PRIMO CONTATTO

Toyota GT86: fra le curve è una scheggia, ma le manca il turbo

La tradizione delle sportive Toyota continua con la GT86: una piccola coupé 2+2 che mira a garantire il massimo piacere di guida. Col motore Subaru a quattro cilindri boxer da 200 CV e la trazione posteriore offre notevoli prestazioni dinamiche. In arrivo entro l’estate.

29 gennaio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    circa 30000
  • Consumo medio

    12,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    181 grammi/km
  • Euro

    5
Toyota GT86
Toyota GT86 2.0 1st Edition
Vicinissima all'asfalto

“Baricentro basso”: ecco, in due parole, la nuova Toyota GT86. Una piccola coupé che prosegue la tradizione delle sportive Toyota, fatta di nomi come 2000 GT, Corolla Levin AE 86, Celica, Supra e MR2. Grazie all’altezza di appena 129 cm, al peso contenuto in 1180 kg e all’architettura piatta del motore 2.0 a quattro cilindri boxer fornito dalla Subaru (montato in posizione bassa e arretrata, anche per ottenere una distribuzione dei pesi del 53% all’anteriore e del 47% sul posteriore), il baricentro della “hachi-roku” (cioè “otto-sei” in lingua giapponese), è davvero vicino a terra: appena 46 cm. Nessuna sorpresa, allora, se la vettura è agilissima e garantisce il massimo piacere di guida. Con tali premesse, non è un caso che la Toyota abbia deciso di presentare la Toyota GT86 (con esemplari di pre-serie) sull’autodromo spagnolo del Jarama, a mezz’ora d’auto da Madrid: un tracciato che con le sue numerose curve da seconda e terza marcia ha permesso di verificare a fondo la maneggevolezza della nuova sportiva del Sol Levante. Attesa sul nostro mercato per il mese di giugno, al prezzo – abbastanza interessante – di circa 30.000 euro, la Toyota GT86 vanta numerose frecce al suo arco. Ha un design gradevole e movimentato, basato su una carrozzeria dalle fiancate ben tornite, su marcati passaruota e su un frontale caratterizzato da un lungo e prominente cofano, da una grande presa d’aria esagonale e da fari appuntiti e dall’aspetto “cattivo”, con una serie di luci diurne a led. La zona che traspira maggior grinta è, però, quella posteriore, contraddistinta da uno spoilerino al termine del baule e da un vistoso estrattore d’aria, nella cui struttura sono inglobati, ben distanziati fra loro, due grossi terminali di scarico cromati.

Tecnica sofisticata

Sviluppata in collaborazione con la Subaru (che commercializzerà un modello analogo, denominato BRZ), sul fronte tecnico la Toyota GT86 è decisamente originale. Il suo 2.0 a quattro cilindri boxer ha misure di alesaggio e corsa “quadre” (cioè identiche: 86x86 mm), ed è corredato dell’originale iniezione elettronica diretta Toyota D-4S; questo sistema si basa su una coppia di iniettori per ciascun cilindro: uno spruzza il carburante direttamente nella camera di combustione, il secondo nel condotto di aspirazione. Dotato di distribuzione a doppio albero a camme in testa, che aziona un totale di 16 valvole nelle due bancate, il motore eroga la discreta potenza (per essere un “aspirato”) di 200 cavalli a 7000 giri. Meno eclatante la coppia massima (205 Nm, peraltro al regime piuttosto elevato di 6600 giri) che viene trasmessa alle ruote posteriori attraverso un differenziale autobloccante. Le prestazioni dichiarate dalla Toyota per la GT86 sono di ottimo livello, grazie anche al peso contenuto della vettura (1180 kg): oltre 230 km/h di velocità massima e un tempo di 7 secondi per l’accelerazione da 0 a 100 km/h. Per quanto riguarda i consumi e le emissioni di CO2, la Toyota dichiara una percorrenza di 12,8 km/l e 181 g/km. Il cambio è un sei marce con comando manuale, ma è disponibile anche una trasmissione automatica-sequenziale gestibile con le palette al volante. Tutt’altro che sofisticate le sospensioni: quelle anteriori hanno un sobrio schema MacPherson, mentre quelle posteriori sono a doppio braccio trasversale.

