Porsche

Porsche
911 Cabriolet

da 117.124

Lungh./Largh./Alt.

449/185/130 cm

Numero posti

4

Bagagliaio

125/285 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

Come la Coupé, anche la Porsche 911 Cabriolet ha una linea senza tempo, che rispetta lo stile di sempre; gli ultimi aggiornamenti estetici, contemporanei all'adozione dei motori 3.0 turbo, riguardano le prese d'aria frontali più ampie e spigolose e i due piccoli sfoghi per il raffreddamento degli intercooler posti subito dietro le ruote posteriori. Grazie a tre piastre in lega di magnesio, la capote in tela ha lo stesso, elegante profilo del tetto della versione chiusa; per farla “sparire” a filo della coda della vettura basta premere un pulsante (anche in movimento, a patto di essere sotto i 50 orari) e attendere 13 secondi. L’abitacolo è semplice ma lussuoso, contraddistinto dall’alto tunnel che porta la leva del cambio molto vicino al volante, e dallo schermo touch-screen di 7 pollici della radio e del navigatore; l’omologazione è 2+2, con i posti anteriori ragionevolmente ampi e gli strapuntini posteriori davvero "di fortuna". I motori della Porsche 911 Cabriolet sono, come da tradizione, dei boxer a sei cilindri. Ma adesso sono tutti turbocompressi: si parte dai 3.0 delle Carrera e Carrera S (con, rispettivamente, 370 e 420 cavalli) per arrivare al 3.8 da 560 CV della Turbo S. Le 3.8 hanno la trazione integrale di serie, le altre possono essere sia a trazione posteriore sia 4x4; ottimi sia il cambio manuale sia, soprattutto, il velocissimo doppia frizione PDK, entrambi a sette marce. Per una supersportiva, il comfort non è niente male; valido il lavoro delle sospensioni elettroniche (di serie).

 

Versione consigliata

Per accontentare un guidatore anche molto esigente bastano i 370 CV della Porsche 911 Cabriolet Carrera 4 (a quattro ruote motrici), soprattutto in una sportiva nata per essere goduta a cielo aperto più che nell’impiego “estremo” in circuito. Così, parte delle svariate migliaia di euro risparmiate rispetto alla più costosa S può essere investita in accessori tecnici che innalzano ulteriormente il piacere di guida e il comfort, come il cambio PDK e lo scarico sportivo (che migliora il "sound").

 

Perché sì

Cambio Il sette marce manuale è ben manovrabile e il PDK a doppia frizione è esemplare per rapidità e (andando piano) dolcezza.

Guida La tenuta di strada è molto elevata e l’elettronica di controllo vigila su eventuali errori di guida: difficile raggiungere il limite, soprattutto sulle strade aperte al traffico.

Versatilità Sportiva in grado di “dire la sua” anche quando si spinge al limite, riesce a essere trattabile nel traffico e, in generale, abbastanza comoda e pratica.

 

Perché no

Dotazione L’equipaggiamento di serie include anche i fari allo xeno e il frangivento elettrico, ma è criticabile dover pagare a parte accessori come il cruise control (ormai di serie anche in alcune utilitarie…).

Freno di stazionamento Il freno a mano (elettronico) si inserisce con un tasto a sinistra del volante: in caso di necessità, per il passeggero è impossibile raggiungerlo.

Visibilità posteriore Dietro, con la capote chiusa, si vede soltanto… il cielo: per fortuna i sensori posteriori sono di serie (mentre per averli anche davanti si paga un sovrapprezzo).

 

 

Porsche 911 Cabriolet
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