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Volkswagen Caddy: spazio e motore ok, finiture così così

La Volkswagen Caddy cambia faccia e riceve motori più efficienti: il 2.0 TDI da 150 CV, in particolare, è vivace e poco rumoroso. Rinnovata anche dentro, è di aspetto gradevole, ma le plastiche sono rigide.

21 maggio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.000*
  • Consumo medio

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Caddy
Volkswagen Caddy 2.0 TDI 150 CV Highline 5 posti
* Prezzo indicativo
 
Stessi ingombri, nuova “faccia”
 
Nata nel 2004, ma da poco aggiornata nella carrozzeria, la Volkswagen Caddy continua a essere la vettura pratica e spaziosa di sempre, ma ora ha un frontale più grintoso (stile Golf), che dà una connotazione quasi sportiva alla macchina: specie nella colorazione rossa dell’auto del test, con i vetri posteriori e il lunotto scuri, i cerchi rossi di 17” e lo spoiler posteriore. A cambiare, rispetto al modello precedente, sono la mascherina che raccorda i fari, ora simili nella forma a quelli dei modelli più recenti (come la Passat), i paraurti e i fanali, ridisegnati. Le dimensioni non cambiano.
 
Aria nuova negli interni
 
La stessa cura si ritrova negli interni della Volkswagen Caddy, con la plancia, la consolle e i pannelli delle porte dalle forme inedite. L’effetto è positivo: ora l’abitacolo appare decisamente più moderno e accogliente, più da monovolume e meno da furgone (la Caddy viene venduta anche nella versione professionale, per il trasporto di merci). Peccato che le plastiche abbiano un aspetto ancora abbastanza economico e siano rigide al tatto. La sensazione, comunque, è che siano robuste, adatte a durare nel tempo. Apprezzabile pure la praticità dell’abitacolo della Volkswagen Caddy, una caratteristica molto importante per auto di questo tipo. Il sedile del passeggero (che, come gli altri, ha un sostegno laterale maggiore rispetto al vecchio modello) è ribaltabile in avanti: quando si abbassano anche gli schienali delle poltrone della seconda fila, libera uno spazio sufficiente per caricare oggetti fino a 250 cm di lunghezza. Numerosi i portaoggetti, tra i quali un vano chiuso da un coperchio nella plancia e uno, capiente, largo quanto tutto il soffitto, proprio sopra il parabrezza. Il bagagliaio resta quello ampio e pratico del vecchio modello, con la soglia di carico bassa (59 cm da terra).
 
Guida (quasi) da berlina
 
A dispetto dell’altezza (182 cm, che rendono la Volkswagen Caddy piuttosto sensibile al vento laterale), la 2.0 TDI si guida quasi come una normale berlina: il coricamento laterale in curva si sente, ma non è fastidioso, e la tenuta di strada è buona. Il motore a gasolio da 150 CV (quasi sovradimensionato per il tipo di auto) non manca di brio e al semaforo fa scattare bene la vettura, ma, soprattutto, ha una rumorosità contenuta (a 130 km/h lavora a 2400 giri) e una notevole fluidità d’erogazione. In manovra lo sterzo è leggero e il raggio di svolta, contenuto, permette di effettuare inversioni di marcia anche in spazi ristretti. Al crescere della velocità, invece, manca un po’ di consistenza e appare “vuoto” al centro. I consumi non ci sono sembrati elevati: in un percorso misto, in gran parte su statali e con qualche puntata in autostrada, secondo il computer di bordo abbiamo percorso 14,9 km con un litro di gasolio (20,4 quello medio ufficiale). Un risultato di tutto rispetto.
 
L’elettronica ti dà una mano
 
Un passo avanti è stato fatto anche nella sicurezza. Oltre a sei airbag (ci sono anche quelli a tendina), al cruise control con limitatore di velocità e al sistema di frenata anticollisione multipla, la Volkswagen Caddy può essere dotata di evoluti dispositivi di ausilio alla guida come la frenata d’emergenza in città, il regolatore di velocità adattativo o l’assistenza al parcheggio. La Volkswagen Caddy è già in prevendita, ma arriverà nelle concessionarie a maggio, a partire da 20.400 euro (per la 1.2 TSI da 86 CV nell’allestimento base Trendline). Sarà disponibile anche nella versione a due posti per il lavoro (Furgone) o a sette posti (Maxi). E, per chi va spesso sulla neve o su strade sterrate, c’è la 4Motion con la trazione integrale.
 
Secondo noi
 
PREGI

> Baule. È molto ampio, anche con tutti i sedili in uso. E, ripiegando la poltrona del passeggero anteriore, ci sono ben 250 cm di spazio in lunghezza. Asportando le poltrone, infine, l’auto è pronta per un trasloco. Bassa la soglia di carico.
> Motore. È potente, offre una spinta progressiva e non fa troppo rumore. 
> Praticità. L’abitacolo è ricco di portaoggetti, i sedili consentono di configurare come si vuole l’abitacolo e, grazie alle porte posteriori scorrevoli, accedere ai posti dietro è facile (anche nella versione a sette posti).
 
