PRIMO CONTATTO

MG EHS: curata e ben dotata, ma lo sterzo…

La MG EHS è una suv ibrida plug-in ben equipaggiata e rifinita; è prodotta in Cina (dalla Saic, che possiede lo storico marchio inglese) e non costa troppo. Vivaci le prestazioni a batterie cariche, ma in curva lo sterzo è pesante.
Pubblicato 04 febbraio 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 38.350
  • Consumo medio (dichiarato)

    52,6*
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    43 grammi/km
  • Euro

    6d
MG EHS
MG EHS 1.5 T Plug-in Hybrid Exclusive
Hanno fatto molta strada

Dal 1922, anno della sua creazione, lo storico marchio inglese MG ha affrontato diversi passaggi di proprietà (negli anni 90 fu anche della BMW), e dal 2005 è in mani cinesi. Nel 2007 è entrato a far parte del gruppo Saic, un colosso dell’auto nel paese della Grande Muraglia. Terminata nel 2016 la produzione nel Regno Unito è rimasta solo quella in Cina, e circa un anno fa sono stati lanciati in Europa i nuovi modelli, due suv a basse emissioni: l’ibrida plug-in MG EHS e l’elettrica ZS (leggi qui per saperne di più). La MG EHS arriva nelle concessionarie italiane in questi giorni in due allestimenti, dai prezzi molto interessanti: Excite (35.850 euro) ed Exclusive (38.350 euro). E beneficiando degli incentivi statali e dello sconto della casa scendono ulteriormente: alla fine la riduzione è, in caso di rottamazione, di 6.940 euro (contro i 6.500 imposti dalla legge Bilancio), mentre per chi non ha un vecchio usato da demolire il “taglio” è di 3.720 euro.

Materiali curati

Lunga 457 cm, la MG EHS è una suv media con forme sinuose e un frontale non privo di personalità, grazie ai sottili fari (full led per la Exclusive, alogeni per la Excite) e alla mascherina con effetto 3D. Dietro, i parafanghi larghi danno un aspetto muscoloso e i due scarichi cromati aggiungono un tocco di grinta. Altrettanto gradevole l’abitacolo, spazioso e davvero ben rifinito. Oltre ai sedili, nella Exclusive sono rivestiti in pelle la plancia e i pannelli delle porte. Anche qui non manca la sportività, grazie alle poltrone avvolgenti (fin troppo sulle spalle), con poggiatesta integrati, e alla pedaliera in alluminio. Sul divano (che ha schienali regolabili nell’inclinazione) lo spazio è davvero notevole: può distendere le gambe anche chi siede al centro, visto il tunnel sul pavimento alto solo sei centimetri. Nel caso in cui dietro si viaggi in due, si può contare su un bracciolo centrale comodo e curato, con tanto di portaoggetti e due portabibita. Quello anteriore, fra le poltrone, invece, nasconde un vano refrigerato dall’aria del “clima”. A proposito, il condizionamento dell’abitacolo va gestito dal sistema multimediale sopra la plancia: una soluzione meno pratica rispetto ai tradizionali tasti fisici, anche considerato che lo schermo a sfioramento di 10,1” non è dei più reattivi nella risposta (lo si nota soprattutto quando si deve inserire un indirizzo nel navigatore).

Bagagliaio non così sfruttabile

Se per i passeggeri lo spazio è abbondante, il bagagliaio della MG EHS potrebbe essere meglio sfruttabile. Non che sia piccolo (451 litri la capacità minima dichiarata, 1271 quella al soffitto con il divano reclinato), ma il tendalino è troppo vicino al piano di carico e non consente di sfruttarlo bene in altezza, mentre profondità e larghezza sono buone. Apprezzabile pure il vano sotto il fondo, dove riporre il cavo per la ricarica domestica (quello per le colonnine, invece, ruba spazio alle valigie). Alta la soglia di carico, a 80 centimetri da terra: scomoda quando si caricano oggetti pesanti. Ultimo margine di miglioramento riguarda l’apertura “senza mani”, che qui non è prevista, e che molte auto dotate di portellone elettrico (di serie per la Exclusive) ormai offrono, almeno a pagamento.

