PRIMO CONTATTO

Mitsubishi i-MiEV: “Ovetto” elettrico per ricchi ecologisti

È una simpatica citycar a “emissioni zero”, per merito del motore elettrico. Minuscola fuori e grande dentro, va che è un piacere, anche se l’autonomia ne limita la flessibilità di utilizzo. Vi interessa? Preparatevi a firmare un assegno da 33.000 euro.

6 dicembre 2009
  • Prezzo (al momento del test)

    33.000  circa
  • Consumo medio

    -
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Mitsubishi i-MiEV
Mitsubishi i-MiEV i-MiEV
Piccola, elettrica e pratica

Originale citycar a cinque porte e quattro posti, la Mitsubishi i-MiEV ha una simpatica forma a uovo, con le ruote ai quattro angoli della carrozzeria, e dimensioni contenute: rispetto a una Fiat Panda, è più corta di sei centimetri e più stretta addirittura di 11 (ma più alta di sette). Ma la cosa più importante è il motore, che è elettrico.

Già oggi disponibile in Giappone, la vettura arriverà in Italia tra un anno e sarà venduta, con modifiche di dettaglio, anche da Citroën e Peugeot con i nomi C-Zero e iOn. Il motore elettrico della Mitsubishi i-MiEV è sotto il baule, mentre le batterie (88 celle agli ioni di litio) sono sotto l’abitacolo. Per la ricarica, ci si collega alla rete di casa: tramite la presa sulla fiancata destra, in sette ore si fa il “pieno” di corrente (che, secondo la Mitsubishi, basta per percorrere 120 chilometri).

È quanto serve per un classico percorso casa-ufficio: il “rifornimento” può essere effettuato di notte. Ci sarebbe anche la possibilità della ricarica “rapida” (cinque minuti per quaranta chilometri di percorrenza) presso delle “stazioni” apposite. In Giappone ce n’è una settantina, ma in Europa siamo in alto mare: si sta ancora decidendo quale standard adottare per la presa…

Un salasso che si ripaga in seguito. Ma solo in parte

I vantaggi di una i-MiEV, rispetto a un’utilitaria con un motore “classico”, sono netti. La Mitsubishi non emette sostanze inquinanti, è molto silenziosa e poco costosa da usare: con il prezzo attuale dell’energia elettrica (circa 0,13 euro al kWh), per fare cento chilometri dovrebbero bastare meno di due euro, mentre con una “piccola” a benzina, per il carburante se ne spendono in media 8-10 (5-6 andando a Gpl o a gasolio, e circa quattro euro a metano).

Anche la manutenzione della Mitsubishi i-MiEV è molto più ridotta (ed economica), dato che non serve più cambiare l’olio, i filtri e le cinghie. Malgrado ciò, e a causa soprattutto del costo delle batterie (che stimiamo in circa 10.000 euro) e dello sviluppo dell’elettronica, occorrerà avere un’anima ecologista molto sviluppata (e un conto in banca sostanzioso) per sborsare all’acquisto i 33.000 euro previsti dalla Mitsubishi, “recuperabili” solo in parte anche ipotizzando molti anni di uso intenso. A meno che il governo non intervenga con incentivi molto “pesanti” in favore delle auto elettriche.

Spazio sorprendente, finiture da utilitaria

Abbiamo provato una Mitsubishi i-MiEV giapponese, che differisce da quelle che arriveranno in Europa per qualche particolare (le “nostre” avranno i fanali a led, e cerchi in lega e paraurti diversi). Nell’abitacolo colpiscono la luminosità assicurata dai grandi vetri (anche la visibilità è buona) e il notevole spazio: quattro adulti non stanno affatto scomodi (malgrado la larghezza limitata). Si sente la mancanza del volante regolabile, e la pedaliera è “costretta”, ma adattarsi non è un dramma (anche perché i pedali sono solo due: per l’acceleratore e il freno).

Piuttosto, è il baule a essere striminzito se non si reclinano gli schienali, e non c’è neppure un tendalino per “nascondere” eventuali bagagli. Le finiture della Mitsubishi i-MiEV sono da utilitaria: plastiche rigide ovunque. Ma la plancia è abbastanza gradevole, e il cruscotto originale: il grande tachimetro digitale è nel mezzo, contornato dall’indicatore dello sfruttamento dell’energia elettrica (aiuta a consumarne meno).

Sulla sinistra, c’è un piccolo indicatore della carica delle batterie. La dotazione sarà piuttosto ricca (e ci mancherebbe, dato il prezzo): di serie sei airbag, l’ESP, il climatizzatore, la radio, quattro alzavetro elettrici, i retrovisori esterni regolabili elettricamente e le luci ad accensione automatica.

Scatta che è un piacere. Ma per fermarsi…

Per partire, giriamo una manopola sul piantone dello sterzo e selezioniamo la marcia, anche se non c’è nessun cambio; dobbiamo solo scegliere se andare indietro o avanti (anche in modalità “Economy”, che riduce la potenza disponibile da 47 a 18 kW per aumentare l’autonomia). Poi, giù l’acceleratore, e via. E allora? Beh, niente male. Siamo a pieno carico, eppure la Mitsubishi i-MiEV guadagna velocità in modo rapido e progressivo. Ci si ritrova in fretta a 80 km/h, e in pieno silenzio: sembra di andare “a vela”.

La Mitsubishi dichiara 9,5 secondi per arrivare a quella velocità partendo da fermi, un tempo degno di una buona 1100 “tirata” per il collo, e non fatichiamo a crederlo. Verificheremo questo dato, come pure la velocità massima (130 km/h dichiarati) e i consumi di elettricità con la prova su strada che pubblicheremo su alVolante.

Il comfort è notevole: oltre al silenzio (solo passati i 90-100 km/h il motore inizia a “sibilare” in sottofondo), le sospensioni assorbono a dovere il pavé e le buche. Anche lo sterzo della Mitsubishi i-MiEV ci pare adatto alla guida cittadina: è leggero e piuttosto diretto. Sono i freni che lasciano perplessi: occorre “pestare” molto sul pedale per rallentare con decisione; in mezzo al traffico servirebbe ben altro mordente.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Quattro posti comodi in meno di tre metri e mezzo di lunghezza.
> Comfort. Si viaggia nel silenzio, senza dover cambiare marcia, e senza essere sballottati quando si passa sullo sconnesso.
> Ecologia. Non emette sostanze inquinanti.
> Prestazioni Scatta molto bene, da fermo e in velocità.

DIFETTI
> Autonomia. Fino a quando non si diffonderanno le “stazioni” di ricarica rapida, l’uso della i-MiEV sarà limitato a percorsi limitati.
> Freni. Richiedono uno sforzo notevole, che riduce la prontezza di frenata.
> Posto. guida Richiede un po’ di adattamento, per lo spazio limitato e le poche possibilità di regolazione.
> Prezzo. Può essere giustificato dalla tecnologia “elettrica”, certo. In ogni caso, si paga un’utilitaria come una grande berlina.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 -
No cilindri e disposizione -
Potenza massima kW (CV)/giri 47(64)/3000-6000
Coppia max Nm/giri 180/0-2000
Emissione di CO2 grammi/km 0
Distribuzione -
No rapporti del cambio -
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 348/148/161
Passo cm 255
Peso in ordine di marcia kg 1105
Capacità bagagliaio litri n.d.
Pneumatici (di serie) n.d.
La i-MiEV sarà in vendita anche in Italia tra poco più di un anno. Al momento non ci sono informazioni se verrà offerta in diversi allestimenti.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
i-MiEV 30.000 circa E - 64/47 130 9,5 - 0 1105
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