PRIMO CONTATTO

Porsche 911 Cabriolet: da pista e da lungomare

Dopo la coupé, ecco la versione a tetto apribile della più classica tra le sportive tedesche: tutta nuova, ha grinta da vendere ma sa anche essere comoda e rilassante. Non del tutto completa la dotazione.

13 febbraio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 119.626
  • Consumo medio

    10,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    229 grammi/km
  • Euro

    5
Porsche 911 Cabriolet
Porsche 911 Cabriolet Carrera S
Non sembra, ma è tutta nuova

Spesso i costruttori ringiovaniscono i loro modelli con lievi modifiche estetiche, senza cambiare quello che c’è sotto pelle. È esattamente l’opposto di quello che sta facendo la Porsche con la 911: per l’ennesima volta, e a quasi cinquant’anni dal debutto (la prima versione è del 1963) la casa tedesca ha rifatto da cima a fondo la sua granturismo con motore posteriore a sei cilindri boxer, prestando al contempo la massima attenzione nel renderla immediatamente riconoscibile come 911, nella linea, negli interni e nella guida. Del resto, i numerosi appassionati non avrebbero perdonato nulla di diverso. La nuova Coupé ha debuttato alla fine dello scorso anno, e adesso arriva la Cabriolet; si può già ordinare, e si vedrà per la prima volta nelle concessionarie dal 3 marzo 2012.

Sotto il telo, tre piastre in magnesio

Come per la versione chiusa, la nuova Porsche 911 Cabriolet ha la scocca completamente diversa da quella del modello che l’ha preceduta: il passo (la distanza tra il centro delle ruote anteriori e posteriori) è cresciuto di 10 cm e la lunghezza di 5; ci sono 5 centimetri in più anche nella carreggiata anteriore. Tutte queste novità aumentano l’equilibrio e lo slancio della fiancata e danno maggiore imponenza al frontale, che pare più “acquattato” al suolo. Si fanno notare, poi, le luci posteriori molto più sottili e moderne. Malgrado l’aumento delle misure, il peso della Porsche 911 Cabriolet è calato di ben 60 kg; merito dell’uso più esteso dell’alluminio al posto dell’acciaio nella scocca e di una lunga serie di accorgimenti su vari particolari. Per esempio, gli alzacristallo sono più leggeri di 2 kg, i roll-bar che spuntano dietro i sedili posteriori in caso di ribaltamento pesano 7,8 kg in meno, la capote 4 in meno.

La struttura di quest’ultima è degna di nota: invece di un classico telaio, a fare da supporto al telo esterno ci sono tre lastre incernierate tra loro, in leggerissima lega di magnesio. Risultato: il tetto ha esattamente la forma di quello della coupé ed è perfettamente liscio, senza sporgenze e “bitorzoli” negativi per la linea e per l’aerodinamica. Quando si apre la capote della Porsche 911 Cabriolet, poi, le lastre (insieme al telo che le ricopre e al rivestimento dal lato dell’abitacolo) si ripiegano una sopra l’altra, occupando pochissimo spazio nel vano dietro i sedili posteriori. Come già nel modello precedente, apertura e chiusura sono automatiche: richiedono 13 secondi e si possono effettuare fino a 50 km/h. La finitura è meticolosa fin nei minimi particolari, e il lunotto in vetro “a filo” della tela è particolarmente elegante.

Ben fatta

Grazie anche al telo interno della capote di notevole qualità e ben teso, una volta saliti è facile scordarsi di essere nella Porsche 911 Cabriolet Carrera S. L’abitacolo è, quindi, praticamente identico a quello della coupé: piuttosto ampio e comodo ai posti anteriori, considerando che si tratta di una vera sportiva, mentre dietro ci sono due sedili minuscoli e con lo schienale perfettamente “in piedi”, inadatti anche per dei bimbi. Di alto livello le finiture, e di qualità la pelle che riveste i sedili (di serie), la plancia e i pannelli (3.291 euro). Le novità rispetto al vecchio modello si notano soprattutto nella zona centrale della plancia: lo schermo a sfioramento di 7 pollici per la radio (e il navigatore, che, però, costa 3.170 euro) è sopra ai comandi (non molto intuitivi) del “clima” bizona (prima era a singola zona). E poi, c’è lo stretto tunnel centrale dove troneggia la leva del cambio, con, subito dietro, una serie di tasti (incluso quello della capote). Il freno a mano ora è elettronico: peccato che il tasto sia a sinistra del volante (e ben nascosto); impossibile da raggiungere per il passeggero.

In pista è a suo agio

Oltre che per la linea inconfondibile, una 911 si compra anche e soprattutto per le emozioni che sa dare alla guida. Dal punto di vista meccanico, le novità più importanti riguardano le sospensioni completamente riviste, il servosterzo elettrico invece che idraulico e il sei cilindri boxer 3.8 a iniezione diretta di benzina con 400 cavalli (15 più di prima) e un consumo ridotto (per la casa, oltre il 10% in meno). Il risultato è una vettura che accentua la versatilità di tutte le 911: auto soprattutto sportive, ma anche abbastanza pratiche e comode da poter essere usate tutti i giorni. E possiamo ben dirlo, dopo averla guidata in pista, e poi in autostrada, e poi su stradine di montagna. C’è da dire che la Porsche 911 Cabriolet Carrera S del test montava l’ottimo cambio robotizzato a doppia frizione a sette marce (3.570 euro) e il pacchetto Sport Chrono (2.057 euro, include anche un tasto Sport Plus per ottenere una taratura più “cattiva” di sterzo e cambio e limitare l’intervento del controllo di stabilità).

