PRIMO CONTATTO

Renault ZOE: pratica e piacevole, ma con qualche limite

Sorprendente per spazio e guidabilità, questa originale “quattro metri” elettrica vanta una buona autonomia in rapporto alle altre auto a corrente. Ma la Renault Zoe resta pur sempre un’auto da città.

26 marzo 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.450
  • Consumo medio

    6,8 km/kWh
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Renault ZOE
Renault ZOE Q210 Zen
Più alta per fare spazio alle batterie

renault zoe

La Renault Zoe sembrerebbe una classica utilitaria a cinque porte, contraddistinta tutt’al più da forme molto arrotondate e da un’altezza notevole (156 cm, 11 più della Clio, rispetto alla quale è più lunga di soli 2 cm). E invece, non è affatto una delle tante “quattro metri”: la Renault Zoe è elettrica. E quell’altezza quasi da monovolume ha un motivo tecnico ben preciso: la presenza del pacco delle batterie sotto il pavimento. Prima di raccontare come è fatta e come va, è il caso di premettere i pro e i contro delle auto a corrente. I vantaggi sono innegabili: nessuna emissione allo scarico, con conseguente libero accesso alle zone a traffico limitato a causa dell’inquinamento; spesa per il “carburante” (qui, la corrente) molto inferiore a quella di una vettura equivalente alimentata a benzina, gasolio o anche gas; rumore del motore  praticamente nullo. D’altro canto, i limiti di utilizzo di una vettura di questo tipo sono notevoli, e la rendono adatta più che altro alla città. Da un lato, c’è la scarsa autonomia: nel caso della Renault Zoe, che pure si comporta meglio della media, le batterie vanno a zero in circa 130-140 km (l’abbiamo verificato lungo il nostro percorso di prova, mentre il dato “ufficiale” è di 210 km).
 
Non essendo poi il caso di contare sulle colonnine di ricarica pubbliche, ancora poco diffuse (circa 300 in tutta Italia), concentrate nelle grandi città e di solito molto lente (da 6 a 9 ore per riportare “al massimo” le batterie), è praticamente necessario installare una centralina di ricarica (wall box) privata, il che a sua volta comporta di disporre di uno spazio privato e grande a sufficienza. Solo così, si può allacciare la spina quando si torna la sera, e il mattino seguente trovare l’auto “pronta”. Nel caso della Renault Zoe, la centralina si può comprare (costa un migliaio di euro) oppure noleggiare; in questo secondo caso, il costo è incluso in un contratto di fornitura della corrente. Tuttavia, non è detto che l’installazione sia semplice: dato che l’auto assorbe parecchia corrente, spesso occorre anche aggiornare l’impianto elettrico perché possa fornire una potenza sufficiente (circa 3 kw). Comprare una Renault Zoe, quindi, ha senso solo se si dispone un posto in cui ricaricarla, e se la si usa  per il tragitto casa-lavoro o per muoversi in un’area ristretta, mentre è inutilizzabile non solo nei lunghi viaggi, ma anche nelle gite fuori porta un po’ più lunghe, dove è necessaria un’auto “tradizionale” (magari noleggiata per l’occasione).
 
Più spazio che in una Clio
renault zoe
 
Terminata l’indispensabile premessa, possiamo dire che la Renault Zoe ci ha sorpreso favorevolmente per più di un motivo. Innanzitutto, l’abitacolo, oltre che luminoso per via degli interni chiari e degli ampi vetri, è davvero spazioso: comodo per quattro e adeguato anche per cinque, con un bagagliaio da record per la categoria: 338 litri (la Clio ne ha 300). Quello che si può rimproverare, sono le finiture più pratiche che ricche: le plastiche sono rigide e manca il rivestimento in ampie zone del baule (dall’accessibilità non eccelsa, e privo del divano reclinabile sdoppiato). La plancia, d’altro canto, si distingue per il ben leggibile cruscotto digitale (con la “pila” che indica l’autonomia in evidenza sulla sinistra) e lo schermo a sfioramento di 7 pollici nella consolle centrale, che fa da radio e navigatore (indicando anche le postazioni di ricarica pubblica e la distanza massima che si può raggiungere prima di dovere tornare indietro, per far bastare l’autonomia). 
 
