PRIMO CONTATTO

Renault Captur: è svelta, ma “scivola” su plastiche e cambio

La nuova Renault Captur è una crossover compatta, che si muove agile tra le curve e in città. Le finiture, però, non sono sempre curate, e il robotizzato a doppia frizione è inadeguato ai 120 CV del 1.2 turbo. In concessionaria a maggio.

11 aprile 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.500
  • Consumo medio

    18,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    125 grammi/km
  • Euro

    5
Renault Captur
Renault Captur 1.2 TCe 120 CV Energy R-Link EDC
Arriva al momento giusto
renault captur
 
Le suv e crossover dipiccole dimensioni sembrano essere le auto del momento: in un segmento portato alla ribalta da Nissan Juke e Mini Countryman, hanno di recente debuttato anche la Opel Mokka e la “cugina” Chevrolet Trax . Non poteva quindi mancare la Renault Captur, in attesa dell’arrivo di un’altra francese: la Peugeot 2008.
 
Punta sulle dimensioni
renault captur
 
Con i suoi 412 centimetri di lunghezza, la nuova Renault Captur è tra le vetture più corte di questo segmento (solo la Mini lo è di più): una “famiglia” di modelli che sta riscuotendo già molto interesse. Ne deriva un’agilità invidiabile sia nell’uso cittadino, sia tra le curve. E, a proposito di curve, quelle della carrozzeria sono tra i “pezzi forti” delle piccola francese che abbraccia il nuovo filone stilistico inaugurato dalla Renault Clio: grande logo, parafanghi sinuosi, fascia sottoporta in rilievo. Ma la nuova Renault Captur si distingue ancora di più per la notevole altezza da terra, di ben 20 centimetri (tanti, per un’auto che non è neppure prevista in versione 4x4) e per il tetto in contrasto rispetto al colore della carrozzeria: di serie per l’allestimento più ricco, e a richiesta per quello intermedio.
 
Dentro si poteva fare di meglio
renault captur
 
Anche nell’abitacolo la nuova Renault Captur gioca molto sulle forme che non mancano di vivacità e di interessanti soluzioni, come la consolle centrale lucida (ricorda i moderni tablet) dotata di sistema R-Link: permette la navigazione su internet ed è abbinabile a una serie di applicazioni utili (come l’accesso alla email o le informazioni meteo), o altre più divertenti, tipo l’R-Sound Effect, che sostituisce la “voce” del motore con un rombo virtuale proveniente dagli altoparlanti. Peccato che plancia e pannelli porte appaghino l’occhio, ma non facciano altrettanto con il tatto: le plastiche sono dure e in alcuni punti (persino tra le razze del volante…) mostrano affilate sbavature. In compenso, l’abitacolo può essere personalizzando scegliendo il colore di dettagli come le cornici intorno alle bocchette dell’aria o quelle delle casse nei pannelli porta. Se a questo si sommano pacchetti e adesivi di personalizzazione, le nove tinte per la carrozzeria e i tre colori per il tetto, le combinazioni che ne risultano sono così tante che sarà difficile trovare sulle strade una Renault Captur del tutto uguale ad un’altra.
 
Promossa in spazio, rimandata in praticità
renault captur
 
In rapporto alle dimensioni esterne, l’abitabilità della nuova Renault Captur non è male. Certo, davanti si sta più comodi, ma la distanza tra i sedili (da 13 a 37 cm con il divano tutto arretrato) non è tale da far soffrire i passeggeri posteriori, a patto che siano in due: l’eventuale occupante centrale del divano costringerebbe a stare a stretto contatto e dovrebbe fare i conti con l’ingombro del tunnel centrale. La capacità del baule non è male: passa da 377 litri a 455 facendo avanzare (di 16 centimetri) il sedile posteriore scorrevole. E, reclinandolo, si arriva a 1235 litri. Il fondo è collocabile su due livelli: su quello più alto è a filo della soglia di carico, e sotto crea un doppio fondo alto quasi 20 cm. Nell’abitacolo, invece, a stupire per le sue dimensioni è il vano di fronte al passeggero anteriore: peccato che l’apertura a cassetto sia quasi impossibile se il sedile destro è occupato da una persona di statura elevata. Inoltre, non è climatizzato, come nessun altro dei (piccoli) vani sparsi per l’abitacolo. Poco pratici, ma originali, anche i portagiornali (di serie per la Energy) dietro i sedili anteriori: sono fatti con una serie di elastici colorati messi in diagonale anziché come delle classiche tasche in tessuto. Così non si possono utilizzare per oggetti piccoli, e lasciano il contenuto a vista
 
