
La Tesla Model Y, suv elettrica lunga 479 cm, è stata rinnovata a fondo all’inizio di quest’anno. Modifiche importanti l’hanno cambiata dentro e fuori, ma non è finita, perché ora la casa americana propone questa suv media in una versione “semplificata” - denominata Standard - e meno cara. E non di poco: si risparmiano 10.000 euro rispetto alla Premium, scendendo a 40.970 euro.
Ma da dove arriva un “taglio” così importante? La capacità della batteria cala dai 75 kWh della Premium a 60 kWh (e l’autonomia omologata scende da 622 a 534 km), mentre tante dotazioni sono state eliminate. Inoltre, la Standard c’è solo a motore e trazione posteriori e non bimotore integrale come (per ulteriori 3.000 euro) per la Premium. Le consegne inizieranno tra pochi giorni.

Le differenze sono visibili già all’esterno: sparisce la fascia di led tra i fari (che a loro volta non sono più a matrice di led, ma full led), mentre dietro la striscia di collegamento tra i fanali resta, ma è più sottile e non illuminata. A impattare maggiormente sull’estetica della Tesla Model Y Standard sono però i cerchi, di 18 pollici invece che di 19, e con un nuovo disegno: per ridurre la resistenza all’aria, sulla versione più economica sono quasi completamente chiusi. Il risultato è che sembrano ruote realizzate “in economia”. Per il resto, invece, qualcuno potrebbe apprezzare la maggiore sobrietà di questa nuova versione, meno “illuminata” e appariscente.

La Tesla Model Y Standard è più “basica” anche dentro, rispetto alla Premium. Se lo schermo rimane di 15,4 pollici, con la stessa qualità delle immagini ma ancora privo di Android Auto e Apple CarPlay, i sedili non sono più rivestiti integralmente in pelle sintetica, ma in tessuto ed ecopelle; e qualcuno potrebbe anche preferirli. Una perdita più importante è invece quella della ventilazione delle poltrone, di serie sulla Premium e non disponibile qui. Inoltre, sulla Standard solo i sedili davanti (e il volante) sono riscaldabili e non anche quelli dietro.
A proposito del divano, nella Premium lo schienale si abbassa elettricamente; nella Standard bisogna invece tirare una cordicella e muoverli manualmente. Altra “semplificazione” è la regolazione del piantone di sterzo: elettrica nella Premium, manuale qui. Poco male, anzi: a mano si fa molto prima, anche perché nell’altra bisogna selezionare la regolazione nel touchscreen e poi muovere il piantone con la rotella nella razza sinistra del volante. Macchinoso.

Altra “rinuncia” più che accettabile è quella dello schermo posteriore (tra i sedili): un display di 8” per gestire il climatizzatore, dei videogiochi o il sistema multimediale.
Tornando alle perdite più importanti, almeno secondo noi, il tetto: rimane in vetro, ma qui è stato oscurato (dentro) con un rivestimento in tessuto, per isolare sia dal rumore sia dal caldo, dato che i vetri non sono isolanti ma “semplici”. In questo modo infatti il climatizzatore “lavora” meno e consuma meno energia: del resto, questa è la Model Y che, secondo la casa, ne consuma meno, da quando esiste il modello.

Si conferma molto generoso l’abitacolo: sia davanti sia dietro ci sono centimetri in abbondanza in tutte le direzioni e cinque adulti viaggiano comodamente. Molto ampio il bagagliaio: 600 litri, 2138 reclinando gli schienali. Cambia invece il vano sotto il cofano anteriore: il vano è decisamente più piccolo (anche se Tesla dichiara appena due litri in meno: 114 contro 116) e non più a chiusura stagna, visto che manca la guarnizione nella parte interna del cofano. Inoltre, qui la parte attorno al “pozzetto” non è rivestita, lasciando a vista il telaio e alcuni cavi elettrici.

Lo 0-100 km/h dichiarato della Tesla Model Y Standard è di 7,2 secondi; alla Premium bastano 5,6 secondi. Una differenza importante, è vero, ma si sta parlando di una suv per la famiglia e, comunque, di un dato più che buono. E le sensazioni lo confermano: lo scatto non è brutale (e questo non è per forza un difetto), ma deciso e fluido. La sorpresa, dato il genere di vettura, arriva dallo sterzo: non appena si muove il volante, l’avantreno entra rapidamente in curva, supportato da un assetto che è più orientato all’agilità che al comfort.
Non che l’auto sia scomoda, ma le buche si “sentono” abbastanza. Efficace l’insonorizzazione: pur non avendo i vetri antirumore della versione più ricca, anche a 130 km/h si riesce a conversare con un filo di voce.

L’autonomia? Il giorno della prova, con una temperatura compresa fra i 6° e i 10° C, abbiamo percorso 100 km (partendo col 97% di batteria) e, alla fine, il computer di bordo indicava 303 km rimanenti. Ciò significa che avremmo percorso circa 410 km: meno dei 534 promessi, ma bisogna tenere conto di due fattori. Il primo è lo stile di guida: per provare l’auto in modo completo, abbiamo chiesto più volte la massima potenza, in quei 100 km.
Il secondo è la temperatura: quando fa freddo, le “pile” perdono efficienza e il climatizzatore lavora per riscaldare l’abitacolo. Comodo poter regolare il recupero di energia su due livelli: uno “blando” e uno che realizza la guida monopedale (quando, in rilascio, l’auto arriva a fermarsi senza dover premere il pedale del freno).

Per tagliare il prezzo di 10.000 euro, come abbiamo visto, la casa ha eliminato parecchi accessori. La Tesla Model Y Standard resta comunque un’auto ben dotata: innanzitutto, la guida semiautonoma è di serie, così come lo schermo a sfioramento di 15,4” al centro della plancia (e da cui si comanda quasi tutto: non così pratico e facile).
Compresi nel prezzo anche i sedili anteriori e il volante riscaldabili, i fari a led, gli specchietti ripiegabili elettricamente, 5 prese Usb-C, due piastre per la ricarica senza fili del telefonino, 8 telecamere esterne, il controllo di alcune funzioni dell’auto tramite app (per esempio il “clima” e l’apertura/chiusura delle portiere) e tanto altro. La garanzia? 4 anni o 80.000 km sull’auto, 8 anni o 160.000 km sulle batterie.
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| Potenza massima kW (CV)/giri | 220 (299)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | n.d. |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 360 V - 60 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 175 kW |
| Tempo di ricarica | 11 ore (a 7,2 kW) |
| Trazione | posteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi autoventilanti |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 201 (autolimitata) |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 7,2 |
| Autonomia (km) | 534 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 479/192/162 |
| Passo cm | 289 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1906 |
| Capacità bagagliaio litri | ant. 114 post 600/2138 |
| Pneumatici (di serie) | 235/55 R 18 |











































