PRIMO CONTATTO

Polestar 2: da guidare, ma poco spaziosa

La Polestar 2 è la prima elettrica del marchio imparentato con Volvo. Convince per le finiture e la messa a punto; meno per l’abitabilità e la praticità.
Pubblicato 17 novembre 2022
  • Prezzo (al momento del test)

    € 64.400
  • Autonomia (dichiarata)

    480 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    8 ore a 11 kW
  • Capacità della batteria

    75 kWh
Polestar 2
Polestar 2 Long Range Performance AWD
Tesla nel mirino

Nata come divisione sportiva della Volvo, la Polestar è da qualche anno un marchio separato. Ha la sede in Svezia, a Göteborg, ma produce le sue auto in Cina e Usa. La Polestar 2 è la prima elettrica: ha debuttato nel 2019, ma arriva in Italia solo ora. Si tratta di una berlina con forme personali, rialzata da terra e con passaruota in plastica scura che richiamano il mondo delle suv. È lunga 461 cm: 3 in meno di un’Alfa Romeo Giulia e 8 rispetto a una Tesla Model 3, la sua rivale più diretta. Si compra online (ma a Milano e Roma arriveranno presto spazi dove poterla toccare con mano) e la manutenzione viene eseguita presso la rete Volvo, con ritiro e riconsegna a domicilio.

Quattro versioni

La Polestar 2 Standard Range da 50.900 euro ha la trazione anteriore, 231 CV e una batteria da 67 kWh utilizzabili: la casa dichiara 160 km/h di punta, 7,4 secondi nello “0-100” e 474 km di autonomia media. La variante Long Range (€ 54.400) ha la stessa potenza ma un accumulatore da 75 kWh e 542 km omologati. La AWD (€ 57.900) usa la stessa “pila” ma ha un secondo motore, che muove le ruote dietro: 408 CV combinati e 482 km di autonomia media ufficiale, con 205 all’ora massimo e uno scatto da 0 fino a 100 km/h in 4,7 secondi. Quest’ultima può essere anche ordinata in versione Performance, come quella del test. Costa 6.500 euro in più, ma la potenza sale a 476 CV (“0-100” dichiarato in 4,4 secondi), i cerchi sono di 20” con gomme sportive e i freni maggiorati sono forniti dall’italiana Brembo. Inoltre, gli ammortizzatori della specialista Öhlins puntano a un miglior compromesso fra guida e comfort. Numerosi e raffinati i sistemi di aiuto alla guida, ma molti, compreso il cruise control adattativo, sono nel pacchetto Pilot Lite (€ 3.000).

Curata, ma piccola

Gli interni della Polestar 2 richiamano l’essenzialità delle Volvo (alcuni componenti, come il volante, sono gli stessi), con però un tocco più tecnologico. Montaggi e materiali sono di qualità: belli, in particolare, gli inserti in legno e tessuto, e curati i dettagli; le tasche (piuttosto basse) hanno il fondo gommato e del feltro su una parete. Le due poltrone sono separate da un largo tunnel, che riduce un po’ lo spazio per le gambe e integra la piastra di ricarica, l’originale ma pratica leva per scegliere fra marcia avanti e indietro e un portabibita (che però, se si fa avanzare il bracciolo centrale, diventa inutilizzabile). Chi sta dietro può contare sulle bocchette dell’aria, ma lo spazio è scarso: per entrare ci si deve chinare abbastanza e c’è poco spazio per le gambe e sopra la testa. Inoltre, se si regolano in basso le poltrone chi siede sul divano quasi non ha posto per infilarci sotto i piedi, mentre al centro si fanno i conti con l’ingombrante tunnel centrale che cela la batteria (la piattaforma CMA, condivisa con la Volvo XC40, non prevede una “pila” piatta annegata nel pianale).

Aggiornata online

A dominare la plancia della Polestar 2 è lo schermo verticale di 11,2”, molto reattivo e che integra il sistema operativo Android Automotive: il navigatore è Google Maps (mostra anche una stima dell’autonomia residua all’arrivo e suggerisce quando e quanto fermarsi per la ricarica) e integra l’eccellente assistente vocale del colosso americano, che può essere usato anche per controllare alcune funzioni di bordo. Non manca lo Store, per scaricare app sull’infotainment: al momento ce ne sono solo una quarantina, e poche sono davvero interessanti (per esempio Spotify). Ma altre arriveranno in futuro: l’auto riceve continui aggiornamenti via web, non solo per l’infotainment ma anche per la gestione dei sistemi di guida, di sicurezza e della batteria. Non manca Apple CarPlay (solo col cavo) mentre è assente Android Auto: peccato, perché consentirebbe di usare certe app, come Google Podcast, ancora non presenti sullo Store dell’auto. Quasi tutti i comandi sono a sfioramento, meno intuitivi di quelli fisici ma comunque ben pensati: i tasti virtuali sono grandi e facili da individuare, compresi quelli del “clima”. Pratica, poi, la rotella cliccabile per il volume dell’audio e per mettere in pausa la traccia.

Tutto è semplice

Ben rifinito anche il bagagliaio: nonostante la Polestar 2 sembri una berlina a tre volumi, ha un ampio portellone motorizzato. Benché di forma regolare, il vano non è però generoso: 405 litri, compresi 41 di doppiofondo. Altri 41 sono sotto lo sportello anteriore che, però, è poco pratico: per aprirlo si deve tirare una leva vicina ai pedali e poi sbloccarlo manualmente, come con i cofani delle auto tradizionali. Con la Tesla Model 3, basta premere un pulsante sulla chiave.

Che la Polestar 2 sia un’auto “amichevole” lo si nota da parecchi dettagli: il cruscotto digitale è ben leggibile e presenta con chiarezza le mappe del navigatore. Inoltre, mancano i pulsanti di avviamento e del freno di stazionamento: per avere l’auto pronta alla marcia basta entrare (si può usare anche il cellulare come chiave) e premere il pedale del freno. Mentre quando ci si ferma e si slacciano le cinture di sicurezza, le ruote vengono bloccate. Inoltre, c’è una sola modalità di guida, ed è ben tarata: non c’è da “armeggiare” alla ricerca di quella più corretta, come su altre auto. 

Bene a punto

Il lavoro di messa a punto fatto dai tecnici è eccellente anche sotto altri punti di vista: l’auto è dotata della funzione “one pedal” (il recupero di energia in rilascio arriva fino all’arresto della vettura) che, pur essendo energica, non è brusca. Inoltre, non abbiamo avvertito piccoli contraccolpi quando l’auto si ferma, come in alcune rivali. Anche i freni della Polestar 2 risultano ben modulabili, così come l’erogazione dei due motori gemelli: affondando sul pedale destro, la velocità cresce molto rapidamente ma senza quella “botta” brutale che può dare fastidio ai passeggeri. Valido anche il comportamento dell’antipattinamento: il nostro test si è svolto su asfalto bagnato e mai, neppure nelle accelerate più irruente, l’Esp ha “tagliato” di colpo la potenza, che è sempre stata gestita correttamente dall’elettronica.

Ammortizzatori ottimi, ma regolarli è un cinema

Per quanto riguarda lo sterzo della Polestar 2, il tipo di strada affrontato non ci ha permesso di valutarlo appieno, però abbiamo apprezzato il suo giusto “peso”, anche in manovra. Un discorso a parte merita il comfort, dato che i sofisticati ammortizzatori Öhlins lavorano molto bene, ma sono regolabili in una maniera che pare più adatta a un’auto da pista piuttosto che a una lussuosa berlina, per quanto denominata Performance. Nelle altre auto basta premere un tasto nella plancia, mentre qui va ruotata una rotella su ciascun ammortizzatore per “ammorbidire” o “indurire” la risposta (scegliendo fra ben 22 posizioni, contro le due o tre usuali su veicoli di questa categoria).

