PRIMO CONTATTO

Volkswagen Passat Variant: comfort e spazio a volontà

Tutta nuova, la Volkswagen Passat Variant ha un gran baule, è ben fatta e davvero comoda. Alcuni dettagli, però, non convincono.

16 ottobre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 35.500
  • Consumo medio

    24,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    109 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Passat Variant
Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI 150 CV Highline BlueMotion Technology
Linee tese
 
L’ottava edizione della Volkswagen Passat Variant debutterà nelle concessionarie italiane il 22 novembre prossimo, sia nella versione berlina sia in quella wagon (siglata, come da tradizione, Variant): si tratta di un'auto interamente nuova, basata sulla piattaforma “modulare” che ha debuttato un paio di anni fa con la Golf. Come capita quasi sempre con le vetture della casa tedesca, lo stile non segna una rottura netta con il passato. In questo caso, mantenendo invariate le dimensioni (lunghezza di 477 centimetri e larghezza di 183) e le forme generali (caratterizzate da proporzioni molto classiche) si sono adottate linee più tese e nervature più accentuate: la nuova Volkswagen Passat è più spigolosa e ha un aspetto più “severo” che in passato. Caratteristico, in particolare, il nuovo frontale, con i fari sottili che costituiscono la perfetta continuazione della semplice mascherina con quattro listelli cromati.
 
Da 28.250 euro
 
Gli allestimenti sono quattro (Trendline, Comfortline, Businessline e Highline), con prezzi che, per la berlina, partono dai 28.250 euro della 1.4 turbo a benzina con 125 cavalli. Per le diesel, il prezzo base è invece di 29.650 euro (1.6 TDI Trendline con 120 CV) mentre la più costosa è la 2.0 BiTDI Highline DSG 4Motion, con motore biturbo da 239 cavalli, il cambio robotizzato a doppia frizione e la trazione integrale: 44.450 euro. La stessa gamma si ripete per le Volkswagen Passat Variant, ma con prezzi maggiorati di 1.200 euro (1.000 per le Highline). Noi abbiamo guidato una Variant Highline con il 2.0 a gasolio da 150 cavalli. 
 
L’eredità della Golf
 
Anche l’abitacolo della Volkswagen Passat riprende lo stile “severo” degli esterni, basato su linee orizzontali e abbondanza di spigoli; caratteristici i sottili listelli cromati che corrono per tutta la larghezza della plancia, dissimulando al presenza delle bocchette del “clima”, e molto scenografico il cruscotto interamente digitale (optional a 620 euro) configurabile a piacere: si possono mettere in primo piano le mappe del navigatore (che, tra l’altro, ha una grafica molto dettagliata) oppure gli strumenti classici (tachimetro e contagiri). La vettura del nostro test, però, aveva il cruscotto “normale”, dominato da due (ben leggibili) strumenti tondi a lancetta. Proprio la strumentazione, il volante (con le razze piene di piccoli tasti dall’uso non proprio intuitivo), la parte inferiore della plancia, la consolle e il tunnel sono ripresi dalla Golf: per quanto siano ben realizzati (le finiture sono complessivamente di alto livello), sarebbe stato il caso di proporre una maggiore differenziazione rispetto al modello meno costoso. 
 
Fendinebbia a rischio
 
L'auto del test disponeva, quindi, del navigatore con schermo di 8” nella consolle: valido nel funzionamento e nella grafica (lo schermo a sfioramento è molto sensibile e ad alta risoluzione), costa però ben 1.515 euro. Il freno a mano elettronico, comandato da una comoda levetta fra i due sedili, ha un funzionamento inappuntabile, così come il “clima” automatico (a tre zone di serie). Non manca, però, qualche piccole “svista”. Per esempio, la spia che segnala l'accensione dei fendinebbia è sul tasto stesso di comando, a sinistra del volante, in basso, fuori dal campo visivo: il rischio di dimenticare queste luci accese (disturbando così gli altri automobilisti e rischiando una multa) è alto. Inoltre, per azzerare il contachilometri parziale c'è un pulsante subito sotto il cruscotto: è bene in vista, ma ci si arriva infilando la mano nel volante, cosa che non è il massimo della sicurezza. 
 
Centimetri da vendere, ma in cinque...
 
