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Renault Grand Scénic: bene il motore, ma “scivola” sui dettagli

Il nuovo 1.7 a gasolio da 150 CV spinge bene, e la Renault Grand Scénic è piacevole da guidare. Manca, però, il portellone elettrico.

Pubblicato 12 aprile 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 38.600
  • Consumo medio

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    127 grammi/km
  • Euro

    6 d-TEMP
Renault Grand Scénic
Renault Grand Scénic 1.7 Blue dCi 150 CV Initiale Paris
Unico diesel

Al debutto nella monovolume Renault Grand Scénic (e nella sua versione corta Scénic, che fa risparmiare 1.500 euro), il diesel a quattro cilindri 1.7 Blue dCi è un motore del tutto nuovo, e va sostituire sia il 1.5 sia il 1.6. Sviluppato dalla casa francese e prodotto nella fabbrica di Valladolid, in Spagna, il 1.7 Blue dCi è offerto con 120 CV e 300 Nm di coppia motrice, o 150 CV e 340 Nm. È abbinato a un preciso cambio manuale a sei marce; optional il robotizzato a doppia frizione EDC a 7 rapporti (1.800 euro). Il 1.7 Blue dCi sarà disponibile dai prossimi mesi su altre vetture della casa francese, incluse la Mégane e la Kadjar, dove sostituirà il 1.6 dCi.

Si parte da 27.150 euro

Con questo motore in versione da 120 CV, la Renault Grand Scénic parte da 27.150 euro: per la variante più potente servono 1.350 euro in più. Di serie per tutte ci sono le ruote di ben 20” di diametro ma larghe appena 195 mm (sviluppate  apposta per questo modello, per migliorare l’estetica senza peggiorare comfort e consumi), il “clima” manuale, lo schermo a sfioramento nella plancia di 4,2”, il regolatore di velocità, la frenata d’emergenza con anche la funzione di riconoscimento dei pedoni e i sensori di distanza posteriori. La Initiale Paris della prova è la più ricca: ha rivestimenti in pelle, l’impianto stereo della Bose, il cruise control adattativo (curiosamente solo in abbinamento con questo motore), il monitoraggio dell’angolo cieco degli specchietti, i fari full led, la telecamera di retromarcia (utile a causa della scarsa visibilità dal lunotto) e l’head up display, che riproduce alcune informazioni essenziali come velocità e indicazioni del gps su un pannello trasparente vicino alla base del parabrezza. Curiosamente, il portellone motorizzato non è disponibile neppure a pagamento.

Tanto stile e qualche sbavatura

L’arrivo del nuovo 1.7 Blue dCi non ha portato a un aggiornamento degli interni, che rimangono eleganti e “tecnologici”, anche per merito dello schermo a sfioramento di 8,7” che si sviluppa in senso verticale (una caratteristica di tutte le Renault più recenti) e delle luci d'ambiente regolabili su diversi colori, che cambiano anche in funzione del programma di guida: in Eco sono verdi, in Sport rosse. A bordo della Renault Grand Scénic non mancano certo i portaoggetti, compreso quello enorme davanti al passeggero anteriore. Ma si apre scorrendo orizzontalmente, grazie a una molla attivata da un pulsante a sfioramento, andando a urtare contro le ginocchia del passeggero. Pratico il divano, la cui seduta è divisa asimmetricamente in due parti che scorrono di 14 cm e non mancano, di serie, i due posti a scomparsa nel baule.

Spinge bene, con un po’ di rumore

Il 1.7 Blue dCi da 150 CV si apprezza per la regolarità di funzionamento, una caratteristica emersa in particolare nelle strade extraurbane scelte per la prova, dove ha reso la guida fluida nonostante la Renault Grand Scénic sia una monovolume non certo leggera (circa 1700 kg). I 340 Nm sono disponibili infatti già a partire da 1.750 giri, anche se il motore dà il meglio di sé fra i 2.500 e i 4.000 giri, quando la corposa spinta permette di guadagnare velocità con decisione. Il quattro cilindri fa però sentire un po’ la sua “voce”, che si unisce ai fruscii dagli specchietti (percepibili già a partire dai 100 km/h). Al termine della prova, lungo un percorso collinare con tanti sali-scendi, il computer di bordo ha registrato una media di 12,8 km/l, contro i 20,8 km/l del dato omologato. Buono il comfort offerto dalle sospensioni, dalla taratura piuttosto morbida (lo si nota nelle curve affrontate con piglio deciso).

