PRIMO CONTATTO

Mazda 5: guida piacevole, qualche dettaglio da migliorare

La nuova Mazda 5 offre sette posti in quattro metri e mezzo, con l’abitacolo ampiamente “trasformabile”per ospitare al meglio persone o oggetti ingombranti. Il motore 1.8 a benzina non è un fulmine, ma su strada l’auto convince. Peccato per alcuni particolari interni trascurati.

14 ottobre 2010

Listino prezzi Mazda 5 non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    22000  circa
  • Consumo medio

    13,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    168 grammi/km
  • Euro

    5
Mazda 5
Mazda 5 1.8 Smart Space
Quelle onde sui fianchi

Dopo cinque anni di carriera, la monovolume giapponese a sette posti si rifà il trucco e non lo fa in maniera discreta. Se, infatti, la base rimane la stessa con opportune modifiche per aumentare la sicurezza (benché avesse già meritato le cinque stelle nei crash test EuroNcap pre-2009) e diminuire la rumorosità, lo stile cambia radicalmente. Nel muso è spuntata una vistosa calandra trapezoidale, mentre i fari si sono fatti più grandi e “sfuggenti”. Anche dietro le linee sono tutte nuove, con i montanti posteriori nascosti dai vetri per alleggerire la vista laterale e i fanali orizzontali anziché verticali. Sui lati, poi, sono state mantenute le pratiche porte scorrevoli, ma ora l’intera fiancata è solcata da vistose “onde” che, nelle intenzioni, dovrebbero richiamare degli elementi della natura. La Mazda 5 da noi provata, comunque, era un esemplare destinato al mercato tedesco, per cui non ci è possibile fare valutazioni sulla dotazione di serie o sul prezzo: i listini ufficiali verranno diramati solo il 18 ottobre, mentre per il diesel bisognerà aspettare gennaio.

Qui niente fronzoli

Entrati nell’abitacolo, si trova posto in sedili ben profilati (persino troppo: rendono la seduta piuttosto stretta) ricoperti di robusto tessuto o di pelle, secondo la versione. Soltanto il guidatore, però, può regolarne l’altezza, mentre il passeggero anteriore deve rinunciare anche alla scelta dell’inclinazione mediante rotella, sostituita da una (meno precisa) leva a scatti. In compenso, ci sono due piccoli braccioli centrali ruotabili. Sui pannelli porta come nella plancia domina la plastica nera e rigida. Gli assemblaggi, comunque, sono curati e i materiali robusti: altra conferma che la Mazda 5 bada più al sodo che all’apparenza. Alla base della leva del cambio c’è una pratica fessura che sembra fatta apposta per ospitare chiavi e cellulare; solo che non è rivestita e, alla prima accelerata… allegra, tutto vola fuori. In compenso, dal punto di vista dell’ergonomia c’è poco da criticare: la strumentazione è ben leggibile (quasi sportiva nel taglio a binocolo) e i comandi razionali e abbastanza grandi da essere trovati al primo colpo (specie quelli del climatizzatore monozona). Anche lo schermo alla base del parabrezza non presenta difficoltà di lettura, nonostante a prima vista appaia affollato di informazioni: temperatura esterna, stazione radio, temperatura e flussi del “clima” e orologio.

Ha le porte scorrevoli

Come già il vecchio modello, la nuova Mazda 5 offre sette posti. A quelli dietro si accede attraverso due comode porte scorrevoli (anche a comando elettrico). Le poltrone della seconda fila sono divise in rapporto 60/40 e dispongono di braccioli esterni per un maggiore comfort; inoltre, possono scorrere longitudinalmente di 20 cm, e anche l’inclinazione dello schienale è regolabile separatamente. Unica fra le auto di questa categoria, la Mazda 5 ha pure un sistema che permette di alzare la seduta laterale sinistra e riporre dentro quella centrale, inclinando poi su un lato lo schienale di mezzo. In questo modo si crea una fessura larga 14 cm e con un’altezza di 111: perfetta per trasportare una tavola da surf o un’anta di un armadio, pur conservando quattro o cinque posti a sedere. Volendo, si può estrarre dalla seduta di destra un bracciolo-portabibite con un vano realizzato in rete e protetto da sportello (peccato solo che quest’ultimo rimanga letteralmente in mano quando lo si apre e non abbia una cerniera: quanto durerà?). Non mancano due tavolinetti ripiegabili, fissati agli schienali anteriori.