Non è un’operazione agevole: davanti si deve sterzare molto e infilare la mano dietro la ruota, dietro o si solleva l’auto con un ponte da officina o la si parcheggia con una delle ruote sopra un rialzo (come un marciapiede) e si infila il braccio sotto il passaruota. In compenso, è possibile regolare la taratura con grande finezza e la particolare tecnologia utilizzata consente di mantenere costante la risposta anche quando, dopo un uso intenso, la temperatura del fluido idraulico sale (e la sua viscosità scende). Non solo: rispetto agli ammortizzatori tradizionali, questi permettono alla ruota di tornare rapidamente in contatto col suolo dopo una sconnessione, senza dover ricorrere a una taratura troppo rigida. 

Rigida ma non scomoda

In Italia le Polestar 2 Performance vengono consegnate con una taratura intermedia sia all’avantreno che al retrotreno (11 “click” sui 22 disponibili) e così era regolata la vettura che abbiamo provato. Anche in questo caso, la brevità del test organizzato dalla casa non ci ha permesso di apprezzare del tutto le sfumature di comportamento ma, anche sull’esperienza di analoghi ammortizzatori montati su alcuni modelli della Volvo, la bontà di questa soluzione è evidente. Perfino sui sampietrini più irregolari, l’assetto si mantiene “fermo” senza però mai essere scomodo; ed è ben percepibile come la gomma rimanga sempre ben a contatto col fondo, assicurando elevati limiti di tenuta.

Secondo noi

PREGI
> Finiture. Ineccepibili i montaggi; gradevoli alla vista e al tatto (nonché originali) gli inserti.
> Guida. Lo scatto è bruciante, eppure la risposta è esemplare per fluidità. I costosi ammortizzatori lavorano bene.
> Tecnologia. Il sistema multimediale è un po’ “acerbo”, ma reattivo come pochi e ricco di potenzialità. Raffinati gli aiuti alla guida, mentre gli aggiornamenti via web promettono di tenere l’auto al passo con i tempi per molti anni.

DIFETTI
> Abitabilità. Ci sono utilitarie molto più spaziose, specie dietro.
> Bagagliai. Quello dietro non è generoso; piccolo e poco pratico da aprire quello anteriore.
> Portaoggetti. Quelli dell’abitacolo sono pochi e non ampi.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV) 175 (238)
Coppia max Nm n.d.
Motore elettrico posteriore  
Potenza massima kW (CV) 175 (238)
Coppia max Nm n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV)/giri 350 (476)
Coppia max complessiva Nm 680
   
Tipo batteria ioni di litio
Tensione - capacità 400 V - 75 kWh
Potenza max di ricarica dalle colonnine  
In corrente alternata 11 kW
In corrente continua 155 kW
Tempo di ricarica 8 ore (a 11 kW)
   
