PRIMO CONTATTO

Mitsubishi L200: non è silenzioso, ma ti protegge meglio

Il pick-up Mitsubishi L200 è stato rinnovato nella linea e nella meccanica. Nuovo (ma non silenzioso) il 2.2 diesel da 150 CV, migliorate la sicurezza e l'efficacia nell'affrontare gli sterrati.
17 settembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 40.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    11,6 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    226 grammi/km
  • Euro

    6 d-TEMP
Mitsubishi L200
Mitsubishi L200 Double Cab 2.2 DI-D Diamond 4WD
Una bella “svecchiata”

Quarant'anni dopo la prima generazione e tre dopo l'esordio della quinta serie, è tempo di un sostanziosa aggiornamento per il pick-up Mitsubishi L200, che è omologato come autocarro. Gli interventi più evidenti si concentrano nel frontale: i  fari a led sono più sottili e seguono l’andamento della nuova mascherina, ora più “importante”, con due grossi listelli cromati. Il baffo cromato a forma di boomerang, che ritroviamo su tutte le ultime auto della casa, si estende fino alla parte bassa del paraurti, che è più squadrato e imponente, e si raccorda con i parafanghi. Il pick-up Mitsubishi L200 è proposto nelle due varianti di carrozzeria Club Cab a quattro posti (528 centimetri di lunghezza) e Double Cab a cinque posti (531 cm). Sono dimensioni importanti, e il cassone (lungo 152 cm) rende difficile percepire gli ostacoli in retromarcia. Benvenuta, quindi, la presenza dei sensori di distanza, della telecamera posteriore e della frenata automatica d'emergenza (anche nelle “retro”). 

Qualche economa di troppo

Il pick-up giapponese si conferma uno dei più spaziosi della categoria: quattro adulti hanno tutto lo spazio che serve, e chi siede dietro può allungare le gambe; tuttavia, chi siede al centro del divano soffre un po' per via della conformazione dello schienale (il bracciolo “spinge” la schiena troppo in avanti). I sedili sono ampi, ben imbottiti e avvolgenti; nella versione Diamond che abbiamo guidato sono rivestiti in pelle (che, però, dà vita ad antiestetiche “grinze” sulla seduta) e hanno la regolazione elettrica. L’interno della Mitsubishi L200 mantiene l'aspetto sobrio della versione precedente, ma fa il suo ingresso il sistema  multimediale, che consente anche di gestire gli smartphone (il display occupa lo spazio di due moduli DIN nella parte alta della console); tuttavia,  la qualità delle plastiche (tutte rigide) della plancia e del rivestimento delle porte è un po' deludente: in occasione di questo restyling, si sarebbe potuto migliorare questo aspetto. Un grande passo avanti, invece, è stato fatto sotto l'aspetto della sicurezza:  ora il pick-up è dotato della frenata automatica d'emergenza, del sistema di segnalazione di veicoli negli angoli ciechi e dell’avviso di cambio involontario di corsia con un cicalino (non  è prevista alcune correzione automatica della traiettoria). Manca, tuttavia, il cruise control adattativo.

Alza un po’ troppo la voce

Sin dall'avvio, il nuovo motore 2.2 diesel da 150 CV del Mitsubishi L200, che prende il posto del 2.4, non stupisce per la silenziosità; diventa poi parecchio rumoroso quando si insiste con l’acceleratore. Nel complesso, le prestazioni ci sono sembrate adeguate, considerando il tipo di veicolo; la velocità massima promessa dalla casa (174 km/h) ci è parsa alla portata del mezzo; non ancora disponibili, invece, i dati dell'accelerazione da 0 a 100 km/h (lo scatto ci è sembrato non molto brillante). I consumi medi omologati (11,6 km/l in media, secondo il ciclo Wltp) sono stati confermati anche dal computer di bordo, nel tratto misto su asfalto. Non ci ha convinti del tutto il cambio a sei marce: la leva ha un'escursione piuttosto lunga, e la manovrabilità è solo discreta: gli innesti oppongono una certa resistenza; il pedale della frizione, in compenso, non richiede uno sforzo eccessivo.

Lo sterzo del Mitsubishi L200, leggero, pecca in precisione, ma è adatto al tipo di vettura; consente anche una buona maneggevolezza, grazie al raggio di sterzata piuttosto ridotto (5,9 metri) per un mezzo lungo oltre cinque metri. L'auto, nonostante la stazza, non si corica troppo in curva, e il comfort garantito dalle sospensioni, nonostante il retrotreno con le balestre, è buono. Migliorata anche la guida sullo sterrato, come abbiamo avuto modo di verificare in un percorso piuttosto impegnativo, che ha richiesto anche l'utilizzo delle marce ridotte (di serie). Merito della trazione integrale, ora abbinata ad un sistema che ottimizza la motricità a seconda del tipo di fondo. Si possono scegliere i programmi di guida per il fango, la ghiaia, la sabbia e la roccia (viene modificata la risposta del motore, della trazione integrale e dei freni).

