PRIMO CONTATTO

Peugeot 108: l’agilità si paga in… spazio

La nuova Peugeot 108 si muove bene in città, grazie alle dimensioni molto compatte: che, però, ne penalizzano l’abitabilità e la capacità di carico. Migliorabili anche i dettagli.

20 giugno 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 13.150
  • Consumo medio

    24,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    95 grammi/km
  • Euro

    5
Peugeot 108
Peugeot 108 1.0 Active TOP! 5 porte
Parto trigemellare
 
Come la precedente 107, anche la Peugeot 108 nasce dalla joint venture tra il gruppo francese PSA Peugeot-Citroën e la Toyota. Prodotta assieme alla Citroën C1 e alla Toyota Aygo, ne condivide la meccanica e diversi particolari della carrozzeria e dell’abitacolo. Tuttavia, nelle forme la citycar francese mantiene una propria identità: i fari (con luce diurne a led) e la mascherina ricordano lo stile più recente del marchio del Leone, mentre nel posteriore spiccano i fanali con luci di posizione che ricordano un colpo d’artiglio di un felino.
 
Dentro si sta a stretto contatto
 
Le dimensioni compatte della carrozzeria (la Peugeot 108 è lunga appena 348 cm, 17 meno di una Fiat Panda) non lasciano molte speranze circa lo spazio a bordo. Che, in effetti, è su misura per quattro persone (a differenza di altre citycar, il quinto posto non è proprio previsto, neppure pagando). I problemi maggiori si hanno ovviamente dietro: dove, più che quello in altezza (sono 88 i cm dalla seduta al soffitto nella versione Top! con capote apribile in tessuto), a mancare è lo spazio per le gambe (da 5 a 33 cm la distanza tra il divano e i sedili anteriori). E anche il baule è sotto la media della categoria, se si escludono le vetture gemelle. Criticabile, infine, l’apertura dei finestrini posteriori a compasso nelle versioni a cinque porte (sono invece fissi nella tre porte).
 
Qualità migliorabile
 
L’abitacolo della Peugeot 108 mostra forme giovanili, a partire dalla plancia. Quest’ultima però impiega materiali di qualità non elevata, sia confrontandoli con i recenti modelli del marchio del Leone sia con quelli di altre vetture cittadine dal prezzo simile. Apprezzabile la possibilità di personalizzazioni (sette i temi grafici, da 390 a 490 euro, che si possono scegliere per l’abitacolo e la carrozzeria). Per contro, stupisce l’assenza di regolazione delle bocchette frontali del “clima”: sono fisse e semicoperte dalla parte superiore della consolle (e, infatti, non diffondono molta aria). A proposito di climatizzatore, quello della Active è manuale. Appena sopra le manopole di forma originale, c’è lo schermo a sfioramento di 7 pollici (350 euro per la Active) che fa gestire radio e telefono Bluetooth; altrimenti c’è un più modesto display monocromatico a cristalli liquidi. Questa versione, assieme alla “base” Access (che fa risparmiare 1.550 euro), è priva anche dell’utile contagiri, di serie invece per l’Allure (1.000 euro in più della Active). Di serie per tutte, il sensore di pressione per i pneumatici, l’Esp con sistema antiarretramento in salita e sei airbag.
 
Solo motori a benzina
 
Oltre ai già citati allestimenti (Access, Active e Allure) e alle varianti a tre e a cinque porte (500 euro di differenza), la nuova Peugeot 108 fa scegliere fra due motori a benzina: 1.0 da 68 cavalli e 1.2 da 82. Entrambi sono a tre cilindri, ma mentre il primo è prodotto dalla Toyota (è un’evoluzione di quello già utilizzato per la Peugeot 107), quello di cilindrata maggiore è del gruppo PSA Peugeot-Citroën. Il 1.0 VTi può essere abbinato alla trasmissione robotizzata a cinque marce, in alternativa a quella manuale, unica soluzione disponibile per il 1.2.
 
Ecco come va
 
Nel nostro test ci siamo concentrati sulla versione intermedia Active con il motore 1.0. Sulle trafficate strade parigine la Peugeot 108 si muove decisamente disinvolta. La visibilità è buona in avanti, mentre in retromarcia c’è qualche problema in più. Le sospensioni hanno una taratura che fa sentire un po’ i tratti sul pavé, mentre il brio del tre cilindri (che vibra parecchio in accelerazione) è discreto, a patto però di tenerlo bene su di giri: del resto la casa dichiara 13 secondi per lo “0-100” (e 160 km/h di velocità massima). Lasciando la città, si apprezzano le buone doti di guida; non altrettanto la rumorosità proveniente dall’esterno. Se, poi, si apre il tetto in tela a comando elettrico (si può farlo anche in movimento), i fruscii si avvertono già da 60-70 km/h. Non male i consumi (pur se distanti dai 24,4 km/l di omologazione): dopo 200 km di test su strade di ogni tipo, il computer di bordo segnava quasi 16 km/litro.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Agilità. Nel traffico si sguscia via bene. E il 1.0 di origine Toyota ha la giusta verve, se tenuto su di giri.
> Dotazione di sicurezza. Di serie fin dalla versione base l’Esp e sei airbag, oltre ai sensori per la pressione dei pneumatici.
> Personalizzazioni. Per l’abitacolo e la plancia sono disponibili ben sette temi decorativi. 
 
