PRIMO CONTATTO

Volkswagen Golf: più tecnologica, sempre piacevole

Per la Volkswagen Golf leggeri ritocchi e nuovi sistemi elettronici nell’abitacolo, per la guida e per la sicurezza. Con l’inedito 1.5 turbo a benzina e l’ottimo cambio DSG, la guida è gradevole; il comfort c’è, ma sarebbe ancora migliore senza qualche rumore di troppo.

10 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.150
  • Consumo medio

    20 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 1.5 TSI Evo ACT 150 CV Sport BlueMotion Technology DSG 5 porte
Un mito che si rinnova

Una Volkswagen Golf ogni 40 secondi: è questo il ritmo che devono tenere le linee produttive per accontentare le richieste dei clienti, circa un milione ogni anno (quasi 600.000 solo in Europa). Difficile cambiare una formula già vincente… Non c’è da stupirsi quindi che il restyling della settima generazione della Volkswagen Golf non abbia comportato modifiche sostanziali nelle forme: pochi ritocchi solo a paraurti, fari e fanali. Questi ultimi ora sono a led, mentre i proiettori anteriori offrono l’illuminazione a diodi per le luci diurne e, a richiesta (1.500 euro), per anabbaglianti e abbaglianti (non sono più disponibili i fari bixeno). Gli stessi aggiornamenti si ritrovano ovviamente anche nella versione station wagon, la nuova Golf Variant, proposta a 650 euro in più. Entrambe le auto sono già ordinabili, le prime consegne previste a marzo. Le varianti a tre porte sono disponibili solo in abbinamento ai motori più brillanti.

A bordo cambia di più

L’abitacolo delle nuova Volkswagen Golf si conferma spazioso (solo il passeggero al centro del divano è scomodo, per via dell'ingombrante tunnel sul pavimento) e curato: rare le “sviste”, come le plastiche più rigide della parte bassa della consolle centrale (quella a contatto con le gambe) e i ganci della cappelliera del baule. Poca cosa a confronto della piacevolezza dei materiali morbidi che rivestono la plancia e foderano le tasche portaoggetti anteriori, così come della superficie dei vari tasti e pulsanti. Più che i nuovi rivestimenti dei sedili, a spiccare sono (nelle versioni più ricche) il cruscotto interamente digitale e il sistema multimediale Discover Pro (circa 2.000 euro), gestibile anche con comandi gestuali: passando la mano da destra a sinistra (o viceversa) davanti allo schermo di 9,2 pollici si sfogliano le pagine dei menù o si cambiano le stazioni radio. Una funzione, in realtà, non utilissima, pur considerando che i tanti (e piccoli) tasti sulle razze del volante non sono dei più pratici da usare. Più interessante la funzione MirrorLink, grazie alla quale è possibile gestire le app del proprio cellulare. E ci sono anche applicazioni proprietarie come quella chiamata DoorBird che consente di rispondere dall’auto al videocitofono (di tipo apposito) di casa e di aprire il cancello dalla vettura sfiorando lo schermo; peccato che manchi una richiesta di conferma dell’operazione, quindi si rischia di aprire per errore toccando il monitor nel punto sbagliato. 

Nel segno dell’elettronica

Nella nuova Volkswagen Golf non è solo l’impianto multimediale a essere più tecnologico: diversi sistemi di sicurezza debuttano proprio in occasione di questo restyling. Dalla frenata di emergenza a bassa velocità, in grado di riconoscere anche i pedoni per evitare o ridurre le conseguenze di un investimento, alla funzione Emergency Assist: in caso di malore del conducente, la vettura accosta e rallenta autonomamente. Tra i sistemi di assistenza alla guida va segnalato quello per la marcia semiautonoma nel traffico: la nuova Volkswagen Golf è in grado di seguire la colonna di macchine, adeguando la velocità (fino a fermarsi e a ripartire) e sterzando (il guidatore deve comunque tenere almeno una mano sul volante).

