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Skoda Octavia Wagon: ha brio, e grazie al metano non svuota il portafogli

La Skoda Octavia Wagon 1.5 G-TEC è una famigliare spaziosa, pratica e ricca, anche sul piano tecnologico. Il vivace 1.5 a gas naturale fa risparmiare sui rifornimenti. Un po’ dure le sospensioni.
Pubblicato 14 dicembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 33.150
  • Consumo medio (dichiarato)

    26,3 km/kg
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    95 grammi/km
  • Euro

    6d
Skoda Octavia Wagon
Skoda Octavia Wagon 1.5 G-TEC Style DSG
Fatta come si deve

La versione a metano della Skoda Octavia Wagon (la nuova generazione è arrivata da pochi mesi), non si distingue dalle altre se non per la mostrina G-TEC sul portellone. Anche gli interni non cambiano molto: si fanno apprezzare soprattutto per l’aspetto razionale, le buone finiture (la Style ha la plancia attraversata da una fascia rivestita in tessuto e i sedili parzialmente in pelle) e la grande disponibilità di spazio, anche per i bagagli, nonostante la presenza dei serbatoi del metano che riducono la capacità del baule: passa da 640/1700 litri a 495/1560. Resta scomodo, però, il posto centrale sul divano, a causa dell’ingombrante tunnel tra i piedi.

A convincere del tutto, invece, è la praticità, uno dei pregi maggiori di questa Skoda Octavia Wagon G-TEC. Tante le soluzioni “furbe” a bordo: dai portoggetti con il fondo in gomma antiscivolo, alle tasche per il cellulare nel retro degli schienali delle poltrone anteriori; dal portaocchiali a scomparsa nella plafoniera vicino allo specchio retrovisore interno, al vano portaombrello ricavato nella porta del guidatore, fino al cassetto anteriore refrigerato e illuminato. Non mancano neppure gli attacchi delle cinture di sicurezza anteriori regolabili nell’altezza e la botola che comunica col baule (al centro del divano), per caricare oggetti lunghi e stretti, come gli sci. Peccato soltanto che le bocchette di aerazione nella plancia non offrano la regolazione separata della portata e della direzione dell’aria; che per regolare il “clima” sia necessario usare i comandi virtuali nel display della plancia (distraggono dalla guida) e che ci siano solo due porte Usb, entrambe davanti e di tipo C (più efficienti, ma si deve avere a disposizione un adattatore per collegarle a dispositivi con prese più datate).

Ben fatto il cruscotto digitale a colori di 10,2” della Skoda Octavia Wagon G-TEC, che propone schermate inedite con la visualizzazione costante del livello del metano e di quello della benzina e riporta l’autonomia totale e quella assicurata da ciascun carburante. A proposito, il bocchettone di rifornimento del gas si trova accanto a quello e della benzina, sotto lo sportello nella fiancata destra.

Il risparmio si tocca con mano

Il “cuore” di questa Skoda Octavia Wagon G-TEC è un quattro cilindri 1.5 turbo ottimizzato per il funzionamento a metano, mentre la benzina (il cui serbatoio è di appena 9 litri) funge solo da riserva: così, la Skoda Octavia Wagon G-TEC è omologata come monofuel, consentendo un risparmio del 75% sul bollo (in alcune regioni l’agevolazione è del 100%) e con l’accesso libero in alcune città alle aree ztl. I tre serbatoi per il gas collocati sotto il pianale posteriore consente di rifornire circa 17 kg, secondo la casa sufficienti per percorrere oltre 500 km. Nel nostro test, con 15 euro di gas (circa 15 kg) abbiamo percorso 350 km, con un notevole risparmio rispetto a quanto avremmo speso con una 2.0 diesel (servirebbero una ventina di euro) o con una 1.0 TSI a benzina (quasi 30 euro). 