Offrono tanto, anche sulla garanzia

Abbiamo già fatto cenno alla ricca dotazione della MG EHS 1.5 T GDI Plug-in Hybrid Exclusive del nostro test, che, oltre a quanto già citato, ha di serie il tetto apribile panoramico, le telecamere a 360 gradi (la “base” ha solo quella posteriore), i cerchi in lega di 18” (anziché di 17”) e le luci d’ambiente configurabili in diverse tinte. A proposito di colori, quelli previsti per la carrozzeria sono il bianco (di serie) o le tre tinte metallizzate (650 euro): nero, rosso e argento, come nell’auto del nostro test. L’unico altro optional sono i sedili in pelle rossi, 1.000 euro, ordinabili solo per l’allestimento più ricco. Già la “base” Excite offre parecchio, in particolare per la sicurezza: dalla frenata automatica d’emergenza agli abbaglianti “intelligenti”, ma soprattutto la guida semiautonoma, grazie alla presenza del mantenimento in corsia e del cruise control adattativo (i cui comandi a leva sono nascosti dal volante, e quindi scomodi da gestire). Non mancano neppure i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, che assistono pure quando si esce in retromarcia da un parcheggio a pettine e sopraggiunge un veicolo di lato. Sempre di serie, i sensori di distanza (anche anteriori), i vetri posteriori scuri, l’antifurto, il cruscotto digitale di 12,3” e il navigatore satellitare, oltre alle interfacce Android Auto e Apple CarPlay per i cellulari. Entrambi gli allestimenti sono coperti da una garanzia di sette anni, o 150.000 km.

Un solo motore. Anzi, due

In Italia questa suv arriverà solo in versione ibrida plug-in, spinta da un 1.5 da 162 CV supportato da un motore elettrico da 122 (per 258 cavalli combinati). Insieme, danno alla MG EHS 1.5 T GDI Plug-in Hybrid una bella vivacità. Ma quando la batteria al litio da 16,6 kWh va “a zero”, il brio cala in maniera sensibile e peggiora un po’ anche la fluidità di marcia offerta dalla particolare trasmissione automatica, che abbina un cambio a sei marce per il 1.5 a benzina a uno a quattro rapporti per l’unità a corrente. Nel complesso, comunque, questa suv è confortevole. Anche la tenuta di strada non delude, ma negli inserimenti in curva il volante diventa pesante da girare (problema che non si riscontra in manovra), e se si riaccelera con decisione a ruote non ancora dritte si perde molto in precisione, a causa dell’abbondante coppia motrice trasmessa alle ruote anteriori: la trazione 4x4  non è prevista. Quanto ai consumi, come per tutte le ibride plug-in dipendono dalla frequenza con cui si “fa il pieno” alle batterie, dalle colonnine pubbliche (fino a 3,7 kW) o da una presa domestica. Nel peggiore dei casi, esaurita la carica, abbiamo letto sul computer di bordo 12 km/litro, un valore non eccezionale, che ci riserviamo di verificare prossimamente con i nostri strumenti (leggi qui) in occasione di un test per la rivista.

Secondo noi

Pregi
> Abitabilità. Lo spazio per guidatore e passeggeri (soprattutto quelli posteriori) è notevole. 
> Prezzo/dotazione. Per essere una ibrida plug-in così ben equipaggiata, questa suv non costa molto.
> Sicurezza. Di serie, anche per la “base”, molti sistemi di assistenza, inclusa la guida semiautonoma. 

