PRIMO CONTATTO

Land Rover Range Rover Evoque: stessi ingombri, ma più comfort

La nuova Land Rover Range Rover Evoque è simile alla precedente ma è tutta nuova. Lo spazio cresce leggermente e migliora pure nell'insonorizzazione e nell'isolamento offerto dalle sospensioni. Ibrida e 4x4, ha un 2.0 turbo a benzina poco “graffiante”.

Pubblicato 18 marzo 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 50.800
  • Consumo medio

    10,9*
  • Emissioni di CO2

    176 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Land Rover Range Rover Evoque
Land Rover Range Rover Evoque 2.0 i4 200 CV S AWD Automatico

*In base al nuovo ciclo Wltp

Uguale eppure nuova

A quasi nove anni dalla sua presentazione, la più piccola e originale delle Range Rover va in pensione e viene sostituita da una suv che ne riprende nome e forme. I passaruota della nuova Range Rover Evoque sono sporgenti, le fiancate alte e il tetto piatto scende rapidamente verso il posteriore. Identica persino la lunghezza di 437 cm: il modo più semplice per riconoscere la nuova Evoque è fare caso alle scenografiche maniglie a scomparsa nelle porte anteriori e posteriori.

4x4 e ibride

Se le linee della sono simili a quelle dell’auto appena uscita dal listino, la scocca è interamente nuova: solo le cerniere delle porte sono le medesime. La nuova piattaforma è in acciaio e alluminio: le altre Land Rover, salvo la Discovery Sport, (che tra l’altro hanno anche il motore longitudinale anziché trasversale) utilizzano solo quest’ultimo materiale, più leggero ma che richiede anche una costruzione più ingombrante. Nel caso della nuova Range Rover Evoque, era tassativo non far crescere le dimensioni. La nuova struttura si chiama Premium Transverse Architetture e sostituisce la D8 (che era imparentata con quella della Ford Mondeo, frutto del matrimonio, fallito nel 2008, fra le due case). Motori e trasmissioni, invece, sono un’evoluzione di quelli già conosciuti: i primi sono dei “duemila” a quattro cilindri, a benzina (da 200, 249 o 300 cavalli) o a gasolio, con 150, 179 o 241 CV. Salvo la 2.0 turbodiesel da 150 cavalli (che ha la trazione anteriore e il cambio manuale a sei marce), tutte le altre versioni sono 4x4, hanno un cambio automatico a 9 rapporti e un sistema “mild hybrid” a 48 Volt: sfrutta un motorino di avviamento da 15 CV collegato all’albero motore tramite la cinghia: nelle accelerazioni fornisce una spinta aggiuntiva (fino a 140 Nm), mentre nei rallentamenti viene trascinato dalle ruote e genera corrente per ricaricare una batteria da 0,2 kWh posta sotto il pianale. All’inizio del 2020 arriverà anche una variante ibrida plug-in, che porterà al debutto un tre cilindri a benzina.

Una plancia e tre schermi

Profondamente rivisto l’abitacolo della nuova Range Rover Evoque: la plancia sottile e a sviluppo orizzontale riprendere elementi e stile della più grande Velar, con uno schermo centrale di 10 pollici, motorizzato e orientabile elettricamente, per il sistema multimediale. È ricco di funzioni (ma non sempre immediato nella risposta) e ora integra Android Auto e Apple CarPlay, di serie per tutti gli allestimenti, salvo per quello base. Poco sotto, nella consolle, c’è un secondo monitor di pari dimensioni: è anch’esso sensibile al tocco e permette di gestire il “clima” (ma la temperatura si regola da due rotellone che letteralmente sbucano in mezzo al display) e altre funzioni, a cui potranno aggiungersene di nuove negli anni, grazie al fatto che il sistema si aggiorna via web come i telefonini. A vettura spenta i due schermi sembrano eleganti superfici vetrate nere: come i comandi al volante, che si illuminano rivelandosi solo quando si accende il quadro dell’auto. Digitale anche il cruscotto di 12,3’’ (€ 718), mentre il selettore delle marce a rotella è stato sostituito da una più convenzionale leva: ciò ha permesso di ricavare spazio per due portabottiglie. Non prevista la piastra di ricarica wireless per i cellulari (arriverà solo col restyling atteso fra circa quattro anni), mentre la radio Dab si può avere solo sborsando 359 euro.

Pelle o eucalipto?

