Mitsubishi

Mitsubishi
i-MiEV

da 29.900

Lungh./Largh./Alt.

348/148/161 cm

Numero posti

4

Bagagliaio

166/860 litri

Garanzia (anni/km)

3/illimitati
In sintesi

La Mitsubishi i-MiEV è una citycar elettrica ormai superata, ma resta una delle auto più maneggevoli in città: è corta, e soprattutto stretta. Il “pieno” si fa alla presa di corrente in un massimo di sei ore e permette di percorrere fino a 150 km; anche se le batterie sotto il bagagliaio penalizzano la capacità di carico, l’abitabilità è superiore alle aspettative: grazie al passo lungo, anche due adulti seduti sul divano hanno abbastanza spazio davanti alle ginocchia, e le quattro porte agevolano l’accesso all’abitacolo. Le finiture, però, sono molto economiche. Il motore elettrico (da 67 CV), collocato fra le ruote posteriori, contribuisce ad abbassare il baricentro, e così tenuta di strada e stabilità non deludono. Ma la i-MiEV nasce per le viuzze cittadine, dove si muove agile e silenziosa. Come tutte le elettriche non ha un vero e proprio cambio: il rapporto di trasmissione fisso si innesta spostando la leva nel tunnel da P (parcheggio) a D (drive, come negli automatici); oltre alle posizioni R (retromarcia) e N (folle), ci sono la Eco, che rende l’erogazione più “soft” e riduce il consumo, e la B (brake), che accentua il freno motore in rilascio e l’efficienza del sistema di recupero di energia.

Versione consigliata

L’unica (e costosa) versione disponibile è abbastzna ben dotata: ha sei airbag (con quello dal lato passeggero disattivabile), gli attacchi Isofix e i fendinebbia; non mancano il servosterzo ad assistenza variabile, il divano frazionato, il “clima” semiautomatico e la radio con Mp3, Usb e Bluetooth. Inclusi nel prezzo anche i cerchi in lega, ma chi vuole personalizzarla può avere, a pagamento, la vernice metallizzata o la livrea bicolore (carrozzeria rossa con porte e cofani bianchi).

Perché sì

Costi di gestione Il pieno costa pochi euro: la convenienza rispetto alle rivali a benzina o diesel è evidente.

Scatto Una caratteristica dei motori elettrici è di erogare sin da subito tutta la coppia disponibile: ne guadagnano lo scatto e la prontezza in ripresa.

Abitabilità Contrariamente a molte rivali di dimensioni simili, offre quattro posti veri: anche dietro due adulti viaggiano senza sacrifici.

Agilità Le batterie rendono la i-MiEV più pesante delle avversarie con motore tradizionale, ma grazie al baricentro basso la maneggevolezza non ne risente.

Perché no

Autonomia I 150 km dichiarati si raggiungono solo "col piede leggero”, e comunque è un valore inferiore a quello di molte altre elettriche.

Prezzo D’accordo che non consuma benzina e non inquina, ma costa il triplo di una citycar tradizionale…

Insorizzazione Il ronzio del motore si percepisce appena, ma si nota il rotolamento delle gomme e non manca qualche scricchiolio (soprattutto sulle buche, dove sono rumorose anche le sospensioni).

Prestazioni Lo sprint è vivace, ma al crescere della velocità la spinta si fa meno incisiva; inoltre, la punta massima è scarsa.

Mitsubishi i-MiEV
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