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Mercedes S Coupé: lei è un missile, il cambio no

La Mercedes S Coupé 63 AMG combina il comfort delle berline più prestigiose con prestazioni da brivido. Difetti? Un cambio non all'altezza. E, se avete il piede pesante, un pieno da 80 litri non basta per 400 km.

26 giugno 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 183.600
  • Consumo medio

    9,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    237 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes S Coupé
Mercedes S Coupé 63 AMG 4MATIC
Un uomo per ogni motore
 
Di super-coupé la Mercedes ne ha prodotte tante, ma poche riescono a spiccare come questa Mercedes S Coupé, lunga 503 centimetri, che prende il posto della CL: merito non solo delle dimensioni imponenti, ma sopratutto di forme piuttosto personali. Se il frontale, con la larga mascherina con la “stella”, è comune alle più recenti vetture della casa tedesca, la corta e compatta coda con le luci a sviluppo orizzontale “rompe” con la tradizione. Il lungo nome è poi una vera e propria “carta d’identità”: SEC (riproposto solo sul mercato italiano) è un omaggio alla coupé derivata da una delle più iconiche berline della casa, la S del 1979 disegnata dall’italiano Bruno Sacco. La sigla SEC riuniva le iniziali delle parole “Sonderklasse” (classe speciale), “Einspritz” (alimentazione a iniezione, per l’epoca una “chicca”) e, naturalmente, “Coupé”. Il 63, invece, non indica la cilindrata, dato che sotto il lungo cofano trova posto un possente 5,5 litri biturbo, ma è un “omaggio” al 6.3 V8 (codice di progetto M156), il più celebre (e più prodotto) motore della AMG. Quest’ultima, a sua volta, è il reparto sportivo che ha curato lo sviluppo della vettura: come da tradizione, l’assemblaggio del propulsore viene eseguito in tutte le sue fasi da un unico tecnico (anziché in una più rapida ma “impersonale” catena di montaggio), il cui nome e firma sono impressi in una targhetta al termine dei test di funzionamento (a freddo, senza avviamento del propulsore). Infine, la sigla 4Matic, a sottolineare la presenza della trazione integrale.
 
Scegli fra sei massaggi
 
Se possibile, l'abitacolo della Mercedes S Coupé è ancora più sontuoso di quello della berlina: la plancia con le bocchette dell'aria rotonde è più avvolgente e si raccorda progressivamente ai pannelli delle porte. Ovunque si posi, lo sguardo incontra morbida pelle, leggera fibra di carbonio, vero legno o autentico metallo: la plastica è riservata a qualche pulsante (e, comunque, rimane piacevole al tatto). Le soffici poltrone (nel vero senso della parola) sono regolabili elettricamente praticamente in ogni direzione e sono dotate di ben sei programmi di massaggio (uno di questi sfrutta placche riscaldate che riproducono l’effetto dei trattamenti “a pietre calde” dei migliori centri benessere). Lo stesso lusso lo si ritrova nei due posti dietro, separati dall’alto tunnel centrale: lo spazio non è quello di una limousine, ma solo chi è più alto di 190 cm potrebbe volere più “aria” sopra la testa o per le ginocchia. A colpo d’occhio, le differenze con la versione 500 (mossa da un 4.4 V8 da “soli” 455 CV) sono minime: a ricordare che siamo alla guida di una AMG provvede lo sportivo volante a tre razze con parte inferiore appiattita, rivestito in Alcantara e dotato di comandi per il cambio. La strumentazione (interamente digitale e composta da due schermi a colori da 12,3 pollici) ha poi una grafica specifica e più sportiva.
 
Gioielli nei fari
 
Come ci si può aspettare, la sicurezza di questa Mercedes è di alto livello: airbag anteriori (più quello per le ginocchia del guidatore), per la testa e laterali (anche posteriori) sono di serie, come il sistema che avvisa quando si è stanchi e i sistemi antitamponamento anche a bassa velocità, capaci di riconoscere pure le persone. Sulle versioni più ricche, quest'ultimo funziona anche di notte, grazie al visore notturno che può “vedere” anche al buio più completo. Dato che la Mercedes S Coupé rappresenta il modello di punta, la lista delle personalizzazioni è ampia. Il listino provvisorio (mancano ancora le versioni a due ruote motrici) è lungo 39 pagine: non mancano il profumatore integrato nel climatizzatore (451 euro), il frigobox posteriore (1.341 euro), l'impianto hi-fi da 1540 Watt e 24 altoparlanti (7.686 euro), il sintonizzatore TV (1.318 euro), i battitacco illuminati (183 euro) e addirittura i proiettori con incastonati 47 cristalli Swarovski luminosi (3.416 euro). Potendo permetterselo, si può inoltre accedere anche a un programma di personalizzazione su misura, i cui limiti sono quelli della fantasia. 
 