Grazie anche al passo allungato di 2 cm, l’abitabilità posteriore della Range Rover Evoque è leggermente migliorata: le auto spaziose sono altre, ma chi è alto 190 cm viaggia senza “toccare” con le ginocchia o la testa, anche se (come nel caso della nostra prova) l’auto è dotata di tetto in vetro: un optional da 1.057 euro che ruba qualche centimetro in altezza a causa della tendina scorrevole per oscurarlo. Anche il baule si è ingrandito leggermente: la profondità è la medesima ma ci sono 4 cm in più sotto il tendalino e un paio in larghezza. Assente il doppiofondo, interamente occupato dal ruotino. Che il concetto di lusso stia cambiando, lo si nota dai rivestimenti interni per i quali, alla “solita” pelle (2.522 euro o, se traforata, 5.147) si affiancano i tessuti in pregiate fibre naturali ricavate dall’Eucalipto (stesso prezzo del cuoio) oppure quelli simili al velluto, realizzati con 53 bottigliette riciclate per auto (5.147 euro come la pelle più pregiata, più altri 774 per le regolazioni elettriche delle poltrone, obbligatorie).

Telecamere da oscar

Per la nuova Range Rover Evoque non mancano diversi gadget, tanto utili quanto scenografici. Con 422 euro si può per esempio dotare l’auto del ClearSight Rear-View Mirror, ovvero lo specchietto centrale che integra un monitor a tutta larghezza che mostra quanto ripreso da una telecamera sul retro dell’antenna sul tetto: permette di vedere cosa c’è dietro l’auto con un angolo molto maggiore, anche quando il lunotto è oscurato (ad esempio perché si è caricato il bagagliaio fino al soffitto). Le telecamere perimetrali (€ 460), invece, oltre a mostrare cosa c’è attorno alla vettura, hanno la funzione ClearSight Ground View: quella anteriore e le due sotto gli specchi esterni registrano cosa c’è davanti, combinando le immagini per mostrare il terreno sotto e immediatamente davanti alle ruote, che sono rappresentate grazie alla grafica in 3D: una funzione utile tanto in fuoristrada, per sapere su cosa si sta passando, quanto in città per evitare di graffiare i cerchi contro i marciapiedi.

A tutto comfort

Nel caso della nuova Range Rover Evoque, l’obiettivo della casa inglese era rendere l’auto più “matura” e simile alle altre Range Rover per quanto riguarda il comfort; e l’obiettivo si può dire raggiunto. Anche con le sospensioni di serie l’assorbimento è di qualità persino con i cerchi di 20’’ (da 1.708 euro) e in autostrada fruscii e rumore di rotolamento sono ridotti. Si è persa un po’ di agilità e si avverte un certo rollio, ma la tenuta di strada è a tutta prova e lo sterzo è rigoroso e preciso, sebbene un po’ demoltiplicato. Come ogni Land Rover, inoltre, in fuori strada l’auto sa il fatto suo, grazie anche alla generosa altezza da terra di 21 cm: ne abbiamo avuto prova su salite e discese piene di fango, buche e rocce del Peloponneso. Purtroppo, l’auto guidata non disponeva del cruise control adattativo e non abbiamo potuto valutare il suo funzionamento in autostrada: è nel pacchetto Drive da 1.333 euro, assieme al monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e alla frenata di emergenza oltre 80 km /h (60 per rilevamento pedoni e ciclisti).

Bene, se non corri

A dispetto della nuova architettura, il peso della Range Rover Evoque è aumentato: le versioni più accessoriate sfiorano i 1900 kg: tutto materiale necessario, secondo gli ingegneri della casa con cui abbiamo parlato, per raggiungere l’obbiettivo di migliorare il comfort, in particolare la silezionsità. Questo, però, si riflette anche sul carattere dell’auto. Il 2.0 a benzina da 200 CV ha la potenza che serve e spinge in silenzio già dai prima dei 2000 giri ma non è mai vigoroso. In parte, è “colpa” anche del cambio automatico a nove rapporti: ha passaggi di marcia rapidi e inavvertibili ma privilegia le marce alte, per ridurre i consumi. E per farlo scalare per affrontare con più sicurezza un sorpasso, si deve premere con decisione il pedale destro. I 500 Nm di coppia del 2.0 diesel da 241 CV, sono più adeguati alla massa dell’auto: trovate il primo contatto di questa versione sul numero di alVolante in edicola dal 10 aprile. A prima vista, inoltre, paiono ottimistici anche i consumi dichiarati per questa Evoque a benzina: in un percorso sulle scorrevoli strade collinari della Grecia, qualche chilometro in città e molta autostrada, secondo il computer di bordo non siamo andati oltre gli 8,5 km/l. Il giudizio definitivo, però, lo daranno i nostri strumenti in una prossima prova.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Insonorizzazione e molleggio sono di qualità, anche con gli ammortizzatori di serie e i cerchi di 20’’.
> Fuori strada. Pochi porteranno quest’auto su pietraie e fango: un peccato, visto quello di cui è capace.
> Interni. I materiali convincono e il doppio schermo della consolle è futuribile ma non scomodo da usare. Belli e originali i rivestimenti ecocompatibili in plastica riciclata.