Facile e divertente da guidare

Anche in questa versione a doppia alimentazione, la Skoda Octavia Wagon si dimostra piacevole da guidare. L’auto è poco affaticante nel traffico, ha uno sterzo leggero in manovra e preciso ad andature elevate; alla scarsa visibilità posteriore pongono parzialmente rimedio i sensori di parcheggio (anche anteriore) e la retrocamera, tutti di serie. Le sospensioni rigide e i cerchi in lega di 18”, con gomme ribassate favoriscono una guida sportiva, ma sul pavé e sulle rotaie non filtrano alla perfezione le irregolarità del fondo. Il 1.5 turbo assicura una spinta regolare e vivace, specie se si seleziona la modalità sportiva del cambio DSG a doppia frizione, che risponde con maggiore rapidità (peccato che anche sulla ricca Style si debbano spendere 150 euro per aggiungere il tasto Drive Mode Select, che varia la risposta anche di motore e sterzo). In autostrada si viaggia bene, grazie all’abbondanza di spazio e all’efficace climatizzazione. A 130 km/h in settima marcia, il motore lavora a soli 2600 giri, facendo poco rumore. La ripresa dopo un rallentamento è pronta, e la frenata sempre sicura. Utili nei lunghi trasferimenti il mantenimento in corsia, l’avviso dell’angolo cieco durante i sorpassi, l’allame anti-colpo di sonno e il cruise control adattativo, con la funzione Traffic Jam Assistant (quest’ultima nel pacchetto Travel Assistant, 400 euro), che consente alla macchina di fermarsi in coda e di ripartire automaticamente quando l’auto che precede riprende la marcia.

Ben dotata

Già in vendita, con prezzi a partire da 29.350 euro per la versione base Ambition, la Skoda Octavia Wagon 1.5 G-TEC Style ha di serie i fari full led, l’airbag anche per le ginocchia del guidatore, il “clima” bizona e il sistema multimediale con disco di memoria di 64 GB che include il navigatore, Apple CarPlay, Android Auto, MirroLink e i comandi gestuali e vocali. Da valutare alcuni utili accessori, come il Side Assistant (480 euro) che fa da sensore dell’angolo cieco e avvisa se mentre si apre la porta arriva un ciclista o un’auto, e il pacchetto Travel Assistant (400 euro), col cruise control che adatta l’andatura anche in base ai cartelli stradali e alle mappe del navigatore.

Secondo noi

PREGI
> Guida. Questa wagon è agile e precisa in curva. Fluido il 1.5, che sa anche tirare fuori la grinta.
> Praticità. Il baule è ben sfruttabile e non mancano soluzioni per rendere facile la vita nei viaggi
> Spesa dal distributore. Con meno di 20 euro si fa il pieno, per un’autonomia di circa 400 km.

DIFETTI
> Comandi del “clima”. Diverse regolazioni si gestiscono dallo schermo tattile centrale. E nelle bocchette manca la regolazione separata della portata.
> Quinto posto. Il divano è stretto e più rigido al centro e chi viaggia in mezzo deve fare i conti con un voluminoso tunnel nel pavimento.
> Sospensioni. Sono un po’ rigide: sullo sconnesso si sobbalza (anche i cerchi di 18” con la spalla bassa fanno la loro parte).

