PRIMO CONTATTO

Volkswagen ID.4: comoda e tecnologica

La Volkswagen ID.4 è una suv elettrica confortevole e, soprattutto in questa versione 1ST Max, infarcita di moderni dispositivi. Non male (e realistica) l’autonomia dichiarata, migliorabili alcuni dettagli.
Pubblicato 18 aprile 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 59.100
  • Autonomia (dichiarata)

    502 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    11 h a 7,4 kW
  • Capacità batteria

    82 kWh
Volkswagen ID.4
Volkswagen ID.4 1st edition
Il futuro è già presente

Già ordinabile nelle concessionarie, con prezzi da 34.800 euro, questa nuova suv elettrica lunga 458 cm fa del comfort e della modernità (non solo stilistica) due delle sue armi migliori. La Volkswagen ID.4 nasce sul pianale MEB destinato alle elettriche del gruppo Volkswagen (la prima ad adottarlo è stata la ID.3, leggi qui il primo contatto). Posizionando il motore fra le ruote posteriori e le batterie sotto il pavimento, permette di offrire un abitacolo ampio, oltre che tecnologico. La plancia minimalista si distingue per il piccolo cruscotto digitale di 7”, che racchiude solo le informazioni essenziali (velocità, autonomia, i pittogrammi del navigatore e poco altro): per esempio, per conoscere i consumi di corrente o i chilometri parziali misurati dal computer di bordo occorre guardare al display del sistema multimediale. Che è di 12 pollici nel caso della 1ST Max del nostro test, mentre versioni meno costose ce l’hanno di 10”. 

Ogni medaglia ha il suo rovescio

La vera chicca dell’abitacolo della Volkswagen ID.4 è l’head-up display con realtà aumentata: oltre a proiettare nel parabrezza le classiche informazioni, incluse quelle del navigatore, evidenzia delle situazioni di pericolo (mettendo in risalto le linee che delimitano la corsia se si rischia di superarle, oppure la ridotta distanza dal veicolo che precede). Tecnologici pure i comandi a sfioramento che si ritrovano un po’ ovunque: dalla plancia ai pannelli delle porte, fino alle razze del volante. Soprattutto questi ultimi, però, rischiano di essere attivati involontariamente. Inoltre, le superfici tattili alla base del display centrale, che servono per regolare la temperatura (a meno di non utilizzare i validi comandi vocali) non sono retroilluminate. Migliorabili anche alcune plastiche e soprattutto il cassetto nella plancia: non è rivestito con feltro antirumore e neppure illuminato. 

Ricca di Adas

Sempre a proposito di tecnologia, la nuova Volkswagen ID.4 offre tanti aiuti alla guida. Di serie per tutte, il cruise control adattativo, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento in corsia e il riconoscimento della segnaletica stradale. La 1ST Max aggiunge anche la guida semiautonoma nel traffico e gli ammortizzatori elettronici, che aiutano a migliorare ulteriormente il comfort di questa suv (che offre anche una buona insonorizzazione: solo ad andature autostradali, oltre i 120 km/h, si percepisce qualche fruscio). A proposito di viaggi, si possono affrontare senza troppi patemi, grazie alla buona capacità delle batterie di 82 kWh nominali (77 effettivi): l’autonomia dichiarata è di circa 500 km e guidando con il piede leggero abbiamo avuto la sensazione di poterci avvicinare molto vicini (viceversa, con un’andatura più “sportiva”, come nella seconda parte del test, abbiamo stimato consumi peggiori di oltre il 40%). In questo caso, si apprezza il vigore dei 204 cavalli del motore elettrico posteriore. Migliorabile, invece, la risposta dei freni. Il comando è un po’ “spugnoso” e manca la funzione “one pedal”, presente invece su molte elettriche. Si tratta di una modalità molto apprezzata nel traffico che aumenta di molto il freno motore (in rilascio l’unità elettrica è trascinata dalle ruote e, girando, ricarica la batteria): in pratica, si usa il pedale solo nelle emergenze.

Scelta ampia

Oltre alla ricca (e costosa) Volkswagen ID.4 in versione 1ST Max, nelle concessionarie si trovano ancora alcuni esemplari della 1ST: rispetto alla prima fa risparmiare ben 10.000 euro, rinunciando ai cerchi in lega di 21” (li ha di 20”), al “clima” trizona, agli ammortizzatori a controllo elettronico, al tetto in vetro, al sistema di accesso senza chiave, e ai fari a matrice di led. Alle versioni di lancio si aggiungono quelle che resteranno a listino anche successivamente: Life, Business e Tech (con prezzi da 49.150 euro) hanno tutte la stessa meccanica delle 1ST, con il motore da 204 CV e la batteria da 77 kWh effettivi. Per chi non percorre lunghe distanze, però, la più interessante è la City, che costa “solo” 34.800 euro, a fronte di una dotazione comunque buona (navigatore, “clima” bizona, piastra di ricarica wireless, e ovviamente i principali sistemi di assistenza alla guida) e di potenza e autonomia ridotte: la prima è di 170 CV, mentre l’altra cala a circa 350 km visto che la batteria è di 55 kWh nominali (52 effettivi). 