Facile e divertente 
renault zoe
 
La risposta molto progressiva e ben calibrata dell’acceleratore e del freno (a differenza di quello che succede in molte vetture elettriche, e anche ibride) consente di guidare con naturalezza la Renault Zoe fin dai primi istanti; occorre solo abituarsi al fatto che l’auto rallenta in modo piuttosto deciso non appena si rilascia l’acceleratore (è il motore che si trasforma in generatore, sfruttando l’inerzia della vettura per ricaricare le batterie). Discreto lo sterzo, che è leggero in manovra e più duro (ma in modo poco “naturale”) quando si superano i 60-70 all’ora, mentre in curva l’auto non si inclina troppo verso l’esterno della curva. Molto buono il comfort. Le sospensioni lavorano abbastanza bene sullo sconnesso, e non è neppure il caso di parlare di rumorosità. Il motore e l’elettronica si fanno sentire con un lievissimo fischio solo quando si accelera a fondo, mentre il rotolamento delle ruote e l’aria che scorre sulla carrozzeria sono ben smorzati.
 
Solo verso i 20-30 km/h penetra nell’abitacolo un lieve suono metallico, che è generato appositamente (con tre tonalità a scelta) e rivolto all’esterno per avvisare pedoni e ciclisti dell’arrivo della Renault Zoe. Non abbiamo misurato le prestazioni, che, però, promettono di essere buone, e facilissime da raggiungere. Dato che il cambio non c’è (la leva serve solo per decidere se andare avanti o indietro) per scattare basta premere a fondo l’acceleratore: nessun dubbio sui 13,5 secondi dichiarati per lo 0-100 km/h, mentre la velocità massima (135 km/h) è senz’altro raggiungibile, e anche in fretta, dati gli 88 cavalli del motore; del resto, è limitata appositamente, per evitare di scaricare troppo rapidamente le batterie. 
 
Non la compri per risparmiare
renault zoe
 
Parliamo ora di costi della Renault Zoe, iniziando dalle note positive. Al primo posto c’è il consumo di corrente: in base al computer di bordo, in un percorso che includeva un ampio tratto nel traffico cittadino, con un kwh abbiamo percorso circa 7 km. Tenendo conto di un prezzo medio della corrente attorno a 0,20 euro per ogni kwh, se ne ricava una spesa di 3 euro scarsi per fare 100 km; un risultato irraggiungibile anche da una più piccola citycar a metano, che ne fa spendere oltre 4, mentre se si considerano veicoli alimentati a Gpl, gasolio o benzina, il divario cresce fino a diventare abissale (un’utilitaria a benzina, per fare 100 km richiede 11-12 euro). C’è poi da tenere conto che le auto elettriche non pagano il bollo per i primi cinque anni (e in seguito, solo il 25%) e il fatto che la manutenzione è particolarmente economica: niente cambio di olio e filtri (se non quello dell’abitacolo) in occasione dei tagliandi, previsti per la Zoe ogni 30.000 km (o un anno). Ciò detto, i risparmi finora citati non bastano a compensare un prezzo superiore di parecchie migliaia di euro a quello di una piccola “tradizionale” (la Renault Zoe Zen costa 23.450 euro). Inoltre, occorre aggiungere il costo della batteria (agli ioni di litio, con 22 kWh di capacità), che viene fornita solo a noleggio.
 
Per esempio, stipulando un contratto di tre anni, e percorrendo fino a un massimo di 10.000 km all’anno, si spendono 79 euro al mese. La casa francese ha deciso di non vendere le batterie insieme alla vettura per togliere un “pensiero” all’automobilista: in questo modo, qualunque problema sorga con gli accumulatori (inclusa la naturale riduzione della capacità a lungo termine), è la Renault a farsene carico. È interessante notare che nel canone mensile è incluso anche il soccorso stradale (per qualunque motivo, incluso il rimanere “a secco” con le batterie) e che la casa francese si occupa direttamente (appoggiandosi a specialisti del settore) del recupero e dello smaltimento delle pile ormai troppo sfruttate. Ricordiamo, infine, che la Renault Zoe è garantita due anni (il minimo previsto dalla legge), ma il motore elettrico per cinque.     
 
