PRIMO CONTATTO

Mini Roadster: divertimento assicurato, ma… salato

La Mini con tetto in tela ha solo due posti ma un discreto baule. Tra le doti migliori, lo sterzo pronto, la tenuta di strada e il motore brillante; ma non dà nulla a buon prezzo. Si potrà toccarla con mano sabato 25 e domenica 26 febbraio nei saloni delle concessionarie.

22 febbraio 2012

Listino prezzi Mini Roadster non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.950
  • Consumo medio

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Mini Roadster
Mini Roadster Cooper S
Il sesto elemento

Due posti secchi, una linea molto personale e una capote in tela che scende dolcemente verso la coda (con cofano piatto, a ricordare una tre volumi) distinguono quello che è il sesto modello della casa inglese, di proprietà della BMW da oltre dieci anni. Stiamo parlando della Mini Roadster, sorella a cielo aperto della Coupé: anch’essa ha il parabrezza molto inclinato (di 30°) e specifici rinforzi sotto la carrozzeria per renderla più rigida, e quindi divertente da guidare nelle curve. Rispetto alla Cabrio, la Mini Roadster ha quindi una linea e un comportamento stradale più sportivi. Scoprendo l’auto poi, vengono messi in risalto i due grandi roll-bar dietro i poggiatesta, un altro dettaglio accattivante, oltre che un elemento di sicurezza in caso di ribaltamento. Sempre rispetto alla Cabrio, la rinuncia ai posti dietro (che peraltro non sono mai stati granché sfruttabili nelle Mini) ha permesso di ricavare più spazio per i bagagli: il volume di carico è di 240 litri. Più che sufficienti per le valigie di due persone per un weekend.

Capote elettrica? Ancora un po’ di pazienza

L’abitacolo sportivo, in classico stile Mini (a partire dal grande tachimetro centrale e da numerosi dettagli di forma circolare), non è affatto scomodo, anche se a capote chiusa l’altezza limitata incombe un po’ troppo sulla testa dei passeggeri alti. A proposito, i leveraggi a vista del tetto in tela non sono il massimo da vedere, soprattutto in considerazione del prezzo dell’auto. I progettisti si giustificano dicendo che così incarnano lo spirito delle roadster inglesi. Lo stesso vale per l’apertura manuale della capote, che comunque non richiede troppa fatica: va sbloccato il tettuccio con il grande maniglione a ridosso del parabrezza, e poi spinta la struttura all’indietro. Chi è pigro non ha che da attendere marzo, quando la Mini Roadstersarà ordinabile la capote semiautomatica (805 euro) che lascia a guidatore (o passeggero) il solo bloccaggio iniziale – in fase di apertura - e l’ancoraggio finale (quando il movimento elettrico di chiusura è quasi terminato). Se alla spesa della capote semiautomatica si può francamente rinunciare, nella Mini Roadster non faremmo a meno del frangivento: nella vettura del nostro test, che ne era priva, già oltre i 70-80 km/h l’aria sul collo si faceva sentire parecchio. Certo, però, che disturba che su un’auto scoperta da quasi trentamila euro non venga dato di serie, ma venga fatto pagare 200 euro… La Mini Roadstersi rifà comunque, “regalando” gli utili (anche se non indispensabili) sensori di parcheggio posteriori.

Alla guida è sempre una Mini

Tra le curve, anche la Mini Roadster, come le sue “sorelle”, diverte come poche altre vetture: il peso è contenuto (difficile accorgersi dei 20 kg in più rispetto alla Coupé), come pure della minore rigidità della struttura, dovuta all’assenza del tetto. L’agilità è quella di un kart, con lo sterzo preciso e diretto e una tenuta di strada da fare invidia a molte sportive. La Mini Roadster Cooper S ha poi un vivacissimo 1.6 turbo a benzina da 184 cavalli, che non fa rimpiangere i 211 CV della John Cooper Works (che tra l’altro costa quasi 5.000 euro in più). Lo scatto dichiarato è di 7 secondi netti (contro i 6,5 della JCW) e la velocità di punta di 227 km/h (anziché 237): c’è di che divertirsi quindi. Nel nostro primo test, sulle strade intorno a Venezia, ovviamente ci siamo tenuti ben alla larga dal verificare quest’ultimo valore, mentre sull’accelerazione possiamo già dire che ci è parsa realistica (verificheremo tutte le prestazioni in pista, con un test completo). Ma anche ad andature da codice la Mini Roadster è appagante. Oltre gli 80 km/h fuoriesce dalla coda l’alettone che aumenta la stabilità, dando maggior carico alle ruote posteriori (ed esaltando la linea sportiva). Per chi non ha paura di dare nell’occhio, lo si può far “sbucare” anche già da fermi, premendo un tasto; mentre in modalità automatica rientra da sé sotto i 60 km/h, giusto per non far lievitare i consumi per nulla. A proposito, nei nostri circa 150 km di test, ci sono parsi buoni (il computer di bordo segnava in media circa 11,5 km/litro), anche se ben lontani dalle “promesse” della casa inglese: 16,7 km/litro.

Secondo noi

PREGI
> Guida. Sospensioni e sterzo sono fatti per far divertire tra le curve.
> Motore. Molto vivace, pur senza arrivare alla cattiveria del 1.6 turbo della John Cooper Works.