Difetti
> Bocchette del clima. Quelle frontali sono fisse e seminascoste: non fanno arrivare abbastanza aria verso guidatore e passeggero anteriore. 
> Finiture. Anche tra le citycar si trova di meglio, sia per quanto riguarda l’abitacolo sia per il baule.
> Spazio. Si paga il fatto di avere una vettura così compatta. Inoltre, manca la possibilità di avere il quinto posto.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51(69)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 96/4800
Emissione di CO2 grammi/km 95
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 348/162/146
Passo cm 234
Peso in ordine di marcia kg 856
Capacità bagagliaio litri 196/780
Pneumatici (di serie) 165/60 R 15

 

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Ritratto di mirko.10
20 giugno 2014 - 12:18
2
Nulla di niente in un cambio d'abito. Ma che cazzolo ci vuole almeno ed ancora e sempre e che bruttura....ad evitare di lasciare le lamiere scoperte delle porteeeee!!.
Ritratto di axorazor
20 giugno 2014 - 15:21
concordo, le lamiere a vista sono una cosa che odio, da auto anni 80
Ritratto di Moreno1999
20 giugno 2014 - 12:36
4
Sembra un cane sharpei (sinceramente molto più carino di quest'auto). Il frontale è un vero e proprio muro, il resto non mi convince: l'auto sembra instabile. Interni bocciati: hanno avuto una seconda possibilità per cambiarli dopo quello sgorbio degli interni del vecchio modello ma niente!
Ritratto di juvefc87
21 giugno 2014 - 11:51
gli interni sono toyota e si vede.. evidentemente avrannoa vuto carta bianca x l'esterno diverso ma gli interni x forza in comune!
Ritratto di MatteFonta92
20 giugno 2014 - 13:03
3
Non mi convince, sia esteticamente che qualitativamente... il frontale è lo stesso della 308 "schiacciato" sul muso di una citycar, e quindi risulta sproporzionato e poco armonioso; gli interni sono molto minimalisti e già dalle foto si capisce che la qualità non è eccelsa, opinione peraltro confermata dallo staff di alVolante. Tra le citycar c'è decisamente di meglio.
Ritratto di M93
20 giugno 2014 - 13:08
Linea un po' tozza, frontale sgraziato e interni molto economici: certamente si poteva fare meglio, contando che non è proprio regalata, nonostante la soddisfacente dotazione di sicurezza per tutta la gamma.
Ritratto di onavli§46
20 giugno 2014 - 13:24
la Peugeot in questa nuova edizione della 108, non pare aver molto azzeccato. Le cuginette Citroen C1 e Toyota Aygo sono certamente più armoniche e con più personalità. Il progetto comune delle tre vetturette è ormai consolidato da anni, e la fisionomia se pur diversa è comune. La 108, è comunque d'impostazione, almeno alla visione, molto economica, e non eccelle proprio per finiture, accessori e spazio posteriore interno. Un vero "pugno in un occhio", la fanaleria posteriore: troppo grande, sgraziata, per nulla appropriata alla vettura.
Ritratto di Mattia Bertero
20 giugno 2014 - 15:26
3
Questioni di gusti ma a me questa 108 mi piace ma non la reputo la migliore delle tre (preferisco la Aygo, la C1 non si può proprio vedere). Logicamente, visto che si tratta di un progetto in comune che condivide 80% dei componenti, quest'auto si porta dietro i pregi ed i difetti delle altre due. Prezzo un po' salato considerando che alla cifra proposta si inizia già a pensare ad un'utilitaria.
Ritratto di Luzzo
20 giugno 2014 - 16:41
Strano, criticano i vetri posteriori a compasso sulla 5p ( addirittura fissi sulla 3....) non oso pensare quando si parlerà davvero di cactus cosa scriveranno, considerando che questa è una cittadina pura, la citroen no
Ritratto di niko91
20 giugno 2014 - 19:31
l'omologazione euro 6 è alle porte, gli costava tanto fare un modello già a norma? non era un valore aggiunto?
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