PRIMO CONTATTO

Subaru Levorg: meno scattante, ma sempre generosa

La wagon si rinnova a quattro anni dal lancio: cambia poco lo stile, ma al posto del 1.6 turbo c’è un 2.0 aspirato (non sempre silenzioso). Ricca la dotazione.

17 luglio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.000
  • Consumo medio

    11,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    196 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Subaru Levorg
Subaru Levorg 2.0i Symmetrical AWD Style CVT
Ancora originale ma più “normale”

Di wagon come la Subaru Levorg non ce ne sono molte, perché questa famigliare di medie dimensioni (è lunga 469 cm) ha la trazione integrale sempre in presa, il cambio automatico a variazione continua di rapporto e un motore aspirato di 2.0 litri, che con questo restyling della vettura ha sostituito il 1.6 turbo da 20 CV in più (170 contro 150). L’aspetto della Levorg ha subito qualche “ritocchino” (l’auto è in vendita da quattro anni) e il dettaglio più significativo è il nuovo cofano senza presa d’aria, che rende questa wagon meno grintosa. Gli amanti delle Subaru da rally storceranno il naso davanti a questa scelta, ma la richiesta di un frontale meno appariscente è arrivata da molti clienti in tutto il mondo e, data l’assenza di intercooler (presente sul precedente 1.6), la sua funzione era anche venuta meno.

Con le dita ci si… “perde”

L’interno della Subaru Levorg aggiornata è grande e luminoso, complice il tetto apribile di serie. I materiali sono di buona qualità, e anche i montaggi non deludono. Il guidatore gode di una buona visibilità, favorita anche dai montanti sottili e dalla telecamera di parcheggio anteriore e posteriore comprese nel prezzo. A non convincere sono i troppi comandi nelle razze al volante e la strumentazione, perché non è facile “orientarsi” fra il computer di bordo nel cruscotto, lo schermo in cima al mobiletto centrale e quello di 7’’ del sistema multimediale (che comprende anche Android Auto e Apple CarPlay). Il divano è accogliente per chi siede sui posti ai lati, mentre il passeggero al centro deve tenere le gambe un po’ divaricate per via dell’alto tunnel; si apprezzano però le due prese usb per la ricarica, che si aggiungono alle due nella consolle anteriore. Il baule è discretamente capiente, di forma regolare e ha un utile doppio fondo, anche se manca lo spazio in cui riporre il tendalino quando lo si rimuove.

Soprattutto regolare

L’abbandono del 1.6 turbo è stato dettato da questioni legate all’omologazione: lo sostituisce un 2.0 aspirato da 150 CV a 6.200 giri e 198 Nm di coppia a 4.200, che ha nella fluidità la sua carta principale. È meno vivace del 1.6, con il quale condivide l’architettura a quattro cilindri contrapposti (un marchio di “fabbrica” per la Subaru) ma ha un funzionamento regolare. È abbinato a un cambio automatico a variazione continua di rapporto, che riesce a contenere (ma non far scomparire del tutto...) il fastidioso “effetto scooter” tipico di queste trasmissioni, in cui il motore viene tenuto molto su di giri quando si accelera con decisione: nelle riprese più sollecite, di conseguenza, il rombo del 2.0 penetra all’interno. In compenso, la Subaru ha introdotto guarnizioni più spesse nelle portiere anteriori, che fanno il loro dovere filtrando il rumore di rotolamento dei pneumatici e fruscii, che non si avvertono anche oltre i 100 km/h. Il cambio permette comunque al guidatore di selezionare sei marce manualmente: è possibile farlo attraverso le palette al volante.

Vince in comfort

La Subaru Levorg è dotata anche delle quattro ruote motrici, anch’esse un tratto distintivo della Subaru. Su fondi asciutti il 60% della trazione è inviato alle ruote anteriori e il 40% a quelle dietro, ma a seconda delle condizioni di guida l’elettronica può inviare fino al 100% su un solo asse. Ne deriva una maggiore di sicurezza su asfalto umido o bagnato. Valido il comportamento su strada, grazie ai freni potenti e allo sterzo dal giusto peso: non è troppo leggero per trasmettere una maggiore sensazione di sportività. Le sospensioni sono state ritarate rispetto al vecchio modello, ma rimangono poco cedevoli; il comfort tuttavia non viene pregiudicato e la Levorg “digerisce” senza scossoni per i passeggeri le irregolarità dell’asfalto. Nel corso di questo primo test i consumi si sono dimostrati simili a quelli dichiarati, e i 11,9 km/l letti nel computer di bordo sono una buona media per un’auto con queste caratteristiche (anche se va detto che a causa del traffico abbiamo guidato con un “filo” di gas in città e tangenziale).

Due sole versioni

La Subaru Levorg sarà nelle concessionarie da settembre con due soli allestimenti: Style e Premium. La prima costa 32.000 euro e ha un equipaggiamento assai completo, perché sono di serie i fari full led, le ruote di 18”, il tetto apribile, il “clima” bizona, lo schermo a sfioramento di 7” con funzionalità Android Auto e Apple CarPlay, la telecamera di parcheggio anteriore e posteriore, il regolatore di velocità adattativo e la frenata automatica d’emergenza. La Premium costa 2.500 euro in più e aggiunge alla dotazione i sedili in pelle e il navigatore satellitare.