La Volkswagen Passat Variant è molto spaziosa. Nell'abitacolo, ben accessibile, c'è posto in abbondanza per quattro persone, anche di statura alta; potrebbe starci bene anche un quinto passeggero, non fosse che la parte centrale del divano ha un'imbottitura molto rigida, e che il grosso tunnel intralcia i piedi. Veniamo adesso al bagagliaio, importante per una wagon: il giudizio globale è molto favorevole. La capacità di 650/1780 litri, notevole in assoluto e superiore a quella del vecchio modello, si accompagna a una buona accessibilità: la soglia di carico è a soli 62 cm da terra, l'apertura è ampia e il tendalino si ritrae automaticamente quando si apre il portellone (poi, però, va richiuso a mano). Il piano del baule si può posizionare su due altezze: a filo della soglia, per facilitare le operazioni di carico, oppure più in basso di 10 cm (per avere un vano più alto: 57 cm in totale, parecchi). Apprezzabili anche il rivestimento, in un feltro dall'apparenza robusta, e la sfruttabilità: lo schienale è in tre parti reclinabili (le due laterali anche con comode levette nel baule, vicine al portellone). Abbassando la “fetta” centrale, si viaggia comodi in quattro e si possono caricare, per esempio, anche diverse paia di sci, o una scaletta. Un difetto minore, ma che può rivelarsi fastidioso, riguarda il rivestimento del pianale quando si reclina solo una parte del divano; in tal caso, si forma una fessura che pare fatta apposta per “inghiottire” oggetti piccoli e sottili. Segnaliamo poi che l'auto che abbiamo provato montava il portellone elettrico (optional a 435 euro). È comodo e, agendo sul pulsante interno, può essere bloccato in qualunque posizione, così da consentire, per esempio, il trasporto di carichi sporgenti: una caratteristica, quest’ultima, utile e non comune a tutte le concorrenti. 
 
Comoda e facile da guidare
 
La Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI dà subito grande confidenza al guidatore. La vettura del test aveva di due optional importanti: le sospensioni a controllo elettronico con rigidezza regolabile (1.030 euro, incluso lo sterzo a rapporto variabile che diventa più diretto quando si gira molto il volante, migliorando la maneggevolezza) e i cerchi in lega di 18” (715 euro, di serie sono di 17 pollici). Così equipaggiata, questa wagon è comoda sullo sconnesso, consente velocità in curva molto elevate e ha un comportamento assai prevedibile. Notevole anche lo sterzo, sempre preciso e progressivo, e buona la manovrabilità del cambio: gli innesti non sono morbidissimi, ma ben definiti. Il 2.0 TDI spinge con omogeneità e apprezzabile vigore fin da regimi molto bassi, vibra poco e riesce ad allungare, se necessario, anche oltre i 4500 giri. Le riprese  nelle marce alte ci sono sembrate poco vigorose, per via dei rapporti lunghi (a 130 orari, in sesta, il motore “gira” a soli 2200 giri); d'altro canto, questa scelta tecnica aiuta a ridurre il rumore nell'abitacolo (in effetti, sempre molto contenuto) e i consumi (che, in base a quanto abbiamo letto nel cruscotto alla fine del test, dovrebbero aggirarsi sui 16 km/litro, e a un'andatura non proprio “addormentata”).  
 
Dotazione abbastanza buona
 
Tutte le Volkswagen Passat hanno sette airbag (incluso quello per le ginocchia del guidatore), l'avviso nel cruscotto in caso di stanchezza del conducente, la radio con display a sfioramento e il “clima” automatico con bocchette regolabili anche per i posti posteriori, ma solo dalla Comfortline in su ci sono i sensori di parcheggio, i sedili a regolazione elettrica, i cerchi in lega e il Front Assist (la frenata automatica d’emergenza, che entra in funzione quando il guidatore è distratto e funziona sia con verso altri veicoli, sia con i pedoni). La Highline ha in più i sedili in pelle e Alcantara, il cruise control con frenata adattiva (regola la velocità in base ai veicoli che precedono) e la radio con schermo a sfioramento di 6,5 pollici e Bluetooth. Si tratta di una dotazione piuttosto buona: a fronte di un esborso di oltre 35.000 euro, però, dovrebbe comprendere anche il navigatore, che invece è proposto nella versione “base” a 865 euro (o a 1.300 euro nel pacchetto Executive, assieme ai fari a led e alla possibilità di creare nell'abitacolo un hot spot per la connessione di altri apparecchi a internet). Non costano poco pure i sistemi che avvisano in caso di cambio involontario di corsia e di presenza di un veicolo nella zona cieca dei retrovisori (offerti insieme a 1.100 euro), mentre le quattro telecamere che mostrano sul display nella consolle tutto quello che c'è intorno alla vettura (utilissime in fase di parcheggio, o prima di impegnare un incrocio con ridotta visibilità laterale) sono proposte a 820 euro.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Comfort. Notevole per silenziosità, assorbimento dello sconnesso e spazio nell'abitacolo.
> Finiture. I rivestimenti e i montaggi sono accurati, i materiali di notevole qualità. E lo si vede subito.
> Guida. Grazie anche agli optional (sospensioni elettroniche e gomme di 18”), l'auto è maneggevole, precisa e sicura.
 
