PRIMO CONTATTO

Renault Mégane Sporter: davvero pratica, ma non così fluida

Dotazione completa, bagagliaio funzionale e cura nelle finiture. Ma dal 1.6 della Renault Mégane Sporter ci si aspetta una risposta più progressiva.

7 ottobre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.550
  • Consumo medio

    25 km/l
  • Emissioni di CO2

    103 grammi/km
  • Euro

    6
Renault Mégane Sporter
Renault Mégane Sporter 1.6 dCi Bose
Nuove proporzioni

Renault Mégane Sporter è il nome della quarta serie della famigliare francese (prima era Sportour), che verrà presentata nelle concessionarie con due weekend di porte aperte: il 15 e 16 e il 22 e 23 ottobre. Il nuovo modello, che si può già ordinare, accentua lo slancio della precedente Sportour grazie ai 7 cm in più di lunghezza (463 in totale), ai 5 in meno in altezza e alla larghezza aumentata di 1 cm. Rimangono i finestrini che riducono la loro superficie verso la parte posteriore, soluzione stilistica qui sottolineata dai passaruota posteriori molto “muscolosi” e dal lunotto inclinato e con un ampio spoiler. Caratteristici i fanali sottili che occupano quasi l'intera larghezza del portellone: un'idea ripresa dalla berlina a cinque porte, della quale la Sporter eredita ovviamente il frontale, dove il principale elemento distintivo sono i fari con appendice “a virgola”. 

Fino a 205 cavalli

La Renault Mégane Sporter sfrutta la stessa piattaforma modulare delle più recenti auto medio-grandi dell'alleanza Renault-Nissan: Espace, Scénic, Kadjar, Talisman e Mégane berlina, nonché Nissan Qashqai e X-Trail. I motori sono tutti turbo. I TCe a benzina sono il 1.2 con 101 o 132 cavalli e l'assai vigoroso 1.6 da 205 cavalli della GT; quanto ai diesel dCi, invece, ci sono il 1.5 con 90 o 110 cavalli (quest'ultimo, nel 2017, anche in versione ibrida, con un'unità elettrica da 14 cavalli) e il 1.6 da 131 cavalli oppure nella variante biturbo da 165, riservata alla GT. Allestimento, questo, che oltre a disporre dei motori più prestanti, ha di serie il cambio robotizzato a doppia frizione e le ruote sterzanti anche dietro (un'esclusiva della Renault tra le auto medie, che garantisce una particolare rapidità nei cambi di traiettoria e facilita le manovre perché riduce il diametro di svolta).

Bose, ovvero lusso

La Renault Mégane Sporter Bose del nostro test è la più lussuosa della gamma. Riusciti i sedili molto avvolgenti e dall'imbottitura piuttosto morbida, in velluto e finta pelle; quello del guidatore ha pure la funzione di massaggio regolabile. Gli interni sono semplici ma ben fatti, con montaggi precisi, attenzione ai dettagli e plastiche gradevoli (solo quelle nella parte inferiore della plancia risultano piuttosto economiche). Bene anche i comandi; cambieremmo posto, però, al bilanciere che aziona il cruise control: è sul tunnel, in una posizione inconsueta, e non delle più comode. Il cruscotto ha tre quadranti: due a lancetta (per il livello del gasolio e la temperatura dell'acqua) e, al centro, un più ampio display configurabile nella grafica e nei colori, che indica la velocità e i giri del motore. La consolle è in buona parte occupata dal monitor di 8,7” a sfioramento, le cui schermate si “sfogliano” come in un tablet (per esempio, avvicinando o allontanando due dita, si fa lo zoom); da qui, si gestiscono il potente hi-fi con 11 altoparlanti firmato Bose, il valido navigatore (dalla grafica non particolarmente sofisticata, però) e il “clima” automatico bizona (con rotelle e pulsanti per i comandi principali, in modo da non dover cercare il menu giusto mentre si guida). Dallo schermo si può scegliere fra quattro modalità di guida che, variando la risposta del motore, lo sforzo necessario per ruotare il volante e il funzionamento del “clima”, nonché proponendo tinte differenti per l'illuminazione d'ambiente e per il cruscotto, puntano l'accento sui consumi (Eco), su un'erogazione fluida e comoda (Comfort), sul bilanciamento delle varie caratteristiche (Neutral) o sul dinamismo (Sport). Questo sistema si chiama MultiSense e consente di scegliere uno per uno i parametri: per esempio, un motore “Sport” e uno sterzo “Comfort”.

