PRIMO CONTATTO

Lancia Thema: elegante ma non agile

La berlina di prestigio della Lancia, in vendita da inizio novembre, mette insieme le generose dimensioni e il comfort delle auto americane con finiture di buon livello e uno stile originale. Tra le curve, però, è un po’ impacciata: si fanno sentire tutti gli oltre 2000 kg di peso. Brillante il V6 turbodiesel da 239 CV, e abbastanza rapido il cambio automatico a cinque marce.

18 ottobre 2011

Listino prezzi Lancia Thema non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 50.900
  • Consumo medio

    13,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    191 grammi/km
  • Euro

    5
Lancia Thema
Lancia Thema 3.0 V6 239 CV Multijet Executive
Nome antico, auto moderna

Per questa figlia dell’alleanza tra i gruppi Fiat e Chrysler (che nella versione base col 3.0 V6 Multijet da 190 CV costa 41.400) è stato scelto un nome che riporta a un modello di successo nella storia della Lancia, la Thema, apprezzata negli anni 80 per lo stile originale e le eleganti finiture. Questi elementi, uniti a interessanti contenuti tecnologici, li troviamo anche nella nuova berlinona “torinese”, pur se l’anima ce l’hanno messa gli americani. Non è un mistero, infatti, che la nuova Lancia Thema sia una rivisitazione della Chrysler 300, ancora fresca di debutto negli Usa (in Italia, invece, non verrà importata, come del resto gli altri modelli del marchio Chrysler). Da brava “americana”, ha dimensioni abbondanti (ben 507 centimetri la lunghezza, e 190 la larghezza), che danno qualche problemino nei nostri parcheggi angusti. E sempre da auto “made in Usa” è anche la trazione posteriore: una novità gradita, che pone la nuova Lancia Thema sul piano di rivali tedesche come le BMW Serie 5 e le Mercedes Classe E. Completa il quadro una dotazione tecnologica interessante, a partire dallo schermo a sfioramento di 8,4 pollici (di serie) per gestire la radio con ricezione sia analogica sia digitale, il lettore dvd e il navigatore. E poi ci sono il regolatore di velocità adattivo (costerà circa 2.000 euro, mentre di serie c’è quello “normale”) che rallenta l’auto per tenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.

Massiccia, ma non “pesante”

Lo stile della nuova Lancia Thema intreccia dettagli eleganti (come le cromature alla base dei finestrini, o quella di maniglie, cornici dei fari e griglia frontale) con altri muscolosi: dai generosi passaruota, all’accenno di spoiler alla sommità del portellone del baule. La fascia dei finestrini piuttosto sottile dà un certo slancio e fa risaltare la parte bassa della vettura, facendola apparire ben piantata a terra. In questo, giocano il loro ruolo anche i grandi cerchi in lega di 20 pollici, di serie per la versione Executive, la più ricca. I sottili fari frontali hanno proiettori bixeno, che a partire dall’allestimento intermedio (Platinum) passano automaticamente da abbaglianti ad anabbaglianti quando si incrociano altri veicoli, in modo da non disturbare i loro guidatori.

Un trionfo di morbida di pelle

Anche a bordo, quello che colpisce della nuova Lancia Thema sono le dimensioni generose e l’eleganza. Di serie, già a partire dalla versione base (la Gold) i sedili in pelle Nappa. La più ricca (Executive) ha anche la plancia rivestita in pelle Poltrona Frau. Confortevoli i sedili, tutti molto ampi e con imbottiture soffici ma non cedevoli (quello che manca, semmai, è un buon contenimento laterale in curva). Quelli anteriori sono sia riscaldabili (per tutta la gamma), e dal livello intermedio anche ventilati per non far sudare la schiena in estate. Riscaldabile pure il divano. E se davanti si apprezzano le ampie regolazioni elettriche (incluse quelle del volante e della pedaliera) con memorie per il posto di guida, dietro è la tendina parasole del lunotto, con salita e discesa automatica, a dare un tocco da auto di lusso.