Sa metterti a tuo agio

Entrando nell’abitacolo si percepisce una piacevole atmosfera sportiva, ma, soprattutto, ci si trova subito a proprio agio. La posizione di guida è davvero ben studiata: allungata ma non troppo bassa, con la corta leva del cambio a portata di mano e il volante di piccolo diametro dalla “solida” impugnatura. Bella anche la plancia della Toyota GT86, dove spicca un cruscotto a tre quadranti, con contagiri sportivo a fondo bianco e tachimetro con doppia indicazione della velocità (analogica e digitale).

Per tirare al limite o per "pennellare"

Una volta scesi in pista, non è difficile trovare conferma alle promesse della Toyota in fatto di guidabilità: la GT86 è duttile e reattiva fra le mani e permette sia di raccordare armonicamente le traiettorie più redditizie, sia di guidare con grinta (e “di spigolo”, come si fa con i kart) entrando in curva con la massima decisione. Insomma, si vola fra le curve con un equilibrio sorprendente e un telaio che fa sempre capire al pilota cosa succede sotto le ruote. Probabilmente i pneumatici hanno misure un filo sottodimensionate (si tratta delle Michelin Primacy HP 215/45 R 17) per questa coupé sportiva: in sostanza non c’è tanta gomma a terra, ma anche quando si perde aderenza, si può contare su una notevole sincerità e su una confortante prontezza nel recepire le correzioni. Neutra e bilanciata, la coupé Toyota dispone di uno sterzo (con servoassistenza elettrica) diretto ma anche calibrato, che fa ben percepire come stanno girando le ruote anteriori, così come con la schiena e con l’acceleratore si riesce sempre a “sentire” lo stato di aderenza di quelle posteriori. Caratterizzata da un misurato sottosterzo in inserimento, in uscita di curva la Toyota GT86 si lascia gestire docilmente con l’acceleratore, e consente di modulare il sovrasterzo con precisione millimetrica per chiudere più rapidamente la svolta e presentarsi con l’assetto migliore all’ingresso di quella successiva. Insomma, è un’auto che permette di divertirsi davvero a mente libera: sicurissima quando si seleziona la modalità Sport del sistema di controllo della stabilità VSC (poco invasivo, lascia anche la possibilità di godere qualche accenno di scodata), resta ben controllabile anche quando, in pista, lo si disinserisce del tutto. Soddisfacente la potenza dei freni, ma quando li si sollecita a fondo, vibrano e diventano decisamente rumorosi.

Spinge di più col cambio manuale

Il motore della Toyota GT86 fa sentire la sua voce più nell’abitacolo che all’esterno e ha una curva di erogazione piuttosto ampia, anche se un po’ carente di verve. Non è privo di fluidità, ma si vorrebbe maggior prontezza quando si apre l’acceleratore in uscita di curva e un po’ di potenza in più in allungo. Per ottenere il meglio nella guida in pista il regime di rotazione va mantenuto sempre al di sopra dei 5000 giri, sino all’intervento del limitatore (a 7500 giri). Un bel turbo, o una cinquantina di cavalli in più, corroborati da un adeguato aumento della coppia ai medi regimi, esalterebbero ulteriormente le notevoli qualità dinamiche della vettura. Fra i due cambi disponibili per la Toyota GT86 è da preferire decisamente quello manuale a sei marce, il cui comando ha una corsa breve e innesti netti: oltre a essere lento nei passaggi di marcia, specie in scalata, l’automatico-sequenziale risulta, infatti, caratterizzato da rapporti delle prime marce leggermente più lunghi, che sortiscono l’effetto di “ammosciare” la progressione in uscita di curva.

Secondo noi

PREGI
> Piacere di guida. Agile e duttile fra le mani, la GT86 garantisce un gran divertimento nei percorsi pieni di curve, dove si dimostra stabile, precisa e ben bilanciata.
> Posizione di guida. Grazie alle ampie regolazioni, allo spazio disponibile e alla corretta sagomatura del sedile (che trattiene perfettamente il corpo), la vettura sembra “cucita addosso” ed esalta ulteriormente il feeling di guida.
> Sicurezza. Anche escludendo completamente il controllo di trazione VSC la coupé giapponese resta prevedibile, perdona gli errori ed è sempre pronta nel recepire le correzioni del pilota.