DIFETTI
> Grinta. Da un motore da 200 CV ci saremmo aspettati maggiore vivacità.
> Reattività schermi. L’impianto multimediale è sofisticato: per questo saltano all’occhio i leggeri ritardi di risposta quando si impartiscono dei comandi tattili.
> Ricarica wireless. Non è prevista neppure come optional. Vetture meno costose la offrono di serie.

SCHEDA TECNICA

 

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/5500
Coppia max Nm/giri 340/1300-4500
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 11 (15)/n.d.
Coppia max Nm/giri 140/n.d.
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 147 (200)/5500
   
Emissione di CO2 (gr/km) 176
Distribuzione 4 valvole per cilindro
Rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 216
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,5
Consumo medio (km/l) 10,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/190/165
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1770
Capacità bagagliaio litri 472*/1156
Pneumatici (di serie) 235/60 R18

 

*Misurato al soffitto

VIDEO
Land Rover Range Rover Evoque
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
56
20
16
12
17
VOTO MEDIO
3,7
3.710745
121
Aggiungi un commento
Ritratto di remor
18 marzo 2019 - 12:14
Prezzi permettendo, coi nuovi interni stile Velar e la tradizionale capacità RangeRover in fuoristrada si pone al vertice della categoria. Poi è anche fra i più riusciti esteticamente
Ritratto di luperk
18 marzo 2019 - 12:44
non che sia difficile, in un segmento popolato da auto mediocri come GLA e X1, cinesate come la XC40, in sovrappeso e con interni orribili (caddy XT4 e jaguar E-pace sono perfette nel ruolo) o fortemente sottomotorizzate come la lexus UX.
Ritratto di Alfiere
18 marzo 2019 - 13:30
1
Ah ora la XC40 è una cinesata, ma perchè dovete fare i pagliacci?
Ritratto di remor
18 marzo 2019 - 14:20
Proprio partendo dalla prima Evoque si sono rimessi sulla strada che categoria per categoria un Range Rover da' l'impressione di essere un livello sopra come immagine. O almeno anche una Velar rispetto a una Q5 - X3 - GLC sembra avanti. Idem all'immagine di uno che ti arriva con l'ammiraglia Range Rover forse solo uno con la Cayenne ci si avvicina come effetto
Ritratto di AMG
19 marzo 2019 - 12:55
Parole fortemente personale e basato su impressioni più che su vere e proprie qualità.
Ritratto di Marcello7
19 aprile 2019 - 14:56
Auto inguardabile. L'interno ha lo spazio della Fiat 500 berlina e si pone ai vertici? Ma scrivete con cognizione di causa o guardando internet?
Ritratto di Marcello7
21 aprile 2019 - 19:02
Scusa dopo averla provata, non si pone al vertice di nulla. Dentro è strettissima e scendere dalle portiere posteriori è difficoltoso. Bagagliaio da utilitaria e motore lento 179cv. La trovo solo molto costosa per quello che non offre.
Ritratto di mdb
1 luglio 2019 - 07:44
Non sono assolutamente d’accordo, di elevata qualità, insonorizzata come poche anche su terreni accidentati, un surrogato di tecnologia e non so cosa dirti di più. Per quanta riguarda gli spazi sono adeguati per un autovettura, se poi hai bisogno di un furgone allora ti do ragione... di auto enormi c’è ne sono davvero molte! Non fanno per me. Forse la devi riprovare
Ritratto di luperk
18 marzo 2019 - 12:42
250 cv è una potenza sufficiente per un suv compatto come questo. Le prestazioni non lo sono semplicemente perchè il peso è quello di 1 suv di un segmento superiore. P.s. un suv di 2 segmenti superiori (tra i piu leggeri) come la touareg 3.0 TSI ha un peso in ordine di marcia di 1945 kg, solo 127 kg più di questa nonostante abbia un V6 ed ingombri ben maggiori
Ritratto di deutsch
18 marzo 2019 - 14:26
4
bella lo è ed è sempre stata pero ...... le land rover sono sempre state pesantissime e questo si ripercuote inevitabilmente sulle prestazioni al punto che per avere un minimo di brio occorre andare su versione con tanti cavalli. chissa con 150cv td. dai 1900 per un'auto di 4.36 è assurdo. qualcuno potrà obiettare che hanno doti fuoristradistiche superiori alla concorrenza.....ma tanto lo sappiamo che poi nessuno ci va a fare fuoristrada con questa. cavoli 5kwh di batteria in pratica quasi quanto una plug-in che però si muove senza benzina per 20/50km e poi 55k su una premium e non mi dai nemmeno i cruise control adattivo, diamine ce l'ha di serie la t-roc e molte suzuki
Pagine