Porsche

Porsche
718 Boxster

da 59.311

Lungh./Largh./Alt.

438/180/128 cm

Numero posti

2

Bagagliaio

275/n.d. litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

Questa spider è un profondo aggiornamento della precedente Boxster. Cambiano fari, paraurti, parafanghi, maniglie, specchi... In pratica restano uguali soltanto i due cofani (dai quali si accede al pratico bagagliaio anteriore e a quello posteriore, all'altrettanto valido). "Sotto la pelle" le modifiche riguardano l'aggiornamento delle sospensioni, dello sterzo (che è diventato più diretto) e dei freni che sono stati maggiorati (quelli della "S" derivano dalla 911). Ma la novità più eclatante è l'adozione di motori boxer a quattro cilindri turbo, al posto dei precedenti sei cilindri aspirati. Ecco quindi spiegato anche il perché del nome 718 Boxster: il numero iniziale richiama alla 718 Spyder che negli anni 50 e 60 con il suo quattro cilindri (in quel caso non era turbo) vinceva gare come Le Mans e la Targa Florio. Le prestazioni del nuovo modello sono da togliere il fiato, e soltanto la "voce" roca dei nuovi propulsori (soprattutto del 2.5 della "S", che ha anche una turbina a geometria variabile) fa rimpiangere il ben più melodioso "canto" dei sei cilindri della vecchia generazione. Esaltante anche il comportamento tra le curve: lo sterzo è pronto, la tenuta di strada elevatissima come la stabilità nei rapidi cambi di traiettoria. L'abitacolo (rivisto nella plancia e nel sistema multimediale) si conferma sportivo e ben rifinito, ma la dotazione ha qualche scivolone: dispositivi "banali", come il "clima" bizona si pagano a parte. 

 

Versione consigliata

Gia la Porsche Boxster "base", col suo "duemila" da 299 cavalli, ha di che far divertire. Quanto si risparmia rispetto alla "S" può essere investito nel rapidissimo cambio a doppia frizione PDK (che tra l'altro migliora i consumi) e nel pacchetto Sport Chrono, che include la rotella per variare la risposta di motore, cambio e ammortizzatori a controllo elettronico (altro optional raccomandabile). Lo stesso pacchetto Sport Chrono include pure due cronometri (analogico e digitale) e la funzione Launch Control (se si sceglie il cambio PDK) che gestisce partenze mozzafiato controllando il pattinamento delle ruote e della frizione. Non bisogna scordarsi di ordinare neppure il navigatore satellitare e i sensori di parcheggio o, ancora meglio, la telecamera per la retromarcia, visto che la visibilità posteriore è scarsa. Si può invece rinunciare ai freni carboceramici, visto che già quelli di serie sono potentissimi.

 

Perché sì

Agilità Oltre al favorevole rapporto peso/potenza, quest’auto può contare su sospensioni e sterzo che esaltano nella guida in curva.
Prestazioni Già il duemila quattro cilindri spinge forte. Per un utilizzo stradale è quasi superfluo scegliere la versione “S”. Impeccabile il cambio PDK.
Sistema multimediale È ben integrato e intuitivo nell’utilizzo, proprio come i moderni tablet. Peccato che il navigatore si paghi a parte.
 

Perché no

Optional Alcuni sorprendono su un’auto di questa categoria: basti pensare ai sensori di parcheggio con retrocamera, o agli specchietti ripiegabili elettricamente.
Rombo Soprattutto al minimo e ai medi regimi il “timbro” dei nuovi quattro cilindri turbo (soprattutto del 2.5) non è dei più appaganti.
Visibilità A capote chiusa si fatica a fare manovra in “retro”. E in marcia non manca qualche riflesso nel parabrezza.
 

 

Porsche 718 Boxster
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