Secondo noi

PREGI
> Dotazione. L’equipaggiamento di serie è ricco anche per l’allestimento di primo livello.
> Fluidità di marcia. Il cambio CVT e il 2.0 rendono “dolce” la guida in città.
> Visibilità. È buona in tutte le direzioni, e le telecamere di serie danno un bell’aiuto nei parcheggi.
 
DIFETTI
> Rumorosità del 2.0. Accelerando a fondo si sentono fin troppo le “note” del motore
> Strumentazione. Contiene tante informazioni, ma non è sempre facile trovarle.
> Tasti al volante. Sono molti e possono distrarre mentre si guida.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/6200 giri
Coppia max Nm/giri 198/4200
Emissione di CO2 grammi/km 196
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio automatico CVT + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 195
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,7
Consumo medio (km/l) 11,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/178/149
Passo cm 365
Peso in ordine di marcia kg 1545
Pneumatici (di serie) 225/45 R18
Subaru Levorg
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Ritratto di marcoveneto
17 luglio 2019 - 20:37
Se avessi un 2.0 diesel manuale da 150 cv, saresti pure appetibile....
Ritratto di UnAltroFiattaro
17 luglio 2019 - 23:55
Invece sarebbe interessante se avesse un 2.0 turbo benzina, un cambio manuale, (o un automatico moderno visto che i CVT sono veramente tristi) interni più ricercati e la presa d'aria sul cofano come prima...! Per me l'unica vera pecca del modello precedente era il CVT, ora ha perso buona parte delle sue caratteristiche sportive... Mi chiedo chi possa essere il cliente tipo di questa Wagon, visto che non è ne per gli sportivi ne per i "mangia chilometri". Venderà ancora meno della serie pre-restyling (almeno in Europa) E ve lo dice uno a cui la Levorg esteticamente piace...
Ritratto di marcoveneto
18 luglio 2019 - 06:39
Sicuramente è peggiorata con questo restyling...l'hanno imborghesita per puntare a non si sa quali clienti.
Ritratto di ELAN
18 luglio 2019 - 09:51
1
Strano perchè nei suoi mercati c'è già la Legacy.
Ritratto di Michiflanoalila
17 luglio 2019 - 23:25
Fa Troppo la sofisticata. 2 volanti per me
Ritratto di Fr4ncesco
17 luglio 2019 - 23:54
2
Dove le strade sono per molti mesi all'anno ghiacciate o bruciate dal sole che picchia a 40°, non ci sono auto che hanno la presa delle Subaru. Poi è sempre affascinate un'auto con soluzioni specialisitche sotto le spoglie di una normale berlina o wagon.
Ritratto di AndySport
18 luglio 2019 - 08:37
I mercati di riferimento di Subaru sono oltre il proprio, Australia, USA e Canada dove il problema del costo della benzina e meno sentito, superare i limiti è un crimine di guerra e il cliente cerca un veicolo che duri nel tempo (vita media dei veicoli in questi mercati 12 anni), ecco il motivo del cambio CVT e del motore aspirato. In Europa e soprattutto in Italia va di moda il noleggio a 3 anni e i leasing e quindi la scelta cade su tedesche turbodiesel per la maggioranza. L'auto non è sbagliata e sbagliato il nostro mercato. Speriamo che Subaru riesca a resistere anche da noi per quei pochi che l'auto la vogliono tenere molti anni con soddisfazione e affetto... :)
Ritratto di Xadren
18 luglio 2019 - 09:10
1
Un commento ponderato e corretto. Nei Paesi europei Subaru fa numeri ridotti e temo che, non offrendo un motore diesel, si alienerà quei potenziali clienti che cercano un'auto per fare diverse centinaia di migliaia di chilometri; perché è vero che il gasolio pare essere diventato il male da estirpare (cosa che non mi trova assolutamente d'accordo) con le normative, ma è anche vero che il risparmio c'è ancora.
Ritratto di ELAN
18 luglio 2019 - 09:50
1
Di fatto, quando si è abituati ad avere sotto al piede della spinta non si torna indietro... spendendo tutti quei soldi. Ed è un peccato, perchè l'auto ha un potenziale enorme (Levorg STI). Così come quando sorpassando e guidando con guida brillante fai i 15 con un litro... non spendi tutti quei soldi per fare gli 11 andando con calma.
Ritratto di money82
18 luglio 2019 - 13:06
1
xadren non è che il diesel sia il male...è un motore che emette 1000 volte più sostanze nocive rispetto ad un analogo a benzina e l'unico "schermo" protettivo è il filtro anti particolato...basta fare un giro nel web per capire quanta gente lo smonti a fine garanzia, soprattutto chi magari è costretto alla rigenerazione (dai 300 ai 500 euro) ogni 10/15.000 km....inutile nascondersi dietro ad un dito quando ci sono officine che consigliano di toglierlo. Quindi se in italia abbiamo (numero a caso), 10.000 auto (una briciola) senza filtro...potenzialmente inquinano come 10.000.000 di auto. Per non parlare delle centraline taroccate...ovviamente secondo gli elettrauto, consumi meno e vai di più...eh certo... Truffe a parte dei proprietari, la mia personale opinione è che molte persone magari con una conoscenza basilare dell auto, prenderanno in considerazione l'idea di prendere un benzina o un ibrido e andrà soltanto a loro vantaggio per i costi di acquisto ed esercizio inferiori, alla fine sappiamo benissimo che un guidatore medio non fa più di 10/15.000 km l anno.
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