Cambio modificato
 
La 63 AMG non è "solo" una S Coupé 500 con un motore più potente. A differenza di quest'ultima, infatti, nella 63 AMG il convertitore di coppia del cambio automatico è stato sostituito da frizioni: i passaggi di marcia sono così più veloci. Se, però,  non si usa questa Mercedes solo per andare a spasso (un vero spreco...), basta poco per accorgersi che la risposta ai comandi impartiti dal guidatore al cambio è tutt'altro che immediata, anche settandolo sulla più sportiva modalità "S": i cambi delle "vere" sportive sono altra cosa, benché in modalità manuale il sistema "tenga" le marce senza passare troppo presto al rapporto superiore. Peccato, perché il tiro del 5.5 V8 Mercedes è davvero possente, anche se mai brutale: fa i 3000 e i 5000 giri la spinta incolla letteralmente al sedile, mentre le quattro ruote motrici fanno fatica a mettere a terra tutta quella mandria di cavalli. A dispetto della mole, comunque, la 63 AMG non è impacciata fra le curve: non c'è ovviamente da aspettarsi il comportamente nervoso di alcune adrenaliniche vetture "tutte da domare", ma l'elevata tenuta in curva e il piacevole rombo (mai sguaiato né invadente) rendono più gradevole affrontare ogni curva. Il rovescio della medaglia, però, sono i consumi. Senza alzare troppo il ritmo, i 72 litri del serbatoio (più 8 di “riserva”) si svuotano presto: dati i 5 km/l letti sul computer di bordo a fine di un "allegro" giro fra le colline, è facile calcolare che dopo poco più di 350 km la spia arancione si sarebbe accesa.
 
In curva danza, ma…
 
L'auto provata montava anche i freni carboceramici: uno sfizio che costa quanto una citycar (8.479 euro), ma che permette di tenere a bada senza sforzo due tonnellate di vettura lanciate di gran carriera. Quello che non abbiamo potuto provare, purtroppo, è la versione a due ruote motrici della Mercedes S Coupé 63 AMG (arriverà fra circa un mese): diciamo purtroppo, perché già fra la 500 a trazione posteriore e la 4Matic la prima si è dimostrata molto più coinvolgente in curva e precisa di sterzo. Senza poi contare che su nessuna 4Matic è possibile montare le sospensioni attive Active Body Control, che permettono di variare istantaneamente l'assetto oltre a disporre della nuova modalità “Curve” che attiva il sistema Active Curve Tilting. Pensato per aumentare il comfort sulle strade tortuose, quest'ultimo è attivo fra i 30 e i 180 km/h: dal lato esterno alla curva, la carrozzeria viene sollevata rispetto al suolo e abbassata dall'altro, riducendo così al minimo il rollio della carrozzeria e aiutando pure a "chiudere" la traiettoria.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Comfort. Anche se è la versione più sportiva, assicura lunghi viaggi in pieno relax. Curati l'assorbimento e l'insonorizzazione.
> Finiture. Davvero di alto livello: ci sono auto più costose che sono fatte peggio.
> Prestazioni. I quasi 600 cavalli “sparano” le due tonnellate della S Coupé da una curva all'altra in un battito di ciglia. Il tutto sottolineato da un bel rombo “pieno” ma non volgare.
 
DIFETTI
> Autonomia. Chi compra auto del genere difficilmente baderà al prezzo del pieno; ma, se guida allegro, altrettanto difficilmente sarà contento di doversi fermare a fare rifornimento ogni 350-400 km.
> Cambio. I passaggi di marcia sono sufficientemente veloci in modalità automatica, ma la risposta ai comandi del guidatore è lenta.
> Niente sospensioni attive. Quelle che “prevedono” dossi e buche e che riducono l’inclinazione in curva non possono essere montate, per questioni di ingombri, sulle versioni 4Matic (a trazione integrale).

