PRIMO CONTATTO

Skoda Superb Wagon: perde un po’ di baule, ma che ripresa!

La Skoda Superb ibrida plug-in offre un ottimo comfort. Le batterie, però, oltre a “regalare” una spinta decisa (e a contenere i consumi) rubano spazio nel baule. Che rimane comunque di buon livello.
Pubblicato 29 novembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 48.100
  • Consumo medio (dichiarato)

    58,8 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    42 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Skoda Superb Wagon
Skoda Superb Wagon 1.4 TSI iV Laurin&Klement DSG
Ibrida (quasi) in incognito 

Sono passati solo pochi mesi del restyling di metà carriera della Skoda Superb, l’auto più grande e lussuosa del marchio ceco. Nel complesso, si conferma un modello riuscito ed equilibrato. Adesso debutta questa versione ibrida plug-in, denominata iV, disponibile con carrozzeria station wagon (oggetto del nostro test) e berlina. La muovono un 1.4 TSI da 156 CV e un motore elettrico da 115 cavalli. Si affianca alle altre versioni presenti in gamma, dotate di motore diesel (1.6 TDI da 120 CV, 2.0 TDI da 150 CV) e a benzina (1.5 TSI da 150 CV e 2.0 TSI con 190 e 272 CV). La 1.4 TSI iV si differenzia esteticamente per la mascherina quasi del tutto lucida, che ospita uno sportello ben integrato per la presa per la ricarica. La vista posteriore evidenzia un listello orizzontale cromato che collega i fari, e la targhetta identificativa iV (che caratterizza tutte le auto ibride e elettriche della casa ceca). Altra “firma” la troviamo sui parafanghi anteriori, all’altezza della nervatura che attraversa la fiancata: si tratta della scritta Laurin&Klement (che identifica la versione più ricca della gamma, che abbiamo guidato). 

Molto ben rifinita

L’abitacolo della Skoda Superb, anche in questa versione ibrida, rimane fedele allo stile sobrio ma molto curato delle altre versioni. Le plastiche sono morbide (anche nella parte bassa della plancia) e montate con precisione. Molti comandi sono collocati nella consolle centrale, dove trova posto l’impianto multimediale con navigatore. Dal monitor di 9,2” si seleziona anche il modo di funzionamento: ibrido o solo elettrico. Più in basso, in posizione un po’ troppo lontana dagli occhi, si trovano le manopole e i pulsanti del climatizzatore e un ampio vano portaoggetti, che ospita un pratico dispositivo: la ricarica wireless degli smartphone compatibili.

L’abitacolo della Skoda Superb Wagon è generoso di centimetri anche per i passeggeri posteriori: due adulti viaggiano in “business class” e riescono addirittura distendere le gambe. Utili, poi, sono il supporto per i tablet, la presa Usb e il controllo della temperatura del “clima” (di serie per la ricca Laurin&Klement). Solo chi siede al centro del divano deve fare i conti col largo e alto tunnel sul pavimento, ma lo spazio in larghezza non manca affatto. La capacità del vano bagagli, davvero notevole nella versioni prive di motore elettrico (da 660 a 1950 litri), subisce un “taglio” significativo (da 510 a 1800 litri) a causa dell’ingombro della batterie di questa versione ibrida. A conti fatti, però, la perdita di spazio non è così penalizzante, dato che riguarda il vano sotto il piano di carico (che è a filo della soglia).

