PRIMO CONTATTO

Porsche Panamera: veloce, ma non più mozzafiato

La grossa coupé a quattro porte della casa tedesca è ora disponibile anche con un “piccolo” sei cilindri 3.6. Delle versioni più potenti mantiene le finiture certosine, la guida piacevole e il comfort sorprendente. E costa quasi 20.000 euro in meno. Le prestazioni? Buone, a patto di non cercare le emozioni forti.

20 maggio 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 87.259
  • Consumo medio

    10,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    225 grammi/km
  • Euro

    5
Porsche Panamera
Porsche Panamera 3.6 V6 4 PDK
Rinunci a due cilindri e a un centinaio di cavalli

Quanto valgono un paio di cilindri (e un centinaio di cavalli) in meno? Secondo la Porsche, quasi 20.000 euro. È questa, infatti, la differenza di prezzo tra le Panamera 4.8 e le nuove “piccole” 3.6 a sei cilindri, proposte sia a trazione posteriore (78.979 euro con il cambio meccanico o, aggiungendo 3.540 euro, con il robotizzato a doppia frizione PDK), sia a quattro ruote motrici (la versione “4” che abbiamo guidato, che c’è solo con il cambio PDK). Il “3600” deriva dal 4.8 V8, del quale mantiene tutte le raffinatezza meccaniche: iniezione diretta della benzina, fasatura variabile degli alberi a camme di aspirazione con variazione dell’alzata delle valvole, struttura in alluminio e alcuni particolari addirittura in magnesio.

Risultato: un motore leggero (183 kg, 30 in meno rispetto al 4.8) e con la rispettabile potenza di 299 CV. Dall’esterno, per distinguere questa versione  “base” dalle altre occorre impegnarsi: le differenze si limitano ai due terminali di scarico trapezoidali invece di quattro; ai profili attorno ai finestrini, non più cromati ma neri, e ai fari bixeno (solo a richiesta, per 1.068 euro). Tutto qui. Insomma, la Panamera è sempre lei, inconfondibilmente Porsche, con muso e coda che ricordano la 911, e una buona dose di grinta. Non è, però, del tutto equilibrata, perché la parte centrale è molto allungata, per fare spazio alle porte (e ai sedili) posteriori.

Quattro poltrone, un sacco di tasti e finiture da leccarsi i baffi

Dentro, poi, la 3.6 è identica alle Panamera più potenti. Davanti come dietro ci sono due sedili singoli, con poggiatesta incorporato; piuttosto sottili, ma molto ben conformati, sono piazzati vicini al pavimento e separati da un alto tunnel centrale. È un’impostazione sportiva, che al posto guida viene accentuata dal bel volante a tre razze molto verticale e dai cinque strumenti circolari ricchi di informazioni, entrambi elementi tipici della casa tedesca, come pure il blocchetto di avviamento a sinistra del piantone (che non è il massimo per la sicurezza, perché, in caso d’emergenza, la chiave è irraggiungibile dal passeggero). Sportività, però, non vuol dire mancanza di spazio: una volta entrati (è richiesta un po’ di agilità, perché il tetto è basso), persino chi siede dietro ha parecchia libertà di movimento.

L’elemento più caratterizzante dell’abitacolo, comunque, è l’infilata di pulsanti che “circondano” la leva del cambio: sono effettivamente a portata di mano, ma difficili da individuare a colpo d’occhio; peggio ancora quelli sul soffitto, dietro il retrovisore. Poco intuitivi, poi, i tasti sul volante per comandare il cambio; per chi ama scegliersi da solo le marce invece di lasciare fare all’automatismo, è molto meglio il volante sportivo (420 euro) con ben dimensionate palette sul piantone.

Nessun se e nessun ma, invece, per quanto riguarda le finiture, curate in modo maniacale, e i materiali sono di notevole qualità anche nelle zone meno in vista. Certo, per ottenere un abitacolo davvero di lusso occorre mettere mano al portafogli: il navigatore costa 3.168 euro, l’hi-fi Bose 1.362 e gli inserti in legno (ma ci sono anche in alluminio o carbonio) hanno un prezzo che parte da 780 euro. Meno male che ci sono i sensori di parcheggio posteriori, praticamente indispensabili perché dietro si vede poco o nulla.