Difetti
> Cruise control adattivo. La leva per gestirlo è coperta dal volante: ci si distrae nell’usarla.
> Sistema multimediale. Lo schermo a sfioramento è poco reattivo nella risposta al tocco. 
> Sterzo. È pesante negli inserimenti in curva e, riaccelerando decisi, perde in precisione.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1490
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 119 (162)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 250/1700-3400
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 90 (122)/3700
Coppia max Nm/giri 250/500-3700
   
Potenza massima complessiva kW (CV)/giri 190 (258)/n.d.
Coppia max complessiva Nm/giri 370/n.d.
Emissione di CO2 grammi/km 43*
   
No rapporti del cambio 6 + 4 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 190
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,9
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 52,6*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/188/166
Passo cm 272
Peso in ordine di marcia kg 1775
Capacità bagagliaio litri 448/1375
Pneumatici (di serie) 235/50 R18

 

*Nel ciclo WLTP, partendo con batterie cariche

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Aggiungi un commento
4 febbraio 2021 - 17:27
6
Vai Giuliooooo scatenatiiiiii, fra quanto è previsto il boom di vendite in Italia?? in quale posto della top 10 si classificherà?
Ritratto di deutsch
4 febbraio 2021 - 17:40
4
ho pensato la stessa cosa
Ritratto di AndyCapitan
6 febbraio 2021 - 17:02
1
ohhhhhhhhh...pedrali!!!!!.....gran macchina eh?.....sembra un bidone della monnezza....il design e' simile....il colore uguale....il prezzo pero' non e' molto accessibile....maccome....un auto cinese a 38 cucchi????.....tutta la vita un bel mercedes a km zero per 15k....ahahah
Ritratto di Jumputer
7 febbraio 2021 - 05:44
Linea a parte che non commento ... Provo a valutarla leggendo le specifiche tecniche . E' un' auto con un passo fra le ruote superiore a Tiguan , Rav4 e Compass. Quindi la categoria di confronto è almeno quella di queste tre . A quest'auto non manca nulla dal punto di vista accessori sicurezza ADAS. Criticano, giustamente lo sterzo ed il consumo a batterie scariche che penso sia un dato che è una delle prime volte che vedo su di una plugin. Di solito sulle plugin degli "altri" si conosce solo e viene ampliamente pubblicizzato il "Kmetraggio" elettrico.. Mi sarei aspettato anche qui i "50 Km in elettrico" come mai non è evidenziato?... Prezzo 38K euro? Le possibili concorrenti, come dimensioni, indicate sopra (rav4 e Tiguan Compass Plugin) hanno listini differenti . Qui si tratta di una Plugin con quasi 17 Kw/h di batteria, La Volvo XC40 , stesso passo, costa 10 K di più. Questa MG è una "non piccola" plugin economica. Chiaro che se portavano una 1.5 benzina con magari un mildhybrid senza 17 Kw/h di batteria e 122cv di elettrico probabilmente costava 15K di meno... Eviterei , leggendo altri commenti, di portare esempi di auto con linee probabilmente migliori ma NON confrontabili sotto il profilo tecnico se hanno ZERO stelle NCAP (Ypsilon e Panda)
Ritratto di Jumputer
7 febbraio 2021 - 05:58
Aggiungo... 7 anni di garanzia e/o 150.000 Km.
Ritratto di Giuliopedrali
4 febbraio 2021 - 21:12
In Italia dopo Papanda, Yaris, Ypsilon e Clio di sicuro... Terza in Norvegia.
4 febbraio 2021 - 21:17
6
ci sarà un motivo se in Norvegia tanti si ubriacano da schifo e/o si suicidano... però viaggiano in MG...
Ritratto di Giuliopedrali
4 febbraio 2021 - 21:35
Dai che qua facciamo la coda per le Ypsilon...
4 febbraio 2021 - 21:40
6
espatria verso i tuoi simili, no?
Ritratto di Giuliopedrali
4 febbraio 2021 - 21:56
Ma scusa come possiamo criticare, una volta potevamo dall'alto delle nostre Fulvia, Delta e 164 ma oggi... E poi sappiamo già come andrà a finire, di certo non vincono le Ypsilon alla fine.
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