PRIMO CONTATTO

Porsche 718 Boxster: più per guida che per grinta

Grazie al quattro cilindri 2.5 portato a 365 CV la Porsche 718 Boxster GTS avvicina le prestazioni della sorella maggiore 911. Su strada sfodera precisione e tenuta invidiabili, ma meno rabbia di quanto ci si aspetterebbe.

25 maggio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 81.498
  • Consumo medio

    12,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    186 grammi/km
  • Euro

    6
Porsche 718 Boxster
Porsche 718 Boxster GTS PDK
La famiglia si è allargata

Sono passati circa due anni da quando le “piccole” sportive a due posti della Porsche - la spider Boxster e la quasi gemella coupé Cayman - si sono viste rimpiazzare i motori aspirati a sei cilindri con gli attuali turbo di minor cilindrata e con “soli” quattro cilindri: un 2.0 da 299 CV per le versioni “base” e un 2.5 da 349 per le più grintose S (in luogo, rispettivamente, del 2.7 da 265 cavalli e del 3.4 da 315 montati in precedenza). Il passaggio è avvenuto nel rispetto dell’architettura boxer (due gruppi di cilindri orizzontali e albero motore nel mezzo), una storica prerogativa della casa di Zuffenhausen, oltre che una soluzione ottimale per mantenere basso il baricentro della vettura (con positivi riflessi sulle qualità dinamiche). Per l’occasione è stata anche riesumata la denominazione Porsche 718: la stessa di una vettura da competizione degli anni 50 e 60 (la 718 Spyder, appunto), spinta proprio da un quattro cilindri, per quanto non sovralimentato. 

È la più “cattiva”…

Da poco, la gamma di accesso al prestigioso marchio tedesco è stata arricchita con la più sportiva e raffinata versione GTS: deriva dalla S, ma con motore potenziato a 365 CV. Il nostro test è dedicato alla versione scoperta, la Porsche 718 Boxster GTS, che ha un prezzo di 81.498 euro e conta sul fascino della capote in tela apribile elettricamente anche in marcia. La 718 Cayman GTS, con carrozzeria coupé, fa risparmiare circa 2.000 euro e ha prestazioni dichiarate analoghe a quelle della Boxster. Dalle versioni meno prestanti e raffinate, la GTS si riconosce a colpo d’occhio per le appariscenti ruote in lega di 20” con disegno a 10 razze e finitura nera, e per l’assetto ribassato di 20 mm: notevole la “presenza” estetica, anche in virtù delle dimensioni relativamente compatte della carrozzeria (la lunghezza è di 438 cm, la larghezza di 180 e l’altezza di appena 127 cm). Il nero ricorre anche in altri elementi, come il doppio terminale di scarico sportivo che sbuca al centro dello scudo posteriore; allineati al “dark look” pure i fari (bixeno o, con sovrapprezzo, full-led anche di tipo “intelligente”), le luci di coda (a led) e le scritte identificative del modello. 

Naviga a pagamento

Specifici anche gli interni della Porsche 718 Boxster GTS​, con avvolgenti poltrone sportive Plus, rivestite in pelle e Alcantara, decorate con il logo GTS (a richiesta, a 3.355 euro, si possono avere anche quelle racing a guscio); l’Alcantara è utilizzata pure per la corona del volante GT e per la leva del cambio, tutto di serie. Al centro della plancia c’è lo schermo tattile di 7” ad alta risoluzione del sistema multimediale PCM (Porsche Communication Management); anche questo è di serie, e supporta l’interfaccia Apple CarPlay per la gestione diretta di alcune funzioni dei dispositivi mobili Apple (ma, stranamente, non anche Android Auto); peccato, però, che per avere la funzione navigatore con comandi vocali occorra sborsare la bellezza di 1.622,60 euro. L’impianto audio Sound Package Plus da 110 W con 6 altoparlanti è di serie (per la Cayman è da 150 W a 8 altoparlanti): entrambi possono essere rimpiazzati dal Bose da 505 W (con subwoofer da 100 watt) e 10 diffusori (1.207,80 euro), oppure dall’ancor più raffinato Burmester da 821 W (con subwoofer da 300) e 12 altoparlanti (4.013,80 euro). Le numerose possibilità di personalizzazione previste dal programma Porsche Exclusive Manufaktur contemplano pure l’impiego di materiali pregiati quali la pelle, la fibra di carbonio, l’alluminio e il legno di mogano.

“Respirazione” ottimizzata

Tornando alla meccanica della Porsche 718 Boxster GTS, l’aumento di potenza è stato ottenuto grazie a interventi sui sistemi di aspirazione, scarico e sovralimentazione, qui affidata a uno specifico turbocompressore con girante a geometria variabile (come nella 911), che promette più efficienza sia ai regimi inferiori, sia a quelli alti. Di serie, il 2.5 quattro cilindri boxer è abbinato a un cambio manuale a sei marce, ma in opzione (a 3.336,70 euro) è possibile avere il robotizzato a doppia frizione PDK con sette rapporti e palette di comando al volante. Interessanti le prestazioni dichiarate: per passare da 0 a 100 km/h occorrono 4,6 secondi e la velocità massima è di 290 km/h; col cambio PDK si “risparmiano” 3 decimi di secondo nello “0-100” e migliorano leggermente i consumi (12,2 km/l di percorrenza media omologata contro gli 11,1 del “manuale”). 

