PRIMO CONTATTO

Mercedes A: ora è più facile da guidare

La Mercedes A cambia poco nella linea, ma con le sospensioni elettroniche è più facile e divertente da guidare. Il 2.2 a gasolio da 177 CV è brillante e regolare. Piccolo il baule.

11 settembre 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.580
  • Consumo medio

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes A
Mercedes A 220 d Premium 7G-DCT
Un trucco leggero leggero
 
Sono passati tre anni da quando è nata, ma per piacere ancora di più la Mercedes A ha già affrontato il primo aggiornamento. Un tocco di belletto qua e là, niente di che: un intervento più pesante avrebbe potuto rovinare la bella linea della vettura tedesca. Fuori, infatti, le novità si limitano ai paraurti, ancora più sportivi, ai fari (anche full led), ai fanali e ai terminali di scarico integrati nel fascione paracolpi posteriore. Dentro, ci sono il nuovo schermo di 8” (optional, prima era di 7”) e il sofisticato sistema multimediale, che ora ha più funzioni e dialoga con gli smartphone grazie ai sistemi MirrorLink e Apple CarPlay. Riviste, inoltre, la grafica della strumentazione e la forma del volante, mentre nella plancia spiccano inserti e tasti in argento satinato.
 
La A 45 AMG “fa paura”
 
Nella gamma della nuova Mercedes A entra la versione base A 160, con il 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina da 102 CV. Un’altra importante novità è costituita dalle sospensioni attive (915 euro). Infine, l’A 45 AMG con il lifting è diventata ancora più “cattiva”: la trazione è sempre sulle quattro ruote, ma il 2.0 turbo passa da 360 a 381 CV, consolidando la sua fama di motore di serie con il maggior numero di cavalli per litro. E, vi garantiamo, in pista questa vettura regala davvero grandi soddisfazioni: ha un notevole equilibrio, uno sterzo pronto, un’aderenza elevata in curva, freni potenti (ma perdono un po’ di smalto dopo alcuni giri a manetta) e sospensioni elettroniche sempre efficaci. Oltre al grintosissimo motore.
 
Con le sospensioni attive cambia carattere
 
La Mercedes A 220 d del nostro test ha guadagnato 7 cavalli, ma, soprattutto, ha beneficiato delle sospensioni elettroniche, che consentono una guida più precisa. Abbinate al cambio robotizzato a doppia frizione 7G-DCT e al sistema Dynamic Select, permettono di scegliere tra le modalità Eco e Comfort, caratterizzate da una taratura morbida, e la modalità Sport, più rigida. La regolazione degli ammortizzatori (che avviene per ogni singola ruota) tiene conto dell’angolazione del volante e della velocità di sterzata e d’imbardata. Le differenze tra le varie modalità è ben percepibile, specie sullo sconnesso, dove la posizione Comfort si dimostra particolarmente efficiente nel filtrare le buche e i piccoli ostacoli. Invece, per la guida veloce nei percorsi tortuosi è meglio impostare il Dynamic Select in Sport: si apprezza l’assetto piatto della vettura, che aiuta a “pennellare” le traiettorie, senza pregiudicare il comfort.
 
Non cambia nei difetti
 
Divertente fuori città e agile nel traffico, la Mercedes A 220 d ha un motore che spinge con energia fin dai bassi giri e sospensioni che fanno egregiamente il loro lavoro. Quanto ai consumi, la percorrenza di 14 km/l di gasolio letti nel computer di bordo alla fine del test (svolto in un impegnativo percorso misto) ci è sembrata realistica. Bene anche il sistema multimediale, sviluppato per sfruttare al meglio il collegamento con smartphone Android e Apple: è più efficace e veloce nel recepire i comandi vocali (per esempio nella dettatura dei messaggi) e consente di sfruttare nuove applicazioni, come Stitcher Radio e Spotify. Restano, però, i difetti già riscontrati nella Mercedes A precedente, ovvero il baule piccolo e irregolare nella forma, e la scarsa visibilità posteriore. La vettura sarà nelle concessionarie (il porte aperte è previsto nel primo fine settimana di ottobre) con prezzi a partire dai 23.880 euro della A 160 Executive da 102 CV.
 
Secondo noi
 
PREGI

> Sistema multimediale. Ha più funzioni. E il nuovo schermo del navigatore si vede meglio.
> Guida. Sterzo preciso, freni potenti e sospensioni efficienti: si viaggia in sicurezza.
> Linea. Pochi ritocchi sottolineano il carattere sportivo ma elegante della Mercedes A. 
 
