PRIMO CONTATTO

Volvo V40: dà spazio alla sicurezza, non ai passeggeri

La nuova Volvo V40 è una cinque porte di medie dimensioni che si distingue per la sicurezza. Oltre a una tenuta di strada notevole, monta (di serie o a pagamento) una sfilza di dispositivi interessanti, come l’airbag salva-pedone. Buone le finiture e le prestazioni, ma l’abitacolo non si può definire spazioso.

31 maggio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.700
  • Consumo medio

    23,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    114 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Volvo V40
Volvo V40 D4 Momentum
Sarà la piccola di casa Volvo

La Volvo V40 va ad affiancare le C30, S40 e V50, ma solo per pochi mesi. Infatti, entro la fine del 2012 questi tre modelli usciranno dal listino, e la nuova cinque porte occuperà in esclusiva il ruolo di “piccola” della casa svedese. Lunga 436 centimetri, la V40 ha una struttura e una meccanica che derivano, oltre che dalla recente wagon V60 (sospensioni e sterzo) e dalla C30, anche dalla Ford Focus (prima di essere acquisito due anni fa dalla cinese Geely, il marchio svedese era di proprietà del colosso statunitense). A vederla, comunque, è una Volvo al cento per cento. Il muso basso e affilato ricorda da vicino i modelli più recenti, la fiancata ha un notevole slancio pur mantenendosi apprezzabilmente “pulita”, mentre la coda è la parte più personale: vi si mescolano armoniosamente linee arrotondate, fanali dall’andamento sinuoso e un lunotto sfuggente, contornato da un’ampia fascia nera lucida, che ricorda da vicino quello della 1800 ES degli anni 70.

Menù a valanga

Anche l’abitacolo, personale e accogliente, è nel classico stile della casa svedese. Per esempio, la plancia ha la tipica consolle piatta e sottile (rivestita in alluminio) con una serie di tasti centrali contornati da quattro pomelli. Da qui si comandano moltissime funzioni, che vengono visualizzate sullo schermo del computer di bordo di 5” (7” con la radio High Performance, che costa 1.030 euro); peccato che serva un certo periodo di adattamento per “muoversi” agevolmente tra i menù, fin troppo numerosi. Basti dire che ce n’è uno anche per variare separatamente le temperature del “clima” bizona, che di solito si gestiscono ben più facilmente con due pomelli dedicati. Gradevole, invece, il cruscotto digitale (370 euro) con tre possibilità di visualizzazione. In quella “elegante”, il colore prevalente è il marrone; nella “eco” ha lo sfondo verde e uno strumento che indica se si sta sfuttando al meglio il motore dal punto di vista dei consumi, mentre scegliendo quella chiamata Performance, lo strumento principale diventa il contagiri (prima era il tachimetro) e si passa al colore rosso.

Ben fatta, ma dietro non si sta larghi

Nel complesso, materiali e assemblaggi sono soddisfacenti e senz’altro adeguati al prezzo, anche se non si raggiunge la cura esasperata, fin nei minimi particolari, che caratterizza alcune rivali tedesche. La posizione di guida è piuttosto distesa e sportiva, oltre che ben personalizzabile. Non ci ha convinti soltanto l’alto bracciolo centrale, che ostacola un po’ il movimento del gomito negli innesti delle marce (anche se, con l’automatico dell’auto in prova, è un problema che abbiamo riscontrato raramente). Inoltre, mentre i vani portaoggetti sono numerosi e ampi, lo spazio per i passeggeri posteriori è piuttosto risicato: non occorre essere giocatori di basket per toccare il soffitto con la testa, c’è poco spazio per i piedi e la scarsa larghezza non consente di stare in tre sul divano con un minimo di comfort. Degno di nota il grande tetto in cristallo (1.150 euro), che fa entrare molta luce. In sua assenza, i posti posteriori sono un po’ claustrofobici, per via dei finestrini e del lunotto piccoli, che limitano anche la visibilità (oltretutto, i sensori di parcheggio si pagano a parte: 370 euro). La capacità del bagagliaio (335 litri) è un po’ sotto la media della categoria, e neppure l’accessibilità è delle migliori: la soglia di carico è alta (75 cm da terra) e il portellone piccolo. Tuttavia, la finitura è apprezzabile, così come il doppio fondo (70 euro) e la possibilità di reclinare in avanti il sedile anteriore destro, per caricare agevolmente anche oggetti molto lunghi (fino a quasi 250 cm); manca, però, la botola per gli sci.