Spaziosa sì, ma meglio in quattro

Seduti sul divano, lo spazio per le gambe non manca, anche se ci saremmo aspettati di meglio da un’auto lunga oltre cinque metri. Inoltre, l’ingombrante tunnel centrale rende difficile la vita a un eventuale quinto passeggero. Altre note stonate? Qualche dettaglio (come la parte bassa dei rivestimenti delle porte o il portaocchiali accanto allo specchietto retrovisore interno) in plastica un po’ rigida, e il baule: non è piccolo, ma ha una bocca di carico alta appena 45 cm e un gradino di 22 tra la soglia e il piano (si fatica con i pacchi ingombranti e le valigie pesanti). Inoltre i suoi rivestimenti non sono il massimo in fatto di qualità, e la forma è tuttaltro che regolare.

In città è un pesce fuor d’acqua…

È ora di partire per il nostro test. Avviato il 3.0 V6 turbodiesel prodotto dalla VM di Cento (di proprietà dei gruppi Fiat e General Motors), qui nella versione da 239 CV, se ne apprezza la bassissima rumorosità. Una volta immersa nel traffico di Torino, la nuova Lancia Thema si è rivelata un po’ impacciata, per via delle dimensioni esagerate, mentre sugli antichi pavé del capoluogo piemontese abbiamo apprezzato il buon lavoro delle sospensioni, che filtrano bene le sconnessioni (a dispetto dei cerchi di 20 pollici). Nei parcheggi, invece, si torna a rimpiangere di non avere un’auto più piccola: provvidenziali, comunque, la telecamera posteriore e i sensori di distanza, davanti e dietro (tutti di serie). Pesante, inoltre, lo sterzo con servoassistenza elettroidraulica. Quando la strada si apre, si può accelerare a fondo e si fanno sentire tutti i 239 cavalli, erogati con grande progressione. Il cambio automatico a cinque marce (prodotto dalla Chrysler) è piuttosto rapido e non fa rimpiangere quello a 8 rapporti progettato dalla ZF (che lo fornisce anche ad Audi e BMW) che è disponibile per ora solo per la 3.6 V6 a benzina (per la diesel dovrebbe arrivare tra qualche mese). Realistici, quindi, i 7,8 secondi dichiarati dalla casa per lo scatto 0-100 km/h (mentre la punta massima ufficiale è di 230 km/h).

…ma in autostrada si prende la rivincita

Nei viaggi, la nuova Lancia Thema dà il meglio di sé, grazie all’abitacolo ben insonorizzato e alle sospensioni, compromesso ideale tra comfort e sportività: la loro messa a punto è stata fatta in Italia, partendo da quelle (un po’ troppo morbide, “alla francese”) della Chrysler 300. I curvoni veloci si affrontano con grande sicurezza, mentre nelle strade più tortuose si fa i conti con il peso notevole (2042 kg a vuoto) e con il lungo passo 305 cm, che non favoriscono di certo l’agilità. Buona, comunque, la precisione dello sterzo. Meno incoraggianti, invece, i consumi: la casa dichiara 13,9 km/litro, ma “a occhio” (o, meglio, leggendo l’indicatore del computer di bordo a fine test) nell’impiego reale siamo attorno ai 9 km/litro. Lo verificheremo con una prova, completa di tutti i rilevamenti, che uscirà presto sulla rivista.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Lo spazio non manca, l’abitacolo è ben insonorizzato: si viaggia “coccolati”.
> Finiture. Pelle e plastiche di qualità. Nel complesso la Thema non scontenta neppure i palati più fini.
> Dotazione. Sedili anteriori climatizzati e con regolazioni elettriche, navigatore con touch-screen di 8,4 pollici, fari bixeno “intelligenti”: alla Lancia non si può dire che abbiano risparmiato.

