PRIMO CONTATTO

Skoda Kodiaq: anche per sette, ma va di fretta

Con il biturbodiesel da 239 CV, la Skoda Kodiaq è una suv dalla guida emozionante; il peso, però, si nota. Bene la dotazione di serie.

14 dicembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 48.900
  • Consumo medio

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    167 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Skoda Kodiaq
Skoda Kodiaq 2.0 BiTDI RS 4x4 DSG 7 posti
Approvata anche in pista

Ormai tutti i costruttori di vetture con ambizioni sportive utilizzano gli oltre 20 km della Nordschleife, ossia il vecchio circuito del Nürburgring, come banco prova dinamico per verificare il potenziale delle loro creature. La Skoda l’ha fatto addirittura con una suv diesel a sette posti, la Skoda Kodiak RS: lo scorso ottobre, al lancio di questa variante “anabolizzata” al Salone di Parigi, ha reso noto il tempo record fra le suv da famiglia numerosa (9’29”84) staccato sul leggendario tracciato tedesco. Con la nuova versione RS, la Skoda punta a consolidare il consenso ottenuto dalla Kodiaq, che a soli due anni dal lancio (avvenuto nel 2016) è stata costruita in 277.000 esemplari, oltre la metà dei quali usciti dallo stabilimento di Kvasiny, nella Repubblica Ceca, circa 17.000 dagli impianti produttivi in Russia e oltre 100.000 da quelli cinese (un mercato di primaria importanza per il marchio ceco). Sinora la Kodiaq era proposta con motori turbo a benzina (1.5 TSI da 150 CV) o a gasolio (2.0 TDI da 150 o 190 CV); riservati a queste ultime il cambio robotizzato a doppia frizione DSG a 7 marce (al posto di quello manuale a 6 rapporti) e la trazione 4x4 (anziché anteriore). Finora, i motori diesel sono stati scelti da quasi sei clienti su dieci.

Assieme al logo RS riservato alle Skoda più performanti (sta per “Rally Sport”, ed è al suo debutto in una suv, in questo caso preceduto dalla “V” di “Victory” colorata in rosso), a distinguere il nuovo modello dalle altre Kodiaq sono gli inediti cerchi in lega di 20”. Ma un’occhiata fra le razze di questi ultimi permette di scorgere pure un impianto frenante maggiorato e pinze siglate RS e verniciate di rosso. Per il resto, la caratterizzazione sportiva è affidata ad alcuni dettagli in nero lucido, come i gusci degli specchietti e le barre sul tetto, i paraurti specifici (quello posteriore è attraversato da un inserto catarifrangente rosso) e i terminali di scarico cromati con sezione a trapezio. Esclusiva per questa versione pure la colorazione metallizzata Blu Race (ma sono disponibili parecchie altre tinte). Già ordinabile, la nuova Skoda Kodiak RS sarà nelle concessionarie da gennaio 2019 a 48.900 euro. 

Un diesel con due turbo

La Skoda Kodiak RS va (solo) a gasolio, ma ha un carattere e prestazioni tali che sembra volerlo nascondere: il suo motore, già in regola con la normativa antinquinamento Euro 6d-TEMP, è il 2.0 BiTDI, un quattro cilindri in grado di erogare 239 CV e ben 500 Nm di coppia (disponibili fra 1750 e 2500 giri). Il sistema di sovralimentazione impiega due turbine: una di piccole dimensioni e a geometria variabile, in grado di rispondere con immediatezza ai bassi regimi, e una seconda, più grande, che interviene ai regimi superiori ed è in grado di produrre fino a 3,8 bar di pressione assoluta, per dare più sprint. Questo biturbodiesel, che in configurazione simile è già impiegato in altri modelli del gruppo Volkswagen (al quale la Skoda fa capo), è abbinato esclusivamente al cambio robotizzato DSG a doppia frizione a 7 marce (selezionabili anche con le palette al volante) e alla trazione integrale. Quest’ultima, basata su una frizione multidisco a controllo elettronico di nuova generazione (pesa 1,4 kg in meno di quella precedente) è in grado di variare la ripartizione della coppia automaticamente, in pochi millisecondi, senza che chi è alla guida si accorga di nulla. Il sistema può inviare fino all’85% del totale su una singola ruota, ma in condizioni di aderenza ottimali. E, se si richiede poca potenza, la trazione è solo sulle ruote davanti (così da contenere i consumi di carburante).

