PRIMO CONTATTO

Mercedes C: lusso tanto, rumore un po’

Elegante e realizzata con gran cura anche nei dettagli, la Mercedes C 220 BlueTec è anche maneggevole e assai sicura. Il motore, però, è un po' ruvido.

14 marzo 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 48.210
  • Consumo medio

    23,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes C
Mercedes C 220 BlueTEC Premium 7G-Tronic Plus
È cresciuta, ma pesa meno
 
Cambiamento netto per la berlina media: la nuova Mercedes Classe C, più lunga di 10 centimetri (469 in totale) e più larga di quattro (181) rispetto a quella che sostituisce, ha forme più “morbide” e un maggiore slancio, ottenuto con l’arretramento dell’abitacolo, l’accorciamento della coda e l’avanzamento delle ruote anteriori. Sfoggia una bella grinta, anche se meno sfacciata di quella che esibisce la CLA, la coupé a quattro porte, simile per dimensioni, che deriva dalla Classe A e ha la trazione anteriore invece che posteriore. Anche a livello tecnico le novità sono degne di nota: l'uso esteso dell'alluminio per la carrozzeria (ora pari al 48%, prima era del 9%) ha consentito di guadagnare circa 100 kg, nonostante le maggiori dimensioni. 
 
Molto ben fatta
 
Anche in questi primissimi esemplari, gli interni della Mercedes Classe C sono perfettamente assemblati: la precisione millimetrica degli accoppiamenti è un segno distintivo. Le plastiche, morbide e ben lavorate, l’impianto hi-fi, caratterizzato dalle griglie metalliche degli altoparlanti che sembrano lavorate da un orafo, e gli ampi inserti in alluminio spazzolato danno un'impressione immediata di ricchezza. Inoltre, sono ben abbinati con la consolle in tinta nera lucida e al disegno elaborato ma ben equilibrato della plancia, con le cinque bocchette del “clima” e lo schermo centrale separato dal cruscotto: che, in questa Premium, è di 8,4 pollici e include il navigatore (rapido e preciso nel fornire le informazioni) e la radio con lettore dvd e hard disk da 80 GB.  Gran parte dei comandi si aziona con lo scenografico “mouse” a sfioramento (o con la rotella sottostante), e così i tasti che restano sono pochi (e facili da azionare), a tutto vantaggio anche della “pulizia” visiva della consolle. Il freno a mano ora è elettronico, comandato da una levetta nascosta sotto la plancia, a sinistra del guidatore: irraggiungibile, in caso d’emergenza, dal passeggero. In assoluto, non si può dire che la Mercedes C 220 CDI sia poco accogliente: quattro persone di alta statura stanno comode (anche se, dietro, non c’è tanto da allungare le gambe). Tuttavia, viaggiare in tre sul divano è già più difficile: il tunnel è massiccio, lo spazio in larghezza limitato. Apprezzabile, invece, il bagagliaio: la capacità (480 litri) è all’altezza delle migliori rivali, le finiture sono abbastanza accurate e si può avere (a 201 euro) l’Easy box, l’utile portaoggetti estraibile e ripiegabile ancorato nella parte sottostante alla cappelliera. Per lo schienale in due parti reclinabili servono 354 euro, per la chiusura automatica 366. 
 
