
Il Linktour Alumi è un quadriciclo biposto elettrico tecnicamente ricercato: ha una monoscocca in lega leggera realizzata con l’equivalente di circa 7000 lattine riciclate che integra la batteria e, secondo il produttore, offre una protezione superiore rispetto alle comuni strutture tubolari della maggior parte dei rivali. Arriverà nelle concessionarie entro settembre.
L’Alumi è proposto in due versioni. La L6e, guidabile dai 14 anni (8 CV e 45 km/h di velocità massima), costa tra 10.050 e 13.590 euro, ha una batteria da 7,2 kWh e dichiara un’autonomia di 120 km. La Elite del nostro test, omologata L7e e adatta a chi ha da 16 anni in su, ha 14 CV e dovrebbe toccare 90 km/h.
La “pila” da 13 kWh si ricarica in poco più di quattro ore a una presa domestica e promette 180 km con un “pieno” di corrente. Si distingue dall’altra per il vistoso spoiler sul tetto e ha prezzi che partono da 13.590 euro. L’abbiamo provata nell’allestimento Pro, il più ricco e costoso.

La Linktour appartiene al colosso cinese Shandong Weiqiao Pioneering Group, specializzato nella produzione di alluminio, mentre l’importazione è affidata ad ATflow, società del gruppo Autotorino che già distribuisce le auto GAC, Ineos, KGM e Xpeng.
Le dimensioni sono da microcar (2,68 metri di lunghezza, 1,50 di larghezza e 1,59 di altezza) e i posti sono due, ma molto comodi. Il bagagliaio ha una capienza di ben 320 litri.

Il Linktour Alumi ha un look originale, con linee spigolose, qualche curva ben dosata e grandi superfici vetrate. Davanti spiccano i sottili fari a matrice di led, di profilo le ruote di 14” e l’enorme montante (che penalizza la visibilità di tre quarti), mentre dietro i fanali molto in basso risultano esposti agli urti.
Dentro sembra quasi un’auto “vera”, con rivestimenti morbidi nella parte alta della plancia e sui braccioli. Il cruscotto digitale di 5” è chiaro mentre il display “touch” di 10,3” gestisce un sistema multimediale non molto reattivo, ma compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless. La dotazione è ricca per un quadriciclo: alzacristalli elettrici, aria condizionata, retrocamera e tetto panoramico in vetro sono di serie.

Al volante ricorda una citycar: è maneggevole, ha uno sterzo comunicativo (in modalità Sport, altrimenti è troppo leggero) ed è più comodo della media dei quadricicli.
Le sospensioni filtrano meglio di quelle dei concorrenti, anche se le buche più pronunciate si avvertono; i freni richiedono una pressione decisa sul pedale.
Pronta la risposta del motore, mentre in base ai dati del computer di bordo stimiamo oltre 130 km di autonomia guidando normalmente.

Il Linktour Alumi Elite Pro protagonista del nostro primo contatto costa 15.590 euro messa su strada inclusa: una cifra alta ma coerente con dotazione e contenuti. Esistono concorrenti meno generosi che arrivano anche a 20.000 euro.
La versione “base” fa risparmiare 2.000 euro, ma rinuncia al condizionatore e allo schermo centrale: non conviene. A fine anno è prevista la Plus, priva solo del display a sfioramento: 14.590 euro. Per tutte, garanzia di tre anni a chilometraggio illimitato.
| Motore elettrico | |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 10 (14) |
| Coppia max Nm | 95 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | n.d. - 13 kWh |
| Potenza max di ricarica | |
| Tempo di ricarica | 4 ore 30 min (a 3,3 kW) |
| Trazione | posteriore |
| Freni anteriori | dischi |
| Freni posteriori | tamburi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 90 |
| Accelerazione 0-50 km/h (s) | 5,5 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 180 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 268/150/159 |
| Passo cm | 180 |
| Posti | 2 |
| Peso in ordine di marcia kg | 320 |
| Capacità bagagliaio litri | n.d. |
| Pneumatici (di serie) | 155/65 R 14 |