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 205 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,4
Autonomia (km, ciclo WLTP) 480
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 461/180/147
Passo cm 274
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 2113
Capacità bagagliaio litri ant. 41, post. 405/1095
Pneumatici (di serie) 245/40 R 20
Polestar 2 Long Range Performance AWD
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I VOTI DEGLI UTENTI
7
4
5
7
9
VOTO MEDIO
2,8
2.78125
32
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Ritratto di underwood
17 novembre 2022 - 17:58
Toccata con mano a Ginevra all'ultimo salone pre covid, quindi 2019, e tre anni e mezzo dopo, il primo contatto in una testata italiana. Questo la dice lunga su come l'Italia non sia appetibile per lo "sbarco" (fra virgolette perché nato da una costola di Volvo, sulla cui rete capillare poteva appoggiarsi senza investimenti eccessivi) di un nuovo marchio elettrico. Penso che la verità stia nel mezzo: siamo sicuramente un paese arretrato come infrastrutture di ricarica, ma non completamente a 0: in questi 3 anni avrebbe potuto rosicchiare clienti a Tesla, ai danni delle molteplici model 3 vendute qui.
Ritratto di RubenC
17 novembre 2022 - 18:33
1
E' una catena: molti brand non sono tanto interessati a lanciare nuove elettriche in Italia perché le vendite sono decisamente più basse che negli altri Paesi europei, questo però non aiuta di certo la crescita dell'elettrico in Italia e contribuisce a creare quel gap rispetto ad altri Paesi, che a sua volta rende meno propensi i produttori a investire per l'elettrico in Italia e così via...
Ritratto di realista
20 novembre 2022 - 23:49
1
Alla fiera dell'est.... :)
Ritratto di Volandr
17 novembre 2022 - 18:10
Tanto spazio esterno per poco spazio interno. Tipo coupé di una volta. Ma non è un coupè. Voto 2, per me.
Ritratto di Ferrari4ever
17 novembre 2022 - 18:16
1
In realtà è la seconda, c’è stata anche la Polestar 1. Se pur non importata in Italia e a numero limitato.
Ritratto di RubenC
17 novembre 2022 - 18:30
1
Infatti c'è scritto "la prima elettrica". ;)
Ritratto di FG
17 novembre 2022 - 18:33
Infatti: la 1 (bellissima!) era plug-in
Ritratto di Ferrari4ever
18 novembre 2022 - 11:41
1
Avevo letto solo che era la prima Polestar.
Ritratto di Gordo88
17 novembre 2022 - 18:38
1
Non bellissima ma ben fatta almeno risulta ben fatta e cirata anche a livello di guidabilita.. certo che la regolazione manuale degli ammortizzatori è parecchio racing e non credo adatta all' utente di quest' auto però almeno sono di qualità eccelsa ( ohlins)
Ritratto di Turil
17 novembre 2022 - 18:52
La standard range mi pare quella giusta… comunque (nel rapporto prestazioni / qualità / autonomia) meglio di Tesla e forse persino più conveniente.
Ritratto di Firebrand
17 novembre 2022 - 18:58
Una valida alternativa alla Model 3, in giro da anni, finalmente disponibile anche in Italia.
Ritratto di alveolo
17 novembre 2022 - 19:00
Fra questa e la TOnale dell'articolo sotto visti i prezzi non avrei dubbi
Ritratto di giulio 2021
17 novembre 2022 - 19:33
Infatti con 50.000 Euro, almeno in teoria ti porti a casa questa, che come modernità è ben più avanzata della Tonale che costa pure di più in versione hybrid, quindi i prezzi non sono elevatissimi, ma in linea con quelli di corrispondenti BYD, Nio e Xpeng : europee similari costano ben di più, o se sono elevati allora bisogna dire che tutte le auto ora costano tanto, in più riporta in auge la berlina tutto sommato compatta (è lunga poco più di 450 cm) senza particolari volumetrie interne: come Audi insomma, però dà importanza ad un segmento dove finora hanno prevalso auto più lussuose come le berline Tesla3 o BMW3 MercedesC, mentre questa paradossalmente è quasi la tipologia di berlina normale (Fiat, Peugeot, Opel, Volvo appunto) che andava di moda anni fa, anche se in chiave molto moderna.
Ritratto di Firebrand
17 novembre 2022 - 20:17
In generale, concordo, ma attenzione che Polestar è il marchio premium/sportivo di Volvo... quindi marchi con cui confrontarla son appunto Tesla, BMW, Mercedes, Audi e simili.
Ritratto di giulio 2021
18 novembre 2022 - 08:46
Proviamo ad immaginare nella stessa cateforia una berlina Volvo: ecco di S60 mai vista una e di S90 quasi... Cioè il vero marchio premium di Volvo non è Volvo...
Ritratto di alveolo
17 novembre 2022 - 20:19
Concordo. E' un po' la 131 Abarth di oggi come proposta
Ritratto di Flynn
17 novembre 2022 - 20:33
Di sicuro questa Polestar non è brutta ma su strada è decisamente scialba e anonima. Per questi prezzi Model 3 e saluti ai China.
Ritratto di alveolo
17 novembre 2022 - 21:09
Polestar anonima ma anche la TOnale non va tanto meglio . E' nel filone di quei suv un po' paffutelli con troppa carrozzeria rispetto alle ruote che danno goffaggine. Mi ricorda un po' la GL-B che infatti era progetto iniziale per paesi più poveri di quello europeo
Ritratto di RubenC
17 novembre 2022 - 21:22
1
Mah... Io non definirei questa Polestar anonima. Alla fine quando la vedi su strada si distingue ed è difficile confonderla con altre auto.
Ritratto di Quello la
17 novembre 2022 - 22:36
Cià pure ragione il caro Ruben. Vista dal vivo fa un bell’effetto, non c’è dubbio
Ritratto di Flynn
18 novembre 2022 - 00:46
Mha, già tempo fa a una presentazione in un centro commerciale l’ho trovata poco attraente, tanto da non andare a vederla. Ne ho incontrata una stamattina e mi ha lascito abbastanza indifferente. In giro c’ è di meglio
Ritratto di giulio 2021
18 novembre 2022 - 08:48
Tipo la Volvo S60... O le BMW che ce le ha anche il venditore di tappeti coi tappeti di serie sopra la macchina...
Ritratto di Flynn
18 novembre 2022 - 08:59
Guarda che se guidi un catorcio non ti illudere che il poco comune sia un pregio. Sempre catorcio rimane.
Ritratto di realista
20 novembre 2022 - 23:52
1
La V60 è una gran macchina... Ero interessato alla T5, ma poi mia moglie mi ha fatto notare che era "enorme"... E quindi ho ripiegato su una Mini Clubman
Ritratto di realista
20 novembre 2022 - 23:51
1
Si infatti la distingui da quanto è brutta e goffa.
Ritratto di Firebrand
17 novembre 2022 - 20:18
Certamente, l'unico merito della Tonale plugin è che improvvisamente ti fa apparire gli altri modelli molto più convenienti ed interessanti.
Ritratto di AZ
17 novembre 2022 - 21:22
Autonomia troppo bassa.
Ritratto di dreamerofcars
17 novembre 2022 - 21:43
ma possibile che non c'e' un costruttore smart che salta fuori con una bella macchinetta a prezzo ridotto. Non vogliono piu' vendere auto. Sono diventati tutti furbi.
Ritratto di Firebrand
18 novembre 2022 - 07:39
Stai guardando il marchio sbagliato se cerchi quello.
Ritratto di giulio 2021
18 novembre 2022 - 08:51
Intanto c'è la MG4, poi ne arriveranno altre, ovvio che come per ogni nuova tecnologia prima di essere "spalmata" in ogni segmento, si parte dall'alto di gamma, comunque è impressionante che costi uguale alla Tonale Alfa Romeo dell'altro articolo, poi mi potrebbe piacere di più la Tonale, ma a conti fatti non è così superiore alla Alfa ARNA del 1981 degli altri articoli, presa sempre ad esempio come auto sbagliata, la Tonale sarebbe l'auto giusta, ma prima di far comprare di nuovo Alfa Romeo ai germanofili a quelle cifre...
Ritratto di alveolo
18 novembre 2022 - 09:02
Per il punto di pareggio nei segmenti più popolari ci vorranno una decina d'anni con questo passo fra prezzi di elettriche e termiche. Almeno in europa
Ritratto di Flynn
19 novembre 2022 - 10:55
Unico pregio della MG4 : costa poco. Per il resto è un bel bidoncino brutto come la fame.
Ritratto di realista
20 novembre 2022 - 23:54
1
Negli anni 70 e 80 i germanici fanatici della bella guida compravano Alfa, altro che triade!