La voce? Non sempre “intonata”

Un’altra particolarità della Skoda Kodiaq RS è il Dynamic Sound Boost: si tratta di un sistema che, attraverso un attuatore collocato nell’impianto di scarico, modula la “voce” del motore variandola e accentuandola su tre livelli in base alla modalità di guida impostata; per il suo funzionamento, il dispositivo sfrutta un’unità di controllo dedicata che tiene conto di vari parametri, quali il regime di rotazione del motore, il rapporto inserito e la velocità del veicolo. Peccato, però, che nella modalità Sport il sound risulti innaturale. Al di là della “colonna sonora”, comunque, le prestazioni promesse dal 2.0 BiTDI sono notevoli, specie in rapporto ai 1880 kg di massa della vettura: secondo la casa sono sufficienti 6,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, mentre la velocità massima è di 221 km/h; questi valori si riducono di un’inezia per la vettura in configurazione a 7 posti (optional) passando, rispettivamente, a 7 secondi e a 220 km/h.

Oltre al già citato impianto frenante, la Skoda Kodiaq RS utilizza numerosi altri componenti specifici, come il servosterzo con demoltiplicazione variabile, l’Esp appositamente sviluppato e le sospensioni a controllo elettronico Dynamic Chassis Control (di serie), la cui risposta varia in base alla modalità di guida impostata: si può scegliere fra Eco, Comfort, Normal, Individual (personalizzabile), Snow (per i fondi a bassa aderenza) e Sport; quest’ultima, altra esclusiva della RS, lascia un maggiore grado di libertà al retrotreno e fa in modo che il controllo di trazione conceda accenni di sovrasterzo. Nonostante l’assetto sportiveggiante, la luce a terra della Kodiaq RS è di 197 mm, un valore interessante e superiore a quello di molte rivali: segno che non si è voluto precluderle l’utilizzo su sterrato, al quale è dedicato il programma di guida Off-Road (di serie). Non manca neppure il controllo automatico della velocità in discesa impostabile fino a un massimo di 30 km/h, e per di più le gomme, anche se di taglia sportiva, sono di tipo autosigillante (grazie a uno strato di sostanze polimeriche incluso nella carcassa, scongiurano perdite di pressione dovute alle piccole forature). 

Qui lo spazio non difetta

L’abitacolo della Skoda Kodiaq RS, spazioso come quello delle altre versioni e accogliente anche dietro, permette di viaggiare anche in cinque senza sacrifici; è, inoltre, davvero luminoso, soprattutto in presenza del tetto apribile panoramico in vetro (1.070 euro). Inoltre, con 1.000 euro si può aggiungere la terza fila di sedili (a scomparsa) che porta a sette i posti totali, rubando poco spazio al bagagliaio. Quest’ultimo, infatti, è ampio e ben rifinito (non mancano reti e ganci fermacarico), può essere modulato grazie al divano scorrevole e ha una capacità variabile da 530 a 725 litri con cinque posti in uso, e di 1960 litri reclinando lo schienale (diviso in tre parti); questi valori passano a 230-715/1950 nel caso della versione a 7 posti. Ancora a proposito di praticità, è standard l’accesso senza chiave, assieme ad alcune soluzioni tipiche delle Skoda di alta gamma, come gli ombrelli alloggiati in un vano nelle porte davanti, il raschietto anti-ghiaccio fissato all’interno dello sportellino di rifornimento del carburante e la torcia estraibile dal baule. 