Parliamo di ricarica

Per tutte le versioni della nuova Volkswagen ID.4 sono previsti dei piani convenzionati di accesso a una rete di 11.520 colonnine in Italia (sono aumentate di oltre 3.000 punti negli ultimi sei mesi), inclusi 76 stazioni rapide del consorzio Ionity. Nel caso delle versioni più potenti si può ricaricare fino a 125 kW in corrente continua (in 30 minuti si recuperano circa 300 km di autonomia) e 11 kW in alternata: in questo caso per un pieno servono sette ore e mezza. La City, invece, accetta fino a 100 kW in corrente continua e 7,2 in alternata. Alle versioni già ordinabili, si aggiungeranno questa estate le varianti 4x4 con un secondo motore elettrico (collegato alle ruote anteriori) per una potenza complessiva che arriva fino a circa 300 CV. E per chi ama le suv-coupé, non resta che aspettare la fine del 2021, quando debutterà la più sportiveggiante Volkswagen ID.5. 

Secondo noi

Pregi
> Abitabilità. Tanto lo spazio per i passeggeri, e chi è al centro del divano si apprezza il pavimento piatto.
> Comfort. Efficaci le sospensioni, come l’insonorizzazione e il “clima” trizona: si viaggia rilassati.
> Tecnologia. Ai tanti sistemi di assistenza alla guida la 1ST edition aggiunge il validissimo head-up display con realtà aumentata e i fari a matrice di led.

Difetti
> Dettagli. Alcune finiture non sono impeccabili e le bocchette del “clima” non hanno la regolazione separata della portata. Migliorabile pure il vano nella plancia.
> Frenata. Il pedale è un po’ spugnoso (ma gli spazi d’arresto non sembrano risentirne). A differenza di altre elettriche, manca una funzione “one pedal”.
> Tasti a sfioramento. Rischiano di essere attivati involontariamente, soprattutto quelli nelle razze del volante. E le regolazioni del “clima” non sono retroilluminate.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/n.d.
Coppia max Nm/giri 310/0-6000
   
Batteria ioni di litio
Capacità kWh 82 (77 effettivi)
Tensione volt 288
Tempo di ricarica 7 ore 30 min (a 11 kW)
Potenza max di ricarica 11 kW in corr. alternata
  125 kW in corr. continua
   
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 160
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,5
Autonomia (km) 502 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 458/185/164
Passo cm 277
Peso in ordine di marcia kg 2049
Capacità bagagliaio litri 543/1575
Pneumatici (di serie) 235/45 R20 ant. 255/40 R20 post.
Volkswagen ID.4
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Ritratto di Road Runner Superbird
18 aprile 2021 - 18:11
Mi sembra più "macchina" della ID3, più rifinita e meno plasticosa giocattolosa, addirittura gradevole esteticamente e più user friendly per chi arriva da un'auto a combustione. I prezzi però restano decisamente alti per una reale transazione all'elettrico, anzi paradossalmente i modelli premium sono più convenienti facendo un paragone con la controparte tradizionale.
Ritratto di Pierre Cortese
19 aprile 2021 - 00:49
1
Cioè un auto che ha plastiche rigide e di fattura cheap, nessun rivestimento nel cassetto portaoggetti (imperdonabile a questi prezzi) e comandi del clima non illuminati ti sembra ben rifinita? Neanche negli anni 90 lasciavano i comandi del clima privo di illuminazione, neppure sulle segmento B. Naturalmente IMHO e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Road Runner Superbird
19 aprile 2021 - 03:02
No, ho detto rispetto la ID.3.
Ritratto di gargol
19 aprile 2021 - 10:14
3
i comandi del clima sono nel display da 10" quindi assolutamente OK. il richiamo rapido del clima che non é illuminato in basso al display. Ma quello chissene. Si usa il display che é ugualmente comodo. Le plastiche non sono cheap non confondiamo le scelte minimaliste della casa con la qualità delle plastiche. Te lo dico da possessore di ID3
Ritratto di Alessandro Iviglia
19 aprile 2021 - 11:42
9
La ID.3 è rifinita come una utilitaria anni 90, con plastiche rigide e sottili. Non confondiamo il risparmio per rientrare degli alti costi di produzione con le scelte minimaliste. Basta salire su una VW Tiguan per capire cosa sto dicendo, oppure sulla Golf 7.
Ritratto di gargol
19 aprile 2021 - 11:53
3
plastiche sottili anni'90? Ho avuto sia la E-Golf che ora la ID.3 non é assolutamente così fidati...
Ritratto di Alessandro Iviglia
19 aprile 2021 - 11:58
9
Ho aguidato Audi, Golf VII, Golf II, ora Skoda Superb...lavoro nel mondo dell'auto e mi occupo di plastica. Se ti dico che ID.3 e ID.4 utilizzano materiali poveri e di basso costo (per mantenere bassi i costi di produzione) fidati perchè so quello che sto dicendo. Il non avere un cassetto illuminato e rivestito, non è sintomo di minimal, ma di riduzione costo.
Ritratto di Isogrifo70
15 novembre 2021 - 23:13
1
A prescindere dalla qualità delle plastiche trovo il design esterno azzeccato mentre per gli interni stendiamo un velo pietoso...
Ritratto di Giulio Ossini
19 aprile 2021 - 22:36
Non ti si crede nessuno, fidati
Ritratto di desmo3
18 aprile 2021 - 18:12
6
Zeppe di tecnologia fino alla nausea... e poi si perdono su tante cagatine “analogiche”.
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