DIFETTI
> Prezzo. Quasi trentamila euro non sono uno scherzo. Una “normale” Mini Cooper S (tutt’altro che regalata) ne costa oltre 5.000 in meno.
> Turbolenze. Viaggiando scoperti e senza il frangivento l’aria comincia a dare fastidio già da 70-80 km/h.

Mini Roadster: i prezzi aggiornati

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1.598
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/5500
Coppia max Nm/giri 260/1600
Emissione di CO2 grammi/km 139
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 373/168/138
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1185
Capacità bagagliaio litri 280
Pneumatici (di serie) 205/45 R 17
 
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
Cooper 24.950 benzina 1.598 122/90 199 9,2 17,5 133 n.d.
Cooper Steptronic 26.615 benzina 1.598 122/90 198 10,3 15,6 150 n.d.
Cooper S 29.950 benzina 1.598 184/135 227 7,0 16,7 139 n.d.
Cooper S Steptronic 31.615 benzina 1.598 184/135 222 7,2 15,2 153 n.d.
John Cooper Works 34.800 benzina 1.598 211/155 237 6,5 13,7 169 n.d.
Cooper SD 30.950 gasolio 1.995 143/105 212 8,1 22,2 118 n.d.
Cooper SD Steptronic 32.615 gasolio 1.995 143/105 204 8,3 18,5 143 n.d.
Mini Roadster
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Ritratto di Motorsport
22 febbraio 2012 - 17:45
una delle MINI più belle.. costa un po però secondo me questa macchina e unica!! poi il valore del usato lo tiene più che bene la MINI...
Ritratto di metal01
22 febbraio 2012 - 17:55
sno d accordo con te, tuttavia ciò non toglie che il prezzo è parecchio salato, tanto che va a scontrarsi direttamente con tante auto cabrio di svariate marche (parlando del nuovo) mentre se si guarda nel mondo dell'usato, bè non si ha che l imbarazzo della scelta, senza contare che sono gli optional a far lievitare il prezzo, vedo un medico che conosco che per una mini cooper s countryman a trazione integrale ha speso 45 000 € optional compresi..... una cifra da pazzi se si pensa che puntando sempre sul nuovo ci si potrebbe prendere un audi q5 un bmw x3 o un range rover evoque......
Ritratto di Zack TS
22 febbraio 2012 - 19:46
1
infatti è per gente che ha proprio i soldi da buttare......per esempio i ricchi medici
Ritratto di cooper
24 febbraio 2012 - 10:52
...come sempre detto e scritto: potrebbe benissimo costare 5000euro in meno e via a scendere per i modelli meno "esclusivi" di gamma Mini. Antipatica la scelta di non offrire full optional, che farebbero meglio digerire i costi di listino. Giustamente qualcuno ha rilevato il costo extra per un computer di bordo, ma segnalo extra anche per: - clima automatico - regolatore sedile passeggero - sport button (regolazione comportamento centralina tipo Alfa Dna) Cose più o meno utili ma che pari prezzo di altri marchi danno di serie. Aggiungiamo che i dieci anni di produzione Mini si fanno sentire, soprattutto in soluzioni tecnologiche: il cambio automatico è costoso come optional quanto come mantenimento (consumi), non è un doppia frizione e non regala particolari emozioni. In sostanza resterà sempre un'icona, ma non vince in simpatia e anziché "diluire" la gamma berlina in tante versioni, sarebbe bastato anticipare il prossimo modello 2013.
Ritratto di Zack TS
24 febbraio 2012 - 11:00
1
onestamente trovo antipatiche le versione clubman carro funebre, countryman e coupé......le altre non sono male (e le cooper S sono delle scheggie, anche in pista con qualche accorgimento) ma, appunto, se le fanno pagare un po troppo a parer mio
Ritratto di capobutozzi
1 marzo 2012 - 13:32
sono d'accordo spendere 45mila€ per una countryman è da pazzi! le mini comunque sono belle ma costano troppo, a questo punto è sarà molto meglio e meno costoso il VW maggiolino cabrio!
Ritratto di armyfolly
22 febbraio 2012 - 19:06
SOLO DIVERTIMENTO..
Ritratto di gig
22 febbraio 2012 - 19:47
Secondo me questa linea ha stancato
Ritratto di Jinzo
22 febbraio 2012 - 21:02
giustamente devono recuperare i soldi delle mini andate a fuoco...se guardate la faccia dell'autista sembra che abbia paura a guidarle sto skifo di bmw rimpicciolite....bmw doveva usare mini come auto low cost e cittadine come lo erano un tempo
Ritratto di fabri99
26 febbraio 2012 - 13:12
4
La Mini ha una bella linea, soggetivo, ma non lo dico solo io, vende, molto, è di qualità BMW e, sì costa, ma è una delle auto più riuscite di sempre, sempre secondo me! BMW ha puntato sulla stilosa e bella utilitaria costosa e ha vinto, c'è poco da dire! Si sa che odi BMW, ma certe volte esageri! Concordo sul fatto Citycar, magari la Rocketman, ma BMW ha fatto la scelta giusta! Eddai, ammettilo!! Ciao Jinzo
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