PRIMO CONTATTO

Renault Mégane: cinque posti e tante emozioni

La Renault Mégane R.S. Trophy è la versione ancor più grintosa della R.S.. Con le ruote posteriori sterzanti conta su un’agilità da riferimento, e il 1.8 turbo portato a 300 CV è esuberante. Ma anche un po’ pigro ai bassi regimi.

di
Pubblicato 20 marzo 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.150
  • Consumo medio

    12,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    183 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Renault Mégane
Renault Mégane 1.8 Tce 300 CV R.S Trophy
Per i più sportivi

R.S. sta per Renault Sport ed è l’acronimo che contraddistingue le versioni più potenti dei modelli della casa francese. Se ne fregia a ragione anche la nuova Renault Mégane R.S. Trophy, che con 300 cavalli è la versione più “cattiva” della berlina media francese e che è stata sviluppata da un’equipe della quale fa parte anche Nico Hülkenberg, pilota della Renault di F1. L’abbiamo potuta provare sullo storico tracciato di Monthléry, a due passi da Parigi, in edizione con cambio manuale a sei marce e a confronto con la R.S. “standard” da 280 CV. La Renault Mégane R.S. Trophy condivide con la R.S. meno potente la caratterizzazione estetica sportiva: passaruota maggiorati (la larghezza dell’auto cresce di 6 cm davanti e di 5 dietro), paraurti specifici, maxi-spoiler sopra il lunotto, doppio terminale di scarico in una cornice trapezoidale posta al centro dell’estrattore posteriore e cerchi in lega di 19” sono “dettagli” che non passano inosservati; lo stesso vale per le luci aggiuntive incastonate nelle finte prese d’aria anteriori, che ricordano il motivo di una bandiera a scacchi e assolvono alla funzione di luci di posizione, di svolta e fendinebbia. Ma questa nuova versione ha un 1.8 più potente di 20 cavalli e ha di serie (invece che a richiesta) una messa a punto e una componentistica più orientate all’impiego al limite, magari in circuito. Il tutto senza rinunciare alle cinque porte, ai cinque posti e al discreto bagagliaio in grado di rispondere alle esigenze di una famiglia (384/1247 litri). La Trophy è già ordinabile, con consegna prevista dopo 90 giorni. Costa 5.500 euro in più della versione da 280 CV, per un totale di 41.150 (più 1.800 euro se la si desidera col cambio EDC a doppia frizione). 

Interni in salsa racing

Nell’impostazione, l’abitacolo della Renault Mégane R.S. Trophy ricalca quello delle altre versioni. Ma la caratterizzazione corsaiola è evidente e riguarda, oltre ad alcune finiture tipo fibra di carbonio, le avvolgenti poltrone Recaro con poggiatesta integrato, ribassate di 20 mm (offerte a 2.200 euro). Costa invece 300 euro il rivestimento in pelle del volante, che si distingue per la corona sagomata. Alle informazioni fornite dal valido cruscotto parzialmente digitale e personalizzabile si aggiungono quelle disponibili nell’ampio display tattile di 8,4” nella plancia: il menu è ricco (tanto da rischiare di distrarre) e consente anche la selezione delle modalità di guida, che influiscono pure sulla risposta di sterzo e motore; presente, inoltre, la funzione R.S. Monitor (di serie), che include il cronometro per misurare i tempi sul giro e consente di tenere sotto controllo vari parametri della meccanica. La dotazione della Renault Mégane R.S. Trophy include fra l’altro i fari full-led, il riconoscimento dei segnali stradali con allarme in caso di superamento dei limiti di velocità e l’avviso di involontario abbandono di corsia. Chi vuole di più può aggiungere gli ausili alla guida del pacchetto Easy Drive (650 euro), che include il cruise control adattativo, la frenata di emergenza attiva e l’avviso di scarsa distanza di sicurezza. Fra gli optional anche l’head-up display, che costa 350 euro. 