Ritratto di Volandr
18 novembre 2022 - 10:13
Con questi prezzi, non è che viene a ostare di meno farsi portare in giro dai taxi, in città, e noleggiare un'auto per i viaggetti fuori porta?
Ritratto di Firebrand
18 novembre 2022 - 11:25
l'ironia è che poi magari il taxi è una bella Model 3 nuova fiammante :)
Ritratto di BZ808
18 novembre 2022 - 13:15
Dopo la 1 mi sarei aspettato di più dal design Polestar...
Ritratto di Boys
18 novembre 2022 - 13:44
1
Bella macchina, molto costosa, autonomia omologata bisogna tirar via un 20/30% come tutte le altre, quindi non appetibile, insisto bisogna aspettare come minimo 10 anni, sempre ammesso che i prezzi diventino abbordabili per comuni mortali, autonomia paragonabile agli endotermici, stazioni di ricarica quasi dietro l'angolo e elettricità a basso prezzo, altrimenti nel 2034 acquisterò un endotermico.
Ritratto di RubenC
18 novembre 2022 - 17:28
1
Perché non 100 anni? O 1000, visto che ci siamo...
Ritratto di Boys
18 novembre 2022 - 18:07
1
Mi sono Spiegato chiaramente, se però tu puoi permettertela prego, fai pure...io se potessi permettermela come prezzo, acquisterei altro e non una elettrica.
Ritratto di realista
20 novembre 2022 - 23:56
1
@Boys daccordissimo ma sai qui ci sono i talebani delle BEV che neanche di fronte all'ineluttabile realtà indietreggiano. Hai presente il tifo da stadio per la propria squadra del cuore? Irrazionale, di cuore. Io li capisco, sai, la ragione spesso arretra di fronte all'irrazionalità emotiva.
Ritratto di RubenC
21 novembre 2022 - 08:37
1
Ah certo, il talebano sarei io.
Ritratto di Boys
21 novembre 2022 - 15:11
1
Concordo realista
Ritratto di RubenC
21 novembre 2022 - 15:18
1
Siete voi quelli irrazionalmente attaccati alle vostre abitudini. Guardate i miei commenti e vedrete sempre opinioni argomentate, fondate su dati oggettivi e senza alcuna pretesa di verità assolute. Io nella mia vita ho cambiato idea: prima ero appassionato di auto termiche (anche perché erano praticamente le uniche che c'erano) poi il mondo automotive è cambiato, io sono cresciuto, mi sono informato, ho studiato. Voi invece siete sempre ancorati alle stesse credenze da quando siete nati. L'auto faceva "brum brum" nel 1970 e quindi dovrà fare "brum brum" per sempre, e chissene importa del cambiamento climatico e del disastro che tocca soprattutto a chi vive in zone particolarmente vulnerabili e che toccherà alle generazioni future in modo sempre più intenso.
Ritratto di realista
22 novembre 2022 - 23:32
1
@RubenC rispetto le tue opinioni su cambiamento climatico etc... Ma non le condivido affatto. Per me le BEV sono ancora arretratissime, tristi e scomode. Quando una BEV avrà almeno 600 km di autonomia e si potrà ricaricare ovunque io mi trovi in 5 minuti senza incendiarsi e avrà un prezzo paragonabile ad una ICE di pari caratteristiche, allora forse, ma forse, potrò prenderne in considerazione l'acquisto.
Ritratto di Boys
23 novembre 2022 - 10:14
1
Realista era quello che volevo scrivere io quindi concordo.
Ritratto di RubenC
23 novembre 2022 - 13:15
1
realista, io posso anche non condividere l'ipotesi che la Terra sia tonda, ma la Terra continua a essere tonda... Ovvero: quella del cambiamento climatico è una questione scientifica, non di opinioni personali, a meno che la tua opinione personale non riguardi l'esistenza o meno dei cambiamenti climatici causati dall'uomo o la loro origine o intensità o i loro effetti ma piuttosto la tua sensibilità riguardo al tema (se dici "Non me ne importa nulla dei cambiamenti climatici" questa è, ovviamente, un'opinione validissima e incontestabile, pur se, a mio parere, bizzarra). Le auto elettriche, per quanto ti possano non piacere, sono l'unica soluzione in questo specifico settore che abbiamo ora di fronte ad un oggettivo problema. Risolvere le piccole sfide tecniche che è necessario affrontare per elettrificare tutti i trasporti su strada del pianeta è molto più semplice che risolvere le sempre più grandi sfide che i problemi ambientali ci causano e soprattutto ci causeranno in futuro. Per me non è arretrata l'auto che può fare solo 500 km senza fermarsi anziché 1000, ma l'auto che per fare quei 1000 km spende tanta energia quanta basta alla mia Model 3 per fare 3000 km.
Ritratto di realista
23 novembre 2022 - 22:41
1
Dichiarazione Mondiale sul clima. Lettera di oltre 1.100 scienziati. Estratto: Non c’è emergenza climatica La scienza del clima dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche climatiche dovrebbero essere più scientifiche. Gli scienziati dovrebbero affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale, mentre i politici dovrebbero contare spassionatamente i costi reali e i benefici immaginati delle loro misure politiche L’archivio geologico rivela che il clima della Terra è variato da quando esiste il pianeta, con fasi naturali fredde e calde. La piccola era glaciale si è conclusa di recente, nel 1850. Pertanto, non sorprende che ora stiamo vivendo un periodo di riscaldamento. Fattori naturali e antropici causano il riscaldamento Il mondo si è riscaldato significativamente meno di quanto previsto dall’IPCC sulla base della forzatura antropogenica modellata. Il divario tra il mondo reale e il mondo modellato ci dice che siamo lontani dal comprendere il cambiamento climatico. Il riscaldamento è molto più lento del previsto I modelli climatici presentano molte carenze e non sono nemmeno lontanamente plausibili come strumenti politici. Non solo esagerano l’effetto dei gas serra, ma ignorano anche il fatto che arricchire l’atmosfera con la CO2 è benefico. La politica climatica si basa su modelli inadeguati La CO2 non è un inquinante. È essenziale per tutta la vita sulla Terra. Più CO2 è favorevole alla natura, rendendo più verde il nostro pianeta. L’aggiunta di CO2 nell’aria ha promosso la crescita della biomassa vegetale globale. È anche redditizio per l’agricoltura, aumentando i raccolti dei raccolti in tutto il mondo. La CO2 è il cibo vegetale, la base di tutta la vita sulla Terra Non ci sono prove statistiche che il riscaldamento globale intensifichi uragani, inondazioni, siccità e simili disastri naturali, o li renda più frequenti. Tuttavia, vi sono ampie prove del fatto che le misure di mitigazione della CO2 sono tanto dannose quanto costose. Il riscaldamento globale non ha aumentato i disastri naturali Non c’è emergenza climatica. Pertanto, non c’è motivo di panico e allarme. Ci opponiamo fermamente alla politica nociva e irrealistica di zero emissioni di CO2 proposta per il 2050. Puntare sull’adattamento invece della mitigazione; l’adattamento funziona qualunque ne siano le cause. IL NOSTRO CONSIGLIO AI LEADER EUROPEI È CHE LA SCIENZA DOVREBBE SFORZARSI DI UNA COMPRENSIONE SIGNIFICATIVAMENTE MIGLIORE DEL SISTEMA CLIMATICO, MENTRE LA POLITICA DOVREBBE CONCENTRARSI SULLA MINIMIZZAZIONE DEI POTENZIALI DANNI CLIMATICI DANDO PRIORITÀ A STRATEGIE DI ADATTAMENTO BASATE SU TECNOLOGIE COMPROVATE E CONVENIENTI. La politica climatica deve rispettare le realtà scientifiche ed economiche 3 Dichiarazione mondiale sul clima del 27 giugno 2022 BASTA fake sul cambiamento climatico causato dall'uomo e dalla sua CO2. Informatevi da fonti autorevoli e non dai soliti ...
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 11:21
1