Molto comoda e molto brillante

La Skoda Superb Wagon 1.4 TSI iV, abbina al motore 1.4 TSI da 156 cavalli un propulsore elettrico da 115 cavalli, integrato nel cambio DSG a sei rapporti (rapido e non brusco negli innesti). Grazie a una batteria agli ioni di litio in grado di stoccare 13 kWh di energia, per la casa è possibile percorrere fino a 56 km a zero emissioni. Le modalità di guida disponibili sono tre: Sport, dove vengono messi a disposizione tutti e i 218 cavalli combinati; Elettrica, dove con la sola energia della batteria l’auto può toccare i 140 km/h, e Ibrida, dove l’elettronica regola l’apporto dei due motori. La sensazione alla guida è di notevole brillantezza, soprattutto in modalità Sport, in cui, oltre a godere di una spinta più corposa, gli ammortizzatori a controllo elettronico diventano più rigidi, ma mai “punitivi” per la schiena, e anche lo sterzo diventa più “consistente”. I 7,8 secondi dichiarati per lo “0-100 km/h” sembrano alla portata dell’auto, così come i 224 km orari di velocità massima. Quanto ai consumi, nelle ibride plug-in tutto dipende da quanto si sfrutta la capienza della batteria; riserviamo le verifiche a una futura prova con i nostri strumenti di verifica. Da segnalare inoltre che dispositivi utili per la sicurezza, come il cruise control predittivo, che rallenta l’auto quando “vede” un cartello con il limite di velocità o quando si deve affrontare una curva, sono di serie: l’auto non è certo “regalata”, ma considerando il carico di tecnologia, i 48.100 euro sono più facili da “digerire”.

Secondo noi

PREGI
Comfort. L’abitacolo ben isolato dal rumore e la buona capacità di assorbimento delle sospensioni garantiscono viaggi in prima classe.
Dotazione. Questa Laurin&Klement è davvero ben equipaggiata. 
Prestazioni. In modalità ibrida, la vettura scatta con notevole grinta. 

DIFETTI
Bagagliaio. Rispetto alle altre versioni della gamma perde un po’ di capacità.
Comandi. Facile distrarsi dalla guida, per colpa dei comandi del “clima” collocati un po’ troppo in basso.
Quinto posto. Il posto al centro del divano, per colpa del tunnel di trasmissione imgombrante, è un po’ scomodo.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1395
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 115 (156)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1550-3500
Emissione di CO2 grammi/km 42
Distribuzione 4 valvole per cilindro
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (115)/n.d.
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 160 (218)
   