Carica bene, non benissimo

Davanti si viaggia molto comodamente, ma anche dietro si sta bene; il passo maggiorato (di 4,3 cm) rispetto a quello della berlina offre altrettanto spazio in più per le ginocchia, fatto che garantisce tutto un altro viaggiare a quattro adulti (ma a bordo ci si sta anche in cinque, stringendosi un po' dietro). Abbastanza numerosi, ampi e rivestiti con cura i portaoggetti nell'abitacolo della Renault Mégane Sporter, mentre il baule ha una capacità di carico nettamente superiore a quella della berlina, com'è normale che sia: si passa da 384 a 521 litri (che diventano 1504 a divano abbassato). Questi valori (come pure la profondità, di 94 cm) sono buoni in assoluto, ma non tra i migliori della categoria. In compenso, il vano è ben realizzato (ottimo il rivestimento, che comprende anche il sottofondo) e davvero pratico: ha la soglia di accesso a soli 60 cm da terra e a filo del pianale, gli schienali del divano reclinabili anche tramite due levette nel baule, due ganci portaborse e altrettanti elastici laterali. Inoltre, il pianale (composto da due parti) è posizionabile su due altezza diverse. Ma non è tutto, perché il sedile anteriore destro si può ripiegare a libro, lasciando ben 270 cm di profondità utile, e il fondo ha una parete sollevabile per creare uno scomparto, evitando così che gli oggetti piccoli “vaghino” nel baule durante la marcia. Manca solo la botola passante nel divano, per oggetti lunghi come gli sci. 

Su strada convince... al 90%

La nostra auto aveva gomme di 18” (300 euro), le cui caratteristiche sportive (la spalla, molto ribassata, è “barra 40”) peggiorano un po' il comfort sulle buche profonde. Ciò non toglie che la Renault Mégane Sporter 1.6 dCi resti un'auto comoda; il rumore è ridotto anche quando si chiede tutto al 1.6 o si va veloci, e in genere le sospensioni lavorano come si deve. La guida è affidabile e piacevole: lo sterzo è pronto e omogeneo, il rollio in curva limitato e l'aderenza elevata; rispetto alla berlina, nelle manovre brusche si nota una certa tendenza ad allargare la traiettoria da parte del retrotreno, ma è un comportamento progressivo e viene subito smorzato dall'Esp. Il 1.6 dCi ha una grinta quasi sportiva (la casa dichiara 10,6 secondi nello “0-100” e 198 km/h di velocità di punta), gira sempre senza vibrazioni e, a quanto pare, beve poco: la percorrenza media omologata di 25 km/l rimane un'illusione, ma i 17 indicati dal computer di bordo dopo un tratto affrontato con brio sono un buon risultato. A questo motore rimproveriamo solo la scarsa spinta quando si vuole riprendere dai bassi regimi; un problema che rende poco fluida la marcia nel traffico e in salita, e obbliga a scalare con un certa frequenza; il cambio, dal canto suo, ha innesti morbidi e ben definiti e rapporti abbastanza “sportivi”, cioè corti e ravvicinati: a 130 km/h in sesta si viaggia a 2500 giri. Ok la visibilità anteriore (e validi i fari bi-led), molto meno quella posteriore: il lunotto è minuscolo (ma, per le “retro”, ci sono i sensori di distanza).    

Con meno di 20.000 euro la porti a casa

L'allestimento “base” della Renault Mégane Sporter è il Life, che ha di serie il “clima” manuale, il cruise control e la radio con lo schermo di 4,2”; con il 1.2 a benzina da 101 cavalli costa 19.900 euro, col 1.5 dCi da 90 CV 21.000 euro. Servono 1.800 euro in più per la Zen, che, però, ha una dotazione decisamente più generosa: aggiunge i cerchi in lega (sempre di 16”), le barre sul tetto in alluminio, i fendinebbia, gli alzavetro elettrici anche posteriormente (e tutti automatici), il tachimetro digitale anziché a lancetta e il display nella consolle centrale a sfioramento; l'Intens (altri 1.700 euro in più) offre pure lo schermo di 7” col navigatore, il “clima” automatico bizona, il sistema di accesso a bordo e avvio del motore senza chiave, gli abbaglianti automatici, i sensori di parcheggio posteriori e la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto. Le più grintose GT Line (1.600 euro aggiuntivi) hanno i cerchi in lega di 17”, i sensori di parcheggio anche anteriori, l'avviso in caso di abbandono di corsia, i vetri posteriori scuri, i paraurti più grintosi e il display di 8,7”. Le Bose non hanno il look sportivo delle GT Line, ma per altri 200 euro offrono in più i fari bi-led invece che alogeni, l'hi-fi con 11 altoparlanti, il freno a mano elettronico e i sedili in tessuto e morbida ecopelle (con quello del guidatore anche massaggiante). Il cruise control adattativo, con la frenata d'emergenza automatica, è per entrambe nel pacchetto Easy Drive (650 euro). Infine, le GT: hanno paraurti come quelli delle GT Line, una dotazione a metà strada fra GT Line e Bose e cerchi di 18”, oltre, come già accennato, al sistema 4Control a quattro ruote sterzanti, al cambio a doppia frizione e a motori più potenti. I prezzi sono di 31.400 euro per la 1.6 TCe e di 33.800 per la 1.6 dCi. 

