PRIMO CONTATTO

McLaren Super Series Coupé: un mostro di potenza e leggerezza

Derivata dalla già velocissima 720S, la McLaren 765LT sacrifica un po’ di comfort in favore di una precisione e un’agilità rara per un’auto stradale.
30 settembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 343.500
  • Consumo medio (dichiarato)

    8,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    280 grammi/km
  • Euro

    6d
McLaren Super Series Coupé
McLaren Super Series Coupé 765LT
Operazione leggerezza

Per la quarta iterazione della sigla LT “Long Tail” (dopo la leggendaria F1 Long Tail, la 675 LT del 2015 e la 600 LT del 2018) la McLaren ha scelto di trasformare in un “animale da pista” la supercar della famiglia Super Series, la 720S. Che, tornata nelle mani degli ingegneri di Woking, ha guadagnato potenza e perso peso - 80 kg - grazie all’uso ancor più esteso dei materiali compositi. La monoscocca è realizzata, come su tutte le McLaren moderne, in fibra di carbonio, materiale che la McLaren 765LT riprende anche per il supporto della targa, lo splitter anteriore ingrandito, il paraurti anteriore, le minigonne laterali, il paraurti posteriore, l’alettone e il diffusore posteriore. Ma il carbonio non è l’unico materiale utilizzato per risparmiare chili superflui: la batteria è agli ioni di litio ed è tre chili più leggera di quella della McLaren 720S; mentre il pignone e la corona dell’organo motore della trasmissione sono realizzati in cromo nichel ad alte prestazioni, una lega leggera cara ai tecnici di Formula 1. L’impianto di scarico in titanio ha permesso di risparmiare altri 3,8 kg rispetto alla versione in acciaio mentre i sedili sportivi con scocca in fibra di carbonio sono 18 kg più leggeri di quelli montati sulla 720S. Il risultato di tutti questi interventi è un peso a vuoto di soli 1229 kg (1339 in ordine di marcia) e un rapporto peso potenza di appena 1,6 kg/CV (1,75 kg/CV).

Veloce, anzi velocissima

Posizionato in basso al centro della vettura c’è il cuore della McLaren 765LT, il V8 biturbo da 4 litri con lubrificazione a carter secco e angolo a gomiti piatto che, come suggerisce il nome, eroga 765 CV e 800 Nm di coppia massima. 45 CV e 30 Nm di coppia in più rispetto alla McLaren 720S ottenuti grazie a nuovi pistoni forgiati, una pompa carburante aggiuntiva e una revisione del software di controllo del motore. La potenza è inviata alle ruote dietro attraverso il cambio robotizzato a doppia frizione con sette rapporti; sono stati accorciati, per un’accelerazione ancora più vigorosa e una spinta che, in numeri, viene tradotta in uno 0-100 km/h di appena 2”8, uno 0-200 all’ora in 7”2 e uno 0-300 km/h in 18 secondi. Impressionante. La punta massima? 330 km/h. 

Come va sul bagnato

Ma è venuto il momento di mettersi alla guida della McLaren 765LT per una prova sul tracciato (purtroppo in parte bagnato) di Silverstone. Una volta calati negli sportivissimi sedili a guscio - operazione semplificata dalla particolare apertura a farfalla delle portiere che si “porta con sé” una porzione di tetto lasciando tanto spazio in più per accedere all’abitacolo - la seduta è più comoda di quanto si possa immaginare e le ampie superfici vetrate offrono una buona visibilità; specie considerando che si tratta di una supercar di questo tipo. Sebbene le condizioni climatiche avverse non ci abbiano permesso di arrivare al limite del grip sull’asciutto per sperimentare i benefici dell’incremento del carico aerodinamico e dei pneumatici Pirelli Trofeo R (di serie, semislick ma omologati), l’asfalto umido o completamente bagnato ci ha fatto apprezzare ancora di più il lavoro svolto sul telaio e sulla dinamica di guida di questa supercar da trackday. A partire dallo sterzo, direttissimo. Il merito è della servoassistenza elettroidraulica dotata di un rapporto più veloce e di una barra di torsione più rigida; ma anche dell’assetto, più basso di cinque mm all’anteriore e dotato di nuove molle. Questo “pacchetto” permette di posizionare l’auto dove si vuole e operare tutte quelle piccole correzioni necessarie quando l’auto comincia a scivolare. Come oggi, con questo meteo all’inglese. 

