PRIMO CONTATTO

Mini Cabrio: si rifà il trucco e “beve” meno. Ma fa sempre baccano…

Un restyling… “mini” e nuovi motori per l’intera gamma della piccola inglesina (Clubman inclusa). E per la versione cabrio ora c’è anche il turbodiesel che mancava, ideale per chi fa tanta strada. Il comfort però è quello di sempre: rumore delle gomme e fruscii si sentono tanto.

4 agosto 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.900
  • Consumo medio

    25.0 km/l
  • Emissioni di CO2

    105 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Mini Cabrio
Mini Cabrio Cooper D
Roba da rompicapo

Trovare le differenze della nuova Mini rispetto al vecchio modello non è cosa facile, neppure mettendoli a fianco. In effetti con questo leggero restyling i designer non avevano la pretesa di stravolgere l’immagine vincente della piccola inglese (del resto non lo avevano fatto neppure nel 2006, lanciando un prodotto tutto nuovo rispetto alla generazione precedente). Per tutta la gamma, incluse la Cabrio e la Clubman, davanti le modifiche si concentrano nel paraurti, con cornici dei fendinebbia leggermente più marcate e presa d’aria nella parte inferiore con nuova barra trasversale nera (solo sulle versioni Cooper S si aggiungono delle prese supplementari e cambia anche la griglia superiore, che ha ora una struttura a “nido d’ape” con celle più grandi).

Rivisti leggermente anche il paraurti posteriore, soprattutto nella zona delle luci di retromarcia e retronebbia, e i fanali: ora sono a led e hanno un aspetto più accattivante. E, parlando di luci, sulla nuova Mini si possono avere i fari allo xeno che si orientano in curva. Basta sborsare da 550 a 1300 euro a seconda dei pacchetti di personalizzazione scelti (ce ne sono sei, da 950 a 2.000 euro: Fashion, Function, Sport, Visibility, Pleasure, Tech). Innumerevoli le combinazioni tra colori (di cui quattro nuovi), cerchi in lega, adesivi vari e finiture degli interni.

Dentro è un po’ più funzionale e molto più tecnologica

Nell’abitacolo della nuova Mini, oltre ai nuovi inserti e ai comandi al volante neri, i più attenti noteranno i comandi a levetta del “clima” automatico: per regolare portata dell’aria e temperatura sono molto più pratici dei vecchi “a rotella”. Nuova anche la disposizione dei tasti della radio, finalmente vicino al display sotto al tachimetro centrale (prima erano più in basso). Scomodo, invece, il joystick per le impostazioni del navigatore: è troppo in basso, alla base della leva delle marce. Tra l’altro se lo usa il passeggero, rischia di disturbare il guidatore mentre cambia.

Tra le novità, oltre ai rivestimenti dei sedili, anche il sistema Mini Connected (260 euro): serve per collegare il proprio smart phone, come il nuovo iPhone 4g, e sfruttare le applicazioni specifiche per la nuova Mini per ascoltare le radio sul web, usare le funzioni di ricerca locale di google o connectersi a Facebook e Twitter. Per farlo, però, serve sborsare altri 1.820 euro per il navigatore Business. E così il conto, già alto, sale ancora…

Alla guida resta sempre una Mini, nel bene e nel male

Comunque, come c’era da immaginarsi, è sulla strada che la nuova Mini Cabrio ci dà le soddisfazioni maggiori. L’agilità in curva è quella di un kart, nonostante l’assetto non sia rigidissimo (l’auto del test aveva gomme da 195/55 R 16). Non male anche il comfort sulle buche, mentre già a partire dagli 80-90 km/h il rumore di fondo si fa fastidioso, anche a capote chiusa: si sentono tanto sia il rotolamento dei pneumatici, sia i fruscii aerodinamici. Abbastanza silenzioso, invece, il nuovo motore 1.6 a gasolio di origine BMW (è “figlio” del duemila bavarese), il primo turbodiesel montato su una Mini Cabrio.

La versione da 111 cavalli (quella da 90 CV è disponibile solo per la berlina e la Clubman) ha una discreta vivacità e una buona progressione fin dai bassi regimi, ma non impressiona per la spinta (270 Nm tra 1750 e 2250 giri e uno scatto dichiarato da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi. I consumi non sembrano affatto male: la casa dichiara addirittura una media di 25 km/litro e nel nostro test, dopo 150 km di guida piuttosto brillante, il computer di bordo segnava circa 17 km/l. Per i fedelissimi dei motori a benzina, invece, ci sono i rinnovati millesei con potenze da 75 a 184 cavalli, o la mostruosa John Cooper Works, in grado (secondo la casa) di toccare i 235 all’ora e di raggiungere i 100 km/h i soli 6,9 secondi.

Secondo noi

PREGI
> Guida. L’assetto da kart è da sempre una delle carte vincenti della piccola inglese. Il divertimento tra le curve è assicurato.
> Motore. Non è un mostro di potenza, ma ha il giusto brio, non è troppo rumoroso e non pare neppure assetato. Del resto chi cerca le emozioni può sempre scegliere la John Cooper Works a benzina da 211 cavalli.