DIFETTI
> Agilità. Un’auto di oltre 5 metri è impegnativa nella guida in città, e tra le curve impone qualche rinuncia. Inoltre, in manovra lo sterzo risulta un po’ pesante.
> Baule. È ampio, ma ha forme irregolari, una bocca di carico bassa e con un notevole scalino tra il fondo e la battuta del cofano. Migliorabile, inoltre, la qualità dei rivestimenti.
> Sviste. Dettagli come la plastica usata per parte bassa dei pannelli delle porte sono “un pugno nell’occhio”, se raffrontati con la qualità complessiva della Thema.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2987
No cilindri e disposizione 6 a V
Potenza massima kW (CV)/giri 176 (239)/4000
Coppia max Nm/giri 550/1800-2800
Emissione di CO2 grammi/km 191
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 507/190/149
Passo cm 305
Peso in ordine di marcia kg 2042
Capacità bagagliaio litri 462/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/45 R 20
La nuova Lancia Thema è disponibile con due motori V6: sono il benzina 3.6 da 286 CV e il turbodiesel 3.0 declinato in due livelli di potenza (190 e 239 CV). Il motore a benzina è abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, il turbodiesel invece ne ha solo cinque.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
3.6 V6 Platinum 46.900 B 3604 286/210 240 7,7 10,6 219 1801
3.0 V6 Multijet 190 CV Gold 41.400 D 2987 190/140 220 8,7 14,1 185 1963
3.0 V6 Multijet 190 CV Platinum 43.900 D 2987 190/140 220 8,7 14,1 185 1963
3.0 V6 Multijet 239 CV Platinum 46.900 D 2987 239/176 230 7,8 14,1 185 1963
3.0 V6 Multijet 239 CV Executive 50.900 D 2987 239/176 230 7,8 13,9 191 2042
Lancia Thema
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
53
34
27
22
27
VOTO MEDIO
3,4
3.39264
163
Aggiungi un commento
Ritratto di wiliams
18 ottobre 2011 - 19:47
Questa nuova THEMA a me piace molto,è rifinita con cura,offre un notevole confort di marcia,è molto ben accessoriata,esteticamente è molto elegante.Note positive vengono dal motore e cambio automatico,il primo è poco rumoroso e abbastanza vivace,il secondo è abbastanza rapido e addirittura non fa rimpiangere l otto marce della ZF.Pesante e poco maneggevole in città???Bè,anche i vari SUV e BERLINE tedesche che spopolano le nostre grandi città non sono dei peso piuma e nemmeno tanto maneggevoli.
Ritratto di mustang89
18 ottobre 2011 - 21:00
Sembra stupenda! Non vedo l'ora di toccarla con mano, finalmente la Lancia ha la sua ammiraglia! La linea mi piace, però non ha niente della casa torinese. Forse avrebbero potuto cambiare i fanali (troppo lontani da quelli bellissimi della Thesis), comunque in quanto a tecnologia, comfort, lusso, e finiture ha tutte le carte in regola per competere con le più blasonate tedesche. In più, ha una dotazione di prim'ordine, a fronte di un prezzo molto competitivo (gioca a favore il cambio euro/dollaro e quindi il fatto che viene costruita negli Stati Uniti). La vecchia Thema era l'auto da battere negli anni '80, era meglio di Mercedes e Bmw, ci si aspetta molto dalla nuova arrivata.
Ritratto di gig
18 ottobre 2011 - 20:12
... mi sa troppo di Chrisler 200. So che appartengono al medesimo pianale, ma io l' avrei stravolta un pò. Ho già espresso il mio parere sul "piano Fiat", e molti sanno che non sono d' accordo: non mi sembra corretto da parte della Fiat vendere con il proprio marchio auto costruite ed ideate da altri costruttori (che pagherà, non lo metto in dubbio, ma che comunque dovrebbero averne il primato). Non son d' accordo nemmeno sul fatto di stravolgere un mito: la Thema è "morta" anni fa, allora o la si restylingava prima o basta: non ci si può venir fuori dopo un decennio e riproporla. SECONDO ME.