Secondo noi

Pregi
> Comfort. L'auto resta comoda e assai silenziosa, malgrado le ruote di 18” dell'esemplare del test limitino l'assorbimento delle buche profonde.
> Finiture. La realizzazione è curata; di buona qualità quasi tutti i materiali.
> Praticità di carico. Il vano non ha un capienza maxi, ma tante funzioni utili. E caricare è facile.
 
Difetti
> Ripresa ai bassi regimi. Sotto i 1800-2000 giri i cavalli sono pochi.
> Tasto del cruise control. Posto sul tunnel, non è proprio comodo.
> Visibilità posteriore. Il lunotto è minuscolo; ampie le zone d'ombra.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 198
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,6
Consumo medio (km/l) 25
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 463/181/145
Passo cm 271
Peso in ordine di marcia kg 1394
Capacità bagagliaio litri 521/1504
Pneumatici (di serie) 205/50 R17
Renault Mégane Sporter
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Ritratto di fastidio
7 ottobre 2016 - 14:05
3
Vista laterale imbarazzante per quanto è pesante, fari anteriori e posteriori con lo svirgolo sembano voler essere qualcosa di innovativo ma risultano nuovamente pesanti. Chi è il capo desing in renault? Hanno modelli troppo alterni, decenti clio e scenic, pessime questa e twingo..
Ritratto di fiattaro
8 ottobre 2016 - 21:20
Molto meglio della tipo, almeno questa non sa di paesi emergenti.
Ritratto di fiattaro
10 ottobre 2016 - 12:50
Il prezzo non mi interessa, la tipo è stata fatta per i paesi emergenti.
Ritratto di fiattaro
10 ottobre 2016 - 21:17
Semmai vorrai dire che la svendono persino in Germania.
Ritratto di DavideVR46
11 ottobre 2016 - 15:46
Sei un disco rotto e noioso fiattaro. Sempre a menzionare Fiat. Sai che esistono anche altre auto? Se uno esprime in pensiero tu sei sempre pronto a parlare della tipo che ti fa schifo. Non sei meglio di hwth e subaru. Fatti una vita. Poi uno si chiede perché la gente non commenta piu
Ritratto di fiattaro
11 ottobre 2016 - 23:27
Davidevr46, visto il catorcio di mito che guidi, non meriti nemmeno risposta.
Ritratto di fiattaro
12 ottobre 2016 - 11:52
ecco perché stai scrivendo.....
Ritratto di fiattaro
12 ottobre 2016 - 20:51
Mi ispiro al numero uno.
Ritratto di fiattaro
16 ottobre 2016 - 14:04
Sei il numero uno di quelli che non considero nemmeno.
Ritratto di MAXTONE
7 ottobre 2016 - 15:08
Il motore non lo commento neanche perché per me questo segmento dovrebbe essere solo ibrido come Auris HSD (non chiedo quella perfezione di powertrain alla quale ci si arriva solo dopo decenni di esperienza ma potrei accontentarmi). A livello di prodotto però trovo Megane superlativa: A partire dalla linea, bella e importante con una presenza scenica notevole, soprattutto nei colori chiari tuttavia molto equilibrata e ben proporzionata, meglio la berlina in ogni caso. Sono entrato più volte in diverse Megane in vari allestimenti e la qualità dei materiali e' palpabile, quasi un invito a passare la mano sulla plancia ogni volta che si sale a bordo. In sostanza un auto eccellente ma penalizzata da una motorizzazione che, come si evince dal test, si rivela ruvida e rumorosa e per giunta lenta in ripresa (proprio dove l'ibrido svetta). A mio avviso un auto così bella e tecnologica sarebbe dovuta nascere subito ibrida e non con un antiquato diesel vista anche la grande esperienza accumulata da Renault in motori elettrici e accumulatori.
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