DIFETTI
> Comfort. Oltre allo spazio risicato per chi sta davanti (e quasi nullo per chi sta dietro, oltre che per i bagagli), nei lunghi viaggi si fa i conti con il rumore di fondo. In questo la Mini non è migliorata.
> Prezzo. Ventiseimila euro non sono pochi e basta farsi ingolosire da chicche tecnologiche (come il navigatore nella foto) e possibilità di personalizzazione per far salire ancora, e di parecchio, il conto.

N. B. Protagonista del video in alto è una Mini Cabrio Cooper S.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1.598
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 82 (111)/4000
Coppia max Nm/giri 270/1750
Emissione di CO2 grammi/km 105
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 372/168/141
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1193
Capacità bagagliaio litri 125/660
Pneumatici (di serie) 175/65 R 15
Con il recente "restyling", anche la versione "aperta" della Mini è disponibile con un motore diesel. Questo va ad affiancarsi ai già conosciuti motori a benzina. Tutti 1.6 di cilindrata, si parte con i 98 e 122 CV delle versioni One e Cooper per passare ai 184 e 211 CV delle sovralimentate Cooper S e John Cooper Works. Di serie su tutte c'è un cambio manuale a sei marce, mentre l'automatico Steptronic è disponibile solo per le One, Cooper e Coooper S.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
One 22.450 benzina 1.598 98/72 181 11,3 17,5 133 1153
One Minimalism 22.800 benzina 1.598 98/72 181 11,3 17,5 133 1153
One Steptronic 24.100 benzina 1.598 98/72 174 13,1 15,2 154 1193
Cooper 24.300 benzina 1.598 122/90 198 9,8 17,5 133 1158
Cooper Steptronic 25.950 benzina 1.598 122/90 191 11,1 15,2 154 1198
Cooper S 28.900 benzina 1.598 184/135 225 7,3 16,7 139 1223
Cooper S Steptronic 30.550 benzina 1.598 184/135 220 7,6 15,2 153 1248
John Cooper Works 33.750 benzina 1.598 211/155 235 6,9 13,7 169 1223
Cooper D 25.900 gasolio 1.598 111/82 194 10,3 25,0 105 1193
VIDEO
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Ritratto di silvio92
4 agosto 2010 - 19:07
25900 euro per una 2 posti con bagagliaio inesistente e motore diesel 1.6? non mi sembra proprio a buon mercato... tra l'altro l'OPEL AGILA ha di serie gomme più larghe (185/60 R15)
Ritratto di bubu
4 agosto 2010 - 19:26
a me personalmente la mini non mi piace tranne un pò la countryman... dopo questo restayling mi piace ancora meni..il frontale con quella presa d'aria inferiore è poco credibile..nel senso che non da più quell'aspetto spotivo... il posteriore è quasi invariato...
Ritratto di carloleader
5 agosto 2010 - 13:51
Con bubu sul fatto che l'auto con la nuova presa d'aria abbia un frontale meno sportivo della precedente e il posteriore quasi identico, comunque ovviamente non potranno mai stravolgere la linea, perché ora mai il design è quello, anche fra altri 20'anni la linea sarà sempre la stessa, alla gente non importa se sia cambiata o pure no, perché tanto è sempre una Mini, anzi se la Bmw avesse azzardato di più sul restyling ci sarebbe il rischio che non la comprerebbe più nessuno...
Ritratto di bubu
5 agosto 2010 - 18:22
si è quello...e a me allora anche fra 20 anni non piacerà comunque...
Ritratto di Simon99
5 agosto 2010 - 09:50
Non capisco perchè la Mini non abbassa i prezzi di tutta la gamma anche perchè molte auto stanno togliendo clienti alla Mini (come Mito e DS3) e le Mini (come le BMW) hanno poco di serie e costano tanto.
Ritratto di bravehearth
5 agosto 2010 - 11:49
26000 MILA EURO. POI CI METTI LE GOMME DA 17 POLLICI, QUATTRO ACCESSORI E E SUPERI I 30.000. PER UN MILLESEI DA APPENA 110 CAVALLI. VERAMENTE DA FUORI DI TESTA
Ritratto di cooper
20 agosto 2010 - 19:55
A dieci anni dalla prima commercializzazione, potevano cogliere questo restyling per offrire il top dei modelli (cooper/cooper S/Jcw) full optional. Anche il tanto atteso centro multimediale, offrirlo a pagamento sa di beffa (era il viatico per svecchiare l'auto). Commercialmente non prevedere un modello, uno almeno, full optional è disarmante. Una cooper S che debba essere compensata pagando per clima automatico e accessori più o meno importanti dati di serie da almeno dieci anni da quasi tutti i modelli VolksWagen, la dice tutta.....
Ritratto di carloleader
5 agosto 2010 - 12:14
La Mini Cabrio mi ha sempre dato la sensazione di macchina da froc*o.......
Ritratto di Renys84
5 agosto 2010 - 19:25
Bella questa... Cmq pensavo che il 1.6 a gasolio fosse di origine PSA. Effettivamente la cubatura precisa è leggermente maggiore... Ad ogni modo 26.000 euro per una piccola cabrio, anche se di moda, per di più con un motore neanche "tirato" e sportivo sono davvero eccessivi. A quel punto la sceglierei a benzina e buonanotte... Se mi dovessi "dissanguare", andrei fino in fondo!...
Ritratto di cooper
20 agosto 2010 - 20:18
qual'è allora l'auto per l'uomo vero che non deve chiedere mai? Illuminaci, dai!
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