PRIMO CONTATTO

Renault Clio: si fa apprezzare, anche su strada. Ma alcuni dettagli…

La quarta generazione della Renault Clio ha una personalità sconosciuta al vecchio modello, e anche da guidare è molto più appagante. Vivace il nuovo tre cilindri turbo a benzina. Peccato che sulla qualità di alcuni particolari interni l’evoluzione non ci sia stata. Anzi…

21 settembre 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.850
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    105 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Renault Clio
Renault Clio 0.9 TCe Energy
Tira fuori i muscoli

Basta una rapida occhiata per capire che la nuova Renault Clio ha ben poco a che spartire con il vecchio modello. Il frontale aggressivo, dominato dal grande logo, i fari allungati e i parafanghi larghi (soprattutto quelli posteriori) portano alla piccola francese la grinta che mancava. Ben studiata anche la mimetizzazione delle porte posteriori, con la maniglia nascosta nella cornice del finestrino: la nuova Renault Clio sembra quasi una tre porte, al punto da non far sentire la necessità di tale versione: addirittura sarà solo a cinque porte pure la nuova Renault Clio RS, che arriverà all’inizio del 2013 con un motore 1.6 turbo da circa 200 cavalli (ora ha un 2.0 aspirato). 

Al passo con i tempi

Anche a bordo della nuova Renault Clio si ritrova un’aria più moderna e vivace: a spiccare è soprattutto la consolle centrale nero lucido, di serie a partire dall’allestimento Live, con la radio touch-screen di 7 pollici e il navigatore (e all’inizio del 2013 sarà disponibile anche il nuovo sistema R-Link, che garantirà anche la connessione a internet e alcune applicazioni dedicate, come la possibilità di trasformare, grazie agli altoparlanti della radio, la voce del motore dell’auto in un rombo da vettura da corsa). La plancia ha forme tutt’altro che fredde e può essere ulteriormente vivacizzata grazie alla possibilità di scegliere tra quattro colorazioni.

Un tocco di colore

Ulteriore personalizzazione per la nuova Renault Clio, l’aggiunta di temi stilistici come quello sportivo dell’auto del nostro test: all’interno lo si nota nella parte bassa del volante, o nella colorazione attorno alle bocchette dell’aria. Un tema sconosciuto alla vecchia Clio. Tuttavia quest’ultima si distingueva dalle concorrenti per l’elevata qualità dei materiali. Qualità su cui le rivali sono cresciute, mentre la francese a nostro avviso no: le plastiche della plancia sono sì più belle da vedere, ma non altrettanto appaganti per il tatto. Più rigide e, soprattutto, con qualche sbavatura di troppo: spigoli vivi si ritrovano nei vani (tutto sommato ampi) delle portiere, nel già citato inserto colorato nel volante e in alcuni contorni della plancia. Accattivante anche il cruscotto della nuova Renault Clio, con due grandi elementi circolari dedicati a contagiri e indicatore del carburante. Il tachimetro, digitale è invece al centro, in bella vista. Peccato solo che il termometro dell’acqua non ci sia, rimpiazzato da due spie: una blu che indica quando il motore è troppo freddo (per avvisare che è meglio non tirare ancora le marce) e una rossa, sintomo di un surriscaldamento.

In concessionaria già in questi giorni

Tra le armi con cui la nuova Renault Clio punta a sedurre i clienti c’è il nuovissimo propulsore a tre cilindri turbo a benzina, il 1.0 TCe da 90 cavalli (la sigla usata dalla casa francese non deve ingannare, visto che si tratta di un 899 cm3 a tre cilindri turbo a benzina), che una vanta percorrenza media dichiarata di ben 22,2 km/litro. Come il 1.2 aspirato da 75 cavalli e 18,2 km/l, si può già ordinare (le prime consegne ai clienti però sono previste dopo il lancio ufficiale in concessionaria, ovvero il Porte Aperte nel weekend del 20 e 21 ottobre). Nella primavera del 2013, invece, arriverà il 1.2 TCe da 120 cavalli. Sul fronte dei motori a gasolio, è prevista la sola cilindrata di 1,5 litri declinata in due livelli di potenza: 75 e 90 cavalli. Quest’ultimo è a sua volta disponibile in due versioni che si differenziano per i consumi dichiarati, rispettivamente da 31,3 km/litro e 27,7 km/litro, addirittura meglio dei 27 km/litro “ufficiali” del 1.5 dCi da 75 cavalli. Non mancherà ovviamente la versione a Gpl sulla base del 1.2 aspirato da 75 cavalli. Arriverà a gennaio: fino ad allora resterà in vendita la versione a gas dell’attuale generazione (mentre quelle a gasolio e a benzina escono subito di scena).