Questa NON È UNA FONTE AUTOREVOLE perché non è un articolo scientifico, che deve essere sottoposto al processo di revisione paritaria che serve a garantirne la qualità e la scientificità. Questa è una serie di opinioni senza dati a proprio sostegno riportate da una serie di sconosciuti, sicuramente ignoranti in climatologia. Se sapessero qualcosa di questa disciplina, infatti, non scriverebbero un'assurdità come "L’archivio geologico rivela che il clima della Terra è variato da quando esiste il pianeta, con fasi naturali fredde e calde. La piccola era glaciale si è conclusa di recente, nel 1850." E non la riporteresti neanche tu, se sapessi di cosa stai parlando, perché: 1) Le variazioni climatiche globali avvenute nel corso del tempo geologico sono dilatate su tempi lunghissimi, di almeno migliaia di anni se non milioni, e praticamente mai paragonabili alla durata di una vita umana. Le uniche eccezioni sono osservabili a livello di catastrofi che, variando il clima a una velocità rapidissima rispetto a quella di evoluzione degli esseri viventi, hanno provocato estinzioni di massa come quella avvenuta sul limite Cretaceo/Paleogene. Ma anche in alcuni di questi casi catastrofici, come quello del limite Permiano/Triassico (in corrispondenza del quale è avvenuta la più grande estinzione di massa degli ultimi 500 milioni di anni) le variazioni significative dei parametri climatici globali sarebbero probabilmente state difficilmente percepibili durante la vita di un singolo organismo. 2) La cosiddetta "Piccola era glaciale" del 1850 è un fenomeno localizzato e in cui la variazione di temperatura è stata molto minore di quella che sta avvenendo al giorno d'oggi. Insomma, dire che il clima è sempre cambiato nel corso della storia della Terra non smentisce minimamente l'ipotesi del cambiamento climatico antropico, ma anzi la rafforza, perché il confronto con i cambiamenti climatici del passato rende evidente quanto questo sia particolarmente repentino. Però per capirlo bisogna studiare, e non sulle dichiarazioni o gli articoli di giornale ma, in questo caso, sulle riviste peer-reviewed che trattano di climatologia e paleoclimatologia.
Ritratto di realista
23 novembre 2022 - 22:44
1
Le auto termiche, se proprio vogliamo cavalcare l'onda bizzarra della CO2, in Europa emettono l'1% della CO2 prodotta in totale dall'uomo. Informati
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 13:28
@Realista: fonte? Perché secondo l'IPCC i trasporti hanno un peso bello sostanzioso. Ho già riportato il link, lo riposto, a scanso di equivoci: www.ilpost.it/2019/09/cause-emissioni-gas-serra-settori/
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 13:34
1
Mi sono dimenticato che anche questo è falso: "Le auto termiche, se proprio vogliamo cavalcare l'onda bizzarra della CO2, in Europa emettono l'1% della CO2 prodotta in totale dall'uomo." Le emissioni di CO2 dovute ai trasporti rappresentano circa un terzo delle emissioni totali di questo Paese, e la stragrande maggioranza di questo terzo è dovuta alle auto. I dati precisi sono disponibili sul sito del MIMS (l'ex Ministero dei Trasporti) nel rapporto STEMI. E se pensi che questa proporzione vale solo per il nostro Stato, devo contraddirti: anche altri Paesi con condizioni completamente diverse dalle nostre hanno un settore trasporti che influisce pesantemente sulle emissioni di CO2. Giusto per fare un esempio, in Kenya (Paese assolutamente a caso, scelto solo perché ho i dati sotto mano e perché è sicuramente agli antipodi rispetto all'Italia) i trasporti sono responsabili del 39% delle emissioni di CO2; fonte: Fiona Rajé, Miles Tight, Francis D. Pope, Traffic pollution: A search for solutions for a city like Nairobi, Cities, Volume 82, 2018, Pages 100-107, ISSN 0264-2751, https://doi.org/10.1016/j.cities.2018.05.008.
Ritratto di realista
23 novembre 2022 - 22:54
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E ancora, se non dovesse bastarti: Richard Lindzen, considerato attualmente il maggior fisico dell'atmosfera (proclamato "Climate Scientist" nel 2007) ha dichiarato: "Le generazioni future si chiederanno, con perplesso stupore, come mai il mondo sviluppato degli inizi del XXI secolo sia caduto in un panico isterico a causa di una variazione di temperatura media globale di pochi decimi di grado. Si chiederanno come, sulla base di grossolane esagerazioni di proiezioni altamente incerte di modelli matematici, combinate con improbabili catene di interferenze, è stata presa in considerazione la possibilità di ritornare all'era pre-industriale." Cerca fonti attendibili e non quelle che ti raccontano sciocchezze per scopi tutt'altro che nobili.
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 13:37
1
Faccio notare che io le fonti attendibili con dati e riferimenti bibliografici le riporto, tu invece copi e incolli semplici dichiarazioni che potrebbe fare chiunque.
Ritratto di realista
25 novembre 2022 - 00:23
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Richard Lindzenè uno qualunque? Bah... Divertitevi con le vostre convinzioni, io non me ne interesso minimamente. Se proprio avete voglia, informatevi meglio sui cicli climatici della Terra, sull'influenza che hanno su tali cicli il Sole, i moti della Terra stessa. Ma davvero pensate che la CO2 prodotta dall'uomo possa in qualche modo influenzare il clima? La CO2 è un gas serra minimale, fortunatamente è assorbito per la maggior parte dalle piante (nutrimento) e dal mare. Ci sono altri gas serra ben più pericolosi (metano e protossido di azoto) fortunatamente sono molto meno presenti e prodotti dall'uomo. La CO2 proprio non ha effetti. Studiate.
Ritratto di realista
25 novembre 2022 - 00:27
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Comunque rinfrescati i neuroni e leggiti questo: http://www.populartechnology.net/2009/10/peer-reviewed-papers-supporting.html#Preface
Ritratto di RubenC
25 novembre 2022 - 10:25
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Allora, analizziamo il sito che hai linkato, "Popular Technology". E' una pagina assolutamente sconosciuta, che non è linkata da praticamente nessun'altra pagina e su cui soprattutto non si riesce a trovare alcun tipo di informazioni. Chi sono gli autori? "Andrew e Karl", c'è scritto, cioè potenzialmente chiunque fra gli 8 miliardi di persone su questo pianeta. Non pare comunque che essi (a prescindere da quanti siano) abbiano un qualche titolo di studio in un ambito collegato alla questione, ma piuttosto che si siano occupati del settore informatico. D'altra parte, è già parecchio strano che un sito che si occupa praticamente solo di negazionismo climatico si chiami "Popular Technology" (fra l'altro, un nome così generico fa quasi venire il sospetto che non vogliano che si trovino facilmente informazioni su di loro). L'unica informazione che si riesce a reperire è che tale sito è in qualche modo legato alla Prager University, un'organizzazione che mostra subito la sua attendibilità a partire dal nome, dato che in realtà non esiste alcuna università. Ovviamente è stata fondata e si è sviluppata grazie a cospicue donazioni delle compagnie petrolifere americane, ma su questo non c'è molto da stupirsi. Forse ti sorprenderà un pochino di più sapere che è un'organizzazione antiliberale che promuove il suprematismo bianco, la forte discriminazione nei confronti delle persone LGBT e che punta a supportare "i valori morali cristiani". Sostengono inoltre varie teorie complottiste: secondo loro, per esempio, l'associazione "Fridays for Future" è stata creata da poteri forti che vogliono distruggere specificamente l'economia americana. Insomma, non sono proprio brave persone prive di alcun interesse di parte che riportano informazioni attendibili... Detto questo, nella lista che hai riportato c'è semplicemente un numero esagerato di studi, cosicché nessuno possa mai controllarli. Tu, per esempio, ti fidi di quella pagina perché hai letto... quanti degli studi citati? Nessuno, immagino. E, come anche gli autori del sito scrivono, è solo lì che si trovano le informazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria, e non nell'articolo di "Popular Technology" che non è peer-reviewed. Ovviamente neanch'io posso leggere migliaia di studi, quindi attendo che tu mi indichi una serie di riferimenti umanamente analizzabili (2 o 3 articoli di esempio), che però ti consiglio di scegliere dalla lista con attenzione, dato che molti degli studi lì riportati (almeno quelli pubblicati su riviste più famose) in realtà supportano eccome il cambiamento climatico, semplicemente dicono, per esempio, che nell'intervallo di tempo T la variazione di temperatura non sarà di 2,5 °C, ma di 1,8 °C (numeri inventati, ma la sostanza è questa). In conclusione, la scienza vera non si fa nell'ombra, su siti sconosciuti e nell'anonimato; chi parla di complotti e si lamenta di continuo di essere censurato (ma da chi?) come proprio gli autori di "Popular Technology" è molto probabilmente un cialtrone o un impostore. Gli scienziati veri ci mettono la faccia, pubblicano su riviste accessibili e non hanno paura di dare informazioni complete su chi, cosa, come e perché.