DIFETTI
> Cambio automatico. È lento nei passaggi di marcia, specie in scalata, a causa dei rapporti più lunghi rende meno eccitante la progressione del motore.
> Erogazione. È fluida e ha una curva piuttosto ampia, ma manca di vigore ai regimi intermedi e di grinta in allungo. In pista, per godere della miglior spinta, bisogna tenere il motore al di sopra dei 5000 giri.
> Rumorosità freni. Nell’impiego in pista al limite, i quattro dischi autoventilanti hanno mostrato una marcata tendenza a vibrare diventando rumorosi (pur non perdendo troppo smalto).

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1.998
No cilindri e disposizione 4 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/7.000
Coppia max Nm/giri 205/7.000
Emissione di CO2 grammi/km 181
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 424/n.d./129
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 223
Pneumatici (di serie) 215/45 R 17
VIDEO
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Ritratto di multiair
29 gennaio 2012 - 23:45
Degli interni + frizzanti non sarebbero sgraditi! Per non parlare del motore: non è coerente con quest'auto. Ci vorrebbe + potenza e coppia a regimi + bassi! Non sarebbe male un motore turbo! Scusate x tutti i +...
Ritratto di Bracalone
31 gennaio 2012 - 13:47
In Europa sarà venduta anche col turbodiesel boxer di Subaru per cui i discorsi di coppia e potenza lasciano un po'il tempo che trovano.
Ritratto di Bracalone
31 gennaio 2012 - 13:51
Gli interni della nuova Audi A3 a confronto con quelli della diretta rivale Lexus CT. Scusate se il paragone è impietoso...sembra ci siano 2 segmenti di differenza tra loro.... http://youtu.be/iiY1L902rro
Ritratto di marlon84
30 gennaio 2012 - 00:49
4
quando ho letto 2.0 boxer 200cv ho pensato evvai il 2000 subaru turbo.. invece no.. peccato, sicuramente sarà un'auto divertentissima con coppia alta e allungo notevole (ero abituato al v-tec) ma avrei preferito una bella versiona turbo per guidare un po sporco. Chissa cosa farà la subaru, cmq appena escono voglio vederle di persona, mi piace molto come genere di auto e finalmente due belle sportive jap.
Ritratto di Zack TS
30 gennaio 2012 - 09:05
1
sinceramente non capisco le critiche sulla coppia del motore, chi ha scitto la prova sembra che pretenda da questo motore la stessa coppia ai medi regimi dei piccoli turbo, è impensabile........è un 2.0 aspirato da 7500 giri, mi sembra normale che spinga poco in basso, sul fatto che sarebbe interessante una versione turbo poi sono d'accordo anch'io......non è per la guida di tutti i giorni (nel traffico un motore del genere è una croce e io lo so bene), deve girare alto.....esprimo invece qualche riserva sulla coda, vorrei vederla dal vivo perché in foto non la capisco......sono d'accordo invece con la redazione per quanto riguarda le gomme, ci vorrebbe più impronta a terra (tipico di toyota, anche la mia celica monta delle 205/50 R16 con cerchi canale 6,5 che di certo non brillano per impronta a terra, in pista con le gomme da strada non si può strafare, provato proprio ieri, con delle semislick invece sarebbe un altro mondo)
Ritratto di marlon84
30 gennaio 2012 - 10:00
4
sulla mia piccola civic ek3 avevo le gomme 185/60 r14 (trai le tue conclusioni). Leggera, tutta bassa, muso lungo, abbastanza larga di carreggiate, motore v-tec 1.5 da 114cv (qualche soddisfazione la dava) e poi mi trovavo sotto le 185.. gomma che piu commerciale non si può!! Ma forse il problema non è delle case ma della burocrazia, se in Italia non fosse tanto complicato omologare..
Ritratto di monodrone
30 gennaio 2012 - 14:53
Ma di che ti lamenti Zack? prendi per buone le notizie e basta, così come sono. Stiamo parlando di prove fatte, o comprate da terzi, di Al Volante. Che pretendi? Leggo nelle prove di quelle castronerie che non stanno ne in cielo ne in terra. Solo l'autorevole e insindacabile parere di Dorikin è quello che conta. Altre riviste o baggianate come Topo Ghiar (inglesi? ma stiamo scherzando?) contano meno di una pappa pestata. Una gran bella sportiva. Solo il sedere mi ricorda la Rx-8. Japan Rules!
Ritratto di odineidolon
30 gennaio 2012 - 10:12
