PRIMO CONTATTO

Volvo V90: comfort e prezzi elevati

La nuova maxi wagon Volvo V90 fa viaggiare da re, è rifinita di tutto punto e pure piacevole da guidare. Certo, non è regalata.

8 giugno 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 67.140
  • Consumo medio

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    6
Volvo V90
Volvo V90 D5 Inscription AWD Geartronic
Seconda puntata

La wagon Volvo V90 è, insieme alla berlina S90 da cui deriva, il secondo modello (dopo la suv XC90) del nuovo corso della casa svedese. Dalla suv la Volvo V90 riprende l’inedita meccanica (dalla scocca, ai motori), ma si distingue per le linee filanti, che dissimulano le imponenti dimensioni della carrozzeria (sfiora i cinque metri di lunghezza). Già ordinabile e disponibile nella concessionarie da ottobre 2016, la nuova Volvo V90 è proposta unicamente con motori “2000” a 4 cilindri, abbinati ai cambi manuale a sei marce o automatico a otto rapporti. Quelli a benzina sviluppano 254 o 320 CV; a gasolio hanno 150, 190 o 235 CV. I prezzi (elevati, a fronte di una dotazione non sempre così ricca) vanno da 44.960 euro per D3 Kinetic a gasolio da 150 CV (di serie il Bluetooth e il climatizzatore bizona) ai 70.540 della T6 Inscription da 320 cavalli. Costa invece 67.140 per la D5 AWD Inscription Geartronic del test, con l’unità a gasolio da 235 CV, il cambio automatico a otto rapporti e la trazione integrale (di serie il navigatore, i sedili riscaldabili e in pelle nappa). In ogni caso sono sempre di serie sistemi di sicurezza come quello di frenata automatica (attivo a tutte le velocità e in grado di distinguere pedoni, ciclisti e animali di grossa taglia) e il Pilot Assist (funziona fino a 130 km/h): collegato al cruise control adattativo, legge le linee di demarcazione sulla strada e mantiene da solo la traiettoria muovendo il volante (il guidatore deve, comunque, tenere le mani sulla corona). E',  invece, optional il lettore di cd (110 euro).

Comoda per quattro

Rifinito con cura lo spazioso abitacolo della Volvo V90 trasmette una sensazione di lusso, la pelle dei rivestimenti è di qualità e gli inserti in legno nella plancia gradevoli. I sedili sono molto comodi e, sborsando 1.540 euro, completi di ventilazione e fianchetti regolabili in larghezza. Anche chi siede ai lati del divano viaggia bene e ha agio per le gambe. Viceversa, il quinto posto al centro è quasi inesistente, per via dell’ingombrante tunnel di trasmissione. Il cruscotto digitale fornisce in modo chiaro molte informazioni e tutti i servizi di bordo si comandano dal grande schermo (8,4”) a sfioramento nella consolle. Nel funzionamento ricorda quello dei telefonini ed è piuttosto intuitivo. Tuttavia, per semplici operazioni come la regolazione del climatizzatore, risulta comunque macchinoso: per non distrarsi dalla guida, sarebbero preferibili le tradizionali manopole. Rivestito in moquette, il baule è ben accessibile (bassa la soglia di carico a 63 cm dal suolo), dotato di paratia mobile per bloccare il carico e di un vano (di forma irregolare) sotto il fondo. Però, considerate le dimensioni dell’auto, la capienza (560/1526 litri) non è da record.

Viaggi in prima classe

Isolato per bene dai rumori e dalle sconnessioni della strada, l’abitacolo della Volvo V90 D5 AWD Inscription Geartronic è un autentico salotto. Ma, pur puntando sul comfort, l’auto non è una “mollacciona” noiosa da guidare: buona l’agilità, sicura la tenuta di strada. Grazie a un sistema di aria compressa che fa ruotare la girante del turbocompressore annullando il ritardo di risposta dei motori turbo, il “2000” da 235 cavalli è particolarmente pronto e spinge deciso, anche se in un arco di giri ristretto (a 4000 giri il “tiro” è già esaurito). La sua morbidezza di funzionamento non fa rimpiangere i 6 cilindri di alcune rivali e ha tutta la verve necessaria per muovere con brio gli oltre 1800 kg di peso della Volvo V90. Specie nella modalità più sportiva delle quattro selezionabili con il manettino nel tunnel, il cambio automatico risponde con dolcezza e apprezzabile rapidità e dispone anche dalla modalità manuale: le marce s’inseriscono con le leva nel tunnel. Peccato che non siano previste le pratiche palette dietro il volante. All’altezza della situazione lo sterzo (preciso e non troppo leggero) e i freni (potenti). Quanto ai consumi, nel corso del test in autostrada e su strade extraurbane il computer di bodo ha “visto” la non eccezionale media di 12 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Comfort. Rumori e buche restano fuori dall’abitacolo.
> Guida. Sicura e anche gradevole.
> Sicurezza. Sono di serie molti dispositivi di aiuto alla guida.