Poche ma sostanziali differenze

Il 1.8 turbo a iniezione diretta di benzina con basamento in alluminio non solo guadagna 20 cavalli rispetto a quello della R.S. “normale”, ma cresce anche nella coppia motrice: 400 Nm (invece di 390) per la versione con cambio manuale, e 420 per quella equipaggiata con l’EDC. Di conseguenza, le prestazioni dichiarate per la versione più potente sono leggermente migliori di quelle della R.S. standard: per scattare da 0 a 100 km/h le bastano 5,7 secondi (un decimo in meno), mentre la velocità massima passa da 250 a 260 km/h. Il motore della Renault Mégane R.S. Trophy è cambiato principalmente nel turbo (più grande e quindi con maggiore inerzia, ma con più scorrevoli cuscinetti a sfera in materiale ceramico per contrastare il ritardo di risposta), nella mappatura della centralina e nell’impianto di scarico, che ha un nuovo collettore e una valvola che varia il flusso (e il “sound”) in base alla modalità di guida selezionata dal guidatore, al regime del motore e a quanto si preme l’acceleratore. Sensibile al programma di guida (quattro quelli disponibili, dal “tranquillo” Comfort al “corsaiolo” Race, che esclude l’Esp) anche l’eventuale cambio EDC, che include il Launch Control e il sistema di ausilio in scalata Multi Change Down. Il primo ottimizza la risposta della meccanica in funzione del migliore sprint da fermo, il secondo consente di scalare più rapporti con una sola pressione sulla paletta al volante: l’ideale per non perdere tempo e concentrazione subito prima di una curva, nella concitata guida in pista. 

Curva anche col retrotreno

Come la variante da 280 CV, anche la Renault Mégane R.S. Trophy dispone del retrotreno 4Control, vale a dire con ruote sterzanti: fino a 60 km/h (o a 100 in modalità Race) queste si orientano di qualche grado (fino a 2,7°) in controfase rispetto a quelle davanti per accentuare la maneggevolezza a bassa velocità, mentre ad andatura elevata lo fanno in fase (fino a 1°) incrementando la stabilità nei curvoni. Di serie per questa versione “evoluta” c’è il “telaio Cup” (1.700 euro), che prevede l’assetto ribassato di 2 millimetri e ammortizzatori, molle e barre antirollio più rigidi (rispettivamente, del 25%, 30% e 10%); a ciò si aggiunge la presenza del differenziale autobloccante meccanico Torsen, che migliora la trazione quando si accelera in uscita di curva. A richiesta si possono avere i freni anteriori bi-materiale (1.100 euro): il supporto centrale in alluminio consente di risparmiare peso e migliora il raffreddamento. Di serie i cerchi di 19” Fuji Light alleggeriti con gomme ad alte prestazioni Bridgestone Potenza S007.

Quando la guidi ti senti “a casa”

Facile, intuitiva da gestire e con una posizione di guida che sembra cucita addosso, la Renault Mégane R.S. Trophy è una di quelle vetture “comunicative”, che sembra di avere sempre guidato. Rispetto alla versione da 280 CV in configurazione di serie, oltre che nel maggior brio del motore, le differenze si percepiscono soprattutto nella regolazione dell’assetto più “solida” e nella risposta dello sterzo, che risulta più pronto di quello della versione base. Stabilità e tenuta di strada sono altri due fiori all’occhiello di questa vettura, che dà grande sicurezza e precisione nei lunghi curvoni, ma al contempo sa diventare agilissima nelle curve da seconda e terza marcia. Riteniamo che nemmeno se il motore disponesse di un centinaio di cavalli in più, l’assetto potrebbe andare in crisi. Semmai può essere il fondo sconnesso a innescare qualche serpeggiamento del retrotreno nelle frenate lunghe, se non si tengono le ruote anteriori perfettamente in asse. Potenti e tenaci i freni, soprattutto quelli anteriori (che fanno “affondare” parecchio l’auto sull’avantreno), mentre sono più dolci quelli posteriori. Il che è un bene, visto che non sollecitano troppo l’assale posteriore (che tende ad alleggerirsi parecchio in staccata). 