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 5461
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 430 (585)/5500
Coppia max Nm/giri 900/2250-3750
Emissione di CO2 grammi/km 242
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 km/h (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,4
Consumo medio (km/l) 9,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 503/190/141
Passo cm 295
Peso in ordine di marcia kg 1995
Capacità bagagliaio litri 400/n.d.
Pneumatici (di serie) ant. 255/40 R 20; post. 285/35 R 20

 

Mercedes S Coupé 63 AMG 4MATIC
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Ritratto di Veloce
26 giugno 2014 - 12:38
che razza di difetto è? Chi ne sentirebbe la mancanza su un AMG?
Ritratto di Flavio Pancione
26 giugno 2014 - 16:21
7
La 4matic non la vedo indicata ad una AMG, come dice la redazione, è meno coinvolgente e non riesce ad avere traiettorie "piacevoli" e utili in curva.. ovvero chiudere le traiettorie. La sola trazione posteriore che dovrebbe arrivare monterà anche le sospensioni attive , che su questa S coupè sono molto sofisticate e permettono di variare l'assetto ad ogni curva, quindi è una mancanza non da poco.
Ritratto di ciccibucci
30 giugno 2014 - 12:42
Pesantissima, somiglia tanto alla Laguna Coupe nella linea di cintura e la forma della coda/fanaleria, se già è brutta e datata adesso immagino fra 10 anni, la SL Roadster del 2001 oggi è un dinosauro dagli stilemi vecchissimi (fari tondi uguali a quelli delle popolari C e CLK dell'epoca) ci vai in giro e fa ridere perche' sembra un barcone da rom vorrei ma non posso, guardi oggi una LEXUS SC 430 uscita nello stesso periodo ed'è addirittura piu' bella e fascinosa di quando uscì e tutto appare tranne che come un dinosauro di un epoca remota come accade a queste grosse mercedes CL o SL quando passano dieci anni.
Ritratto di ciccibucci
30 giugno 2014 - 12:45
Tanta sofisticazione e prezzi monstre per avere il cambio veloce quanto quello di una Smart. LEXUS CON LA RC F TROPPO AVANTI.
Ritratto di Andrea Ford
30 giugno 2014 - 12:52
Ma per cortesia...è come paragonare i Dream Theater (che in 30 anni di carriera hanno venduto solo 12 milioni di dischi) con Gigi D'Alessio che in neppure 15 anni ne ha ne ha venduti circa il doppio. Ma la differenza tra Lexus e Mercedes è la stessa che c'è tra lo spessore musicale dei Dream Theater e quello di Gigi d'Alessio.
Ritratto di PariTheBest93
30 giugno 2014 - 15:27
3
A fovore di chi?
Ritratto di M93
26 giugno 2014 - 14:06
Auto bellissima ed elegante, anche se continuo a preferire le versioni più lussuose e "borghesi", che meglio si adattano alla tipologia della vettura. Imho, la mancanza della possibilità di montare le sospensioni attive a causa degli ingombri (come descritto nell'articolo) non è da qualificare come difetto: è semi emette una soluzione incompatibile con la presenza della trazione integrale.
Ritratto di riccadome99
26 giugno 2014 - 14:13
Macchina velocissima e bellissima, del resto come tutte le nuove stelle. MERCEDES=UN MARCHIO UNA SICUREZZA♡♡♡
Ritratto di Arcadia
30 giugno 2014 - 13:07
A questo prezzo di alternative piu' belle e veloci ( e che si svalutano molto meno velocemente) è pieno. Io mi prenderei una Viper tanto per parlare di sportive vere e non di un sarcofago con le ruote. La CL oltre ad essere sempre stata un flop a parte quella degli anni 80, è l'auto che mantiene il record delle auto che perdono piu' velocemente il valore da usate.
Ritratto di Ivan92
26 giugno 2014 - 14:43
6
Un auto stupenda sotto tutti i punti di vista, certo che per comprarla con tutti gli optional desiderati bisogna davvero avere un grande portafoglio ma chi compra questo genere di auto non bada a spese, e sopratutto è un auto perfetta da guidare sempre e ovunque a differenza di molte supercar che risultano particolarmente "inutili e sprecate" in strada.
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