Tre allestimenti
renault captur
 
Le vendite a nuova Renault Captur inizieranno a maggio (weekend porte aperte il 4-5 e l’11-12), con prezzi a partire da 15.950 euro per la 1.0 TCe da 90 CV in allestimento Wave. Di serie ha airbag frontali e laterali (per testa e torace dei passeggeri anteriori), Esp con sistema antiarretramento in salita, quattro alzavetro elettrici, “clima” manuale, radio con presa Usb e collegamento Bluetooth. La versione intermedia, la Live, aggiunge il cassetto anteriore scorrevole, i cerchi in lega di 16”, il sistema di apertura porte “senza chiave”, i fendinebbia e il volante in pelle. Si chiude con la ricca Energy: cerchi in lega di 17”, “clima” automatico, sistema multimediale R-Link, carrozzeria bicolore e sedili sfoderabili (con zip) e lavabili in lavatrice. 
 
Tre pure i motori, e due i cambi
renault captur
 
Oltre al tre cilindri turbo a benzina da 899 cm3, sulla Renault Captur c’è un quattro cilindri, sempre turbo, da 1.2 litri. In questo caso i cavalli sono 120 e il cambio è robotizzato a doppia frizione con sei rapporti. Quest’ultimo è disponibile anche per la 1.5 dCi da 90 cavalli, che nella versione manuale è dotata di Stop&Start (come la già citata 1.0 TCe a benzina da 90 CV). Nella nostra prova ci siamo concentrati sulla versione più ricca e potente, la 1.2 TCe Energy, mentre sulla rivista potrete trovare le impressioni della 1.5 dCi (che probabilmente sarà anche la più richiesta).
 
Manca di sportività
renault captur
 
Avviato il quattro cilindri con il pulsante alla base della consolle centrale, se ne apprezza la silenziosità. Mettiamo in Drive la leva del cambio della Renult Captur 1.2 TCe e partiamo. Nell’uso tranquillo il robotizzato a doppia frizione EDC assicura un buon comfort, ma non appena si accelera a fondo emerge la sua lentezza; inoltre, nei percorsi in salita fatica a trovare il rapporto giusto. Proviamo con l’utilizzo manuale, ma non va meglio. Per contro, apprezziamo il fatto che la leva consenta di scalare spingendola in avanti e di salire di marcia tirandola verso di sé (è la soluzione più intuitiva). Non ci sarebbero state comunque male le levette dietro al volante. Nell’uso manuale si nota anche che il motore dà il meglio di sé a circa 5000 giri (la potenza massima dichiarata è a 4900 giri, un valore basso per un motore a benzina), mentre la spinta a bassi regimi non è male (la casa francese parla di un massimo di 190 Nm a 2000 giri). Qualche dubbio sui 10,9 secondi promessi per lo “0-100” ci viene, mentre i 192 km/h di velocità massima dovrebbero essere alla portata di quest’auto.
 
Ok comfort e agilità. Non la visibilità
renault captur
 
Se nell’uso quotidiano si apprezza la comoda seduta (è più alta della Clio di circa 10 cm) e il lavoro delle sospensioni che filtrano bene le asperità, tra le curve la nuova Renault Captur spicca per l’agilità. Peccato solo che nelle svolte strette a sinistra il massiccio montante a lato del parabrezza riduca parecchio la visuale. La tenuta di strada è buona: anche quando l’asfalto ondulato fa oscillare parecchio la carrozzeria, le ruote stanno comunque ben attaccate a terra, e l’Esp è pronto a rimediale a eventuali situazioni di pericolo. 
 
Secondo noi
renault captur
 
PREGI
> Baule. Non è affatto piccolo per un’auto così compatta. Utili il fondo su due livelli e il divano scorrevole.
> Comfort. Le sospensioni fanno bene il loro dovere e le sedute alte fanno viaggiare comodi.
> Personalizzazioni. Tra colori, dettagli interni e adesivi c’è da sbizzarrirsi nel scegliere la propria Captur.
 