Difetti
> Baule. Da una Volvo così lunga ce lo aspettavamo più capiente.
> Comandi. Concentrare quelli dei servizi di bordo nello schermo a sfioramento nella consolle non è sempre pratico.
> Prezzi. Anche considerati i contenuti dell’auto, sono salati.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1969
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 173 (235)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 480/1750-2250
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 240
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,2
Consumo medio (km/l) 20,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 494/188/148
Passo cm 294
Peso in ordine di marcia kg 1742
Capacità bagagliaio litri 560/1526
Pneumatici (di serie) 245/45 R18
Volvo V90
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
88
44
20
7
12
VOTO MEDIO
4,1
4.105265
171
Aggiungi un commento
Ritratto di Sepp0
8 giugno 2016 - 17:09
Il posteriore è orripilante, ma almeno non sembra un carro funebre come la Classe E SW di qualche articolo più sotto.
Ritratto di Fxx88
8 giugno 2016 - 17:19
4
Questa macchina è davvero bella.
Ritratto di nicktwo
8 giugno 2016 - 17:29
certo se solo in alfa prendessero una botta di coraggio decidendo di fare anche una seguace della 164 da mettere a meta' strada fra giulia e ghibli...
Ritratto di MAXTONE
8 giugno 2016 - 17:41
Proprio poco fa mi domandavo se riuscirò prima o poi a non leggere il nome Giulia nella sezione commenti di un qualunque post di Alvolante...ormai sarà stata menzionata pure nei commenti della Baleno o della Nissan Teatro For Dayz...ahahaha :D A parte scherzi l'auto è bella ma che palle parlarne di continuo dai. Quanto alla V90 la trovo bellissima e solida come una roccia ma più che il prezzo è il consumo elevato a darmi fastidio...voglio dire, dopo che uno si è inflitto un 4 cilindri diesel deve pure vedere medie di 12 al litro proprio nelle condizioni che dovrebbero essere più favorevoli per quest'auto (autostrada ed extraurbano), sono medie alla portata della GS 300h la quale però ti rinfranca con oltre 18 al litro in città.
Ritratto di nicktwo
8 giugno 2016 - 18:00
pero' tieni conto che ogni volta che si parla della giulia o della eventuale futura 164 tu puoi prendere la palla al balzo per parlare della lexus js o ns e riporti le cose in equilibrio... (:
Ritratto di MAXTONE
8 giugno 2016 - 18:17
No no per carità! Se paragonassi una Lexus a un Alfa Romeo sarei subissato di insulti della serie "sei fuori di testa ad accostare un marchio ultracentenario dal passato glorioso ad uno creato dal nulla nel 1989", tirarla fuori in questo contesto ha già molto più senso.
Ritratto di nicktwo
8 giugno 2016 - 21:42
aha... scusa ti assicuro che non volevo fare nessuna insuinuazione parlando della 164 che entro' in produzione nel 1987 e cioe' proprio 2 anni prima che lexus iniziava a produrre... era solo per dire una delle ammiraglie alfa piu' apprezzate se pur a trazione anteriore... tu immagina cosa sarebbe riproporre lo stesso temperamento e innovativita' stilistica pero' sta volta a trazione posteriore... ma intanto vediamo prina come vanno le vendite di giulia... saluti
Ritratto di MAXTONE
9 giugno 2016 - 00:22
Non potrei essere più d'accordo con te, ho vissuto la presentazione della 164 perché mio padre mi portò in una concessionaria Alfa Romeo della mia città, non ricordo il mese ma mi pare fosse tra l'inverno e la primavera più, indossavo il Moncler, e sia io che i miei eravamo allibiti di ftonte ai due esemplari esposti, una 2.0 T.S argento coi copriruota in plastica e una 2.4 TD verde scuro coi cerchi in lega dal classico design chiuso della prima serie e ricordo benissimo l'atmosfera tipica dei momenti emblematici si respirava intorno a quell'ammiraglia tanto importante in quanto primo modello dell'Alfa nel gruppo Fiat.
Ritratto di slvrkt
8 giugno 2016 - 18:02
2
ieri leggevo degli articoli su Space X e c'era gente che lo paragonava alla Giulia, in quanto ad accelerazione e tenuta =D Detto cio', da una vita noi italiani non avevamo qualcosa di cui vantarci che non avesse un cavallo come simbolo: concediglielo.
Ritratto di Andrea 01
8 giugno 2016 - 18:53
3
Maxtone, certo che parli proprio tu che ad ogni post parli di Lexus, fa un po ridere.... Non so se facendo cosi provi a convincere noi che sono le migliori auto al mondo o convinci te stesso che non hai buttato via dei soldi??? Poi il discorso ibrido, non lo condivido. Le auto ibride hanno vantaggi esclusivamente in città e perdono in extraurbano e autostrada. Macchine come la GS e LS,che danno l'idea di incrociatori autostradali,su questo terreno purtroppo sono fuori habitat, e in città risultano goffe. L'ibrido, a parer mio, ha senso se si viaggia in elettrico sempre e si usa un generatore per aumentare l'autonomia, il resto e' fumo negli occhi.
Pagine