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Mitsubishi Eclipse Cross: a gasolio, comfort niente male

Le forme quasi da coupé regalano una personalità decisa a questa suv, che col nuovo 2.2 diesel e il cambio automatico è comoda e si guida bene. Non enorme il baule, e in velocità si notano fruscii.

Pubblicato 20 maggio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.700
  • Consumo medio

    13,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    183 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Mitsubishi Eclipse Cross
Mitsubishi Eclipse Cross 2.2 Instyle S-AWC 8AT
La coppia non manca

Novità di sostanza per la Mitsubishi Eclipse Cross, suv lunga 441 cm dal look deciso e personale: dopo la versione con motore a benzina 1.5 turbo da 163 CV (disponibile fin dal lancio, avvenuto a inizio 2018) adesso debutta la diesel 2.2 con 148 cavalli. Il quattro cilindri deriva da quello montato nella più grande Outlander; qui, però, ha pistoni, bielle e albero motore alleggeriti e la coppia motrice passa da 300 a 388 Nm (la 1.5 a benzina ne ha 250). Il 2.2 si abbina alla trazione integrale e a un nuovo cambio automatico a 8 marce (la Outlander 2.2 ne ha uno a 6), dolce nel passare da un rapporto all’altro e in grado di inserire la marcia giusta proprio quando serve. Raramente si sente il bisogno di sfruttare le piccole palette dietro il volante per cambiare in modalità manuale.

Sportiveggiante

Al di là della meccanica, la Mitsubishi Eclipse Cross diesel resta uguale alla versione a benzina. Rimane quindi l’estetica con lunotto assai inclinato e spoiler che lo taglia in due (compromettendo la visuale in retromarcia, dove comunque viene in aiuto la telecamera) e la parte anteriore con abbondanza di elementi lucidi: da quelli a forma di boomerang, che sottolineano i fari, agli spessi listelli della mascherina.

Lo spazio c’è, il navigatore no

A bordo della Mitsubishi Eclipse Cross si apprezza il notevole spazio e il fatto che lo schienale del divano si possa regolare nell’inclinazione; discreta la cura delle finiture, complici dettagli ricercati come il rivestimento in nero lucido per la consolle. Qui spicca lo schermo di 7” del sistema multimediale, che nel caso della versione Instyle (quella del test) si può controllare attraverso il il Touchpad Controller: è una superficie sensibile al tocco posta fra i sedili anteriori, che permette di navigare comodamente fra i menù. Pratiche le connettività Apple CarPlay e Android Auto, che riproducono nello schermo le applicazioni installate nello smartphone, incluse quelle di navigazione; meno male, perché non è previsto il Gps integrato. Il baule non è molto ampio, ma si può ottenere più spazio facendo scorrere il divano (per 20 cm); piuttosto alta la soglia d’accesso, a 76 cm da terra.

4x4 raffinata

Il 2.2 assicura una buona spinta già dai bassi regimi ed è anche piuttosto silenzioso; in compenso, dai 100 km/h in su si avvertono fruscii provenienti dai grandi specchi laterali. Il tempo dichiarato per lo “0-100” è piuttosto abbondante (11,7 secondi) ma ci è sembrato che la casa sia stata pessimista nel dichiararlo: il brio non manca. Quanto al consumo, alla fine del test (effettuato lungo un percorso extraurbano) il computer di bordo ha registrato una percorrenza di 13,1 km/l, non lontana dai 13,5 km/l dichiarati dalla Mitsubishi. Su strada abbiamo apprezzato il buon comfort della Mitsubishi Eclipse Cross, che, pur dotata di grandi cerchi in lega di 18” (compresi nel prezzo fin dal primo livello di allestimento) assorbe con efficacia buche e asperità stradali. Ciò per merito anche dei sedili, ben profilati e in grado di trattenere correttamente il corpo, senza tuttavia stringere troppo. Lo sterzo è preciso e trasmette una piacevole sensazione di controllo, oltre ad offrire un ridotto diametro di volta: è possibile fare manovra o inversione in spazi ridotti. La trasmissione 4x4 rende la suv giapponese sicura anche sui fondi sdrucciolevoli o non asfaltati; a maggior ragione considerando la possibilità di scegliere fra le modalità di funzionamento automatica, per la neve e per la terra, che variano la risposta del motore, del cambio e della distribuzione della potenza della trazione integrale.