Ritratto di RubenC
25 novembre 2022 - 10:52
1
Ma poi, facciamo finta, per ipotesi, che il cambiamento climatico non esista, che tu e le tue fonti KKK-simpatizzanti abbiate ragione. Rimane un problema grandissimo! E cioè che, anche senza danni al clima globale, c'è ancora la questione dell'inquinamento da particolato, che è completamente innegabile. Prova ad accendere la tua auto a combustione in garage e a chiuderti dentro con essa. Anzi, forse è meglio se non provi: non vorrei essere accusato di istigazione al suicidio. Quindi le auto elettriche servono comunque, perché, fatto altrettanto innegabile, emettono zero emissioni locali. E non venirmi a dire che bisogna vedere da dove viene l'energia! L'hai detto tu che l'uomo non può modificare significativamente l'ambiente né tanto meno alterare il clima. Quindi, anche se l'auto elettrica è alimentata da fonti fossili, basta mettere le centrali in un posto disabitato e i problemi sono finiti. Ovviamente io non sono d'accordo con quest'ultima frase e probabilmente neanche tu, ma per poter dissentire bisogna proprio ammettere che le emissioni di queste centrali termiche possano provocare grandi danni ambientali! Riesci a vedere quanto i tuoi ragionamenti, soprattutto se considerati nel loro complesso, non possono proprio stare in piedi? Lo vedi ora che sei tu quello irrazionale? Il mio pensiero è coerente, in linea con i dati rilevati e con la maggioranza delle pubblicazioni scientifiche. Sei tu che invece hai un pensiero del tutto contorto riguardo alla questione, proprio perché cerchi qualsiasi giustificazione per dar contro alle auto elettriche. Saresti molto più onesto con te stesso e logicamente inattaccabile se dicessi: "Le auto termiche fanno molti danni, ma mi piacciono; le auto elettriche inquinano un po' meno, ma non mi piacciono e non ne voglio guidare una". Fine.
Ritratto di realista
25 novembre 2022 - 00:27
1
O anche questo https://www.swissinfo.ch/ita/riscaldamento-di-origine-umana_una--farsa--scientifica-che-continua-a-non-convincere-gli-scettici-climatici/41077370
Ritratto di RubenC
25 novembre 2022 - 10:26
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PS. Sul fatto che "il cambiamento climatico continua a non convincere gli scettici (del cambiamento climatico)" mi sembra che siamo d'accordo tutti. Anche perché è una tautologia.
Ritratto di RubenC
23 novembre 2022 - 13:16
1
PS. Continuo a non capire questa fissazione sugli incendi dato che, come già dimostrato, è molto più probabile che prenda fuoco un'auto a benzina che un'elettrica.
Ritratto di Boys
23 novembre 2022 - 13:34
1
RubenC, ti stiamo spiegando che sul cambiamento climatico siamo tutti d'accordo, ma per un'auto elettrica un pò meno, deve essere abbordabile quindi se io non posso permettermela a 50.000 euro andrò in giro in bicicletta ma di conseguenza ne venderanno poche, perchè chi prende 1.300 euro al mese non può permetterselo, altrochè cambiamento climatico, se poi entriamo nel merito il discorso diventa lungo: inutile che io compro una elettrica se a qualche centinaio di km. ci sono in giro ancora le fiat 127...
Ritratto di realista
23 novembre 2022 - 22:55
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@Boys come scritto sopra, sul cambiamento climatico dovuto all'uomo e alla CO2 da lui emessa, non sono affatto d'accordo. Il fatto è che non sono d'accordo migliaia di scienziati seri. Io non conto nulla.
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 11:45
@Boys: veramente, almeno gli scienziati (e giornalisti) di cui ho letto io, esprimono tutti all'unisono la stessa nota, cioè che negli ultimi centocinquanta anni l'uomo ha profondamente modificato il clima sulla Terra. Uno su tutti: "Addio ai ghiacci. Rapporto dall'Artico" di Peter Wadhams, ma è solo uno dei tanti. Inoltre, è sufficiente un po' di logica: la Terra ha impiegato milioni di anni a imprigionare la CO2 nel sottosuolo, la stessa che rendeva l'atmosfera per noi irrespirabile e la temperatura impossibile. Noi, in poco più di 100 anni, stiamo riversando nell'atmosfera quella stessa CO2 che, il tempo e la pressione, hanno trasformato in idrocarburi. Si può parlare di tutto, ma confutare questo, mi pare paradossale. È semplice termodinamica: CO2 e calore del sole= energia intrappolata. Intervento uomo, energia sfruttata (in forma di idrocarburi) e liberazione della stessa CO2. Ché, poi, stiamo ancora a discutere di CO2, ma, nelle combustioni esistono tutta un'altra serie di veleni che son pure peggiori. Poi basta pure poco, eh, un link caso: https://www.lifegate.it/cambiamenti-climatici-foto-interattive-nasa. Oppure https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2021/06/09/-climaco2-a-maggio-al-record-storico-419-parti-per-milione-_c80eb2e6-c361-4635-a2d6-f42889030833.html. Insomma, va bene negazionisti, ma, almeno, siate un minimo plausibili ;-) Poi, che le auto elettriche costino tanto e non siano la soluzione a tutti i nostri problemi, non lo nega nessuno, eh, ma, da qualche parte dovremo pure iniziare, con tutti gli errori e le vie sbagliate che caratterizzano un nuovo modo di interpretare il futuro.
Ritratto di Boys
24 novembre 2022 - 12:55
1
Comparsa, si sta andando oltre il discorso iniziale, lasciamo perdere il negazionismo e altre cose che non centrano nulla, si stava parlando inizialmente di un discorso sull utilità di un'auto elettrica, oggi non la ritengo possibile per ragioni economiche visto il costo e anche l'aumento dei costi di ricarica, oltre all autonomia esigua e altre cose, poi si è depistato il discorso sull'inquinamento che, se ci deve essere una svolta deve essere corale e NON che un luogo deve acquistare auto elettriche e a 500 km di distanza abbiamo ancora le 127, inoltre gradirei che si discuta di auto e NON di politica: negazionismo etc.etc. come dovrebbe essere in questo sito. Saluti
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 13:22
1
Scusa Boys, ma la questione del cambiamento climatico non è stata tirata fuori né da me né da Comparsa. Detto questo, rimane rilevante per la questione: se io supporto così tanto lo sviluppo delle auto elettriche è perché abbiamo problemi relativi a inquinamento e cambiamenti climatici, altrimenti che fretta ci sarebbe?
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 13:23