In Italia da maggio
renault zoe
 
Abbiamo detto del prezzo della Renault Zoe Zen, che è superiore a quello di un’auto “normale”, ma piuttosto basso per un’elettrica. Inoltre, per 1.800 euro in meno (quindi 21.650 euro) c’è la versione “base” Life, che è già ben dotata: ha il “clima” automatico, gli alzavetro elettrici anteriori, gli specchietti esterni a regolazione elettrica, la radio con quattro altoparlanti e Bluetooth e schermo di 7” anche per il navigatore, l’avviamento a pulsante con chiave elettronica, l’Esp, l’Abs e quattro airbag (frontali e laterali anteriori, per testa e torace). La Zen aggiunge un hi-fi migliore, i cerchi in lega di 16” (invece che in lamiera di 15”), i sedili antimacchia rivestiti in Teflon, i sensori di parcheggio, gli alzavetro elettici anche posteriori e un profumatore e ionizzatore a scomparsa nella plancia. Le prime Zoe arriveranno nelle concessionarie a maggio, ma si possono già ordinare.
 
Secondo noi
renault zoe
 
PREGI
> Autonomia. 130-140 km con un “pieno” possono essere considerati un difetto. Tuttavia, tra le elettriche, la Zoe ci è parsa una delle migliori (se non si considerano modelli da 100.000 e passa euro). 
> Guida. Lo scatto è notevole da qualunque velocità, la frenata ben modulabile, la tenuta di strada senza sorprese. Spostarsi con la Zoe è facilissimo e piacevole. Oltre che “ecologico”.
> Spazio. Nonostante l’ingombro delle batterie, è una delle “quattro metri” più ospitali per i passeggeri. E il baule è da record.
 
DIFETTI
> Costi. Facendo i conti, con la Zoe si spende di più che con una vettura simile ma con un motore “normale”.
> Materiali. Economici, sarebbero a malapena adeguati per un’auto da 10.000 euro. E qui siamo ben oltre i 20.000.  
> Ricarica. Il problema non riguarda solo la Zoe, ma tutte le elettriche: per caricare le batterie a casa, occorre installare una centralina dedicata. E fuori casa… per ora, le possibilità sono davvero poche.

 

SCHEDA TECNICA
Motore Elettrico
Potenza massima kW (CV) 68(88)
Coppia max Nm 220
Emissione di CO2 grammi/km 0
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 408/173/156
Passo cm 259
Peso in ordine di marcia kg 1468
Capacità bagagliaio litri 338/1225
Pneumatici (di serie) 185/65 R15

 