Come si fa a lamentarsi di poca coppia in basso? Come si fa a criticare la piccola impronta a terra? Significa non capire nulla di sportive vere. Significa aver perso la passione dietro turbo e gommoni inutili. Quest'auto è stata concepita fin dall'inizio per riempire un grosso buco nel mercato: mancava una sportiva vera, di quelle da far appassionare per la vita. Motore basso, limitatore alto, basso peso, trazione dietro con autobloccante (meccanico!) e soprattutto niente turbo! Tutte condizioni che i progettisti ha posto fin da subito. Un'auto il cui bagagliaio è stato appositamente concepito per poter contenere 4 cerchioni gommati per i track-days... cosa si può volere di più? Non credevo di dover essere io a spiegare ai giornalisti di alvolante che non necessariamente una gomma più larga offre migliore tenuta, soprattutto con un'auto leggera e "solo" 200cv. Che poi... solo 200 cavalli? Ma siamo pazzi? 200 cavalli sono tantissimi. Offrono la possibilità di divertirsi in ogni occasione. Ed è questo lo scopo di questa macchina, far divertire. A cosa servono 50 cavalli in più? A fare lo 0-100 in 6.5 secondi invece che in 7? Chissenefrega! A quel paese la coppia in basso, chi compra quest'auto deve saper accettare il compromesso che essa pone. Perché dai test ormai presenti emerge che è di gran lunga la miglior sportiva "economica" sul mercato. Top Gear afferma che è di gran lunga migliore della già ottima scirocco. Insomma è un'auto elitaria, un'auto destinata a rimanere leggendaria, un'auto per quelli che di auto sportive capiscono ancora qualcosa e che non vanno alla ricerca solo di cavalli e di un brand famoso sul cofano. Ci si può divertire tantissimo con 60 cavalli come con 300 se la macchina è fatta bene. Una piccola 106 rallye regala un piacere di guida di gran lunga superiore a tante "serie x" dei giorni nostri, e chi lo nega è solo uno stolto che non ne ha provata una.
Ritratto di Zack TS
30 gennaio 2012 - 10:49
1
sono d'accordissimo........anche io ho parlato dell'impronta a terra ma mi riferivo ad un uso in pista con gomme normali (testato ieri con la celica a magione, poca trazione, faceva pure freddo e le gomme michelin che ho sotto non sono il massimo), ma come hai giustamente detto te con la possibilità di montare le semislick si risolve......e il bagagliaio è tattico per questo motivo, anche sulla mia celica c'è la possibilità di far entrare un secondo treno nel baule......per quanto riguarda i cavalli, prima tutti si lamentano della crisi, dei costi fissi ecc...., poi se ne escono "ma 200 cv sono pochi".....ma ragazzi, allo stato attuale delle cose, un'auto da 200 cv è il massimo a cui si può aspirare (escludendo chi ha tanti soldi).....quindi la soluzione è motori non esagerati e peso basso, proprio come le 106 che hai citato o le saxo vts, che in pista sono delle frecce
Ritratto di silvio59
30 gennaio 2012 - 11:52
Sinceramente non volevo entrare in polemica, ma ogni volta che vedo un pontefice delle sportive vere entrare nei forum mi bolle il sangue. Ma come si fa a essere così ciechi? A pate che nel testo di al volante non si critica solo la mancanza di prntezza ai bassi, ma anche la mancanza di grinta in allungo: insomma si dice che è un motore quasi elettrico, dall'erogazione lineare, senza entrate in coppia da sportiva. Si dice anche che è una vettura eccezi9nale nella guida e da divertimento puro: quindi cos'è che ti fa tanto arrabbiare? Il fatto che si chieda un motore più pronto? Questo esalterebbe ancor di più il divertimento. Poi mi sembri un po' troppo estremo nelle tue pontificate! Vorrei proprio vedere senza quei 50 CV in più cosa potrest fare contro una Megane RS Coupè. Io ho avuto occasione di provarla un paio di giorni in pista e va veramente come un treno. Mi piacerebbe vederti sulla GT 86 e sapere cosa pensi quando mentre sei impegnato in divetenti sovrasterzi da maestro, una Mégane RS ti passa pulita all'esterno e se ne va spinta dal suo grintoso quattro cilindri turbo. E quale distacco saprebbe infliggerti in un tracciato come il nurbuirgring. E non dirmi che non è una concorrente della tua GT 86, visto che è una coupè sportiva, ha praticamente la stessa lunghezza e costa pure meno. Questa è la miglior sportiva economica sul mercato! Caro odineidolon scendi dal pero e pensa un po' di più a quel che scrivi.
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