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Toyota Aygo: look frizzante, cambio lento

Moderna e audace, la nuova Toyota Aygo non passa inosservata e può essere ampiamente personalizzata. I 69 cavalli del 1.0 a benzina bastano per muoversi agevolmente in città, nonostante il cambio robotizzato...

12 giugno 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.200
  • Consumo medio

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    97 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota Aygo
Toyota Aygo 1.0 VVT-i 69 CV x-play x-shift 5 porte
Si distingue
 
La nuova Toyota Aygo punta sull’aspetto originale, che la fa spiccare fra le altre vetture da città. Il vistoso motivo a “X” nel frontale è di colore contrastante rispetto alla carrozzeria e si può facilmente sostituire (un po’ come le “cover” per i telefonini) con altri di varie tinte, creando infinite combinazioni cromatiche. Anche la modanatura sui parafanghi anteriori si èuò cambiare, come la parte inferiore del paraurti posteriore e svariati elementi nell’abitacolo (la fascia centrale della plancia, le cornici per le bocchette del “clima” e quelle per la consolle e la base della leva del cambio). La meccanica, profondamente aggiornata rispetto a quella della precedente Toyota Aygo, è comune a quella delle citycar Citroën C1 e Peugeot 108. L’unico motore è il 1.0 a tre cilindri (69 CV) a benzina con il cambio manuale a cinque marce o, nel caso della vettura del test, con quello robotizzato (500 euro) che, però, non è rapido nel funzionamento.
 
È in offerta lancio: da 10.250 euro
 
Già in vendita (le prime consegne avranno luogo da metà luglio), la nuova Toyota Aygo a tre porte è in offerta lancio a 10.250 euro, anziché a 12.100. La promozione si riferisce all’allestimento più ricco, l’X-Play, che, oltre al climatizzatore automatico e alla retrocamera, ha di serie il raffinato sistema multimediale X-Touch. Quest’ultimo permette di accedere alle funzioni del telefonino attraverso il monitor di 7 pollici in cima alla consolle, che può riprodurre la “schermata” del cellulare. L’offerta rende solo simbolica la presenza del modello meno costoso X-Cool, privo degli accessori proposti con la X-Play, ma dotato di sei airbag, climatizzatore manuale, cerchi di 15”, Esp e radio con Bluetooth. Non mancano due versioni speciali (1.000 euro in più rispetto alla X-Play) che aggiungono i cerchi in lega e i fendinebbia di serie: sono la X-Cite (carrozzeria arancio metallizzato col motivo a “X” nero) e la X-Clusive, nera e argento. In ogni caso, per avere le porte posteriori, vanno aggiunti 450 euro.
 
Più colore che spazio
 
In realtà, questi sportelli supplementari non sono di particolare aiuto nell’accesso al divano della Toyota Aygo. Il loro angolo d’apertura è ridotto e liberano una luce d’ingresso piuttosto limitata. Sfavoriti da una carrozzeria fra le più corte tra le citycar (346 cm di lunghezza), i passeggeri posteriori hanno poco spazio per le gambe. Inoltre, non dispongono di vetri discendenti (si aprono “a compasso”). Chi sta davanti, invece, può contare su sedili accoglienti (trattengono a dovere il corpo) con poggiatesta integrati. Lo schienale è facilmente reclinabile in modo continuo mediante la rotella sul fianco, e il guidatore ha la seduta registrabile in altezza. Comodo il volante che, quando viene regolato in altezza (manca la registrazione in profondità), si muove solidale con il cruscotto. Dove si è badato al risparmio è nelle bocchette del climatizzatore: quella al centro della plancia resta fissa e soffia soltanto verso il parabrezza. Poi, non ci sono le maniglie nel soffitto (per aggrapparsi nelle curve). Per il resto, l’abitacolo è moderno e allegro, con i comandi disposti ordinatamente. E il baule? Ha una soglia di carico lontana dal suolo e non è dei più grandi (168 litri a divano su).
 
Il motore si fa sentire
 
La nuova Toyota Aygo è intuitiva da guidare e, pur con sospensioni morbide per favorire il comfort, è agile. Merito anche dello sterzo piuttosto diretto per una citycar, che non rinuncia a quella leggerezza utile nelle manovre. Il tre cilindri della Toyota Aygo spinge rumorosamente e con soddisfacente brio in accelerazione, ma il suo sprint è smorzato dai lenti (e poco fluidi) inserimenti delle cinque marce: il cambio robotizzato non è granché. Verificheremo presto, con una prova su strada completa dei rilevamenti strumentali delle prestazioni, l’attendibilità dello “0-100” promesso dalla casa (15,5 secondi, 14,2 per la versione manuale) e della velocità massima (160 km/h). Tornando al rumore, viaggiando a 130 km/h in autostrada, quello del motore svanisce: per una vettura di questo genere, l’insonorizzazione è apprezzabile. Infine, i consumi calcolati dal computer di bordo nel corso del test sono bassi: circa 16 km/l. Ma anche qui, vi rimandiamo alla prova su strada in uscita su uno dei prossimi numeri di alVolante.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Impianto multimediale. È intuitivo e si connette con i telefonini.
> Personalizzazione. Grazie agli elementi colorati per la carrozzeria e per gli interni, è possibile rendere unica la propria Aygo.
> Sedili. Sono comodi e ben regolabili.
 