SCHEDA TECNICA

Carburante metano/benzina
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 200/1400-4000
Emissione di CO2 grammi/km 95
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 212
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,6
Consumo medio (km/kg) 26,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 496/183/147
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1351
Capacità bagagliaio litri 495/1560
Pneumatici (di serie) 225/45 R18
Skoda Octavia Wagon 1.5 G-TEC Style DSG
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Ritratto di domila
14 dicembre 2020 - 11:29
Non avrà una linea appariscente (e dietro secondo me è poco originale), ma questo non toglie che sia una delle migliori Sw in circolazioni del momento, secondo me.
Ritratto di desmo3
14 dicembre 2020 - 11:49
6
Ho sempre pensato che l'estetica di Skoda sia volutamente sottotono per ordini superiori... per la serie "se vuoi il design accattivante devi andare su altri marchi del gruppo" tipo Seat... ma è un discorso che secondo me si potrebbe fare anche per altri costruttori/modelli (es. Opel Corsa vs Peugeot 208).
Ritratto di domila
14 dicembre 2020 - 14:19
Può anche darsi. Comunque, pur essendo poco originale, è comunque una linea godibile e che invecchia bene. Tra l’altro, le Skoda sono anche un buon modo per vedere che esistono macchine non solo “tanto fumo e poco arrosto”
Ritratto di Arreis88
14 dicembre 2020 - 18:43
Come fai a dire che la linea invecchia bene? Ha praticamente tre giorni di vita....
Ritratto di domila
14 dicembre 2020 - 20:47
Per me invecchia bene Punti di vista diversi
Ritratto di Cosworth141090
15 dicembre 2020 - 12:39
Più le linee sono semplici, rigorose e senza sfarzi e più il prodotto invecchia bene. Linee audiaci e stilemi originali o sono talmente riuscite da fare del prodotto una sorta di "instant Classic" (vedasi ad esempio la Jimny oppure il nuovo Ford Bronco) o altrimenti sono destinate ad invecchiare molto rapidamente (come accaduto per la 308 per dirne una, o per le varie serie della Juke per dirne un altra). Qui linee tese e pulite consentono sì una linea quasi noiosa per quanto è il rigore, ma al contempo facilitano la longevità del design nel tempo (non dico in eterno come una 911, ma nemmeno che un potenziale acquirente tra 5 anni guardandola nel parcheggio possa rimpiangere l'acquisto)
Ritratto di Giuliopedrali
15 dicembre 2020 - 16:27
Cosworth141090 : Ai tedeschi bisogna dare atto di questo, anche se a volte è tedioso, cercano sempre di sviluppare, evolvere un prodotto, non stravolgerlo se non ha senso farlo, a proposito di 911 nata nel 1963 e ancora un mega successo, nei Paesi ricchi compresa la Germania vende di più della Renegade anche a novembre 2020, famoso il tentativo di sosotituirla con la splendida e "rivoluzionaria" Porsche 928 V8 tra anni 70 e 80, ma poi si resero conto che la 911 era la 911... Vaglielo a dire a FCA che distrusse il mito dell'Alfasud / 33 boxer apprezzata anche all'estero (ma ci sarebbero tanti altri esempi) con scialbe 146-145 e poi 147 AlfaFiat, cioè delle Tipo Fiat modificate e ora con la Giulietta che giustamente visti i disastri combinato dal marketing e lo scarso successo non trova manco un'erede...
Ritratto di emergency
15 dicembre 2020 - 16:49
Concordo ma a volte bisogna osare e puntare all' aumento della salivazione del futuro acquirente. Io ho sempre voglia di innovazione e fare la distinzione, se poi c'è anche la qualità non ci scataratto sopra. Ben venga ma un minimo di distinzione tra case automobilistiche ci vuole, non sempre le scialbe e insipide restiling e che ci vuole per fare un nuovo modello e certo ci vogliono giovani talentuosi e pagati anche bene.
Ritratto di Giuliopedrali
16 dicembre 2020 - 09:18
emergency : si bisogna proporre modelli radicalmente nuovi (Alfasud, Golf, 911, Panda, 500, Scenic, Espace) e in questo erano maestri i francesi quelli che ora non riescono a vendere un'auto sopra i 20.000 Euro perchè dove sta l'innovazione? L'importante è coltivare i successi e non distruggerli col tempo e in quello sono diventati maestri i tedeschi basta guardare alla storia della Skoda appunto.
Ritratto di emergency
16 dicembre 2020 - 09:30
Concordo in parte i teutonici hanno solo mantenuto il simbolo dei tre grandi produttori di auto mentre per l'innovazione rimane sempre la solita minestra iperriscaldata e a mio avviso ha perso anzi hanno imbruttito il poco che avevano conquistato nel tempo. Io comunque mi sono indirizzato all' auto Asiatica Hyundai/Kia per intenderci, sono partiti con mostri di auto veramente senza senso bruttissime, ora sono al vertice mondiale con innovazione e tecnologia e stile ( prossima uscita nuovissima Tucson ) che metterà in ginocchio le varie X1 Audi Q2 e cosi via Osare per primeggiare, anche se alcuni aquirenti sono rimasti attaccati alle insulse e strapagate auto teutonich. Per me non ha senso spendere carrettate di soldi sono per apparire e poi di nascosto piangere per un tagliando assurdo.
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