PRIMO CONTATTO

Renault Scénic: confortevole e pratica, ma non del tutto

Molto personale e proporzionata, la Renault Scénic si guida bene, è rifinita con cura e ha un buon comfort; da una monovolume, però, ci aspettavamo ancora più spazio e praticità.

15 settembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.800
  • Consumo medio

    17,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    6
Renault Scénic
Renault Scénic 1.2 Tce 130 CV Intens
Uno slancio nuovo

Venti anni fa, il successo della prima Renault Scénic fu tale che molte altre case seguirono la Renault, creando le loro monovolume medie. Il costruttore francese non ha mai smesso di credere in questo tipo di vetture, e oggi porta al debutto la quarta serie (che vedremo nelle concessionarie a novembre). Tutta nuova, e creata sulla stessa base meccanica delle Mégane, Talisman ed Espace (nonché delle Nissan Qashqai e X-Trail) la nuova Renault Scénic punta molto sullo stile, che è deciso e personale. Il frontale cortissimo, arrotondato eppure grintoso, si raccorda bene con l'enorme parabrezza che, insieme al tetto, forma un arco perfetto. La fiancata si caratterizza per i quattro ampi finestrini, con profilo inferiore sinuoso che nella parte posteriore segue il rigonfiamento dei parafanghi, creando, insieme allo sbalzo molto ridotto e alle ruote di ben 20” di diametro, un dinamismo difficile da trovare in una monovolume. Precisiamo  che i cerchi di 20” (gli unici disponibili) aiutano l'estetica, ma non influiscono sulla resistenza all'avanzamento (dovuta all'attrito sull'asfalto e all'aria), perché la Renault ha fatto sviluppare appositamente pneumatici dal battistrada relativamente stretto (195 mm); nonostante la misura specifica, comunque, i prezzi delle gomme di ricambio restano nella media. I motori della nuova Renault Scénic sono tutti dei quattro cilindri turbo. A benzina, ci sono i 1.2 TCe da 116 e 131 cavalli (quello che abbiamo provato); a gasolio, i 1.5 dCi con 95 e 110 cavalli (il secondo nel 2017 si vedrà anche in una versione ibrida, per la quale la Renault dichiara consumi medi di 34,5 km/litro) e poi i 1.6, con 131 e 160 CV (quest'ultimo biturbo, e solo con il cambio robotizzato a doppia frizione EDC).

Sedili da "viaggio"

A impressionare immediatamente, non appena si apre la porta (senza toccare la chiave, che è di tipo elettronico) è la notevole luminosità dell'abitacolo, garantita dal parabrezza molto esteso, dal tetto in vetro (550 euro) e dai montanti anteriori sottili (che facilitano anche la visuale). Belli e avvolgenti i sedili della nuova Renault Scénic, che per 1.000 euro sono rivestiti in pelle (invece che in ecopelle e tessuto), e per altri 500 hanno tutte le regolazioni elettriche, il riscaldamento e addirittura la funzione di massaggio per la schiena, regolabile nella tipologia, nella velocità e nell'intensità: caratteristici, poi, i grandi poggiatesta che si aprono “a libro” (per avvicinarli al capo) e con grandi “orecchie” laterali. La posizione di guida è rialzata e adattabile a tutte le corporature, con la leva del cambio a comoda portata di mano; il volante, sportivo e di piccolo diametro, è piuttosto inclinato in avanti, e non disturba la consultazione del cruscotto (a tre strumenti, tutti digitali, con quello centrale configurabile). Dalla consolle che ospita lo schermo di 8,7” a sfioramento (700 euro nel pacchetto Intens, insieme ai vetri posteriori scuri, mentre di serie c'è quello di 7”) si gestiscono, in maniera intuitiva e con una buona rapidità di risposta, la radio, il navigatore e il “clima” automatico bizona (i cui comandi principali, come la selezione delle temperature e il ricircolo, sono però manopole e pulsanti). Dallo schermo si può scegliere anche fra cinque modalità di guida (Eco, Comfort, Neutral, Sport e personalizzabile): variano la risposta del 1.2 e dello sterzo, oltre alla tinta dell'illuminazione del cruscotto e del sottile led che contorna la parte bassa della consolle. La plancia è semplice, lineare ed elegante, e sul lato destro ospita un ampio cassetto, che si apre (scorrendo in orizzontale) semplicemente sfiorando un sensore; non si fa nessuna fatica e l'accessibilità è buona, ma il cassetto va a cozzare (con una certa forza) contro le gambe del passeggero.     

Per cinque? Sì, ma...

