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Mercedes C: cattiveria tanta, rumore un po’

I 510 cavalli della Mercedes C 63 AMG S regalano emozioni forti, da gran turismo doc, ma il comfort e la praticità sono da “normale” berlina. Peccato solo per qualche fruscio di troppo.

2 marzo 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 91.090
  • Consumo medio

    12,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    192 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes C
Mercedes C 63 AMG S Speedshifrt
La AMG più richiesta
 
Basata sull’ultima edizione della Mercedes Classe C, la nuova C 63 AMG è chiamata a rinverdire il successo dell’omonima versione precedente che, con 40mila unità prodotte, è la AMG più venduta di sempre. La formula rimane sempre la stessa, quella della berlina (alla quale, questa volta, si aggiunge però anche la wagon) con prestazioni da GT: a cambiare radicalmente, in questa nuova edizione della C 63 AMG, è invece il motore. Il precedente 6.2 V8 aspirato (con potenze comprese fra 457 e 507 CV) ha lasciato il posto a un inedito 4.0 V8 biturbo: sviluppa 476 o 510 CV e, per ridurre gli ingombri, ha i compressori all’interno della V formata delle due bancate. Dal punto di vista estetico, la C 63 AMG si riconosce dalle altre per l’aspetto più muscoloso assicurato dai parafanghi anteriori (in alluminio) più larghi 14 mm e dai paraurti specifici. 
 
Due modelli
 
La Mercedes C 63 AMG è disponibile in versione “normale”, con 476 CV, e S (quella del test) da 510: entrambe sono disponibili con carrozzeria berlina (81.700 e 91.90 euro rispettivamente) o wagon (83.410 e 92.800 euro). I prezzi sono più alti di quelli delle rivali (la BMW, M3 con 431 CV, si “ferma” a 77.350 euro) e includono il cambio automatico a sette marce, un sofisticato impianto multimediale con navigatore, le sospensioni “intelligenti” e il differenziale posteriore autobloccante (a controllo elettronico nella S). Ruote in lega di 18” per la C 63 AMG “normale” e di 19” per la S. Fra gli optional, le finiture interne in fibra di carbonio (1.098 euro), i sedili in pelle nappa (da 3.050 euro), i freni carboceramici (5.124 euro, solo per la S) e il grintoso impianto di scarico Performance AMG (1.220 euro) che, grazie a tre farfalle nei condotti, permette al guidatore di variarne la sonorità premendo un tasto fra i sedili.
 
Fa una gran scena
 
Rifinito di tutto punto, l’abitacolo della Mercedes C 63 AMG S trasmette una sensazione di lusso e spicca per alcuni dettagli  “tecnologici” come il grande schermo (8,4”) tipo tablet in cima alla consolle e il “mouse” fra i sedili per comandare (s’impara abbastanza in fretta) i servizi di bordo. La leva del cambio automatico nel piantone dello sterzo è poco sportiva, a differenza delle levette d’alluminio dietro la corona del volante per selezionare manualmente le sette marce. Fra i sedili ci sono il manettino (poco visibile) per cambiare su quattro impostazioni (cinque nella S) la risposta dell’auto e i tasti per variare singolarmente quella del cambio automatico e delle sospensioni. E non manca il comando per escludere del tutto o in parte l’Esp. Per quanto riguarda lo spazio, non è male: quattro adulti viaggiano abbastanza bene. Resta la collocazione discutibile di alcuni comandi, come il pulsante per attivare il freno di stazionamento a sinistra del volante (non è raggiungibile dagli altri passeggeri) e le tre levette a sinistra del piantone, rispettivamente per l’attivazione degli indicatori di direzione, del cruise control e della regolazione elettrica del volante: sono nascoste e si confondono facilmente. Il baule, infine, si segnala fra i più capienti.
 
Insonorizzaizone migliorabile
 
Basta un dato per capire che di quale pasta sia fatta la Mercedes C 63 AMG S: la corposa coppia massima di 700 Nm ad appena 1750 giri. Il che significa disporre di rapide riprese a qualunque regime, anche con le modalità di guida più “tranquille” inserite. Gli otto cilindri non sono scorbutici ma spingono con fluidità e, premendo il tasto fra i sedili o selezionando le impostazioni più sportive, si viene accompagnati dal latrato selvaggio del motore (l’auto del test era dotata di scarico Performance AMG). Bastano pochi attimi per toccare velocità ben oltre quelle permesse dal codice: ma, anche a 130 km/h, nell’abitacolo sono ben avvertibili il fruscio prodotto dagli specchietti retrovisori e il rumore prodotto dal rotolamento sull’asfalto dei larghi pneumatici di 19”. Ciononostante, il comfort è buono per una belva da 510 cavalli, grazie al valido lavoro svolto dalle sospensioni “intelligenti”. Viaggiando a un ritmo “allegro” i consumi, naturalmente, non sono bassi: erano circa 7 i km/l indicati dal computer di bordo a fine test.
 