@Boys, scusami allora. Intervengo tra piccole pause lavorative e, spesso, ometto di leggere molte parti di lunghe discussioni. Errore mio non aver letto i precedenti commenti. Però, a mio avviso, l'auto è anche politica (alla fine, cosa non è politica?), quindi, volendo, potremmo farcela entrare ;-) Sul resto, anche qua non concordo: rischiamo il facile qualunquismo. È chiaro che da parte di noi utenti possiamo leggere gli obblighi UE come una forzatura inutile nel mare dell'inquinamento globale, per cui odiare l'elettrico tout-court in quanto imposto. È anche vero, però, che da qualche parte dovremo pure iniziare, e, ovviamente, si parte con il lato facile del problema: auto e sostituzione caldaie nelle abitazioni. Intanto, dopo 10 anni di auto elettrica, si iniziano a vedere i primi furgoni elettrici, magari azzoppati nell'autonomia, ma a qualcuno potrebbero andar bene. A dicembre inizieranno le consegne del Semi (il TIR Tesla), non risolverà l'inquinamento dei trasporti, ma è un piccolo mattone per giungere all'obiettivo. Sembrano grandi passi, impensabili pochi anni fa, per me, ritenere di avere solo un'elettrica e snobbare le altre alimentazioni a idrocarburi, e alimentare casa senza gas, ma con PdC, ripeto, a me pare notevole, ma, forse, sono io a deformare la visuale con il mio punto di vista...
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 13:33
Statistica sugli incendi auto, giusto per toglierci lo sfizio di mettere i puntini sulle "E": https://www.autoinsuranceez.com/gas-vs-electric-car-fires/
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 13:41
1
Comparsa, anche io avevo riportato questi dati qualche giorno fa, ma qui è come parlare a un muro: fra due giorni gli stessi ti diranno di nuovo che le auto elettriche bruciano più delle termiche, ignorando qualsiasi studio, ricerca, statistica precedentemente citati... :|
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 13:54
@RubenC: be’, ma se tutti fossimo d’accordo, che sugo ci sarebbe a commentare? Vuoi mettere? Scannarci così per una virgola :-D
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 14:01
1
Come al solito hai ragione :)
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 19:31
Grazie, sei un amiho, sapevo di poter contare su di te... (lo sai, vero, che la ragione è degli stolti?) :-DDD
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 19:32
1
:D
Ritratto di Boys
24 novembre 2022 - 16:45
1
Quando ci si confronta, anche con idee diverse, io credo che sia costruttivo, diverso tempo fa ho provato a dialogare con qualche multi nick ma a prescindere dalla presunzione del sapere di più di uno che non conosci si rasentava l'insulto che dire...quindi ben vengano queste discussioni ma insisto nel dire che personalmente oggi le auto elettriche non sono economicamente abbordabili per la gente comune e insisto a dire che oggi non sono performanti per una questione di autonomia, anche perchè ne ho viste più di una ferme "a secco" quindi...
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 16:58
1
Auto elettriche scariche ferme per la strada... Ma dove? Ma non si vedono neanche in Norvegia, figuriamoci da noi! Su dai, siate credibili. Sempre che la testimonianza sia vera... Tu hai visto, poniamo, una Tesla ferma nella corsia di emergenza e... come hai capito che era scarica? Sei tornato indietro a chiedere?
Ritratto di Boys
24 novembre 2022 - 20:06
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RubenC Mi stai dando dell'impostore, cerca di misurare le parole, non c'è scritto da nessuna parte che tu hai ragione, e non ho visto una Tesla ferma a proposito di auto elettriche non esiste solo la Tesla, confrontarsi con il prossimo vuol dire anche accettare l'esatto contrario anche perché pochi possono permettersi la Tesla come auto elettrica.
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 20:43
1
Infatti ho detto "poniamo". Sostituisci "Tesla" con "Dacia", "Renault", "Fiat", "Xpeng"... e il senso non cambia. Comunque, ora che ci penso, io non ho mai visto auto elettriche scariche per strada, ma ho visto invece parecchie auto termiche rimaste senza carburante in posizioni anche parecchio scomode.
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 20:46
1
Ma poi, fidarsi delle testimonianze deve essere al minimo reciproco: tu non credi a me se dico che viaggio ovunque in elettrico senza problemi (ed è vero, se ti interessa posso anche provarlo)... il che può anche avere senso, eh (meglio badare alle prove concrete che al racconto di Tizio o Caio). Però allora come ti aspetti che io creda a ogni tua testimonianza?
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 17:01
1
Voglio solo dire che stai parlando con uno che in auto elettrica è andato fino a Capo Nord senza alcuna programmazione particolare e (spoiler!) non è rimasto a piedi.
Ritratto di Comparsa
24 novembre 2022 - 18:01
@Boys: ma certo, ci mancherebbe. Sono doverose le precisazioni: nessuno di noi è esperto in queste materie, almeno, non che io sappia, quindi citiamo letture e conoscenze varie. Però, alla fine, io e RubenC siamo due utenti elettrici che cerchiamo di riportare, il più delle volte, la nostra esperienza. È questo che trovo strano: non accettare l'utilizzo diretto del mezzo con tutto quello che comporta. Certo, siamo relativamente privilegiati, vuoi per il mezzo (che facilita molto quando sei alle prime armi), sia per le altre condizioni (parlo per me, in quanto possibilità di ricaricare sia a casa che a lavoro). Cmq, nessuno, e meno che mai io, si permetterebbe di dire che le auto elettriche sono convenienti in assoluto. Con le particolari condizioni di un anno fa, aggiungendo a incentivi statali quelli regionali, be', sì, diventavano subito convenienti, adesso è dura. Ripeto, io mi son visto chiedere 43.000 euro di listino per una Cupra Born. Insomma, decisamente fuori mercato, a meno di non avere notevoli sgravi fiscali. Quindi, te lo ripeto: sul prezzo hai perfettamente ragione, e le politiche che stanno attuando le case automobilistiche, di alzare spropositatamente il costo anche delle termiche, dà adito a più di un sospetto. Ah, torno a ribadire che sarebbe carino se AlVolante organizzasse una sorta di raduno con i suoi lettori/commentatori, magari abbinandolo a un test drive allargato, con convegni e dibattiti con esperti dei vari settori, per poter dialogare a 4 occhi sia con loro, sia tra di noi. Secondo me si finirebbe per costruire una vera comunità. I mezzi testuali, spesso portano a issare barricate e scavare trincee solo per piccole incomprensioni ;-)
Ritratto di Boys
24 novembre 2022 - 18:25
1
Comparsa concordo
Ritratto di realista
25 novembre 2022 - 00:51
1
Chiudo questa stucchevole discussione sui cambiamenti climatici dovuti all'emissione di CO2 dell'uomo con un dato incontrovertibile: una solo ricarica di un'auto elettrica, diciamo circa 60 Kw, alimenta il consumo in Kwh di un appartamento di circa 100 mq per quasi un mese. Meditate gente, quando ricaricate la vostra splendida ed ecologica bev (magari immaginandovi i bambini che hanno scavato il litio o gli operai "schiavi" cinesi che hanno prodotto la vostra batteria). E immaginando anche che la maggior parte dell'energia che state immagazzinando per percorrere 300 km è prodotta da gas, petrolio e carbone. E che il riciclo delle batterie esauste (dopo circa 8 anni) comporta un consumo di energia incredibilmente alto. E qui chiudo perché, come sempre, con l'ottuso non puoi discutere.
Ritratto di Comparsa
25 novembre 2022 - 06:27
@Realista: le discussioni, se argomentate e gestite con rispetto reciproco, sono sempre interessanti e costruttive, nonostante le inevitabili incomprensioni ed errori. Certo, se una controparte dà dell’ottuso all’altra, meglio chiudere al volo. Evidentemente sei troppo superiore rispetto ai nostri livelli intellettuali e capisco che non puoi sprecare il tuo preziosissimo tempo a dialogare con gente inutile e continuamente biasimabile come noi. Grazie comunque di averci concesso i tuoi piccoli pertugi di speculativa illuminazione.
Ritratto di Comparsa
25 novembre 2022 - 08:25