Davanti si viaggia molto bene, con tanto spazio in tutte le direzioni, e scoprendo con piacere una serie di accessori semplici ma utili; citiamo le cinture regolabili in altezza, lo specchietto retrovisore per tenere d'occhio i bambini che stanno sul divano e, ancora, le grandi alette parasole con superficie ampliabile (tramite una lastra scorrevole a scomparsa). Dietro, invece, ci saremmo aspettati qualcosa di più da una monovolume non certo piccola (è lunga 441 centimetri, quattro più di prima). Il divano della nuova Renault Scénic è ben imbottito in tutta la sua larghezza (buona ma non eccezionale) e il pavimento piatto; starci in tre, quindi, è possibile, ma a patto di non essere alti, e che guidatore e passeggero anteriore regolino piuttosto in avanti e in alto le rispettive poltrone. In caso contrario, è facile cozzare con le ginocchia contro i tavolini porta-tablet (ben fatti, ma sporgenti anche quando richiusi) collocati dietro gli schienali anteriori, e resta poco spazio per i piedi; non molto comodo neppure lo schienale, quasi verticale. Tanti i portaoggetti nell'abitacolo: la casa dichiara una capacità totale di 63 litri, e addirittura tre sono a disposizione nel caratteristico “cassettone” posto fra i sedili anteriori, e che può scorrere longitudinalmente per 30 cm. Peccato che, portandolo tutto avanti, le bottiglie o i bicchieri posti nei portabibita si incastrino nella consolle, col rischio di rovesciarne il contenuto. E il baule? La capienza è molto buona, c'è il fondo ad altezza variabile e la finitura è piuttosto curata (come, del resto, quella dell'abitacolo). Facilissimo abbassare gli schienali del divano: lo sblocco è elettrico, e si può farlo anche dal display nella plancia o da una parete nel baule (tramite dei tasti). Altro punto a favore della nuova Renault Scénic è la presenza del sedile anteriore richiudibile a libro (ma solo se non si scelgono i rivestimenti in pelle) che dà una lunghezza di carico di oltre 260 cm. Trattandosi di una monovolume, però, l'altezza della soglia da terra non è così bassa (69 cm). Inoltre, il divano (scorrevole per 14 cm) è diviso in due sole parti (quella destra a due posti); fossero state tre, sarebbe stato possibile reclinare quella centrale per caricare oggetti lunghi e viaggiare bene in quattro (invece di dover stare, dietro, spalla contro spalla). 

Precisa e comoda

La nuova Renault Scénic 1.2 TCe è una di quella vetture che ti senti subito “in mano”, per la docilità e la progressività di risposta dei vari comandi: sterzo, cambio, frizione e acceleratore. Se non si sceglie la modalità Sport, lo sterzo è leggerissimo a bassa andatura, ma poi si rinsalda e dà sicurezza, con reazioni praticamente inavvertibili sullo sconnesso e in accelerazione: l'auto è ben “piantata” sulla strada, curva rapida e con poco rollio; molto efficace il controllo elettronico di stabilità. Tutto questo, con un valido comportamento sulle irregolarità del fondo: il comfort è buono, e meriterebbe un giudizio anche migliore se i fruscii dell'aria fossero meno evidenti. E il 1.2? Ha un comportamento molto regolare, fa poco rumore e non trasmette mai vibrazioni, ma, complici anche le marce piuttosto lunghe (a 130 orari in sesta è a 2950 giri), ai bassi regimi non spinge granché. Quanto ai consumi, in attesa di realizzare una precisa prova strumentale, possiamo dire che a fine test il computer di bordo indicava 12 km/litro (invece dei 17,2 dichiarati).    