Curva “piatta”

La Volvo V40 D4 è piacevole da guidare. “Cullati” dal rombo particolare e ben smorzato del cinque cilindri 2.0 da 177 cavalli, e con il cambio automatico a sei rapporti (optional da 1.995 euro) che fa piuttosto bene il suo dovere quanto a prontezza di risposta e dolcezza di funzionamento, è facile raggiungere velocità elevate: gli 8,3 secondi nello “0-100” e i 215 km/h di punta massima dichiarati non sembrano lontani dal vero, mentre per i consumi riteniamo che si rimarrà molto distanti dal dato ufficiale di 19,2 km/litro riferito all’auto con il cambio automatico: i 12-13 sono più realistici (con la trasmissione manuale, invece, la casa parla di 23,3 km/litro). Con i cerchi di 18” (1.490 euro, di serie sono di 16”) la tenuta di strada e la stabilità sono notevoli anche sui fondi viscidi, il rollio in curva limitato; abbastanza buona anche la maneggevolezza, mentre i freni sono potenti, ma non facilissimi da modulare (il pedale è fin troppo sensibile). Il comfort è molto soddisfacente quanto a rumorosità, un po’ meno per l’assorbimento dello sconnesso.

Per la prima volta, un airbag esterno

Dove la Volvo V40 si distingue maggiormente dalle rivali, comunque, è nella dotazione di accessori che migliorano la sicurezza. Di serie ha sette airbag nell’abitacolo (incluso quello per le ginocchia del guidatore) e, novità assoluta, uno esterno salva-pedone, che sbuca dal cofano e va a coprire il parabrezza e i montanti anteriori in caso di investimento. Inoltre, c’è il City Safety: l’auto frena automaticamente se c’è rischio di tamponare; il sistema è stato migliorato rispetto a quello dei precedenti modelli, e ora funziona fino a 50 km/h (invece di 30). Aprendo il portafogli, poi, ci si può sbizzarrire con i dispositivi a richiesta, proposti sia separatamente sia in pacchetto. Interessante quello chiamato Driver Support: per 1.990 euro, include il regolatore di velocità automatico in base al traffico, e il sistema che mantiene l’auto nella propria corsia se il guidatore è distratto; l’avviso della presenza di un veicolo che sta sorpassando e (novità molto utile) il segnalatore di traffico in arrivo quando ci si deve immettere su una strada uscendo in retromarcia; infine, il sistema che riproduce sul cruscotto i cartelli stradali di velocità e di pericolo, e quello che informa il guidatore assonnato che è il caso di fare una sosta.

Oltre 30.000 euro, ma non è spoglia

La Volvo V40 D4 Momentum costa parecchio, ma quanto meno la dotazione non ha molti “buchi”. Oltre agli accessori che abbiamo già citato, avrebbero potuto essere di serie anche i fari bixeno (a orientamento automatico in curva, costano 1.160 euro). Li ha la Summum, che per 2.300 euro in più offre anche gli interni in pelle, i cerchi in lega di 17” e le luci diurne a led (quelle della Momentum hanno delle normali lampade). La gamma, comunque, parte dai 24.450 euro della T3 (con un vivace 1.6 turbo a benzina da 150 cavalli), mentre la turbodiesel meno costosa è la D2: 1.6 con 114 CV, e prestazioni non proprio brillanti. Queste versioni “base” hanno i cerchi in acciaio e il “clima” automatico, ma non bizona.

Secondo noi

PREGI
> Dispositivi di sicurezza. Già di serie, la V40 è ben dotata da questo punto di vista. E poi, c’è una lunga serie di optional interessanti.
> Guida. La V40 D4 ha un buon numero di cavalli, ma resta sempre molto controllabile e sicura. Elevate la tenuta di strada e la stabilità, assai ridotto il rollio in curva.