Gran divertimento
 
Per sfruttare appieno e in sicurezza le notevoli potenzialità della Mercedes C 63 AMG S, occorre andare in pista. Qui, impostate le modalità più sportive, la funzione manuale per il cambio e premuto il tasto per rendere più “permissivo” l’Esp (lascia ampio margine al guidatore nel controllo del mezzo), c’è davvero da divertirsi. Nonostante il differenziale posteriore autobloccante, non è difficile esibirsi in sovrasterzi di potenza che la bontà dell’assetto e la prontezza dello sterzo (non troppo pesante, ma nemmeno leggero) consentono di recuperare piuttosto agevolmente. Del resto, più che un’affilata sportiva, questa macchina è fatta per “giocare a domare la belva”, con una guida più “sporca”. Comunque, volendo “pennellare” le traiettorie nelle curve, la Mercedes C 63 AMG S vanta una precisione di guida superiore rispetto a quelle delle precedenti edizioni. Migliorato anche il cambio automatico, piuttosto rapido ma sempre morbido nell’inserire le sette marce.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Cambio. Rispetto a quello delle edizioni precedenti, è migliorato.
> Emozioni. A chi guida ne dispensa parecchie.
> Sterzo. Ha la giusta consistenza ed è piuttosto diretto.
 
Difetti
> Comandi. Il freno di stazionamento e le levette per alcuni servizi sono poco paratici.
> Fruscii. Quelli prodotti dai retrovisori e dalle gomme è evidente.
> Prezzo. Ve bene che parliamo di un mezzo sofisticato: ma, per averlo, va staccato un assegno davvero corposo.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3982
No cilindri e disposizione 8 a V
Potenza massima kW (CV)/giri 375 (510)/5500-6250 giri
Coppia max Nm/giri 700/1750-4500
Emissione di CO2 grammi/km 192
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 autom. + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 290
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4
Consumo medio (km/l) 12,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/181/144
Passo cm 284
Peso in ordine di marcia kg 1725
Capacità bagagliaio litri 480/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/35 e 265/35 R19

 

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Ritratto di Cayman_S
2 marzo 2015 - 11:38
2
Che l'ipotetica Alfa Romeo Giulia dovrebbe essere all'altezza di auto come queste. Ci sarà da ridere al salone di Ginevra quando sotto lo stesso tetto si vedrà il meglio delle varie case automobilistiche (certo per alcuni ci sarà da piangere)
Ritratto di Walkerboh
2 marzo 2015 - 12:24
Ma qualcuno ti paga per screditare in ogni post, di qualsiasi argomento si tratti, il gruppo FCA? Ci fai solo la figura del troll. Bho..
Ritratto di cicciononno
2 marzo 2015 - 12:51
Si lo pagano un calcio nei gioielli di famiglia per ogni post contro FCA
Ritratto di GianJonasAlexanderSverige
2 marzo 2015 - 13:07
6
Io spero che la Giulia sia un successone, almeno per dimostrare che anche noi abbiamo la possibilità di fare concorrenza alle eccellenze... E i presupposti ci sono
Ritratto di osmica
2 marzo 2015 - 16:51
Quale sarebbero questi presupposti? Un marchio con all'attivo due vetture, una delle quale mezza defunta. Un marchio che fece pensionare la 159 anni fa e sono anni che i potenziali clienti si rivolgono alla concorrenza. Insomma, il motto e' "la speranza sara' l'ultima a morire"
Ritratto di GianJonasAlexanderSverige
2 marzo 2015 - 16:56
6
Intendevo ciò che si sa ad oggi di questa nuova vettura: la derivazione Maserati, la TP, ecc... Di sicuro non l'attuale nomea del marchio, che spero possa risalire un po'. Sono d'accordo: la 159 è andata in pensione senza sostituta e questo è stato letale...
Ritratto di comix77
2 marzo 2015 - 20:45
Invece penso che i presupposti ci siano...ricordate che chiunque acquista un auto non compra la piu "prestazionale'', ma la piu bella. L'alfa ha una linea stupenda e spero davvero che la giulia si superiore alle auto alle quali il biscione ci ha abituato per gli ultimi decenni. Comunque i commenti di cayman_S sono davvero pessimi
Ritratto di osmica
2 marzo 2015 - 21:08
1) Ricordate! chi compra l'auto, compra quella piu' bella! 2) La Mito e' stupenda! La Giulietta e' stupenda! (fonte fiattaro e alfologo medio) = I numeri di vendita smentiscono. Ergo: la finiamo di fare commenti di tipo soggettivo e privo di qualsiasi obiettivita'?!? La sostanza sta in: a) la Giulia dovrebbe arrivare. Tempi a parte, ha perso tantissimo terreno rispetto la concorrenza. b) la 159 non aveva nulla di paragonabile alla C AMG di quell'epoca. E oggi idem. c) che centra la Giulia con la C AMG dell'articolo? Niente. Si parla di una vettura che manco esiste.
Ritratto di comix77
2 marzo 2015 - 21:18
Infatti ma la mia e solo un ipotesi (sulla giulia). La mito invece era bella fino al 2011, ormai e vecchia. E va assolutamente sostituita con una all'altezza.
Ritratto di juvefc87
2 marzo 2015 - 16:57
che c'è gente che butta letteralemnte 91mila euro per sto catorcio! ma stiamo scherzando unca classe c così costosa!! interni pacchiani da auto gangster. rispondendo a cayman s vediamo in pista questa o la 4c chi arriva prima tra i cordoli
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