Secondo noi

PREGI

Abitabilità.C'è parecchio spazio anche per chi siede sul divano: è tra i pick-up più accoglienti
Dotazione. Di serie offre molto, dai sedili in pelle a regolazione elettrica a parecchi aiuti elettronici alla guida.
> Fuori strada. Grazie alla trazione integrale  e alle marce ridotte, questo veicolo è adatto a qualsiasi terreno.

DIFETTI

Cambio. Gli innesti sono un po' contrastati.
> Finiture. La plancia, realizzata interamente in plastica rigida, è un po’ economica.
Visibilità. Il cassone imponente rende difficile percepire gli ostacoli in retromarcia.

SCHEDA TECNICA

Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2268
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3550 giri
Coppia max Nm/giri 400/1750-2250
Emissione di CO2 grammi/km 226
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore, integrale inseribile
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 174
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l) 11,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 531/185/178
Passo cm 300
Peso in ordine di marcia kg 2030
Capacità bagagliaio litri 152/147
Pneumatici (di serie) 265/60 R18
Mitsubishi L200
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I VOTI DEGLI UTENTI
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Ritratto di Andre_a
17 settembre 2019 - 18:51
9
Se non esistesse, per me Mitsubishi potrebbe anche chiudere. E lo dico con tristezza, considerando che era tra le mie marche preferite da regazzo, insieme a Lancia. L’articolo dice che è immatricolato come autocarro, ma avevo letto che, grazie a normative europee era possibile immatricolare i pickup anche come autovettura: ne sapete qualcosa?
Ritratto di Alfiere
17 settembre 2019 - 20:03
Credo non sia stata recepita nel nostro ordinamento. Sul resto condivido, ma non è che Mitsubishi abbia avuto grandissima storia, il grosso della sua produzione è sempre stata per auto ordinarie al punto da non avere alcun appeal. Le auto da WRX non hanno nulla in comune con le carisma\lancer, la FTO bellissima ma morta li, idem la 3000GT e la Eclipse che esistevano solo grazie a joint venture.
Ritratto di Andre_a
18 settembre 2019 - 00:00
9
Penso che le Evo assomigliassero alle wrc dell’epoca piú di quanto la Yaris assimigli alle attuali. Oltre ai modelli che hai citato aveva anche il Pajero e alcuni modelli riservati al mercato giapponese come la Minica Dangan o la Evo wagon. Riguardo alla storia hai ragione ma 1. da adolescente vedevo semplicemente una berlina in grado di competere con supercar due o tre volte più costose e 2. sebbene il settore auto abbia poco meno di 50 anni, la storia di Mitsubishi in generale è molto lunga e interessante
Ritratto di Dani 85
1 dicembre 2019 - 13:48
Andre_a ti consiglio di visitare questo sito www.vallistore.com che ti illustra in maniera molto dettagliata l'immatricolazione degli aitocarri N1. Puoi circolare tranquillamente con la tua famiglia o per hobby purché sulla carta di circolazione ci sia specificato uso proprio.
Ritratto di Andre_a
1 dicembre 2019 - 14:06
9
Grazie!
Ritratto di marcoveneto
17 settembre 2019 - 19:04
Bel restyling, migliora sicuramente l aspetto del frontale. Ps sarebbe ora che questi veicoli possano essere immatricolati come autovetture e non solo come autocarro.
Ritratto di Piersandro93
18 settembre 2019 - 02:47
di sicuro questo e'lo stesso motore montato sul nissan navara e mercedes casse x cosi risparmiano sui costi di progettazione, adeguamento di inquinamento. il 2.2. nissan e'gia pronto per le normative europee e quindi e'una buona mossa. FCA invece ha smesso la sua partnership con mitsubishi sul mercato messicano per esempio e ha tolto non a caso di listino la Fullback ( L200 rimarchiato ) perche' non penso Nissan era d'accordo alla condivisione di questa piattaforma.
Ritratto di FRANCESCO31
18 settembre 2019 - 11:43
un mezzo del genere sarebbe ideale a idrogeno con almeno 250 cavalli. Dovrebbe farlo la Fiat a Mirafiori, con il sostegno dello stato italiano, ovviamente, che se stiamo ad aspettare loro . . .
Ritratto di alessiomal
24 dicembre 2019 - 10:46
2
Linea nuova e più fresca. bellissimo pick up!
Ritratto di Daniele718
24 marzo 2021 - 16:14
L200 diamone o vw amarok highline?!