Ebbene, in pista, una volta premuto il pulsante Sport Plus, il cambio (che si può azionare con le palette dietro il volante) diventa rapidissimo, e “violento” nei passaggi di rapporto. Il sei cilindri, dal canto suo, “ulula” senza ritegno e spinge con cattiveria crescente fino ai 7500 giri, quando basta tirare la paletta destra per infilare la marcia successiva, che entra come una fucilata; difficile dubitare dei 4,3 secondi sullo “0-100” dichiarati dalla casa, che parla anche di 299 km/h di velocità massima. Prima o poi, comunque, arriva una curva, e ci si deve attaccare ai freni; quelli della Porsche 911 Cabriolet richiedono una “pedata” decisa (così è più facile gestire il rallentamento), sono molto potenti e non sbilanciano la vettura. Completano l’opera la rapidità di inserimento in curva, l’assetto davvero “piatto” (le sospensioni sono a controllo elettronico), l’aderenza molto elevata e lo sterzo preciso e che non si alleggerisce di un pelo neppure sulle curve da 200 orari.

E se la scopri…

Lasciando il circuito, non prima di aver verificato con una “retro” che la visuale attraverso il lunotto è davvero scarsa, disattiviamo la funzione Sport Plus; le cambiate diventano inavvertibili, le sospensioni quasi morbide sulle buche e il motore silenzioso. Il sei cilindri della Porsche 911 Cabriolet Carrera S è sempre regolare e pronto nella risposta, anche se, in rapporto alla furia che si scatena oltre i 4000-4500 giri, sotto quel regime la spinta non è irresistibile. Visto che il tempo nel paese dove stiamo effetuando il test è abbastanza clemente, abbassiamo la capote e attiviamo il frangivento automatico (altra novità). Al tocco di un pulsante, una retina si posiziona dietro i sedili anteriori e riduce quasi a zero i vortici: usando un cappellino, si può viaggiare così anche in autostrada, con un discreto comfort.

I superfreni? 8.652 euro

Per portarsi a casa una Porsche 911 Cabriolet Carrera S servirebbero, in teoria, i 119.626 euro del listino. Ma come si fa a rinunciare al cambio a doppia frizione, davvero ottimo? E poi, per una vettura di questo livello, dovrebbero essere di serie anche il navigatore satellitare e il regolatore di velocità (che costa 399 euro). Insomma, è facile far lievitare parecchio il conto, anche senza sbizzarrirsi con i molti optional da vera “supercar” (come i freni carboceramici, che costano 8.652 euro). Viceversa, chi volesse spendere meno (14.641 euro) può puntare sulla 911 Carrera Cabriolet: ha un motore 3.4 da 349 cavalli e, secondo la casa, arriva a 286 km/h e impiega 5 secondi per passare da 0 a 100 km/h (con il cambio manuale).

Secondo noi

PREGI
> Cambio. Quello a doppia frizione della vettura che abbiamo guidato è molto rapido ma anche fluido e privo di incertezze.
> Tenuta di strada. L’auto è incollata al terreno; persino in pista, non è facile trovarne il limite. E l’elettronica di controllo lavora bene.
> Versatilità. La 911 Cabriolet Carrera S è esaltante in pista, piuttosto comoda e “facile” nel traffico e rilassante nella guida a capote aperta.

DIFETTI
> Dotazione. Visto il prezzo dell’auto, l’equipaggiamento di serie dovrebbe essere più completo.
> Freno a mano. La leva di comando, in basso sulla sinistra della plancia, è irraggiungibile dal passeggero: nelle emergenze non è il massimo...
> Visibilità posteriore. Attraverso il lunotto si vede praticamente solo il cielo retrostante.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3800
No cilindri e disposizione 6 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 294 (400)/7400
Coppia max Nm/giri 440/5600
Emissione di CO2 grammi/km 229
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 449/181/129
Passo cm 245
Peso in ordine di marcia kg 1465
Capacità bagagliaio litri 290
Pneumatici (di serie) 245/35 ZR 20 ant, 295/30 ZR 20 post
Porsche 911 Cabriolet
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Ritratto di Jinzo
13 febbraio 2012 - 10:29
ecceziunale veramente
Ritratto di IloveDR
13 febbraio 2012 - 10:37
4
...senza parole...
Ritratto di Giuse90
13 febbraio 2012 - 11:42
!!!
Ritratto di miniJCW
13 febbraio 2012 - 11:59
STUPENDA, MAGNIFICA non ho altro da dire.
Ritratto di giuseppe26
13 febbraio 2012 - 13:33
BELLA!!
Ritratto di jb007
13 febbraio 2012 - 13:40
si sta allungando troppo...fa molto bmw serie 6...
Ritratto di mattias93
13 febbraio 2012 - 16:21
Orrenda
Ritratto di Bmw Xdrive
13 febbraio 2012 - 17:02
stupenda veramente anche se mi in versione cabrio preferivo la vecchia invece la coupè è bellissima poi l'innovazione del cambio manuale a 7 marce..... bellissima.
Ritratto di Porsche
13 febbraio 2012 - 18:28
L'auto dei miei sogni !!!
Ritratto di vagirimo
13 febbraio 2012 - 18:43
4
una delle mie macchne preferite!!!!!!!!!!!!!! bellissssssssssssssimaaaaaaaaa! (ma quel giallo...)
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