DIFETTI
 
> Finiture. Le plastiche della plancia, della consolle e dei pannelli delle porte sono rigide e hanno un aspetto un po’ economico. 
> Navigatore. È abbastanza preciso, ma lo schermo (di 5 o di 6,5”) è troppo in basso nella consolle: per guardarlo o impostare la destinazione, si deve abbassare lo sguardo, col rischio di distrarsi.
> Sterzo. A velocità autostradale si dimostra poco preciso.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 194
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,2
Consumo medio (km/l) 20,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 441/179/182
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1596
Capacità bagagliaio litri 750/2852
Pneumatici (di serie) 205/50 R17

 

Volkswagen Caddy
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Ritratto di PongoII
21 maggio 2015 - 16:36
7
Tanti anni fa lo andai a vedere, come alternativa al Doblò, poi non acquistai nè uno nè l'altro... Dell'attuale direi che all'indubbia qualità non corrisponde un altrettanto efficiente "appeal": prova ne è che, della versione "civile" l'"occhiometro" ne rileva molti meno che i cugini PSA.
Ritratto di BrettSinclair
21 maggio 2015 - 18:04
Behhhh.... le plastiche soft-touch su un veicolo prettamente sviluppato per trasporto merci /commerciale mi sembrerebbe sprecato, soprattutto nell'ottica di questo tipo di veicolo!
Ritratto di Mattia Bertero
21 maggio 2015 - 18:46
3
Un mezzo pratico. Le questione delle plastiche: effettivamente secondo i canoni Volkswagen a questo prezzo un po' di plastica morbida dovrebbe esserci ma forse hanno pensato alla clientela di questo veicolo che non guarda propriamente queste cose... Non ha mai avuto tantissimo successo, almeno rispetto alla concorrenza, forse anche a causa del prezzo un po' elevato.
Ritratto di Vespa Primavera
21 maggio 2015 - 19:40
1) A cosa serve la plastica morbida? Forse serve ad assorbire meglio le buche? 2) Perché le riviste hanno questa ossessione da 10 anni a questa parte? 3) Io non ho mai toccato le plastiche della mia auto se non per pulirle. Quanto alle vendite il caddy ha sempre fatto buoni risultati, magari non in Italia ma in europa si, con 50mila unità annue circa.
Ritratto di Gordo88
22 maggio 2015 - 11:15
D' accordo che nel caddy le plastiche soft servono a poco niente però in una vera "auto" aumentano sia il comfort di marcia perchè c' è più silenzio in abitacolo con meno scricchiolii sia la sensazione di qualità percepita a bordo. C' è chi lo nota di più chi meno ma in generale negli ultimi 20 anni in questo senso sono stati fatti passi in avanti da gigante!!
Ritratto di Vespa Primavera
22 maggio 2015 - 11:52
Gli scricchioli sono una mera questione di assemblaggi, prendi ad esempio le jap: hanno plastiche poco appariscenti ma si mantengono bene per tutta la vita dell'auto e non scricchiolano. Il discorso plastiche morbide = qualità percepita francamente continuo a non capirlo. Posso capire che l'utilità di maggior capacità di assorbimento di certe asperità, ma da come le descrivono le riviste sembra che le plastiche morbide siano oro colato.
Ritratto di Flavio Pancione
22 maggio 2015 - 16:10
7
E la colpa è delle testate automobilistiche . Io, apprezzo e mi piacciono molto gli inserti di vario materiale nelle auto di un certo livello (di solito la triade tedesca ne ha un bell'assortimento almeno di fabbrica) come i vari tipi di radica , alluminio ecc. Ma allo stesso tempo trovo davvero incredibile che si ha sempre da ridire. Cosi anche tra gli utenti: l'altra volta si discuteva tra la plastica di una panda e una i10.. A che pro? Esempio lampante, la mia auto è una di quelle che tra i pregi (di solito) trovi i materiali, finiture ecc.. Manca la moquette nel portaoggetti portiere, ne è solo metá.. Perche? Le chiavi fanno rumore li dentro! Pensiamo alla morbidezza del sottoporta va che è addirittura ricoperto in similpelle ma non me ne faccio nulla se la chiave fa rumore.
Ritratto di Vespa Primavera
22 maggio 2015 - 16:47
Mi sembra che in linea generale tu sia sempre abbastanza d'accordo con me :)
Ritratto di M93
22 maggio 2015 - 18:52
Condivido in toto, Paride. Visto il tipo di vettura e della sue destinazione d'uso, le plastiche morbide sarebbero comunque fuori luogo: meglio che siano meno curate, più robuste e resistenti, dato il tipo di attività lavorative o comunque ludiche tipiche di questi mezzi. Un saluto ;)
Ritratto di Vespa Primavera
23 maggio 2015 - 18:03
In realtà parlavo in generale: per me non hanno senso a prescindere a maggior ragione in un veicolo da lavoro :P
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