“Speciale” anche dentro

Oltre alla sigla RS riportata su vari elementi, a contraddistinguere gli interni - realizzati con materiali di qualità e assemblati con cura - troviamo, innanzitutto, sagomate e accoglienti poltrone sportive rivestite in Alcantara nero con cuciture rosse (presenti anche nella cuffia della leva del cambio). Altri spunti “corsaioli” si riconoscono nel volante con corona schiacciata inferiormente, nella pedaliera in metallo a vista e in alcuni rivestimenti – come quelli delle porte e di parte della plancia - che ricordano la trama della fibra di carbonio. Accordato all’ambiente il Virtual Cockpit, ossia il cruscotto digitale (un display di 10,2”) con grafica configurabile e adattabile alla modalità di guida impostata (in Sport mostra il contagiri al centro in primo piano): è di serie, come il sistema multimediale con schermo tattile di 8”, comandi vocali e funzione navigatore, che integra pure l’hi-fi con 8 altoparlanti, e supporta la connessione Android Auto/Apple CarPlay/MirrorLink oltre a offrire il Wi-Fi di bordo. A portata di mano nella Skoda Kodiaq RS le manopole nella consolle, attraverso le quali si imposta la temperatura del “clima” bizona (anch’esso standard). Ma i relativi dispaly sono minuscoli.

Valida pure nella sicurezza

Adeguata al prezzo e alla classe della Skoda Kodiaq RS la dotazione di dispositivi che incrementano la sicurezza: assieme ai 7 airbag (incluso quello dedicato alle ginocchia del guidatore), sono previsti di serie i fari adattativi full led e i fendinebbia con funzione di luci di svolta. Standard pure diversi ausili alla guida di ultima generazione, come il cruise control adattativo con funzione freno impostabile fino a 160 km/h, la frenata automatica di emergenza in grado di attivarsi anche in presenza di pedoni e il sistema anti-colpo di sonno. Si pagano, invece, a parte il Travel Assistant Pack (1.180 euro, comprende il mantenimento di corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco con rilevatore del traffico posteriore, gli abbaglianti automatici e gli ugelli lavavetro riscaldabili, oltre al sistema che quando rileva un problema di stabilità pretensiona le cinture e chiude i finestrini). Volendo incrementare la funzionalità, invece, si può scegliere fra diversi pacchetti di accessori, come quello denominato Comfort (1.250 euro, include il “clima” trizona, l’utile retrocamera, i sedili posteriori ripiegabili dal bagagliaio e il sensore per sollevare automaticamente il portellone passando un piede sotto il paraurti. 

Se non fosse per la poltrona sportiva, caratterizzata dalla seduta e dallo schienale avvolgenti come un guscio, nella modalità di guida Comfort si faticherebbe a capire trovarsi alla guida della Skoda Kodiaq RS, la versione più pepata della suv ceca. La posizione di guida sopraelevata, le sospensioni morbide e a lunga escursione (che assorbono asperità e ondulazioni del fondo senza trasmetterle a chi occupa l’abitacolo) e il buon isolamento acustico garantiscono viaggi sul velluto: si va via in un soffio, e con lo sterzo fluido non ci si sente mai troppo impegnati nella guida. Non va, però, dimenticato che anche quando il motore sembra ronfare sornione, è sempre pronto a scatenare la sua generosissima coppia alla minima pressione sull’acceleratore, e che spesso, anche con un filo di gas, si arriva senza accorgersene a velocità davvero elevate. 