Renault ZOE Q210 Zen
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Ritratto di Sprint105
26 marzo 2013 - 16:47
1
sarebbe l'ideale: meno rumore, meno puzza da tubi di scarico. Ma qualcuno si sta occupando di creare una rete di colonnine per la ricarica?
Ritratto di ford 00
26 marzo 2013 - 16:52
Il prezzo é molto minore rispetto ad altre elettriche come la peugeot iOn.un grande passo avanti!
Ritratto di Mateoalvolante78
26 marzo 2013 - 17:02
Tra le elettriche senz'altro questa è la più conveniente. Ma c'è un grande ma: NON LA PRENDI PER RISPARMIARE, quindi la prenderanno pochissimi, quanti 1000 in tutta Italia? per me ancora di meno purtroppo . Se la Zoe costasse 10-15.000 € come un'utilitaria normale. se avesse un po' più di autonomia, se esistesse una rete elettrica che consentisse punti di ricarica capillari come i distributori di benzina.. speriamo perchè il pianeta ne ha bisogno. forse tra 20 anni non sarà più fantascienza
Ritratto di MatteFonta92
26 marzo 2013 - 17:59
3
Tra le elettriche, probabilmente è quella che ha la linea più bella ed equilibrata. Però, come volevasi dimostrare, con le elettriche non si risparmia rispetto alle auto dello stesso segmento a motore termico, specialmente se a metano o GPL. Il costo dell'acquisto (nonostante non sia esagerato), è comunque abbastanza alto, senza contare le spese di manutenzione come quelle per il noleggio delle batterie e dell'installazione della centralina di ricarica. Questa è la dimostrazione che le elettriche non sono il futuro dell'auto.
Ritratto di Gordo88
26 marzo 2013 - 20:24
Se solo n Italia ci fossero degli incentivi di 4-5 mila euro per queste elettriche allora si che comincerebbero a venderle!! Fino allora se ne vedranno veramente poche.. Per il resto la Zoe mi è piaciuta sin da quando l' avevo vista al motorshow come prototipo con una linea filante ed originale sia fuori che dentro, peccato solo per le scarse finiture interne.
Ritratto di juvefc87
26 marzo 2013 - 21:41
e il repzzo è accettabile, certo se ti muovi poco v abene, 140 km sono cmq pochi, dentro è coem la clio e anche più spaziosa con il baule davvero capiente, fuori per vendere anche di più potevano farla come la clio!
Ritratto di mister_rh
27 marzo 2013 - 08:31
Mia opinione personale: le auto elettriche, viste in questo modo, non hanno assolutamente senso. Partiamo dal fatto che l'autonomia è poca, ma giustamente per dei piccoli spostamenti in città andrebbe anche bene; purtroppo però le colonnine sono poche e secondo me è giusto così: cosa diventerebbero le città se ci fossero colonnine ogni 50 metri? Una cosa impensabile ed inguardabile. Quindi possiamo pensare che queste elettriche avranno, come proprietari, pochi eletti proprietari di box o simili.. Se poi leggiamo che per un noleggio di batterie, il costo è di circa 60 euro, non diventano per nulla convenienti, se non per il fatto che non inquinano. A mio modesto parere, sarebbe più congeniale creare auto elettriche piccole quanto una smart dato che l'80% del tempo in auto lo si passa da soli (salvo non essere un taxi driver). Non voglio poi parlare del prezzo del mezzo, che trovo davvero altissimo. Punti di vista, sicuramente. Ma per ora, a mio parere, l'insuccesso è assicurato.
Ritratto di pippoc73
27 marzo 2013 - 09:28
3
Il costo dei primi impianti fotovoltaici era improponibile, ma oggi il costo di un impianto si è abbassato notevolmente, perchè? Perchè l'hanno voluto, semplice! Comunque anche se il prezzo fosse più basso, l'Italia non sarebbe culturalmente preparata a questa tecnologia. P.S. Comunque la Zoe ha un bel design, saluti.
Ritratto di tony90
27 marzo 2013 - 09:45
Devo dire che la Renault negli ultimi anni mi sorprende... non son un fan della casa francese eppure, a mio avviso, dà delle soluzioni che molti altri (tedeschi inclusi) non riescono a fornire (parlo da obiettivo possessore di Audi e figlio di concessionario VW da una vita). Questa Zoe è carina nella linea, interni futuristici e alimentazione elettrica valida. L'unico neo, ma non è poi attribuibile all'auto, consiste nella quasi totale mancanza di colonnine per la ricarica. In Italia siamo, ovviamente, preistorici anche in questo.
Ritratto di romonat
27 marzo 2013 - 09:48
quale logica industriale si cela dietro a dei prezzi così alti. Il motore elettrico ha un costo notevolmente inferiore a uno termico, non vi sono componenti meccanici quale cambio, candele, iniettori, debimetro, turbo ecc. che se un privato compra tutti questi pezzi singolarmente arrivano al prezzo di un pacco batterie.. Le ho pensate tutte.. ma di certo non sono le lobby petrolifere che ostacolano il progresso..
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