Un gran bel “motorino”

La nostra prima prova della nuova Renault Clio non poteva che riguardare la versione con l’inedito 1.0 TCe da 90 cavalli. Questo tre cilindri, abbinato allo Start&Stop (come il 1.5 dCi di pari potenza) al minimo ha qualche vibrazione, ma una volta partiti toglie ogni dubbio sulle sue qualità. Accelerando sale rapidamente di giri, e passati i 3500 acquista una certa verve che invoglia ad allungare fino a “quota” 5500. Inutile spingersi oltre, anche se il limitatore non interviene prima dei 6200 giri. I 12,2 secondi dichiarati dalla Renault per lo scatto 0-100 km/h ci sono sembrati “a portata di piede”, come del resto la velocità massima di 182 km/h: a 130 all’ora, infatti, in quinta si viaggia a circa 3300 giri, quando il tre cilindri ha ancora molto da dire.

Non disdegna i viaggi

In autostrada la rumorosità del motore è tutto sommato contenuta, mentre è qualche fruscio aerodinamico tra le portiere anteriore e posteriore (proprio ad altezza orecchio…) a disturbare già a partire da 100 km/h. Per il resto il comfort della nuova Renault Clio è buono, nonostante un assetto non proprio morbido. Buona anche la risposta nelle marce alte dopo un rallentamento: anche se l’auto non guadagna velocità in fretta, il motore non sussulta neppure sotto i 1500 giri, mentre passati i 2000 comincia a “svegliarsi” (il meglio, comunque, lo dà come detto con la lancetta del contagiri ben più spostata verso l’alto). E se i già citati 22,2 km/litro di media ottenuti dalla Renault nel ciclo di omologazione restano un miraggio nell’utilizzo reale, i quasi 15 km/litro che abbiamo letto sul computer di bordo dopo oltre 170 km di test lasciano ben sperare. Anche perché per buona parte del tempo abbiamo sfruttato a fondo i 90 cavalli, mentre solo per qualche decina di chilometri abbiamo utilizzato la funzione Eco: riduce leggermente la coppia disponibile (rispetto ai 135 Nm di picco dichiarati), cambia la risposta dell’acceleratore e pure l’intervento del “clima” per contenere i consumi.

Tra le curve danza che è un piacere

Una delle doti migliori della nuova Renault Clio è sicuramente la tenuta di strada: l’aumento delle carreggiate e l’irrigidimento delle sospensioni danno un bel comportamento sportivo, senza comunque penalizzare il comfort. E anche nei ripetuti cambi di direzione la piccola francese non si trova per nulla a disagio: il passo accresciuto aumenta la stabilità, e la maggior rigidità della struttura fa lavorare meglio le sospensioni. Non ultimo, la riduzione del peso di circa 100 kg si fa sentire (eccome!) in curva. Insomma anche alla guida la nuova Renault Clio non fa rimpiangere il vecchio modello, anzi. Tra le lacune da colmare c’era la risposta del servosterzo, che ora convince sia nell’uso turistico sia in quello più sportivo (solo il riallineamento accelerando dopo un tornante stretto resta un po’ lento). Altrettanto convincenti i freni, potenti quando occorre e ben modulabili nell’utilizzo di tutti i giorni.

Secondo noi

PREGI
> Doti di guida. Sterzo dalla risposta progressiva, elevata tenuta di strada e buona stabilità permettono di togliersi delle belle soddisfazioni anche nei tratti più “guidati”.
> Motore. Privo di sussulti anche ai bassissimi regimi, si “sveglia” già a duemila giri. E oltre i 3500 dà il meglio di sé. Neppure i consumi sembrano male.
> Vivacità. Sia la carrozzeria sia gli interni hanno quel tocco che mancava al vecchio modello.