I freni sono esagerati

Come lasciano intendere i dati tecnici, la spinta del motore della McLaren 765LT è “dirompente” a tutti i regimi in un crescendo costante verso la zona rossa a 8000 giri. Che arriva molto in fretta con la nuova rapportatura accorciata del cambio robotizzato, le cui logiche riescono a far esprimere al meglio la grande coppia del motore. Tutta la potenza viene tenuta a bada dal controllo di trazione: mai brusco, lascia divertire prima di intervenire. Attraverso i due selettori alla sinistra del sistema multimediale è possibile selezionare diverse modalità di risposta per sospensioni e motore. E se si arriva lunghi a una staccata è l’impianto frenante carbocermico a stupire: derivato dalla hypercar Senna è potentissimo (da 100 km/h a 0 in 29,5 metri), ma al tempo stesso facile da modulare.

Pochi difetti nei dettagli

L’esperienza di guida della McLaren 765LT è completata dal suono del motore, davvero aggressivo nella parte alta del contagiri. Non abbiamo avuto modo di provarla su strada, ma i tombini e gli avvallamenti nei pressi del circuito ci hanno lasciato intendere come le sospensioni rigide riescano comunque ad assorbire discretamente le asperità della strada; diverso il discorso sull’insonorizzazione: si sente tutto, dal rotolamento dei pneumatici, al rumore del motore passando per le piccole pietre che sbattono sul fondo della vettura. Considerando il tipo di auto di cui stiamo parlando non si tratta certo di un difetto. Lo stesso discorso riguarda anche l’abitacolo: di serie non ci sono né la radio né il climatizzatore (ma si possono avere senza sovrapprezzo), i portaoggetti sono pochi e il rollbar (dove si ancorano le cinture a quattro punti) limita l'accesso allo spazio di carico dietro ai sedili. Due piccoli difetti sono però meno “perdonabili”: si tratta del funzionamento dei tergicristalli, doppi, che una volta azionati si fermano per tornare indietro esattamente davanti al pilota ostruendo la vista per una frazione di secondo; poi, il sistema multimediale dal quale si controlla anche il climatizzatore: è touchscreen, ma non è sempre reattivo come ci si aspetterebbe.

Secondo noi

Pregi
> Agilità. La leggerezza della vettura, lo sterzo dietro e l’assetto rigido permettono di cambiare repentinamente direzione con un piccolo spostamento del volante, senza ritardi o rollio.
> Potenza. In ogni marcia e a ogni regime basta “sfiorare” l’acceleratore per raggiungere in fretta qualunque velocità. E nonostante la trazione sia solo posteriore il controllo di trazione “tiene a bada” la coppia esuberante del V8.
> Frenata. l’impianto frenante carboceramico parzialmente derivato dalla McLaren Senna ferma la supercar in pochissimi metri offrendo un’ottima modulabilità.