Per completezza: giusto un po' di freddi dati, almeno questo, spero, siano esenti da inutili diatribe, poi, ognuno li interpreterà come preferisce: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/fact-checking-i-cambiamenti-climatici-10-grafici-32170
Ritratto di realista
26 novembre 2022 - 00:02
1
Ammiro la tua pervicacia nel difendere l'indifendibile cambiamento climatico dovuto alla CO2 prodotta dall'uomo. Denota una fiera appartenenza al mainstrem priva di qualsiasi critica. Ti basti sapere che Lo studio riportato dell'istituto britannico Met Office - citato dal Daily Mail - parla di una nuova diminuzione dell'attività solare che potrebbe portare al ripetersi del periodo conosciuto come 'minimo di Maunder' ( intervallo di tempo tra il 1645 e il 1715 in cui il numero di macchie solari divenne estremamente basso). In quella fase ci fu una mini glaciale che causò la morte di molte persone e provocò, tra l'altro, il congelamento del Tamigi. - See more at: http://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/Rischio-mini-era-glaciale-nel-2030-Il-Sole-va-a-dormire-f10922ff-63d1-48ef-8d0d-0568b567dadc.html Studia studia...
Ritratto di RubenC
26 novembre 2022 - 09:14
1
Io ho studiato... Ah, no, aspetta... Ho studiato su Nature e Science, non su Rai News... Allora non conta nulla!
Ritratto di RubenC
26 novembre 2022 - 09:14
1
Comunque ti ripeto che non esistono una scienza mainstream e una scienza alternativa, c'è solo la scienza. Punto.
Ritratto di RubenC
25 novembre 2022 - 10:28
1
Tu sei troppo saggio, realista, per noi comuni mortali che, per esempio, continuiamo a non capire come si possa misurare l'energia in kW...
Ritratto di realista
25 novembre 2022 - 23:56
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kw = ampere X volt. Si misura così l'energia o potenza erogabile. La capacità si misura in ampere/ora (o joule come preferisci), quindi mi scuso dovevo scrivere una batteria dalla capacità di 60 A/h che si ricarica con 60 kw. Sarei stato più preciso in effetti. Ma il livello qui è basso e quindi volevo porre l'accento sulla follia elettrica più che sulle unità di misura. Credo sia chiaro comunque quanto volevo esporre. Prima di sparare idiozie studia. Se la tua conoscenza dell'elettrotecnica si riduce alle unità di misura, ti suggerisco di studiare meglio i fenomeni elettrici. Scopriresti cose interessanti sulle tue amate BEV.
Ritratto di RubenC
26 novembre 2022 - 09:12
1
Non puoi misurare allo stesso modo energia e potenza! Per l'ennesima volta: SONO DUE GRANDEZZE DIVERSE, CIASCUNA CON LA SUA UNITÀ DI MISURA. Ma perché non provi a cercare? Basta Wikipedia o un libro di fisica qualsiasi.
Ritratto di realista
27 novembre 2022 - 00:09
1
Ma possibile che non capisci la differenza fra CAPACITA' ENERGIA e POTENZA??? Hai letto cosa ho scritto genio dell'elettrico? Energia o POTENZA EROGABILE!!! L'energia di misura in KWh ovvero in potenza per tempo. La Potenza erogabile è la potenza per tempo. Genio.
Ritratto di RubenC
27 novembre 2022 - 09:58
1
Almeno siamo arrivati a capire che esistono unità di misura diverse le une dalle altre
Ritratto di realista
27 novembre 2022 - 00:11
1
Supponente e stupida la tua affermazione. Sono un ingegnere informatico non ho certo bisogno di wikipedia per qualche nozione basilare di elettrotecnica. D'altro canto se non leggi attentamente quello che scrivo non mi stupisco che poi non capisci i concetti base che esprimo. Studia.
Ritratto di RubenC
26 novembre 2022 - 09:16
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"A kilowatt-hour is a unit of energy: one kilowatt of power for one hour. In terms of SI derived units with special names, it equals 3.6 megajoules. Kilowatt-hours are a common billing unit for electrical energy delivered to consumers by electric utilities." Da Wikipedia.
Ritratto di RubenC
26 novembre 2022 - 09:17
1
"The watt is the unit of power or radiant flux in the International System of Units, equal to 1 joule per second or 1 kg⋅m²⋅s⁻³. It is used to quantify the rate of energy transfer." Sempre da Wikipedia. Ovviamente il kW è solo un multiplo del W.
Ritratto di Comparsa
26 novembre 2022 - 11:37
@Ruben: perché insisti a rispondere a un interlocutore che ci dà dell’”ottuso”? È troppo superiore per le nostre infime capacità. Lasciamolo alle sue auree convinzioni, e noi continueremo a strisciare nei bassifondi della realtà scientifica per lui troppo prosaica e insignificante.
Ritratto di realista
27 novembre 2022 - 00:12
1
@Comparsa in effetti lo sono superiore alla vostra crassa ignoranza. A mai più commentarvi.
Ritratto di RubenC
27 novembre 2022 - 09:57
1
Comparsa, questo è proprio l'atteggiamento di chi vuole propugnare pseudoscienza: "Voi non potete capire questi dettagli tecnici, solo io - che sono l'unico vero esperto - posso capirli." Purtroppo per lui, su di me questo genere di argomenti fa davvero poca presa.
Ritratto di ciurbis
18 novembre 2022 - 14:28
a me piace molto, peccato che non sia stata disponibile prima in Italia... l'ho vista a Zurigo l'anno scorso e l'avrei presa al volo, ma dopo un pò mi sono rotto le cosiddette di aspettare e ho preso una I4 M50, ragazzi non sarà un mostro di autonomia, ma che missile!!! dopo averla provata è impossibile pensare di tornare al termico...
Ritratto di OB2016
19 novembre 2022 - 14:42
1
Android automotive non supporta Android Auto?? Ma cos’é uno scherzo?
Ritratto di RubenC
24 novembre 2022 - 16:59
1
Ha già Google integrato, quindi non è detto che Android Auto sia davvero indispensabile.
Ritratto di realista
20 novembre 2022 - 23:48
1
Pessima
Ritratto di dumbo54
21 novembre 2022 - 01:26
1
Bel prodotto, anche se il terzo volume non è, a mio parere, integrato in modo ottimale. Dentro, nulla da dire, anche se personalmente preferisco i comandi fisici per clima e radio. Qualità alta, sicuramente. Credo però che la Tesla model 3 sia più spaziosa, anche se rifinita peggio. Quanto all’autonomia, credo che in inverno non vada assolutamente oltre i 300 km, stando attenti a non correre troppo. E qui casca l’asino: nei viaggi un po’ lunghi diventa poco utilizzabile, e decisamente costosa ( la corrente nelle colonnine veloci sfiora ormai la bella cifra di 1 euro a Kw). Senza trascurare il fatto che bisogna pure trovarle, libere. Al momento guido una Lynk & co 01, plug in. In estate si fanno 70 km in elettrico, adesso 50, e anche andando piano non si arriva a 60. Usandola poi con il termico, come un’ibrida “normale”, a batteria scarica, su un percorso di 600 km, di cui 400 di autostrada, ho fatto una media di 12,7 km/litro . Quindi… ho ordinato una Civic Hev, ibrida pura. Credo che per l’elettrico sia il caso di aspettare un altro po’. Che ottimizzino le prestazioni e la praticità delle batterie, e che il costo dell’energia si stabilizzi verso il basso. Altrimenti, è destinato a restare un giocattolo per ricchi.
Ritratto di erresseste
21 novembre 2022 - 11:02
64k per un'auto, cito il titolo.... meno per l’abitabilità e la praticità. Soldi spesi male?
Ritratto di pikkoz
21 novembre 2022 - 12:45
Il problema di queste Polestar e Volvo EV e' che alla fine sono delle vetture con chassis nato per motori a combustione e poi adattato per EV appoggiando sopra il pianale il pacco batterie cercando di modellarlo al meglio . Questo toglie spazio internamente (dove i posti dietro sono claustrofobili, grazie al ingombrante tunnel centrale, finestrini piccoli e la furbata di usare il rivestimento del cielo nero) e consumi superiori (peso maggiore e minore penetrazione areodinamica visto l'abitacolo piu' alto del normale).
Ritratto di Oxygenerator
23 novembre 2022 - 10:08
Non capisco. Polestar è un marchio elettrico nativo giusto ? Perchè scimmiottare il design delle termiche ? Non c’è ne bisogno. Auto troppo tradizionale.