Quelli nel baule non sono “di fortuna”

Quando il posto centrale della nuova Mazda 5 è nascosto, si può usare anche la fessura di cui parlavamo per accedere ai sedili della terza fila, che si estraggono dal piano di carico: sono piuttosto comodi, ma chi li occupa dovrà fare i conti con lo spazio limitato per la testa. Ovviamente, queste due poltrone si raggiungono anche inclinando gli schienali della seconda fila e facendo scorrere avanti la seduta; peccato solo che riportarli in posizione non sia agevole (si tira una scomoda linguetta all’altezza dei piedi) e che manchi la “memoria” della posizione precedente. Ovviamente, se gli ultimi due posti sono in uso, il bagagliaio, che normalmente è profondo 105 cm, si riduce a una “lingua” larga 35 cm e lunga 104 (sotto c’è comunque un doppiofondo). Al contrario, reclinando al massimo in avanti il sedile del passeggero anteriore e ripiegando le due file posteriori per creare un piano di carico piatto, si riescono a caricare oggetti lunghi anche due metri. Sistemare qualche valigia, comunque, risulta sempre comodo: la soglia di carico è ad appena 63 cm da terra e non c’è alcuno scalino.

Motore pigro, sterzo ottimo

Il “1800” è un’evoluzione del motore della precedente Mazda 5. I cavalli (115) sono gli stessi, ma i consumi dichiarati scendono un po’, mentre e lo scatto da 0 a 100 km/h peggiora, secondo la casa, di 1,5 secondi (ora ne servono 12,8). In compenso, la velocità massima dovrebbe rimanere di 182 km/h. L’unico cambio è un manuale a sei marce, dalla rapportatura azzeccata e davvero preciso negli innesti: lo si aziona mediante una comoda leva rialzata. Su strada, però, non ci si può aspettare miracoli dalla nuova Mazda 5, specialmente a pieno carico: comunque, il motore è fluido e non presenta “buchi” di erogazione; in autostrada, al limite legale dei 130 km/h, si viaggia a 3400 giri, con evidenti vantaggi per i consumi e il confort acustico (disturbano solo un po’ i fruscii provenienti dagli specchietti). Convince in pieno lo sterzo: è preciso e piuttosto diretto, migliore anche di quello che di alcune berline medie. In curva la vettura non si corica troppo, pur conservando la capacità di assorbire le asperità della strada anche con le gomme più sportive (205/50 su cerchi di 17’’). La visibilità anteriore non presenta particolari problemi; viceversa, i montanti posteriori larghi e il lunotto stretto complicano le manovre di parcheggio in retromarcia: indispendabile affidarsi ai sensori di distanza.

Secondo noi

PREGI
> Piacere di guida. La Mazda 5 si guida come e meglio di molte berline: ha uno sterzo preciso e diretto e sospensioni che in curva non la fanno “dondolare”, pur filtrando discretamente le buche.
> Versatilità. In quest’auto si può viaggiare in quattro o in cinque riuscendo a trasportare le ante di un armadio o una tavola da surf. Grazie al posto centrale a scomparsa nella fila centrale.

DIFETTI
> Dettagli. Le plastiche sono rigide e poco piacevoli al tatto (vedi i pannelli porta); e in qualche dettaglio si può migliorare anche la praticità.
> Ripresa. Le marce lunghe aiutano a consumare meno, ma in sette o con molti bagagli un po’ di pigrizia è da mettere in conto.

 