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 224
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,8
Consumo medio (km/l) 58,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 486/186/148
Passo cm 284
Peso in ordine di marcia kg 1752
Capacità bagagliaio litri 510/1800
Pneumatici (di serie) 235/45 R18
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Ritratto di remor
29 novembre 2019 - 11:06
Sempre più modelli plug-in... Io la mia già l'ho detta. Aggiungo solo che poi di fondo la presente a 48.100e costa poi di fatto all'incirca come la 2.0 TDI 190 CV Laurin&Klement DSG (47.700e)
Ritratto di ciccibucci
29 novembre 2019 - 12:03
E continuano a fare flop. Non si riescono a vendere in nessun modo. Soprattutto perché quando le batterie si scaricano consumano come petroliere. L' unico ibrido possibile è quello Toyota-Hyundai (le quali producono esse stesse modelli plug in ma costituiscono la parte più esigua delle loro vendite), io tutte le ioniq che vedo sono ibride non plug in, la Niro poi esiste solo in versione ibrida pura. Il problema delle plug in, oltre al consumo esorbitante quando si scaricano le batterie, è la loro praticità: Di fatto devi preoccuparti sia di fare rifornimento dal benzinaio che ricaricare l'auto. Dulcis in fundo, 50.000€ per una Skoda,considerata anche la svalutazione cui va incontro, si capisce perché la massa continua a preferirle le versioni a gasolio, io stesso che non amo particolarmente il diesel, quest'auto la comprerei esclusivamente a nafta dal momento che terrebbe anche meglio sulla svalutazione. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Gordo88
29 novembre 2019 - 12:53
Dipende sempre dal tipo di auto e quindi dall utilizzo che se ne vuole fare.. in questo caso essendo una wagon adatta a fare lunghe tratte autostradali la motorizzazione più conveniente è la diesel ma in altri casi in cui si alternano prevalentemente percorsi urbani/extraurbani un ibrida o plug in che sia può rappresentare un ottima soluzione. Nel secondo caso il tutto ha senso se ci si predispone di wall box per ricaricare da casa altrimenti ci si porta in giro della zavorra di batterie per nulla. P.s. sia per la ioniq che la niro sono previste versioni ibride, ibride plug in ed elettriche.
Ritratto di Roomy79
29 novembre 2019 - 22:36
1
Ragazzi, ancora sta storia, la plug-in viaggia in elettrico puro fini a quando possibile, poi diventa un ibrido normale...
Ritratto di remor
29 novembre 2019 - 13:19
Non penso abbiano alcun consumo esorbitante, quando vai a sola benzina consumerebbe nel peggiore peggiore peggiore dei casi circa quanto la stessa versione (se c'è a listino) col solo motore benzina, iportizzerei un 12-13 al litro (la Giulia Q benzina 510cv fa circa 10 al litro), contro i 15-16(?) della diesel 190CV. L'aggravio di peso dell'ibridizzazione penso ben sia ben che più recuperato dal solo recupero in frenata (100kg di differenza non sono chissà cosa, altrimenti quando invece che da solo viaggi con la famiglia a pieno carico che consuma quanto un tir?) Ciò detto se uno pensa che si prenderà fastidio a mettersela sotto carica la sera ovviamente se ne tenga lontano, così come si tenga lontano da un'auto con impianto Gpl o Metano chi si prende fastidio a dover tener sotto gestione il doppio serbatoio. Per finire, io personalmente il fastidio della ricarica serale lo accoglierei senza problemi se poi il giorno dopo i 50km casa lavoro me li faccio senza consumare una sola goccia di benzina. E in aggiunto ho prestazioni da 210cv pagando bollo per soli 156cv. E poi magari posso accedere in Ztl. E poi magari in qualche comune ci parcheggio pure gratis nelle strisce blu. Contraccambio il saluto, e il rispetto.
Ritratto di deutsch
29 novembre 2019 - 15:04
4
un mio conoscente ha la passat plug in sw e in ibrido quindi prevalentemetne nei viaggi resta sui 17/18, in solo elettrico arriva a fare 50km (la batteria è èiù piccola della superb) ed a volte fa due cariche in un giorno...
Ritratto di ForzaItalia
29 novembre 2019 - 15:17
Forza ragazzi non vedo l'ora che vi compriate queste bellissime plug in...ma sopratutto....CHE RIPRESA! XD XD XD chiamatemi quando avrete l'auto in mano che andiamo a farci un giretto assieme ahahahaha
Ritratto di remor
29 novembre 2019 - 15:24
Dal 2025 con i rispetti limiti emissivi chissà in quanti avranno la possibilità di offrire giri di prova sulla propria plug-in da poco comprata. Le aziende (e che aziende poi: Bmw , Mercedes, VW group) non sono stupide: se nonostante gli insuccessi (---attuali----) di vendita delle plug-in continuano invece a moltiplicarsi le proposte in tale senso probabilmente un motivo """forse""" ci potrebbe anche essere.
Ritratto di ForzaItalia
29 novembre 2019 - 18:03
Vabè dai visto che ho tempo da perdere ti rispondo: le case producolono/omologano modelli tipo il plug in o le full electric perchè ABBASSANO LA MEDIA DI EMISSIONI DEI LORO MODELLI, media sulla quale DEVONO PAGARE ER GRANOOOOOoooOOOOoooooOOOOOooooOOOOOooooo (OPPURE COME FCA COMPRARE QUOTE VERDI DA ALTRE AZIENDE, OVVERO FINANZI ALTRE CASE PER FARE AUTO CHE INQUININO POCO AL POSTO TUO). Che il futuro (lontano) possa essere elettrico? PUò ESSERE. Con queste premesse di tecnologie e fruibilità italiane? MAI, infatti son relegati allo 0,5% delle vendite i giocattoli per ricchi...
Ritratto di remor
29 novembre 2019 - 19:24
Cioè, esatto, appunto, man mano che si abbasseranno i limiti allora giocoforza aumenteranno le vendite di plug-in e elettriche
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