Dotazione corsaiola

Gli amanti della guida sportiva apprezzeranno il pacchetto Sport Chrono (di serie), che include due cronometri (uno dei quali digitale) e la manopolina del comando “Mode” nel volante per variare le risposte di motore, cambio, Esp e sospensioni attive a controllo elettronico PASM. In presenza del cambio PDK, lo Sport Chrono prevede in più la funzione Launch Control per ottimizzare la risposta della trasmissione e del controllo di trazione nelle partenze da fermo: una “chicca” che permette di limare 2 decimi nello “0-100”, che scende a 4,1 secondi. Non manca il sistema PTV (Porsche Torque Vectoring), che ripartisce la trazione fra le ruote motrici - le posteriori - per migliorare il comportamento della vettura in percorrenza di curva. L’impianto frenante della Porsche 718 Boxster GTS si basa su poderosi dischi forati e autoventilanti (330 mm di diametro all’avantreno e 299 mm al retrotreno), abbinati a pinze fisse monoblocco, in alluminio a quattro pistoncini, verniciate di rosso. Disponibile a richiesta (7.503 euro) l’impianto coi dischi carboceramici, servito da pinze anteriori a sei pompanti (sempre a quattro quelle posteriori) verniciate di giallo. Chi vuole impiegare questa Porsche in circuito, troverà utile anche la app Porsche Track Precision (sempre inclusa nel pacchetto Sport Chrono), una sorta di “telemetria” di bordo che - in combinazione con il Connect Plus del sistema Porsche Connect - consente di analizzare tramite smartphone guida e tempi sul giro.

Tanto comfort “en plein air”

Sulle splendide e tortuose strade della Sardegna meridionale, lungo le quali si è svolto il nostro test, ci siamo goduti parecchio la guida in souplesse: la Porsche 718 Boxster GTS risponde docile e fluida ai comandi, e si rivela persino confortevole. Grazie alla posizione di guida bassa e parecchio inserita nell’abitacolo, alle fiancate alte e protettive e all’efficacia del frangivento posteriore, anche col tetto aperto si può contare su un ottimo comfort (apprezzabile pure alle andature autostradali), mentre a capote su l’isolamento acustico risulta efficace quanto quello della Cayman. Sempre a tetto chiuso, nelle “retro” ci si deve affidare a sensori e telecamere (ben 1.537,80 euro nel pacchetto ParkAssistant più completo). Peccato, poi, che la possibilità di arretrare il sedile non sia sempre adeguata ai guidatori di oltre 180 cm (che troveranno la pedaliera un po’ alta) e che, in certe condizioni, non manchi qualche riflesso di troppo nel parabrezza. 

Sa danzare fra le curve

Quando si cerca la guida sportiva, si entra in un mondo ancora più gustoso, fatto soprattutto di equilibrio e maneggevolezza. Precisa come un bisturi, la Porsche 718 Boxster GTS incide la traiettoria senza la minima sbavatura. Neutra e redditizia, fa sentire subito piloti: permette di pennellare curve e controcurve con la massima fluidità, e anche quando si arriva un po’ “lunghi” la direzionalità resta notevole, e c’è sempre ampio margine per inserirsi senza allargare troppo la traiettoria. In aggiunta, grazie all’efficace differenziale autobloccante, in uscita si può contare quasi su un’aderenza da trazione integrale e su un sovrasterzo di potenza facilmente controllabile. Insomma, il massimo per guidare nella maniera più “creativa”, confortati da un retrotreno che “copia” diligentemente le gobbe e le malformazioni del fondo senza decollare. Piacevole, anche se non dei più leggeri, il volante va impugnato con decisione e ricambia garantendo notevole precisione. Anche nelle lunghe staccate in discesa i freni non mostrano mai la corda: risultano progressivi e potenti e accusano soltanto una corsa un po’ lunga. 

La potenza c’è, la grinta latita

A un generoso temperamento ai bassi regimi, fa seguito una progressione del motore diluita da rapporti piuttosto lunghi: per questo, talvolta manca un po’ di “cattiveria” nella risposta all’acceleratore, mentre il “sound”, gradevole a gas spalancato, non mostra tanta grinta quando si parzializza l’acceleratore. In buona sostanza, il 2.5 a quattro cilindri boxer della Porsche 718 Boxster GTS spinge bene da poco più di 2500 giri, ma poi diventa fin troppo lineare nell’erogazione, pure arrivando con estrema disinvoltura fino all’intervento del limitatore, che “taglia” a 7500 giri. Pronto e preciso anche in modalità automatica, il cambio robotizzato PDK permette passaggi di marcia secchi come fucilate, sia in accelerazione sia nelle scalate, condite, in automatico, con evocative e grintose “doppiette”.