DIFETTI
> Cambio. È lento e non adeguato alla sportività promessa dal 1.2 TCe. 
> Finiture. Le plastiche non sono delle migliori. Ma soprattutto mostrano sbavature, anche in punti ben accessibili, come il volante.
> Visibilità. Nelle curve strette, il montante sinistro fa vedere poco: si è costretti a sporgersi in avanti per non correre rischi.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1197
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/4900 giri
Coppia max Nm/giri 190/1200
Emissione di CO2 grammi/km 125
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 412/178/157
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1180
Capacità bagagliaio litri 377/1235
Pneumatici (di serie) 205/60 R16

 

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Ritratto di MatteFonta92
11 aprile 2013 - 18:03
3
Come linea non è male, però le nuove auto Renault hanno tutte delle plastiche un po' troppo volte al risparmio. Ok contenere i costi, però così facendo la Casa francese avrà anche un ritorno d'immagine negativo, il che potrebbe ripercuotersi poi sulle vendite.
Ritratto di ROSII
11 aprile 2013 - 19:42
a breve dovrei cambiare macchina e la captur non mi dispiace, le plastiche se sono simili a quelle della clio non sono poi così male, certo non sono come quelle della 208, a vederle dal vivo mi sono ricreduto, dalle foto sembravano più scadenti
Ritratto di torex
20 ottobre 2015 - 12:05
io lo appenna acquistata e leggendo i vostri commenti, spero di nn aver fatto un errore
Ritratto di 19miki90
11 aprile 2013 - 20:08
2
La trovo orribile sia dentro che fuori... inoltre a livello di plastiche interne secondo me hanno fatto un passo indietro sia in questa sia nella clio dalla quale deriva, la precedente versione della clio aveva plastiche morbide quasi ovunque. Un appunto alla direzione, eliminate il sonoro alla pubblicità della mini che snerva!! hehe
Ritratto di Ciro1594
11 aprile 2013 - 21:07
2
ha questo problema delle plastica di non ottima qualità (oltre che essere scricchiolanti) già da anni..perfino la mia Megane del 2003 li presenta!!Ma vi svegliate un pò o no???spero che lo facciate al più presto
Ritratto di ford 00
11 aprile 2013 - 21:11
NON HO MAI VISTO UN AUTO COME QUESTA...C'È NE SONO AUTO BRUTTE.MA QUESTA LE SUPERA TUTTE...saluti ;-)
Ritratto di Sawa
11 aprile 2013 - 21:28
2
Non mi convince la banda ondeggiata sulla fiancata come nella Clio, sembra giusto una distinzione dalla "cugina Fiesta".. Quanto alle prestazioni ridotte, stiamo parlando di un motorino 1.2 che deve spingere un semi-molosso poco areodinamico con un peso di 1.200kg+persone!! Per di più su cambio automatico! :D
Ritratto di Gianluu
11 aprile 2013 - 21:43
1
Originale, ma come sempre le cose originali possono piacere come non possono piacere. Davanti è riuscita, molto bella celeste con le cornici bianche, lateralmente sembra una Meriva, mentre per il posteriore.secondo me, hanno forato! E' bruttissimoo! Quel paraurti completamente grezzo,quel cofano che sembra tamponato e quel finto estrattore o casa sia.. La mancanza della trazione integrale era ovvia, ma a questo punto preferisco venti volte l'opel mokka, che a parte il nome è veramente bello! Per quanto riguarda gli interni, nulla da dire, a parte le plastiche ormai 'ovvie'(eppure nelle citroen è tutto un'altro mondo)... Adesso inizia il copia e incolla della plancia in tutte le auto, ridicolo! Saluti:)
Ritratto di Gordo88
12 aprile 2013 - 00:04
Originale la linea ma non certo definibile bella ha dalla sua dimesioni compatte e spazio a bordo in un segmento sempre più ricco di concorrenza. Però la qualità scarseggia e questo non è il max per un amrchio come renault, mica si parla di Dacia!!
Ritratto di juvefc87
12 aprile 2013 - 12:40
21mila euro!!! renault vedi che nons ei tedesca! soprattutto con quelle plastiche interne!! la 2008 parte da 15mila euro ed è 3mila volte meglio!!
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