Il “motorino” se la cava, guida e comfort impressionano

Il momento della verità arriva su strada. Fin dai primi metri riscopriamo il sorprendente comfort della Porsche Panamera, che è pur sempre una sportiva: le sospensioni pneumatiche attive (1.968 euro) smorzano molto bene le asperità della strada, pur concedendo una precisione di guida e un’agilità fuori dalla norma per un’auto così grossa e pesante; chiunque riesce a viaggiare sicuro e veloce, anche su strada bagnata (come abbiamo verificato nel corso del test).

Lo sterzo è leggero, fin troppo nella guida veloce, ma delizia per la precisione e l’omogeneità di risposta; bene il cambio, che è fluido e rapido nella risposta, anche nell’utilizzo manuale: adatto a una guida in relax come a una sportiva. E il motore? Se la cava bene, a patto di non aspettarsi chissà cosa. Sale di giri rapidamente e ha un suono grintoso in accelerazione, ma va sfruttato a fondo per andare davvero forte: i 1820 kg di peso dell’auto e gli attriti della trazione integrale ne smorzano un po’ la spinta, soprattutto ai bassi regimi.

Insomma, chi cerca un motore che impressioni ogni volta che si affonda il piede destro, deve rassegnarsi a sborsare quei 18.700 euro supplementari che servono per la otto cilindri. Chi, invece, desidera “solo” un’auto veloce e comunque piacevole da guidare, non avrà di che lamentarsi di questa nuova 3.6.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Da una Porsche non ci si aspetta una così elevata capacità di assorbire le buche. Molto buona anche la silenziosità a velocità costante (accelerando, invece, il V6 fa sentire senza troppo ritegno la sua “voce” roca).
> Finiture. impegnandosi a fondo nella caccia al difetto, se ne esce sconfitti: la cura riservata alla scelta dei materiali e ai montaggi è decisamente elevata, anche per un’auto di lusso.
> Guida. La tenuta di strada è davvero buona anche sui fondi scivolosi, e regala una notevole sensazione di sicurezza.

DIFETTI
> Comandi. Ci sono molti elementi criticabili: tasti difficili da trovare “al volo”, chiave di avviamento a sinistra del volante, pulsanti del cambio che richiedono molto tempo per farci la mano.
> Optional. Il prezzo di listino è solo un punto di partenza: se ci si fa prendere la mano con gli accessori a richiesta (alcuni irrinunciabili su una macchina così) il conto sale alle stelle.
> Profilo. La Panamera è bassa, molto lunga e con la coda un po’ tozza: la fiancata non ha certo proporzioni perfette.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3.605
No cilindri e disposizione 6 a V
Potenza massima kW (CV)/giri 220 (299)/6200
Coppia max Nm/giri 400/3750
Emissione di CO2 grammi/km 225
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 ( aut.-seq.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 497/193/142
Passo cm 292
Peso in ordine di marcia kg 1820
Capacità bagagliaio litri 432/1250
Pneumatici (di serie)

245/50 R18 ant.

275/45 R18 post.

Viste le prestazione della Porsche Panamera, è bene orientarsi verso un modello a trazione integrale. LA 4S è il compromesso ideale tra prestazioni, dotazione e prezzo. Per chi vuole prestazioni ancora più esaltanti c'è la 4.8 Turbo. 
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
3.6 78.979 B 3.605 299/220 261 6,8 8,8 265 1730
3.6 4 87.259 B 3.605 299/220 257 6,1 10,4 225 1820
4.8 S 97.819 B 4.806 400/294 285 5,6 8,0 293 1770
4.8 4S 105.559 B 4.806 400/294 282 5,0 9,0 260 1860
4.8 turbo 138.739 B 4.806 500/368 303 4,2 8,2 286 1970
Porsche Panamera
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
46
37
21
24
40
VOTO MEDIO
3,1
3.14881
168
Aggiungi un commento
Ritratto di golf gte
7 luglio 2016 - 14:05
Non mi piace per niente . Vista dal vivo non ti lascia mozzafiato e gli interni non sono proprio bellissimi