Premi un pulsante e lei “graffia”

Passando alla modalità Sport, cambia tutto: lo sterzo (pronto e dalla precisa assistenza variabile) si fa più solido fra le mani e offre più resistenza quando si forzano gli inserimenti in curva, accentuando l’impressione che la Skoda Kodiaq RS abbia un’inerzia ancor maggiore di quella dovuto alla rilevante massa di quasi 1900 kg (sì: non è certo una libellula sul misto stretto…) e le sospensioni si irrigidiscono, senza, però, diventare mai troppo brusche su fondo sconnesso. Precisa anche a elevata andatura, questa suv si fa apprezzare per la notevole aderenza nei curvoni, mantenendosi “piatta” e priva di oscillazioni. Un assetto ben bilanciato di cui si gode anche in frenata, ove si può sfruttare a fondo la notevole potenza dei quattro dischi autoventilanti (che rilevano una notevole resistenza sotto sforzo). 

Diesel a chi?

Alle volte il motore non sembra neanche un diesel (e non solo per il sound allo scarico da sei cilindri a benzina ricreato artificialmente), tanto è fluido, potente e caratterizzato da una curva di utilizzazione davvero ampia, che si estende da 1700 a 4800 giri. Esalta soprattutto la “botta” di coppia fra 2500 e 3000 giri, che schiaccia contro il sedile, estrae con veemenza dalle curve anche in salita e fa sembrare addirittura prudenziali le pure elevate prestazioni dichiarate. Il tutto assecondato da un cambio (il DSG a doppia frizione) dalla logica di funzionamento corretta e dai passaggi marcia molto rapidi. A conti fatti, la Skoda Kodiaq RS è una suv divertente, pratica e che pare non richiedere troppo gasolio: nel test sulle autostrade e sulle colline attorno a Jerez de la Frontera, in Spagna, effettuato con una guida piuttosto rapida, il computer di bordo ha calcolato 8,7 litri per 100 km, equivalenti a 11,5 km/litro.

Secondo noi

Perché sì 
> Prestazioni. Elevate in ogni situazione, non pregiudicano facilità di guida e comfort.
> Spazio. Ce n’è in abbondanza anche dietro, e la terza fila di sedili (optional) può ospitare due adulti. Di rilievo anche la capacità del baule.
> Frenata. L’impianto assicura un eccezionale mordente ed è ben modulabile.