Agilità sorprendente
 
Tramite un bilanciere sulla consolle della Mercedes Classe C si può comandare l'Agility Select, un sistema che consente di variare la risposta di motore, cambio, sterzo e “clima” in quattro modalità (Eco, Comfort, Sport e Sport+) per privilegiare di volta in volta i consumi, la comodità o la reattività della vettura. Le variazioni sono percepibili, ma (giustamente) non esasperate, e in ogni caso la vettura rimane molto gradevole da guidare: ha uno sterzo progressivo e preciso, oltre a una notevole rapidità e fluidità nel cambiare traiettoria, mentre la capacità di assorbire lo sconnesso è abbastanza buona. In proposito, ricordiamo che le Premium hanno le sospensioni sportive, irrigidite e ribassate di 1,5 cm; chi vuole viaggiare "sul velluto" scelga le Executive o le Exclusive, decisamente più morbide. Il 2100 biturbodiesel da 170 cavalli è sempre pronto e progressivo e, pur senza “allungare” molto (arriva al massimo a 4200 giri), spinge con convincente vigore la Mercedes C 220 CDI Automatic: non stupisce che la casa dichiari prestazioni notevoli, quali 7,8 secondi nello “0-100” e 233 chilometri orari di punta massima. Inoltre, questo quattro cilindri dovrebbe consumare poco: alla fine del test, nel cruscotto abbiamo letto 17 km/litro. A questo motore dobbiamo però rimproverare un rumore un po' troppo “ruvido” alle basse velocità, che stona su un'auto così raffinata; in autostrada, invece, praticamente non si sente, e il notevole comfort è garantito anche dall'assenza di fruscii aerodinamici evidenti. Note positive anche dal cambio: un automatico con sette marce, rapido e quasi sempre morbido nei passaggi di rapporto.  
 
Sicurezza in primo piano
 
La Mercedes Classe C è già ordinabile ( i primi esemplari si vedranno nelle concessionarie a giorni). I prezzi partono dai 32.553 euro della C180 BlueTec (1.6 turbo a gasolio da 116 cavalli) in allestimento Business, per arrivare ai 48.210 della C220 BlueTec (2.1 biturbodiesel con 170 CV) Automatic Premium del test. Ma sono in arrivo anche le versioni 250 CDI (204 cavalli, solo con cambio automatico, a partire da 45.340 euro nell'allestimento "base" Executive) e 300 BlueTEC Hybrid (il 2.1 a gasolio da 204 cavalli è abbinato a un motore elettrico, per 231 complessivi). La dotazione della Premium include il “clima” automatico bizona, i cerchi di 18”, i fari interamente a led e gli specchi regolabili e ripiegabili elettricamente (oltre al navigatore, come già detto). Inoltre, sono di serie il rilevatore di stanchezza del guidatore e l'avviso di distanza di sicurezza insufficiente (con frenata automatica se chi è al volante non reagisce per tempo), e si possono avere molti accessori davvero interessanti per la sicurezza. Citiamo il pacchetto di assistenza alla guida: 2.562 euro per avere, tra l'altro, il cruise control attivo, il sistema che evita l'abbandono involontario della corsia e la frenata automatica anche in caso anche di attraversamento di pedoni o veicoli che arrivano da una via laterale. Davvero notevole. Ma, dato il prezzo, le "misure" e la caratura dell'auto, lascia perplessi dover pagare a parte i sensori di parcheggio (891 euro) o la telecamera di retromarcia (488). 
 
Secondo noi
 
PREGI 
> Dotazione di sicurezza. Oltre a quanto fornito di serie, ci sono molti optional “elettronici” innovativi e utili.
> Finiture. Soddisfano appieno per la qualità dei materiali e la cura nelle lavorazioni.
> Guida. L'auto abbina una notevole agilità a una gradevole sensazione di sicurezza e controllo.
 
DIFETTI
> Freno a mano. Il comando è inaccessibile, in caso d’emergenza, a chi non conosca bene l'auto.
> Ruvidità motore. Alle basse velocità, si percepisce chiaramente che il 2.1 va a gasolio.
> Sensori di parcheggio. Potevano essere di serie, date le dimensioni e il prezzo dell'auto.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/3000-4200 giri
Coppia max Nm/giri 400/1400-2800
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (autom.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/181/144
Passo cm 284
Peso in ordine di marcia kg 1550
Capacità bagagliaio litri 480
Pneumatici ant.-post. (di serie) 225/45-245/40 R 18

 