Secondo noi

Pregi

> Dotazione. Fari full led, sedili in pelle, monitoraggio dell’angolo cieco e cruise control adattativo sono di serie.
> Motore. Il 1.7 Blue dCi ha un’erogazione regolare.
> Praticità. I sette posti e i grandi vani portaoggetti rendono la Grand Scénic una valida auto da famiglia.

Difetti

> Cassettino nella plancia. Il meccanismo lo fa sbattere contro le ginocchia del passeggero.
> Fruscii. L’aria che corre attorno agli specchietti si fa sentire già a velocità non sostenuta.
> Portellone. Quello motorizzato non è disponibile neppure come optional.

SCHEDA TECNICA
Carburante diesel
Cilindrata cm3 1749
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750
Emissione di CO2 grammi/km 127
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 12,9
Consumo medio (km/l) 20,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 463/187/166
Passo cm 280
Peso in ordine di marcia kg 1679
Capacità bagagliaio litri 189/533 - n.d./1737
Pneumatici (di serie) 195/55 R20
Renault Grand Scénic
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Ritratto di Santhiago
12 aprile 2019 - 17:13
Ah beh, se manca il portellone motorizzato, guai.. Come si fa a vivere senza... (...)
Ritratto di carmelo.sc
12 aprile 2019 - 17:18
una macchina da 40.000 dovrebbe averlo di serie. Sopratutto nel caso di una vettura in cui il baule si userà spesso. Poche storie.
Ritratto di Santhiago
12 aprile 2019 - 20:21
Eh già. Chissà come abbiamo fatto a vivere fino a ieri, eh? Una delle priorità nella scelta di un'auto deve essere questa.
Ritratto di Walkyria1234
12 aprile 2019 - 21:27
Hai ragione da vendere!!!
Ritratto di Gwent
12 aprile 2019 - 22:29
2
Quoto Santhiago, è incredibile come ci siamo abituati a non voler più fare nulla, manco le bici ormai necessitano di trazione umana perché vanno da sole così i muscoli che prima sviluppavi pedalando molto adesso col cavolo che te li fai più. Anche chiudere un portellone è diventato troppo faticoso. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Probos
13 aprile 2019 - 10:54
La parte più allenata del corpo ormai sono le dita...
Ritratto di M9quattro
13 aprile 2019 - 16:23
Ho avuto il tuo stesso pensiero Comunque se si ho il portellone elettrico posso chiuderlo anche manualmente oppure potrebbe rompersi? Quasi tutti questi sistemi poi sono molto lenti sia ad aprire che a chiudere.
Ritratto di Rav
13 aprile 2019 - 12:29
3
Secondo me una moderna monovolume, votata al comfort, famiglia, carichi, dovrebbe proporlo, poi se non ce l'ha non ci strapperemo i capelli. Resta il fatto che per un'auto di questo genere troverei più sensato un portellone elettrico rispetto a cerchi da 20". Attualmente ce l'ho sulla mia auto e col sensore piede è comodissimo (giro spesso con valigie e bagagli). Quello senza sensore piede invece lo reputo poco utile, dal momento che premo il pulsante, a quel punto tiro anche su a mano.
Ritratto di Thresher3253
13 aprile 2019 - 19:45
Ssshh, avere buonsenso su questo sito non piace. Molto meglio criticare a prescindere.
Ritratto di NITRO75
12 aprile 2019 - 17:56
Siamo diventati tutti pigri ed artolesi (qualcuno lo è anche cerebroleso), ma chi se ne infischia del portellone elettrico: è solo uno dei tanti gadget per farti pagare qualcosa in più e che quando si rompe devi marciare gobbo per fartelo riparare. Piuttosto mi soffermerei su un dato proprio non ottimo: 12 km/l di media…..alla faccia dei moderni gasolio che sono efficientissimi……….
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