DIFETTI
> Fruscii. Già a 100 all’ora in autostrada si sentono dei fruscii nella zona tra le portiere anteriori e posteriori, proprio all’altezza dell’orecchio.
> Plastiche. Se la vecchia Clio spiccava per la qualità dei materiali, questa punta su altre doti... Fastidiose però alcune sbavature nel volante e sui bordi delle tasche portaoggetti.
> Termometro dell’acqua. Non c’è. Peccato, perché è utile per tenere sotto controllo lo stato di “salute” del motore…

> I prezzi aggiornati della Renault Clio 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 899
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/5250
Coppia max Nm/giri 135/2500
Emissione di CO2 grammi/km 105
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi autoventilanti
Freni posteriori Tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/173/145
Passo cm 259
Peso in ordine di marcia kg 934
Capacità bagagliaio litri 300/1146
Pneumatici (di serie) 185/65 R 15
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.0 TCe Energy S&S 15.850 benzina 899 90/66 185 11,8 22,2 105 0
1.2 Wave 13.500 benzina 1.149 75/55 167 14,5 18,2 127 0
1.2 Live 14.600 benzina 1.149 75/55 167 14,5 18,2 127 0
1.5 dCi Wave 15.150 gasolio 1.461 75/55 168 14,5 27,8 95 0
1.5 dCi Live 16.250 gasolio 1.461 75/55 168 14,3 27,8 95 0
1.5 dCi Eco-Business S&S 17.000 gasolio 1.461 90/66 181 11,9 31,3 83 0
1.5 dCi Energy S&S 17.500 gasolio 1.461 90/66 181 11,9 29,4 90 0
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Ritratto di MatteFonta92
21 settembre 2012 - 11:38
3
Questa è decisamente meglio della vecchia! Il frontale poi, a mio parere è splendido... peccato per qualche dettaglio trascurato negli interni, come il termometro dell'acqua... ma costava così tanto metterlo? Non so...
Ritratto di Paolo-Brugherio
24 settembre 2012 - 12:36
6
non c'è neanche sulla Opel Corsa e sulla VW Polo (e non so su quante altre...). E' un grosso errore dei costruttori perchè il termometro è utilissimo sia in inverno (per vedere quando il motore è a temperatura), sia d'estate (soprattutto quando si è in coda) e comunque sempre quando si fanno le salite in montagna!
Ritratto di MatteFonta92
24 settembre 2012 - 18:56
3
Concordo... e non capisco questa "moda" che hanno lanciato ultimamente alcune case di non mettere questo strumento, è per risparmiare, forse? Se è davvero così, non saranno certo quei pochi euro a far risparmiare sulla produzione dell'auto...
Ritratto di Zack TS
26 settembre 2012 - 18:45
1
giusto, ma ricordiamo che il motore è in temperatura quando lo è l'olio.......che purtroppo ci mette di più ad andare in temperatura......quindi quando l'acqua è pronta il motore in realtà non è pronto per essere tirato
Ritratto di Paolo-Brugherio
26 settembre 2012 - 19:53
6
Negli anni '70 sulla mia Alfasud TI (come su tutte le Alfa sportive) c'erano il termometro del liquido di raffreddamento, quello dell'olio ed anche l'indicatore della pressione dell'olio! Poi il termometro dell'olio è pian piano sparito perchè la gente pensava che gli andasse in fumo il motore, senza sapere che l'olio del motore ha temperature ben superiori a quelle del liquido di raffreddamento... Ed anche se l'acqua va in temperatura prima rispetto all'olio, avere il termometro sarebbe comunque un'utile indicazione in più! Ma leggendo oggi la prova della BMW 120 ho appreso che anche su quest'auto manca il termometro del liquido refrigerante: vergognoso per una robetta da 30.000 euro...
Ritratto di Zack TS
26 settembre 2012 - 19:58
1
infatti per questo motivo molti amatori che portano la macchina in pista aggiungono gli strumenti per la temperatura e la pressione dell'olio......le macchine di una volta per certe cose sono ancora preferibili a quelle moderne
Ritratto di nikooc
29 settembre 2012 - 18:25
3
sono anni che non hanno tale indicatore analogico, in compenso (non solo bmw) iniziano ad integrare digitalmente tali informazioni. Ricordo comunque che non c'è il rischio di surriscaldamento poichè vi sono le spie di segnalazione che si accendono se la temperatura si alza eccessivamente.
Ritratto di mattias93
21 settembre 2012 - 11:50
Grande stile, non mi piace il motore.
Ritratto di Jinzo
21 settembre 2012 - 11:57
un confronto tra 900cc della punto, il 1000cc sulla fiesta e queso di renault... una bella sfida per dote ,qualità e consumi...
Ritratto di osmica
21 settembre 2012 - 15:06
Nelle versioni da 86-90cv oppure 105cv, a seconda delle potenze dei altri propulsori. Tutti motori interessanti, con notevoli differenze (cilindri, intercooler ecc).
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