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 83 (115)/5300
Coppia max Nm/giri 165/4000
Emissione di CO2 grammi/km 168
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 459/175/162
Passo cm 275
Peso in ordine di marcia kg 1470
Capacità bagagliaio litri 158/892/1458
Pneumatici (di serie) 205/55 R 16
Inizialmente la Mazda 5 verrà offerta solo con due motori a benzina: il 1.8 da 115 CV e il 2.0 da 150 CV con iniezione diretta di carburante e dotato di sistema Start&Stop. L'alternativa diesel sarà disponibile solo da gennaio 2011.
Versione Prezzo indicativo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.8 22.000 B 1798 115/85 182 12,8 13,9 168 1470
2.0 DISI i-stop 25.000 B 1998 150/110 194 11,0 14,5 159 1485
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Ritratto di predrag
14 ottobre 2010 - 11:51
bruttissima dietro !!!
Ritratto di clark
30 ottobre 2010 - 16:57
vogliono copiare dal ford ma non ci sono riusciti.potevano far meglio
Ritratto di P206xs
14 ottobre 2010 - 12:00
Esteticamente a parte il muso simpatico....la trovo orribile!! Anche il motore 1.8 con solo 115cv non mi attira e mi sa di vetusto aggiornato...
Ritratto di Limousine
14 ottobre 2010 - 12:39
Proponi un nuovo modello? Anche se fosse solo un restyling? Ebbene, bisogna porre rimedio a tutti i "limiti" presenti sulla vettura che si sostituisce. E invece? Si fa poco o nulla! La nuova monovolume nipponica è certamente una vettura con molti plus dalla sua parte, ma pecca sempre nelle stesse cose dell'auto che sostituisce: livello dei materiali dell'abitacolo mediocre, montaggi precisi ma - in certe foto - si notano tante piccole "sbavature", alcuni dettagli funzionali dell'auto assenti o poco pratici, motore 1800 a benzina dalle caratteristiche risibili (115CV per un "bestione" che stazza quasi 1500 kg: sai le risate a pieno carico, su di un falsopiano e con il clima acceso...). Insomma, la nuova Mazda 5 è - complessivamente - un'auto valida, però sensibilmente condizionata da numerosi e grossolani limiti che non hanno alcun senso su di un'auto nuova di zecca. Dove son finite la proverbiale attenzione per la qualità e il dettaglio nipponici? Rimandata agli "esami di riparazione".
Ritratto di Manfred
14 ottobre 2010 - 12:57
A parte il fatto che il posteriore sembra molto simile a quello della Ssangyong Rodius e dire che sia brutto beh, dipende dai gusti, ma diciamo che risulta abbastanza "sgraziato". Ci si lamenta tanto della supremazia tedesca e premetto che sono amante delle auto ben fatte e razionali a prescindere dalla marca anche se nostalgico del nostro passato glorioso, ma tra questa e una VW Touran visto che italiane concorrenti non ne abbiamo cosa scegliereste? Penso sia meglio pure il 1.2 TSI da 105 cv, almeno il turbo quando spinge da la sensazione di smuovere meglio l'auto da quella tonnellata e mezzo a parità di prezzo. Saluti
Ritratto di Limousine
14 ottobre 2010 - 15:27
Sino poco tempo fa, i prodotti sfornati dall'industria giapponese erano il TOP della qualità e dell'innovazione. Le loro auto sembravano quasi inarrivabili per l'industria europea. Oggi è il contrario. Molti recenti prodotti hanno un look fin troppo banale, qualità di materiali e montaggi mediocri, dotazioni standard che non fanno più la differenza e meccaniche, a dir poco, sottodimensionate. Le europee, frattanto, non solo hanno pienamente recuperato il gap, ma le hanno nettamente staccate e un po' su tutti i fronti. E, se ciò non bastasse, le "cugine" coreane son quasi migliori ed a livello della produzione europea. Non capisco proprio il "declino" intrapreso dalle Case nipponiche, notoriamente molto attente alla qualità, funzionalità e completezza dei loro prodotti.
Ritratto di Manfred
14 ottobre 2010 - 16:58
Hai ragione caro Limousine, soprattutto nel caso specifico di Mazda, ha perfino abbandonato il Wankel ahimè delle mitiche RX. Che motore! Unico e particolare era un vero fiore all'occhiello, pareva di guidare una moto! con quel 1.3 Cm3 (650 x 2) turbo di cilindrata unitaria che quando la maggior parte della gente chiedeva quanto fosse di cilindrata non ci credeva! Un vero peccato. Sulle coreane mi trovi come sempre d'accordo pian piano stanno migliorando sotto tutti gli aspetti, specie dove erano carenti. Almeno loro se ne rendono conto e lavorano sodo per colmare i gap. Mio padre ha una Hyundai Accent 1,5 common rail del 2003 e gusti sulla linea a parte aveva allora un'ottima dotazione di serie in rapporto al prezzo e riguardo a componentistica e affidabilità è un'orologio svizzero. Ora stanno pure migliorando il desing mantenendo comunque prezzi competitivi. Svegliamoci signori un "tale" noto come Henry Ford diceva che c'è vero progresso quando è alla portata di tutti. Saluti a tutti, Saluti a Limousine
Ritratto di Limousine
14 ottobre 2010 - 20:31
Il Wankel è stato un vero fiore all'occhiello per Mazda. Speriamo non si riduca come Fiat, attualmente sul viale del tramonto. Ciao!
Ritratto di Simon99
14 ottobre 2010 - 14:37
Dietro è bruttissima e assomiglia al Ssangyong Rodius.
Ritratto di alecsxss
15 ottobre 2010 - 10:34
è quello che ho pensato appena l'ho vista! peccato... il frontale è bello
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