Difetti
> Cassetto portaoggetti. Non c’è. Non avere uno scomparto nella plancia per nascondere piccoli oggetti, libretto e assicurazione è scomodo.
> Sistema multimediale. non è di ultima generazione e non è dei più veloci.
> Tergicristallo. cambiano direzione esattamente quando sono davanti agli occhi del guidatore ostruendo la vista per una frazione di secondo.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 3994
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 563 (765)/7500 giri
Coppia max Nm/giri 800/5500
Emissione di CO2 grammi/km 280
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione posteririore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 330
Accelerazione 0-100 km/h (s) 2,8
Consumo medio (km/l) 8,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 460/193/119
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1339
Capacità bagagliaio litri 150 + 210
Pneumatici (di serie) 245/35 R19 ant. - 305/30 R20 post.
McLaren Super Series Coupé 765LT
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I VOTI DEGLI UTENTI
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Ritratto di Flynn
30 settembre 2020 - 19:19
Spettacolare.McLaren regina assoluta per le auto da track day
Ritratto di Nansen
30 settembre 2020 - 19:53
Bellissima per me una delle più belle auto di sempre.
Ritratto di Andre_a
30 settembre 2020 - 22:47
9
Per me la 720S è la migliore supercar attualmente sul mercato. Tanto efficace in pista quanto comoda su strada, e con una linea indubbiamente sportiva, ma senza esagerare nelle appendici e nelle prese d’aria come le sue concorrenti. Per questo preferirei la versione base anche a questa 765LT, più efficace in pista, ma probabilmente meno bilanciata nell’utilizzo a 360 gradi.
Ritratto di Lorenz99
1 ottobre 2020 - 00:18
SPIACE AMMETTERLO, MA NÈ LAMBORGHINI NÈ FERRARI E NÈ PAGANI POSSONO BATTERLA. È IL TOP ASSOLUTO GRAZIE AD UN PESO RECORD (TRANNE QUALCHE AUTO DA 10 VOLTE IL PREZZO) IN CURVA E FRENATA È IL RIFERIMENTO. CERTO NON AVRÀ IL FASCINO DELLA FERRARI O LO STILE LAMBORGHINI, MA BISOGNA AMMETTERE CHE ANCHE LO STILE COMINCIA AD ESSERE INTERESSANTE E CON UN MINIMO DI PERSONALITÀ. IO PREFERIREI UNA LAMBORGHINI PERCHÈ IL MOTORE ASPIRATO PUR AVENDO MENO CAVALLI HA UN SOUND ED UNA EROGAZIONE PERFETTA.
Ritratto di Giuliopedrali
1 ottobre 2020 - 08:24
Sarà anche tecnicamente al top ma se pensiamo che nell'anteguerra in Inghilterra a questi livelli si producevano splendide Aston Martin, Invicta, Lagonda e Alvis con carrozzerie elegantissime, queste sono eccentriche ma alla fine non dicono niente.
Ritratto di Andre_a
1 ottobre 2020 - 09:14
9
Io invece la trovo molto elegante (parlo della 720S, questa almeno esteticamente è un gradino sotto). Sono riusciti a nascondere prese d’aria e elementi aerodinamici creando linee molto pulite che nessun’altra concorrente si può permettere.
Ritratto di Giuliopedrali
1 ottobre 2020 - 18:15
Si ma mi mancano le spider o cabrio come quelle inglesi degli anni 30 che ho citato, prova a guardarle sul web, sono da paura.
Ritratto di Vins gemini
1 ottobre 2020 - 08:57
Ma su una macchina votata al centesimo sul giro, pensata senza aria condizionata e stereo, la lista difetti sarebbe "impianto multimediale" e "cassettino porta oggetti?" Ma per piacere.....borsetta dietro il roll-bar e via andare.
Ritratto di Andre_a
1 ottobre 2020 - 09:30
9
Hanno una lista “difetti”, qualcosa dovranno pur metterci :) Il fatto che siano di così poco conto fa capire che la macchina è praticamente perfetta. Anche il tergicristallo penso sia dovuto al fatto che, da bravi inglesi, l’hanno progettata con la guida a destra e non hanno dato troppo peso alla conversione.
Ritratto di Kranio71
1 ottobre 2020 - 14:55
Perfetta per la pista, ma proprio bella bella secondo me non lo è; quei 4 scarichi affiancati in alto sono un po come un rutto in faccia.
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