DIFETTI
 
> Baule. Non brilla per capacità di carico e ha l’apertura che si stringe molto in basso.
> Optional. L’avviamento a pulsante (183 euro), il cruise control (308) e i sensori di parcheggio (835 euro con Park Assist) dovrebbero essere di serie.
> Visibilitá posteriore. È scarsa per via del lunotto piccolo: in retromarcia si vede poco.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 130 (177)/3600-3800 giri
Coppia max Nm/giri 350/1400-3400
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 224
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,5
Consumo medio (km/l) 23,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 429/178/143
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1410
Capacità bagagliaio litri 341/1157
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

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Ritratto di anarchico2
11 settembre 2015 - 12:44
Motore sempre Renault?
Ritratto di anarchico2
11 settembre 2015 - 13:25
Intendevo il 1.6 benzina.
Ritratto di Franc-one
11 settembre 2015 - 15:29
Da quello che so la fornitura Renault riguarda solamente il 1.5 dCi, poi se hanno ampliato i termini per questo restyling non lo so, ma non penso
Ritratto di as.crni
11 settembre 2015 - 12:57
È un 2.1 e non 2.2...cmq di questo modello preferisco solo la a45 amg...le altre varianti sono solo auto come tutte le altre senza niente di particolare...
Ritratto di Mattia Bertero
11 settembre 2015 - 14:07
3
CLASSE A. Una delle pochissime Mercedes attualmente in commercio che mi piacciono. Con questo restyling è ancora più aggressiva di prima, gli interni li trovo stupendi, a parte l'infoteiment che sembra in una posizione un po' posticcia ed in bilico. Come contenuti tecnici siamo tra i top. Presenti due dei classici difetti delle auto tedesche: scarsa dotazione di serie e un prezzo non basso. Però la prenderei in un'altro colore rispetto alla macchina della prova, quel verde per me è inguardabile.
Ritratto di william_riker
11 settembre 2015 - 14:39
38 mila euri più optionals (quindi sfondi i 40 mila in un attimo) per un segmento C è roba da ricovero. A parte questo bella vettura, anche se il verde mentadent non le dona per niente
Ritratto di follypharma
11 settembre 2015 - 14:45
2
Vettura a due volti, le versioni base con motori renault e sospensioni da furgonato direi che sono uno schiaffo al buon senso (con tutto il rispetto per il 1.5 d renault che nelle dacia viene venduto alla meta' che qui), le versioni superiori che montano motori degni di una m.benz e al posteriore perlomeno una quasi bracci (non ha una vera sospenisone a 4 bracci, ha una specie di via di mezzo..)vanno gia' meglio ,ma se si fanno confronti con la Classe C.... ci passa un abisso per qualita' e appeal , eppure non vi e' un abisso di differenza nel prezzo .... Questa della prova costa 37500... pochi euro in piu' e si entra nel vero mondo mercedes, classe, sostanza e qualita' di un altro pianeta...trazione posteriore... in sostanza non la comprerei di sicuro... se non in versione amg giusto per la bomba di motore
Ritratto di Franc-one
11 settembre 2015 - 15:34
Auto indubbiamente gradevole ed indovinata, che ha avuto un gran successo nonostante il progetto "economico" (questo dovrebbe far pensare quelli della BMW). Peccato veramente per quel "tablet", veramente orrendo, privo di ergonomia. Si potesse staccare almeno avrebbe un minimo di senso, ma messo li a caso sa veramente di un posticcio unico dettato da una brevissima moda.
Ritratto di Flavio Pancione
12 settembre 2015 - 01:43
7
Era Mercedes che doveva pensare a come ha fatto Bmw la segmento C. Se si è poi contenti di prendere allo stesso prezzo una fantastica trazione anteriore a risparmio perchè no, con un bel ponte torcente dietro. Fino a prima dell'aggiornamento avevano anche il coraggio di vendertela col volante in plastica.. Ora non so, ho smesso di interessarmene.
Ritratto di Franc-one
12 settembre 2015 - 12:41
Confronta le vendite di serie 1 e classe A. Hanno semplicemente capito che per un segmento c non servono investimenti pesanti sulla meccanica, perchè al cliente medio non può fregare di meno, e il parere del "cliente medio" è 100 volte superiore a quello dell'appassionato per ovvie ragioni di statistica. Alla classe A il mercato ha dato ragione, ogni classe A venduta ha più margine di guadagno di una serie 1....questione conclusa. La prossima serie 1 2 volumi sono quasi sicuro sarà a trazione anteriore, dall'active tourer hanno capito che non possono permettersi ingegnerizzazioni di prim'ordine su tutta la gamma, se si vuole tenere il passo di MB e Audi
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