Da 31.150 euro

I prezzi della Mitsubishi Eclipse Cross con motore diesel partono da 31.150 euro per la Invite (che ha già di serie sette airbag, frenata automatica di emergenza, avviso di cambio involontario di corsia, “clima” automatico e cinque anni o 100.000 km di garanzia). Sono ben 6.200 euro in più della versione a benzina, che però è offerta anche con la trazione solo anteriore e il cambio manuale. A parità di dotazione, la differenza si riduce a 2.700 euro. 

Secondo noi

PREGI
> Cambio. Il nuovo automatico è fluido e rapido.
> Motore. Il 2.2 è corposo e fa poco rumore.
> Trazione 4x4. Il sistema è raffinato e adattabile ai diversi tipi di fondo.

DIFETTI
> Bagagliaio. La capienza non è delle migliori, soprattutto a divano giù.
> Fruscii. Oltre i 100 km/h, si nota un certo rumore aerodinamico.
> Visibilità. Il lunotto diviso in due parti non è d’aiuto nelle retro (ma la telecamera aiuta).

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2268
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 109 (148)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 388/2000
Emissione di CO2 grammi/km 194
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 193
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,7
Consumo medio (km/l) 13,5 (nel ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 441/181/169
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1645
Capacità bagagliaio litri 355-n.d./1112
Pneumatici (di serie) 225/55 R18
Mitsubishi Eclipse Cross
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Ritratto di Alfiere
20 maggio 2019 - 15:26
1
Posteriore indigesto, peccato perchè sarà un ottima auto.
Ritratto di Xadren
20 maggio 2019 - 15:28
1
Al di là dell'estetica, non trovo ragioni per scegliere (o scartare) questa rispetto alle rivali.
20 maggio 2019 - 15:55
Beh ad esempio se preferisci il diesel all'ibrido potresti benissimo sceglierla al posto del CH-R la quale tra l'altro ha un impostazione simile, prezzi più o meno comparabili e medesima modernità di progetto. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
20 maggio 2019 - 15:59
*Potresti sceglierla al posto del CH-R. A meno che uno non voglia per forza una VW allora prende il T-Roc ma chi è attratto dalle nipponiche molto difficilmente cambia nazionalità di prodotto, al massimo ripieghera' su qualche coreana. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Roomy79
21 maggio 2019 - 03:29
1
Si ma ch-r e t-roc non arrivano a 37.000 € neppure nelle versioni con selleria in pelle umana
Ritratto di ELAN
21 maggio 2019 - 10:13
1
La rivale AWD è il RAV4.
Ritratto di Xadren
21 maggio 2019 - 08:42
1
È una buona osservazione; non avevo notato la penuria di motori diesel fra le giapponesi, l'unica altra che trovo al momento è la CX-5 (e la Qashqai, se riusciamo a definirla "giapponese"). Il senso del mio intervento è: se dinamicamente queste auto si assomigliano e non hanno caratteristiche peculiari (per dire, sulla Honda CR-V i sedili posteriori che si aprono in avanti), il fattore discriminante è prevalentemente economico ed estetico, sarà per questo, penso, che in Mitsubishi l'abbiano realizzata in quel modo.
Ritratto di MarcoDT
20 maggio 2019 - 16:13
É un'auto che continua a lasciarmi col giudizio sospeso. Per mio gusto personale, l'anteriore é davvero bello e riuscito, trasmette personalità ed é accattivante. Sportiveggiante l'andamento del tetto ma orribile e raffazzonato il posteriore, pesante alla vista. Il motore a gasolio é sicuramente più adatto del benzina ma i consumi sono altini. Insomma, ha delel carte da giocarsi rispetto alle rivali ma anche dei punti deboli non trascurabili. Vista dal vivo non é male e dove vivo ce n'é in giro già qualcuna.
Ritratto di Giuliopedrali
20 maggio 2019 - 17:03
Forme da coupè...
Ritratto di ELAN
21 maggio 2019 - 10:05
1
Stesse considerazioni tue, MarcoDT.
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