Secondo noi

Perché sì 
> Prestazioni. Con questa ulteriore iniezione di potenza, il “piccolo” 2.5 a quattro cilindri permette alla leggera Boxster prestazioni degne di sportive ben più impegnative e costose. 
> Guida. Esaltata dai cerchi di 20” con gomme di generosa sezione, ha reazioni al limite progressive e prevedibili. A punto sospensioni e sterzo.
> Interni. Rifiniti come si deve, presentano una opportuna caratterizzazione sportiva senza rinunciare a “comodità tecnologiche” come il raffinato sistema multimediale. 

Perché no 
> Sound. La voce del boxer quattro cilindri turbo non riesce a eguagliare, nonostante lo scarico sportivo, la modulata aggressività del vecchio “flat six” a sei cilindri aspirato. 
> Visibilità. Nelle “retro” effettuate a capote chiusa ci si deve affidare a sensori e telecamere (che, però, si pagano ben 1.537,80 euro nel pacchetto ParkAssistant più completo), e in particolari condizioni c’è qualche riflesso nel parabrezza.
> Grinta. I clienti più sportivi gradirebbero un po’ di cattiveria in più nell’erogazione, che essendo progressiva (e per questo ben fruibile), non emoziona più di tanto.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 2497
No cilindri e disposizione 4 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 269 (365)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 430/1900-5000
Emissione di CO2 grammi/km 205 (186)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato doppia friz.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) posteriore
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,3
Consumo medio (km/l) 12,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/180/127
Passo cm 247,5
Peso in ordine di marcia kg 1450
Capacità bagagliaio litri 150-125 litri
Pneumatici (di serie) 235/35 R20 ant. - 265/35 R20 post.
Porsche 718 Boxster
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Ritratto di gjgg
25 maggio 2018 - 13:54
1
---Al centro della plancia c’è lo schermo tattile di 7” --- Non sono un devoto di questi aggeggi ma 7" per un'auto di queste cifre mi sembra davvero poco
Ritratto di gjgg
25 maggio 2018 - 13:56
1
Praticamente stesse dimensioni di quello della Kia Picanto, se non erro
Ritratto di Mc9
28 maggio 2018 - 09:34
Praticamente l'ultima cosa che guardi su un auto così.
Ritratto di Thresher3253
25 maggio 2018 - 14:24
Forse la preferisco addirittura a una 911, che é andata sempre più ingigantendosi nel tempo. La 718 rispetta di più la filosofia della spiderina compatta e veloce.
Ritratto di gijgg
25 maggio 2018 - 14:29
1
Si ma ihmo lo schermo di 7" non si può vedere, meglio prendersi una Kia Picanto......saluti
Ritratto di neuro
26 maggio 2018 - 08:15
per me puoi togliere anche il "forse", comunque preferisco la cayman.
Ritratto di AMG
26 maggio 2018 - 09:43
Capisco quello che intendi. Ed effettivamente la 911 è si è troppo ingigantita rispetto alle dimensioni del passato contenute... beh erano anche altri tempi. Comunque sento anch'io la mancanza di piccole sportivette cabrio nel mercato di oggi, una volta erano il "desiderio" delle persone, adesso invece è l'ennesimo insulso crossover inutile su base utilitaria. Beh, anche se sono in parte d'accordo con te comunque il 2.0 non è come il 3.0 della 911, e le linee per quanto belle non sono quelle iconiche del mito.
Ritratto di Thresher3253
26 maggio 2018 - 14:46
Per carità, la 911 rimane sempre una icona di stile e presumo che la 718 abbia voluto maggiormente discostarsi per non farla sembrare molto una "voglio una 911, ma costa troppo". Ad ogni modo esteticamente mi piace tantissimo: i gruppi ottici distaccati fra di loro nei fari (solo optional purtroppo) rendono il frontale molto moderno pur mantenendo l'inconfondibile stile Porsche, sul posteriore la striscia nera sotto lo spoiler che collega le luci alleggerisce il paraurti e scapottata l'auto é bassa e filante. Sulle prestazioni é vero che non é il motore di punta, ma quel peso da utilitaria e l'assetto dovrebbero regalare tante soddisfazioni senza esagerare.
Ritratto di AMG
26 maggio 2018 - 15:52
Sì, sono perfettamente d'accordo!
Ritratto di Mc9
28 maggio 2018 - 09:38
La 718 non è assolutamente un entry level per chi non può permettersi una 911.. io stesso mi rendo conto di fantasticare molto più su una Boxster o un Cayman che ritengo più personali della 911, seppure questa sia eccezionale da tutti i punti di vista.
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