Ritratto di LinUs62
19 ottobre 2011 - 11:42
ma secondo tè la Fiat è l'unica casa automobilistica che fà ciò? da qualche lustro se ne vedon di tutti i colori nel mondo automobilistico...l'unica regola è vendere e non rimetterci soldi...
Ritratto di gig
19 ottobre 2011 - 14:46
NO!
Ritratto di Valerio Ricciardi
21 ottobre 2011 - 07:54
Metti una Chrysler 300 MKII (non 200) accanto a questa, copri i marchi e giochiamoci una cena sul fatto che tu capisca qual'è ciascuna delle due. Capisco che così a costo zero avevano "una nuova macchina", ma a mio avviso così è eccessivo. Non dico tanto, ma almeno gli stampi per le calandre (a barre verticali lancia con un accenno di stilizzazione dello scudo e la barra centrale più marcata e rastremata, orizzontali le americane) potevano differenziarli. Manco quello... non è che se si stacca il marchio lancia si scopre che è un adesivo e sotto c'è quello originale in metallo? Avrà un suo spazio, come ogni macchinone americano fa la sua scena "presidenziale", ma di impensierire davvero le ammiraglie tedesche, non se ne parla. E dinamicamente a differenza delle europee è un grosso cassone pesante, potente e goffo. Americano, appunto. Che Dio gliela mandi buona. Adesso ne regaleranno una alla Presidenza della Repubblica etc etc... Lancia è finita, da quando hanno marcato Lancia anche le utilitarie che sostituivano la Y10, invece di utilizzare ancora il brand Autobianchi. E' Alfa Romeo il brand con cui Fiat fa numeri e che rende (merito anche del design via via migliore), Lancia è cotta. L'ultima chance fu l'ottima Thesis che però era... priva di frontale, non si mette in produzione tal quale - a quei livelli - uno studio di design da Salone dell'Auto. Infatti l'hanno appioppata solo allo Stato, al di là di quelle "istituzionali" comprate dopo giro di telefonate, quante ne vedete in giro?
Ritratto di gig
21 ottobre 2011 - 16:44
:D
Ritratto di prinz4ever
22 ottobre 2011 - 06:47
3
con le proprie opinioni, ma perche' nessuno sparla della opel, quindi addirittura un marchio antagonista di fiat, che ha cambiato mascherina al doblo' e lo vende come combo??? e allora? e' solo la fiat a fare queste sinergie? e' giusto sparlare sempre e solo della fiat perche' e' di moda? o piu' in generale si parla male di tutot cio' che e' italiano? Per favore, cerchiamo di essere tutti piu' obiettivi.
Ritratto di gig
22 ottobre 2011 - 09:07
La cosa che a me non va giù è questa.
Ritratto di osmica
22 ottobre 2011 - 09:32
Forse sarebbe opportuno conoscere le differenze di mercato tra il mercato delle autovetture e quello dei veicoli commerciali. Se guardi, di veicoli commerciali uguali ma con vari marchi c'e' ne sono parecchi: Qubo, con Citro e Peugeot, idem lo Scudo, sempre PSA. Poi la renault, con nissan e opel (il concorrente dello Scudo). Ecc ecc ecc. Se vai a considerare che: i vari marchi, vendono molto o molto poco a seconda del paese. Es. la Fiat vende tantissimo in Italia, ma molto poco in Spagna, dove vendono tantissimo le Opel e Renault. Quindi: il Doblo' Combizzato in Italia non e' un vero concorrente della Doblo' stessa. E la Doblo' e' un prodotto che in Spagna venderebbe poco. Facendo la versione Opel del Doblo' ne consegue che: la Opel vende parecchi Combo in Spagna (e pochi in Italia), quindi la Fiat ci "perde" poco. Ma dall'altra parte la Fiat ha venduto il progetto ($) - coprendo parte dei costi (e lo stesso discorso vale per la Opel). P.s. C'e' differenza tra questo tipo di "sinergie"/accordi (i benefici sono alti e i contro pochi), e importare una vettura americana spacciandola per nuovissima e italianissima (vedi freemont e la Flavia-se si chiamera' cosi')
Pagine