Difetti
> Cambio. Quello robotizzato non è fluido negli inserimenti delle marce.
> Motori. Ce n’è uno solo. Le rivali offrono una gamma più articolata.
> Spazio. Quello per chi siede dietro non abbonda affatto, come pure la capienza del baule.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6000
Coppia max Nm/giri 95/4300
Emissione di CO2 grammi/km 97
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 346/162/146
Passo cm 234
Peso in ordine di marcia kg 860
Capacità bagagliaio litri 168/n.d.
Pneumatici (di serie) 165/60 R15

 

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Toyota Aygo 1.0 VVT-i 69 CV x-play x-shift 5 porte
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Ritratto di cris25
12 giugno 2014 - 14:52
1
del nuovo trittico appena nato, devo dire che la Aygo è quella che mi piace di più, anche se aggiungo che la sua linea particolare per via della "x" che si estende fino agli specchietti dividerà il pubblico. Cmq è interessante il fatto che si possa personalizzare, renderla in un qualche modo più ricercata!
Ritratto di riccadome99
12 giugno 2014 - 16:02
Fa veramente schifo, non ha senso quella "x" davanti e dietro è ancora peggio, ma sicuramente ci sarà qualche furbone pronto a comprarla...mah
Ritratto di Sprint105
12 giugno 2014 - 15:34
di certo non è banale, però non mi piace
Ritratto di doppiad2000
12 giugno 2014 - 16:20
2
Indubbiamente originale, anche se quella X davanti la fa sembrare un po' la macchina di una coppia sadomaso...gli interni mi hanno fatto storcere un po' il naso, ma credo che ci si debba solo abituare un po', salvo per il tachimetro che è spudoratamente copiato falla 500
Ritratto di Mattia Bertero
12 giugno 2014 - 16:33
3
Di sicuro un notevole passo in avanti rispetto alla precedente serie, con una linea giovanile ed azzeccata. Anche gli interni sono migliorati ma non mancano le economie come la mancanza nel soffitto e la bocchetta fissa del climatizzatore. Deve costare poco e su qualcosa si deve risparmiare. A questi punti se il cambio automatico è lento che si punti sul manuale. Appunto per AlVolante: come fate a dire che lo spazio interno sia un difetto: si sta parlando di un auto di 3 metri e mezzo, che spazio potete mai aspettarvi con queste dimensioni, è logico che cinque persone non ci starebbero mai dentro. Di conseguenza è normale che il baule sia piccolo: in fondo lo dice il nome stesso Citycar=macchina da città per cui è stata progettata con la capienza per la classica spesa al supermercato. Tutte le citycar sono tutte così strette dietro...
Ritratto di sharan_TDI
17 giugno 2014 - 18:17
La Volkswagen, sacrificando completamente il design, c'e' riuscito: io ho una Citigo che ha un'abitabilita' eccezionale (pur se omologata per quattro in cinque si sta senza problemi, quasi meglio di alcune utilitarie) e il baule da 252 litri. Per carita' l'estetica e' essenziale ma in questo caso preferisco avere una citycar innanzitutto pratica e funzionale, che badi al sodo
Ritratto di Il Fede-T
4 dicembre 2015 - 14:40
Si ma con 12.00 non hai neanche il climatizzatore xD
Ritratto di Flavio Pancione
12 giugno 2014 - 16:51
7
che conosco bene ma io vedo solo un'auto mediocre, la Panda è senza dubbio più completa che piaccia o no!!
Ritratto di sharan_TDI
17 giugno 2014 - 18:23
A questo punto e' quasi meglio la scarna Panda piuttosto che la i10, anche nel campo delle motorizzazioni. Cosa sono i vetri posteriori a compasso e le bocchette centrali fisse? Difetti della vecchia versione?? Gia' quando VW ha lanciato il suo trio up!, Mii e Citigo per me e' stata una sorpresa trovare carenza di questo tipo, ma dopo un paio di anni rivederli anche in questo nuovo trio mi pare proprio inspiegabile. Al giorno d'oggi vanno a copiare anche i difetti?
Ritratto di MatteFonta92
12 giugno 2014 - 17:15
3
Del trio C1-108-Aygo la Toyota senza dubbio è quella dalla linea più originale e meglio riuscita, perché la 108 sembra una 308 "compressa" e la C1 ha un frontale a dir poco inguardabile. Gli interni invece sono abbastanza simili in tutte, anche se li trovo un po' troppo minimalisti e "tirati via".
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