Mercedes C
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Ritratto di Flavio Pancione
14 marzo 2014 - 13:53
7
o meglio sembra diventata più "affilata", poichè prima non deludeva affatto. Dentro è semplicemente fantastica al top della categoria e oltre.. fuori anche, ormai l'ho digerita e mi piace parecchio. Prezzo? potrebbe sembrare ancora più alto, anche se l'allestimento attenzione che è il top di gamma con una buona dotazione e con cambio automatico. Insomma una sorta di versione Avangarde con il pacchetto AMG se vogliamo fare il paragone con la vecchia. Per cui non è salito di molto secondo me. Il motore, per carità ottimo, ma dovrebbe essere profondamente aggiornato... direi che basti con quel sound bruttino, e con magari l'aggiunta qualche cavallo in più. Da vedere dal vivo..
15 marzo 2014 - 18:51
Se ha soluzioni estremamente cheap come il navi "appeso" stile GPS comprato al supermercato? Semmai il top della categoria negli interni è la Lexus IS. Oltre a cio' noto che quest'auto ha una linea che ricorda la Lancia Lybra con quelle rotondità e il culone cascante verso il basso. Deludente anche la ruvidità del motore diesel (ecco perché su questi segmenti l'ibrido è vincente, anche come consumi come dimostrato da una comparativa fatta in Inghilterra di recente tra la IS e le dirette rivali a gasolio).
Ritratto di Veloce
16 marzo 2014 - 12:43
concordo sulla poca efficiacia estetica del "tablet" navigatore. Sugli interni però ti sbagli. Questi interni sono un esempio unico di eleganza, mentre quelli della IS sono improntati alla sportività e badano più a soluzioni "ad effetto" che non alla cura dei materiali. Per il motore, un ibrido ed un diesel non sono quasi mai sovrapponibili. Il motore diesel risponde ad esigenze di utilizzo diverse, anche se in determinate occasioni può risultare più assetato di un ibrido. Certo il motore in prova è abbastanza datato e non è il top dei motori disponibili. Per con un buon 2.0 BMW non c'è storia ;)
Ritratto di Flavio Pancione
16 marzo 2014 - 13:41
7
poiché Maxtone mi sa tanto di cantastorie fissato con la sua Lexus. Non mi va neanche di leggere il suo poema . La IS è un'auto stupenda mi piace moltissimo, ma nessuno l'ha nominata. Ma Mercedes non scherza, è fatta ad arte dentro. Inoltre per ora visto che è appena stata presentata credo che davvero pochissimi l'abbiano toccata con mano.. Per il diesel VS ibrido, invece concordo a metà. L'ibrido probabilmente è il futuro più prossimo ed è la più efficace come nuova tecnologia, per ora. Ma in autostrada e sulle lunghe percorrenze vince ancora il diesel. Piano piano spero che si affinerà e semplificherà questa tecnologia per essere applicata sempre più spesso. Inoltre mi dispiace per la IS ibrida, ma a me il VARIAZIONE CONTINUA NON MI SCENDE, assurdo guidare 223 Cv in quel modo.
Ritratto di Veloce
16 marzo 2014 - 12:44
le linee esterne della nuova C sono oggettivamente riuscite.
Ritratto di tesseratto
18 marzo 2014 - 16:16
come proprietario di una IS 250 e una CT, dopo 9 anni di Lexus posso dire solo che condivido in pieno quanto da affermato. Bravo Maxtone!
15 marzo 2014 - 19:00
Da What Car? Real-world MPG: executive cars that beat 55mpg Five executive cars beat 55mpg in our test Most efficient saloon is Lexus IS300h hybrid Results indicate real-world fuel economy What Car?’s technicians drive new cars every week to capture our True MPG fuel economy data. Unlike official Government figures generated by a laboratory test, the numbers we publish are gained from real-world conditions. This week we’re looking at the most economical executive saloons that we’ve tested so far, including the Lexus IS300h petrol-electric hybrid. These five cars should be on the shortlist of anyone looking for a smart saloon with fuel efficiency as a top priority, as all beat 55mpg in our test. 1. Lexus IS 300h – official 64.2mpg: True MPG 59.6mpg The low CO2 emissions of the Lexus IS300h means that it’s cheaper to run than diesel rivals for business users. The lower spec IS models have the best ride, but it’s a shame that the petrol engine drones under revs through the CVT gearbox, because in other ways the hybrid is a rather refined car. Lexus’s reputation for excellent reliability and dealer service help make this a compelling company car option. 