Difetti
> Dettagli interni. Alcuni comandi sono poco intuitivi, o in posizione discutibile.
> Quinto posto. Anche se lo spazio c'è, la seduta rigida nella zona centrale e il massiccio tunnel rendono il divano comodo solo per due.
> Ripresa. Nelle marce più alte viene piuttosto smorzata dalla lunghezza dei rapporti.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 218
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,9
Consumo medio (km/l) 24,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 477/183/148
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1430
Capacità bagagliaio litri 650/1780
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI 150 CV Highline BlueMotion Technology
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
13
13
11
9
9
VOTO MEDIO
3,2
3.21818
55
Aggiungi un commento
Ritratto di hulk74
16 ottobre 2014 - 12:02
Nulla da dire! Io avrei preso la 240cv integrale se non avessi trovato un bel 530 usato. Solo l'estetica è un po troppo classica
Ritratto di poliedrico
16 ottobre 2014 - 16:18
concordo...classica...personalmente la trovo un po' troppo "affettata"..a parità di prezzo si trova di meglio e più' emozionante dal punto di vista estetico..Il frontale a me non piace per nulla...Ma i gusti sono gusti..saluti :)
Ritratto di piccoloanto
16 ottobre 2014 - 12:10
ma non dimentichiamo della concorenza e in piu e sempre un modello fresco che non ancora cacciato i soliti richiami per non parlare della usura apetto molto importante un uso intenso come fa alvolante prova di 100.000km per verificare la cosidetta robustezza non vi pare?
Ritratto di gio.G
16 ottobre 2014 - 12:14
20
Bellissima macchina. Indiscutibilmente la migliore della categoria.
Ritratto di gio.G
16 ottobre 2014 - 14:03
20
No la Passat è molto piu bella caro mio. E poi l Insignia, che è comunque un ottima macchina, è indietro rispetto alla Passat e pure di un bel po. È in giro gia da 6 anni ed è logico che tecnologicamente, telaisticamente e meccanicamente parlando sente il peso degli anni. La Mazda 6 a me fa cag@rē esteticamente e comunque anche se tutta la popolazione di alVolante l ha tanto apprezzata ed elogiata, in europa (in specialmodo in italia), la Passat fara comunque la parte del leone
Ritratto di DS
16 ottobre 2014 - 14:11
I tuoi commenti sono sempre un piacevole tuffo negli anni dell'adolescenza, quelli dove la macchina che aveva papà e tutti i modelli della stessa marca erano sempre e comunque il top a prescindere; ma metterci un "secondo me" di fronte alla frase "la passat è molto più bella" hai paura sia indice di poca sicurezza?
Ritratto di maparu
16 ottobre 2014 - 21:19
....gli fa compagnia il compagno di merende wesker che fra poco tuonerà con Ww uber alles !!!
Ritratto di prinz
17 ottobre 2014 - 21:38
be la insigna è un opel proprio ottima non direi e cmq uno stilo rococò terribile
Ritratto di francu
13 dicembre 2014 - 08:24
a parte l'aspetto la opel e' una vecchia auto con il telaio della croma un peso imbarazzante una rumorosita di marcia( tdiesel 165cv)fastidiosa,comandi e bottoni nella plancia che serve distogliere lo sguardo dalla guida per vedere cosa schiacci,qualita interni discutibile,un anno cambiata pessima auto,,ho sempre apprezzato nella opel( ne ho avute 6 la semplicita dei comandi la robustezza materiali buoni anche se non di lusso,ma la insigna e' tutto il contrario
Ritratto di bik73
17 ottobre 2014 - 13:17
la WV oramai sono decenni che va avanti sull'inerzia della Golf. Non hanno coraggio di cambiare neanche le mascherine!! L'unica casa con le palle è stata Opel con l'Insigia, che ha stravolto la sua immagine (ricordate la Vectra!) e lanciato un nuovo stile (copiato per altro da altri venuti dopo, vedi Peugeot, Ford ecc..)
Pagine