Si parte da 21.900 euro

La Renault Scénic meno costosa è la già abbastanza ben equipaggiata Life, disponibile con il 1.2 turbo a benzina dell'auto del test, ma in versione da 116 cavalli (21.900 euro) e con il 1.5 dCi a gasolio da 95 (23.600 euro); sono di serie il “clima” manuale, quattro alzavetro elettrici, il cruise control, la radio con schermo di 4,2” e presa Usb e i sedili posteriori scorrevoli, nonché la frenata automatica di emergenza se si rischia di urtare un altro veicolo o di investire un pedone. Le Zen (con il 1.2 a benzina da 131 cavalli e i 1.5 diesel da 95 e 110) hanno prezzi da 24.800 euro; rispetto alle Life, tra l'altro hanno i cerchi in lega invece che in acciaio (sempre di 20 pollici), i profili esterni in simil-metallo lucido, il cruscotto digitale, il “clima” automatico bizona e la chiave elettronica. Passo successivo, le Intens (disponibili anche con il 1.6 dCi da 131 cavalli) che costano 2.000 euro in più; in aggiunta hanno lo schermo di 7” con navigatore, il grande cassetto centrale scorrevole con due prese Usb per i passeggeri posteriori, il sistema MultiSense (dà la possibilità di scegliere fra diverse modalità di guida e i colori delle luci d'ambiente interne), i sensori di distanza anteriori e posteriori, la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto, il sistema di mantenimento nella corsia di marcia, il divano reclinabile a distanza e le tendine laterali posteriori. Altri 1.700 euro e si arriva alla Bose (che c'è anche con il 1.6 dCi biturbodiesel da 160 cavalli), che aggiunge l'hi-fi dell'omonima marca, i fari bi-led, i vetri posteriori scuri, il sedile del guidatore con funzione di massaggio. Di serie c'è anche la verniciatura bicolore Be-Style azzurra con tetto nero. Resta poi ancora qualche esemplare della nuova Renault Scénic Edition One, versione di lancio con il 1.6 dCi da 160 cavalli molto ben equipaggiata (ha anche il tetto in vetro di serie); disponibile solo gialla metallizzata col tetto nero, è ordinabile via internet sui siti Renault a 29.900 euro. Come già in passato, arriverà (qualche settimana dopo la nuova Renault Scénic) anche una Grand Scénic: lunga 463 cm (22 in più della versione “normale”), e con un passo di 280 cm (sette in più), è più comoda sul divano e ha due strapuntini supplementari che escono dal baule. Allestimenti e motori riprendono quelli della Scénic (tranne il 1.5 dCi da 95 CV); i prezzi vanno invece maggiorati di 1.500 euro.

Secondo noi

Pregi
> Dotazione. Di serie c'è molto, soprattutto per il comfort e la sicurezza.
> Guida. L'auto è precisa nelle traiettorie, stabile e maneggevole.
> Portaoggetti. Ce ne sono tanti, e capienti. 
 
Difetti
> Praticità di alcuni elementi. Qualche dettaglio interno non è studiato al meglio. 
> Fruscii. Si sentono con chiarezza già sotto i 100 km/h.
> Spazio sul divano. Trattandosi di una monovolume, non è abbondante.
 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1198
No cilindri e disposizione 4 cilindri in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 205/2000
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 190
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,4
Consumo medio (km/l) 17,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 441/187/165
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1355
Capacità bagagliaio litri 506-n.d./1554
Pneumatici (di serie) 195/55 R 20
Renault Scénic
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Ritratto di hulk74
15 settembre 2016 - 15:44
Davvero bella come MPV, ma non capisco i cerchi da 20" e larghi 195...
Ritratto di ForzaPisa
15 settembre 2016 - 17:01
Perché vedendoli di lato sono belli ma non fanno consumare un'esagerazione poiché sono stretti (c'è scritto all'inizio dell'articolo...). Avesse avuto i 17'' sarebbe sembrata un carrello della spesa
Ritratto di Claus90
15 settembre 2016 - 16:08
Come fa a camminare un 1.2 116 cv con una coppia di 205 Nm con cerchi da 20 (anche se sono da 195, comuqnue il cambio gomme è costoso),oppure un DCI da 95 cv , bisognrebbe tirargli il collo sempre anche senza passeggeri secondo me per fare andare questo Tapiro ci vuole un naftone 2.0 da 150 cv
Ritratto di Luzzo
15 settembre 2016 - 16:37
pare che abbiano stretto accordi con i produttori per avere un prezzo ' politico' per questi pneumatici dalla misura anomala
Ritratto di ForzaPisa
15 settembre 2016 - 17:03
@Claus90: ai fini di consumi e prestazioni conta la sezione, non il diametro: 195mm sono 195mm sia su cerchi di 15'' che di 20''.
Ritratto di Claus90
15 settembre 2016 - 17:05
qua l'ultimo problema sono le gomme ma che mi frega, io sto discutendo dei 205 Nm di coppia e 116 cv o dei 95 cv dci su una bestia del genere
Ritratto di TheBlackCat
15 settembre 2016 - 17:15
pesa 1200 kg, 100 cv bastano e avanzano, mica ci devi andare in pista
Ritratto di Claus90
15 settembre 2016 - 17:29
95 cv o 116 sono sottodimensionati i soliti motori specchietti per le allodole,meglio optare per il 1.6 130 cv avrà molta più coppia e non capisco perchè il 1.6 160 cv è biturbo, ed è solo con il cambio robotizzato a doppia frizione EDC chi lo vuole manuale comprerà altro, tanto non è che sia granchè questo tapito
Ritratto di Claus90
15 settembre 2016 - 17:29
TApiro
Ritratto di Renault90
16 settembre 2016 - 13:11
Ciao claus90, mio padre ha febbraio ha comprato una x mod in versione 1.5 dci da 110 cavalli e non è per niente sottodimensionato come motore, anzi spinge bene senza tirargli il collo, testato anche x 890 km in vacanza ad agosto e con 5 persone più bagagli e clima acceso
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