2. Mercedes C220 CDI – official 68.9mpg: True MPG 57.5mpg The outgoing Mercedes C-Class is far from a class leader, but choose wisely from the engine and trim options and it could prove to be a powerful, comfortable, and well-equipped executive saloon. Safety and security are top-notch, and residuals are strong. The diesel engines sound awfully rough, but - as our True MPG test shows - they are at least very efficient. 3. Audi A6 2.0 TDI – official 57.6mpg: True MPG 56.1mpg The Audi A6 is an impressively well-rounded executive saloon, offering decent refinement as well as a spacious, plush and well-built interior. The A6 isn’t as good to drive as the Jaguar XF, and the controls aren’t as intuitive as in a BMW 5 Series. Nevertheless, it’s an accomplished rival for both, and this cheapest 2.0 TDI is our pick of the range, offering top-notch quality and plenty of equipment. 4. BMW 320d Efficient Dynamics – official 68.9mpg: True MPG 56.0mpg The BMW 3 Series’s Best executive car crown was snatched by the Audi A3 Saloon in our 2014 awards. The BMW still has plenty of appeal, though. This version has CO2 emissions of just 109g/km, and should prove incredibly frugal. It’s disappointing that you need to add the optional adjustable suspension to make it ride and handle as it should, but once you do, the driving experience is about as good as it gets. 5. Audi A4 2.0 TDIe – official 65.7mpg: True MPG 55.5mpg The Audi A4 handles securely and has a wide range of powerful engines. However, like in its A6 sibling, the dashboard layout is far from the best in the business. The new A3 Saloon also shames its bigger brother as far as ride quality is concerned; the A4 is just too firm. However, thanks to reasonable list prices and strong residual values, the ownership costs are competitive.
Ritratto di marian123
16 marzo 2014 - 14:29
con sti articoli americani. Fatto sta che nella vita reale e utilizzo quotidiano misto il turbodiesel consuma comunque meno del ibrido lexus a parità di prestazioni e inoltre costa meno della benzina. Poi in America le auto diesel si sa che sono delle mosche bianche quindi è naturale favorire la propulsione a benzina/ibrida.
Ritratto di GianJonasAlexanderSverige
21 marzo 2014 - 10:53
6
Negli USA è tutto abbastanza diverso: va bene l'ibrido se si considera un uso prettamente cittadino o extraurbano (massimo 45mph per capirci) ma nell'istante in cui si arriva, ad esempio, su un'autostrada italiana, dove i limiti di velocità sono nettamente superiori a quelli americani, l'ibrido agisce pochissimo, e tutti sappiamo che in fatto di lunghe percorrenze, con i benzina in autostrada son dolori... E poi, è da considerare la manutenzione: normalmente la manutenzione del diesel è più costosa di quella dei ciclo otto, ma non dimentichiamo che le componenti elettriche del motore sono ancora a spazzole, quindi soggette a usura e necessitano di controlli
Ritratto di GianJonasAlexanderSverige
21 marzo 2014 - 10:54
6
Negli USA è tutto abbastanza diverso: va bene l'ibrido se si considera un uso prettamente cittadino o extraurbano (massimo 45mph per capirci) ma nell'istante in cui si arriva, ad esempio, su un'autostrada italiana, dove i limiti di velocità sono nettamente superiori a quelli americani, l'ibrido agisce pochissimo, e tutti sappiamo che in fatto di lunghe percorrenze, con i benzina in autostrada son dolori... E poi, è da considerare la manutenzione: normalmente la manutenzione del diesel è più costosa di quella dei ciclo otto, ma non dimentichiamo che le componenti elettriche del motore sono ancora a spazzole, quindi soggette a usura e necessitano di controlli
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