Le novità sotto il cofano

La gamma dei motori della Volkswagen Golf, tutti turbo e a iniezione diretta, parte dal 1.0 TSI a benzina da 85 cavalli, che rimpiazza il precedente 1.2. Lo stesso tre cilindri è disponibile anche con 110 cavalli, con cambio manuale a sei marce (anziché a cinque) o robotizzato a doppia frizione (con raffreddamento a secco) a sette rapporti. Le stesse trasmissioni si possono avere in abbinamento alla 1.4 TSI da 125 CV e per la 1.5 TSI con 150. Quest’ultimo, oggetto del nostro test, ha la peculiarità di disattivare la metà dei cilindri quando è richiesta poca potenza, in modo da ridurre i consumi di benzina. Ed è in fase di sviluppo una variante da 130 cavalli con ciclo di combustione di tipo Miller (varia l’apertura delle valvole per aumentare l’efficienza) e turbocompressore a geometria variabile. Parlando di versioni ad alte prestazioni, non mancherà la GTI Performance (la GTI “normale” non arriverà in Italia), che passa a 245 cavalli, 15 in più del modello pre-restyling. Non cambia la potenza (184 CV) dell’altra versione spinta, la GTD a gasolio. Tra i motori turbodiesel, confermati il 1.6 TDI da 90 cavalli, oppure da 115 (5 più di prima), e il 2.0 TDI da 150. Quest’ultimo porta al debutto un nuovo cambio a doppia frizione con raffreddamento in bagno d’olio a sette marce, anziché a sei (per ridurre i consumi di carburante). Per tagliare la spesa per i rifornimenti, ci sono pure la 1.4 TGI a metano (da 23.050 euro), l’ibrida plug-in a benzina o la versione elettrica: per queste ultime due i listini non sono ancora stati comunicati, ma non dovrebbero essere molto diversi dagli attuali, ovvero intorno ai 38.000 euro. 

Si è “perso” un allestimento

Il listino della nuova Volkswagen Golf parte da un prezzo più alto di prima (20.150 euro per la 1.0 TSI, in luogo dei 18.900 della vecchia 1.2). La versione d’attacco si chiama sempre Trendline e include, fra l’altro, 7 airbag, dispositivo anti-colpo di sonno, freno a mano elettronico, radio con vivavoce Bluetooth e specchietti regolabili e ripiegabili elettricamente. Interessante la dotazione della Business (il cui prezzo cala di 800 euro rispetto al modello uscente); rispetto alla Trendline costa 1.500 euro in più, ma offre l’impianto multimediale con schermo di 8” (anziché di 6,5”), i sensori di distanza davanti e dietro con dispositivo di parcheggio semi-autonomo, il cruise control e i cerchi in lega di 16”. Non, però, il navigatore, che dovrebbe costare intorno ai 1.000 euro. Il terzo degli allestimenti (scompare la versione Comfortline) è la Sport, con cerchi di 17”, assetto irrigidito e dettagli più grintosi. La Highline (priva di questi ultimi) ha il cruise control adattativo, il cruscotto digitale (tranne per le versioni a metano) e la frenata di emergenza anche in caso di individuazione di pedoni. La ricca Executvie ha pure il navigatore con schermo di 8", i sensori di distanza anteriori e posteriori con sistema di parcheggio semi automatico e gli specchi esterni ripiegabili elettricamente.

Come va la 1.5 TSI

Nel nostro test della nuova Volkswagen Golf ci siamo concentrati sul nuovo 1.5 TSI in abbinamento al cambio a doppia frizione a sette marce. Silenziosissimo al minimo, questo quattro cilindri turbo a benzina spinge in modo fluido e mostra una buona progressione fino a circa 5000 giri, poi cala un po’. Anche ad andature autostradali il motore si fa sentire poco (a 130 km/h di tachimetro, in settima marcia, lavora a circa 2300 giri); peccato, invece, per i fruscii che si avvertono dagli specchietti già a circa 100 km/h e per il rumore di rotolamento dei pneumatici di 225/45 R 17. Il cambio DSG si conferma rapidissimo e pratico da usare anche in modalità manuale, grazie alle piccole levette dietro le razze del volante (costeranno non meno di un centinaio di euro). Ottima la tenuta di strada ed elevato il comfort offerto dalle sospensioni a controllo elettronico (altri 1.000 euro circa). Nelle curve la Golf è piacevole, con uno sterzo progressivo e dalla giusta consistenza (variabile comunque con il tasto che seleziona le cinque modalità di guida, inclusa quella programmabile a piacere).

Secondo noi

Pregi
> Cambio DSG. Non è una novità, ma sempre una (piacevolissima) conferma.
> Guida. Lo sterzo risulta preciso e omogeneo nella risposta e la tenuta di strada è elevata. Una vettura appagante tra le curve.
> Qualità. Salvo qualche piccola svista, le finiture sono di un livello superiore alla media.
 