Da 4000 giri cambia temperamento

Nonostante l’adozione del nuovo turbo con scorrevoli cuscinetti a sfere in ceramica, nel test abbiamo notato una certa pigrizia nelle riprese in uscita di curva in presenza di un forte dislivello. In parte, la causa è legata alla limitazione della coppia motrice (a 360 Nm in prima e in seconda, e a 380 Nm in terza marcia) per evitare di sollecitare troppo l’avantreno, ma in parte a un vero e proprio ritardo di risposta. In compenso, oltre i 4000 giri viene fuori la personalità più grintosa e sportiva del quattro cilindri della Renault Mégane R.S. Trophy, che allunga con disinvoltura e gran gusto fino ai 7200 giri di intervento del limitatore. 

Secondo noi

Perché sì 
> Prestazioni. La spinta è da sportiva di razza soprattutto a partire dai 4000 giri e l’allungo in quinta e in sesta marcia davvero notevole.
> Qualità dinamiche. Piuttosto leggera, dotata di sospensioni a punto e del retrotreno sterzante, la vettura è stabile sul veloce e agilissima nel misto stretto.
> Versatilità. Fatta la tara sul comfort (sospensioni più rigide e pneumatici ribassati), nell’impiego quotidiano della Trophy non si rinuncia a nulla di quel che offrono le Mégane meno potenti. 

Perché no 
> Abitabilità posteriore. Un difetto comune alle altre versioni: i sedili davanti sono vicini al pavimento e lasciano poco spazio ai piedi di chi viaggia dietro.
> Coppia ai bassi regimi. Anche a causa delle marce piuttosto lunghe, si gradirebbe maggior vigore al di sotto dei 3500 giri, specie quando si riprende su forti dislivelli. 
> Visibilità. Critica quella posteriore, pregiudicata dalla forma dei montanti e dal minuscolo lunotto (in compenso i sensori di parcheggio sono di serie anche davanti). 

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 400*/3200
Emissione di CO2 grammi/km 183
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 260
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,7
Consumo medio (km/l) 12,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/188/144
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1419
Capacità bagagliaio litri 384/1247
Pneumatici (di serie) 245/35 R19
Renault Mégane
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
104
123
73
70
73
VOTO MEDIO
3,3
3.259595
443
Aggiungi un commento
Ritratto di Magnificus
20 marzo 2019 - 19:30
Ford Focus rs tutta la vita
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
20 marzo 2019 - 19:45
La classica auto da utilizzare per accompagnare i figli a scuola!. A parte gli scherzi, 4 ruote sterzanti, uno 0 - 100 in 5,7 da pura sportiva (anzi migliore di tante "pseudo sportive blasonate di razza"), un telaio che la redazione elogia e ritiene che possa gestire addirittur 400 cv. Tanto di cappello ad un cosiddetto marchio "generalista".
Ritratto di slvrkt
20 marzo 2019 - 20:10
3
per quanto significhi poco meno di niente lo 0-100, 5.7 secs non e' da "pura" sportiva; e' da sportiva, e basta.
Ritratto di Epigrams
21 marzo 2019 - 10:23
È una trazione anteriore, non potrà mai fare uno 0-100 impressionante perché in prima non ha grip per scaricare la potenza a terra.
Ritratto di AMG
21 marzo 2019 - 10:56
vero
Ritratto di slvrkt
21 marzo 2019 - 13:53
3
appunto, non e' una sporitva "pura" ne' tantomeno "vera" - a causa del peccato originale della trazione puo' essere sportiveggiante, al massimo.
Ritratto di Epigrams
21 marzo 2019 - 14:11
Infatti non è una sportiva pura ma una seg. C prestazionale, da usare a 360 gradi e non solo in pista.
Ritratto di slvrkt
21 marzo 2019 - 14:20
3
a 360 gradi, non lo so... lo ha il freno a mano manuale per fare i 360? =D
Ritratto di Epigrams
21 marzo 2019 - 14:27
Speriamo non sia elettrico il freno a mano ahahaha =)
Ritratto di ELAN
22 marzo 2019 - 09:44
1
Una S 65 AMG è una sportiva? Un Urus è una sportiva? Tutte auto che fanno meglio di TA sportive su 0-100. Una sportiva si giudica per come sta in strada e per i tempi sul GUIDATO che sono la traduzione della sua efficacia (che non è necessariamente divertimento).
Pagine