Perché no 
> Massa. Nonostante le efficaci sospensioni elettroniche e lo sterzo equilibrato, nel misto stretto il peso della vettura si fa sentire. 
> “Voce” del motore. Nella modalità Sport, il rumore che esce dallo scarico è fastidiosamente innaturale. 
> Dettagli. I display che indicano la temperatura impostata nel “clima” sono piccoli e di difficile lettura, e i comandi del cruise control non sono tanto intuitivi da utilizzare.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 176 (239)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 500/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 167
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 221
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,9
Consumo medio (km/l) 15,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 470/188/169
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1880
Capacità bagagliaio litri 530-725/1960
Pneumatici (di serie) 235/45 R20
Skoda Kodiaq
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Ritratto di littlesea
14 dicembre 2018 - 13:32
2
50 Mila...per una Skoda! Ma per favore...
Ritratto di tramsi
14 dicembre 2018 - 14:05
... direbbe la portinaia. Valutando performance e contenuti e confrontandoli con quelli della concorrenza, le conclusioni potrebbero essere diverse.
Ritratto di Epigrams
14 dicembre 2018 - 14:21
Appunto! La gente quando legge Skoda critica senza neanche leggere i contenuti dell'auto. Soprattutto quelli al volante della fantastica 500L Trekking. Magari ci fossero numerosi suv da 240 cavalli a 48.000 euro. Di solito a quel prezzo il massimo che puoi avere è un suv 2.2 jtdm 160 cv senza optional!
Ritratto di Cosworth141090
14 dicembre 2018 - 14:21
Concordo.....ci si augura sempre, su un blog di appassionati di auto, di avere a che fare con persone in grado di analizzare dati, caratteristiche e specifiche tecniche con criticismo.... invece siamo ancora al " 50.000 per una Skoda, 45.000 per una Ford, Eh ma le finiture Volkswagen, Eh i diesel inquinano". Che amarezza.....
Ritratto di tramsi
14 dicembre 2018 - 15:16
Eh già, Cosworth, purtroppo certuni confondono questo blog con quello di Donna Moderna. Ma anche là, forse, le utenti son più preparate.
Ritratto di littlesea
14 dicembre 2018 - 14:42
2
Tramsi, con tutto il rispetto, portinaia lo vai a dire a qualcun altro. Secondo...tu e il tuo alter ego Epigrams, avete da spendere 50mila per una vw ricarrozzata? Spendeteli pure! E chi vi dice qualcosa? Io la mia Trekking l'ho pagata quanto potevo permettermi e di sicuro quanto valeva (non di certo il prezzo spropositato di listino pieno!). Contenuti, tecnologia, finitura, bla, bla, bla... Volkswagen su questo bidone ci guadagna 3 volte! In produzione, in vendita e in assistenza, causa esagerati prezzi folli in officina e causa esagerata difettosità dei pezzi (soprattutto motore!). E io dovrei ponderare le mie valutazioni...Ma fatela finita!
Ritratto di Epigrams
14 dicembre 2018 - 14:59
Primo alter ego vallo a dire a boss o maxtone, io non ho bisogno di 20 profili per parlare di automobili. Secondo, la tua totale incompetenza si vede anche dalla risposta che hai dato, su quest'auto non ci hai neanche mai appoggiato il sedere dentro e già parli di affidabilità, interni, difettosità. Tutte cose sparate a caso SOLO perché è una Skoda (o una vw ricarozzata come la chiami tu). Avesse il logo Maserati allora sarebbe un fantastico suv da 240 cv e 500 nm con ottime prestazioni e un prezzo invitante. Invece si chiama Skoda quindi è inaffidabile, si rompe, l'assistenza fa schifo ed è pure un bidone. Nonostante tu non l'abbia mai vista neanche dal vivo, figurati guidata. Anzi, non hai letto neanche l'articolo! La tua serietà si è vista nell'articolo della Leon Cupra dove fantasticavi a proposito di un magico differenziale autobloccante della Giulietta QV, inventato di sana pianta, perché non sei stato neanche in grado di distinguere l'articolo di una Giulia Q (link che hai postato) con una Giulietta QV a trazione anteriore. E qualcuno dovrebbe prendere seriamente i tuoi commenti?
Ritratto di littlesea
14 dicembre 2018 - 15:10
2
Ancora con questa storia dei commenti alla Leon? Ma come te lo devo scrivere che quei commenti non sono miei? Ti devo fare un disegnino come ai bambini delle elementari? E poi...io non ci avrò messo il sedere su questa vettura ma lo sai benissimo,anche meglio di me, considerata la tua tanto sbandierata spocchiositá e saccenza, che la meccanica e la componentistica di questo veicolo sono già stati usati su altre VAG e che NOTA è la loro delicatezza e onerosità in sede di manutenzione...E io dovrei prendere lezioni da te! Senza parole, davvero...
Ritratto di tramsi
14 dicembre 2018 - 15:19
Littlesea, ricordo perfettamente l'argomento differenziale elettronico della Giulietta QV perché sono intervenuto in proposito e il commento era proprio tuo, tanto che il profilo era (ed è!) identico. Cmq, parrebbe che, anche cambiando modello e passando a questo, la tua sprovvedutezza sia costante.
Ritratto di Epigrams
14 dicembre 2018 - 15:21
L'hai scritto tu, basta aprire il profilo dei commenti per vedere che è il tuo stesso profilo che stai usando anche qua: https://www.alvolante.it/prova/seat-leon-cupra-dsg . Tramsi ti ha già massacrato anche li, vedo che ci provi proprio gusto a insistere. Guarda la fesseria che hai scritto: 10 luglio 2018 (14:18) e 10 luglio 2018 (23:03). Non ti senti un po' ridicolo dopo averle rilette?
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