DIFETTI
 
> Quinto posto. Il tunnel sul pavimento è ingombrante e limita l'agio per le gambe del passeggero al centro del divano.
> Rumorosità. In velocità si avvertono il rotolamento delle ruote e, ancor di più, il fruscio degli specchietti. 
> Tasti nel volante. Tanti e piccoli. Ci vuol tempo per imparare a usarli. 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1500-3500
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 216
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l) 20
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 426/179/149
Passo cm 262
Peso in ordine di marcia kg 1242
Capacità bagagliaio litri 380/1270
Pneumatici (di serie) 225/45 R17
Volkswagen Golf 1.5 TSI Evo ACT 150 CV Sport BlueMotion Technology DSG 5 porte
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Ritratto di marcoveneto
10 febbraio 2017 - 11:40
Speravo mettessero i fari led di serie nella highline, invece niente ancora alogeni anche al top di gamma..peccato, 1500 sono tanti soldi..spero nel GTI e GTD siano di serie...per il resto solita buona golf
Ritratto di alexvigevano
10 febbraio 2017 - 16:32
Sul configuratore tedesco appaiono due tipologie di fari a Led, standard ed adattivi. I primi costano 1.000€, i secondi il doppio. Non so se da noi il costo sarà identico. Tra l'altro questa possibilità di avere fari a Led semplici ed adattivi è presente già su Passat e Tiguan.
Ritratto di marcoveneto
10 febbraio 2017 - 16:51
ah gia puo essere, su passat i fari led meno cari hanno la parabola, quelli più costosi il bulbo...grazie per l'appunto, vedremo qui in italia che proporranno su golf
Ritratto di nicktwo
10 febbraio 2017 - 12:16
secondo me, ihmo, se non vuole prescludersi la possibilita' a vendere nei classici paesi nordeuropei necessita che inizi a montare motorizzazioni di questo carattere (medi turbobenzina da 120-150cv) anche la fiat tipo... saluti
Ritratto di Ercole1994
10 febbraio 2017 - 13:33
Infatti la Tipo è ordinabile (nelle versioni 5 porte e SW) con il 1.4 T-Jet da 120 cv monoalimentazione da fine gennaio, anche se ci vorrebbe la versione da 150 che montava la vecchia Bravo, in modo da avere una sportive tra a meno di 25mila euro.
Ritratto di Ercole1994
10 febbraio 2017 - 13:12
Questo colore è molto simile al giallo oro delle BMW M3/4 a prima vista. Comunque sembra interessante questa nuova motorizzazione, che spero non abbia gli stessi problemi del vecchio 1.4 TSI (consumo eccessivo di olio, cInghia di distribuzione delicata ecc ecc).
Ritratto di soulking
12 marzo 2017 - 01:17
Ma il vecchio vecchio tsi,quello da 160cv...Già dal 140 tsi,o da 150cv tsi act,problemi non esistono più...
Ritratto di MatteFonta92
10 febbraio 2017 - 13:40
3
Sull'estetica niente da segnalare, nel senso che la Golf resta sempre fedele a sé stessa (fin troppo, a mio parere). Trovo positivo, invece, che ogni tanto venga provata anche una versione a benzina: interessante questo nuovo 1.5 4 cilindri turbo, forse il motore migliore per questo tipo di auto, ma penso che i 20 km/l promessi siano un'utopia. Ottimo anche il DSG a 7 marce, ma guai ad incappare in problemi di affidabilità... infine, trovo che qualche dotazione tecnologica sia fin troppo superflua, come il cruscotto digitale (quello classico della Golf mi piace molto di più) e i comandi gestuali.
Ritratto di Luzo
10 febbraio 2017 - 14:07
L'auto media perfetta. Da verificare un attimo i prezzi reali,ma credo che nessuno possa aver nulla da ridire su una vettura del genere: sobria, allestibile come si desidera , buoni motori ( vabbè escluso il millino da 85 pony) che altro chiedere?
Ritratto di money82
10 febbraio 2017 - 14:58
1
Bella macchina, questo 1.5 sarà molto piacevole e fluido (lo era il 1.4 da 122), ma sicuramente non conquisterà la fiducia dei vecchi possessori del dsg 7...almeno non il sottoscritto.
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