più ricchi: City, Style e Trendy (quest’ultimo è quello dell’esemplare del nostro test), che dovrebbe costare circa 11.500 euro. La dotazione della Trendy sarà piuttosto ricca per una citycar, e comprenderà quattro alzacristallo elettrici, la radio con le prese Aux e Usb, il “clima” manuale, il volante rivestito in pelle e i fendinebbia; a richiesta, solo l’Esp (attorno ai 500 euro), i cerchi in lega leggera di 15 pollici (700-800 euro) e la verniciatura metallizzata (circa 400 euro).

Secondo noi

PREGI
> Comfort. “Leggera” da guidare, comoda sulle buche e non troppo rumorosa, è una citycar comoda.
> Finiture. Sono curate, soprattutto tenendo conto del prezzo.
> Garanzia. Dura sette anni (o 150.000 km): un record, e una bella tranquillità per chi compra la piccola coreana.

DIFETTI
> Accessibilità posteriore. La forma delle porte obbliga ad abbassare molto la testa per accedere al divano.
> Gamma motori. C’è soltanto l’1.0. Peccato, perché l’1.2 (non importato in Italia) rende la Picanto più adatta a un uso anche “fuori città”.
> Protezione piccoli urti. La carrozzeria è davvero esposta alle “toccatine” così frequenti in città.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 cilindri in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6200
Coppia max Nm/giri 95/3500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/160/148
Passo cm 239
Peso in ordine di marcia kg 920
Capacità bagagliaio litri 200/870
Pneumatici (di serie) 165/60 R 14
Kia Picanto
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Ritratto di Mister Grr
14 aprile 2011 - 22:59
Però lasciare un auto così cittadina senza protezioni (tra l'altro con un muso sporgente come il suo) è obiettivamente una cretinata. I colori delle 3 macchine ma soprattutto plancia e cruscotto sono STUPENDI.
Ritratto di Rav
2 agosto 2011 - 23:00
2
Per molti versi concordo con te, in città anche se guidi e parcheggi con cura maniacale, senza protezioni te la ritrovi sfregiata da qualcuno che non sta attento... però è anche vero che tutte le auto da città che hanno grosse protezioni o paraurti grezzi vengono criticate perchè poco eleganti, di aspetto un po' povero (vedi Punto Evo, peugeot 206 e ce ne sono altre). Si conti anche il fatto che seppur tante utilitarie vengano vendute in versioni con paraurti grezzi, la gente punta a quelli in tinta. Quindi sencondo me per un'auto simile che già deve fare i conti con il suo marchio, e col fatto che non si chiama Panda, la scelta non è così da buttare secondo me, forse si poteva mettere qualcosa sugli spigoli, o per lo meno non piazzarci mille fanali e fanalini proprio lì...
Ritratto di Peppe
14 aprile 2011 - 23:14
Dovrebbero importare in Italia anche il 1.2 o, meglio ancora, dovrebbero proporre un 1.0 turbobenzina con 90 CV per competere con la futura Panda 0.9 twinair 86 CV.. Anche le foture Peugeot 108 e Citroen C1 dovrebbero essere proposte con un benzina 1.0 vti da 75 CV e thp da 90 CV! I motori stanno diventando sofisticati anche per le citycar!!!
Ritratto di hornet72
15 aprile 2011 - 12:35
Veramente carina questa macchinetta, sembra la venga/ìx20 in piccolo, gli interni sono belli ed accoglienti. Speriamo che al momento del lancio, dal prezzo di listino, spunta qualche sconticino almeno di 1.500 euro, ed in futuro, speriamo che importano anche il 1.2, piu adatto a qualche passeggiata fuori porta. DA FARCI PIU DI UN PENSIERINO RISPETTO (Ford Ka, Suzuki SPlash, Fiat Panda e Nissan Micra) ALLA CONCORRENZA!!!
Ritratto di beppe81
15 aprile 2011 - 19:04
caspita, sei ottimista! 1500 € su 11500 (il 13%) e su un'auto appena lanciata, peraltro con ottimi prezzi d'ingresso (9000) e ben accessoriata.... mi sembrano davvero tantini! comunque concordo: salvo i difetti evidenziati, che comunque non sono piccoli per una citycar (quelle lucine sul paraurti post si rompono al primo parcheggio), anche a me sembra + carina ed economica delle citycar che hai citato.
Ritratto di trap
15 aprile 2011 - 12:37
ma il record mondiale (delle motorizzazioni a benzina) è ancora della Fiat 500 0.9 da 85cv con 4,1 L/100km contro i 4,2 della Picanto. La Fiat duale della Kia è ovviamente la Panda e non la 500 ma c'è d'aspettarsi che il consumo della nuova Panda sia analogo. Comunque la coreana è vincente sul prezzo (probabilmente anche vs la futora Panda) ed è sicuramente un'alternativa da considerare. Per quanto riguarda le prestazioni, secondo me quelle del 1.0 sono sufficienti perchè chi pretende di più passa almeno al segmento B.
Ritratto di alberto71giordano
15 aprile 2011 - 12:46
CESSO ERA E CESSO RIMARRA!!!!!!!!la mia vicina a l'attuale modello, un giorno ne' la data ,sterzo di sasso, frizzione che strappava in superstrada mi-meda a80 all'ora mi sembrava di decollare!!!!!!!!!!!!
Ritratto di mcosta68
15 aprile 2011 - 14:02
Se il tuo commento è obiettivo come la tua grammatica allora non ci si può fidare di certo.
Ritratto di pietro56
18 aprile 2011 - 13:40
invece di scrivere commenti inutili,è meglio se ti iscrivi a un corso di italiano,perchè hai fatto errori degni di un bimbo di 5 anni
Ritratto di alberto71giordano
18 aprile 2011 - 14:17
siete andati tutti alla bocconi!!!!!!!!!!!!! MA RIMANE UN CESSO DI AUTO!!!!!!!!!!!!
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