DIFETTI
> Divano. Lo spazio è piuttosto limitato, e anche di “luce” ce n’è poca.
> Visibilità posteriore. È limitata, soprattutto di tre quarti. I sensori di parcheggio non sono di serie.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1.984
No cilindri e disposizione 5 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 130 (177)/3500
Coppia max Nm/giri 400/1750-2750
Emissione di CO2 grammi/km 114 (136 con il cambio automatico a sei marce)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/180/142
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1404 (1423 con il cambio automatico a sei marce)
Capacità bagagliaio litri 335/n.d.
Pneumatici (di serie) 205/55 R 16
La Volvo V40 è disponibile con una gamma articolata di motori, tutti turbo. A benzina c'è un 1.6 declinato in due livelli di potenza: 150 (T3) e 179 CV (T4). L'alternativa diesel, invece, è composta da un 1.6 da 114 CV (D2) e da un 2.0 da 150 (D3) e 177 CV (D4). Il 2.0 turbodiesel può essere abbinato al cambio automatico a sei rapporti Geartonic.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
T3 24.450 benzina 1.596 150/110 210 8,8 17,2 134 n.d.
T3 Kinetic 25.800 benzina 1.596 150/110 210 8,8 17,2 134 n.d.
T3 Momentum 27.550 benzina 1.596 150/110 210 8,8 17,2 134 n.d.
T3 Summum 29.850 benzina 1.596 150/110 210 8,8 17,2 134 n.d.
T4 26.950 benzina 1.596 179/132 225 7,7 16,9 138 n.d.
T4 Kinetic 28.300 benzina 1.596 179/132 225 7,7 16,9 138 n.d.
T4 Momentum 30.050 benzina 1.596 179/132 225 7,7 16,9 138 n.d.
T4 Summum 32.350 benzina 1.596 179/132 225 7,7 16,9 138 n.d.
D2 24.950 gasolio 1.560 114/84 190 12,3 27,8 94 n.d.
D2 Kinetic 26.300 gasolio 1.560 114/84 190 12,3 27,8 94 n.d.
D2 Momentum 28.050 gasolio 1.560 114/84 190 12,3 27,8 94 n.d.
D2 Summum 30.350 gasolio 1.560 114/84 190 12,3 27,8 94 n.d.
D3 27.250 gasolio 1.984 150/110 210 9,6 22,7 117 n.d.
D3 Kinetic 28.600 gasolio 1.984 150/110 210 9,6 22,7 117 n.d.
D3 Geartronic 29.245 gasolio 1.984 150/110 205 9,3 18,9 139 n.d.
D3 Momentum 30.350 gasolio 1.984 150/110 210 9,6 22,7 117 n.d.
D3 Kinetic Geartronic 30.595 gasolio 1.984 150/110 205 9,3 18,9 139 n.d.
D3 Momentum Geartronic 32.345 gasolio 1.984 150/110 205 9,3 18,9 139 n.d.
D3 Summum 32.650 gasolio 1.984 150/110 210 9,6 22,7 117 n.d.
D3 Summum Geartronic 34.645 gasolio 1.984 150/110 205 9,3 18,9 139 n.d.
D4 Kinetic 29.950 gasolio 1.984 177/130 220 8,6 23,3 117 1404
D4 Momentum 31.700 gasolio 1.984 177/130 220 8,6 23,3 117 1423
D4 Kinetic Geartronic 31.945 gasolio 1.984 177/130 215 8,3 19,2 139 1404
D4 Momentum Geartronic 33.695 gasolio 1.984 177/130 215 8,3 19,2 139 1423
D4 Summum 34.000 gasolio 1.984 177/130 220 8,6 23,3 117 1404
D4 Summum Geartronic 35.995 gasolio 1.984 177/130 215 8,3 19,2 139 1423
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Ritratto di ferrarissimo92
31 maggio 2012 - 19:41
bella macchina ma 32000 euro mi compro una grossa tedesca...peccato anche per l'esp non disattivabile frena troppo se si vuole esagerare!
Ritratto di atalanta
31 maggio 2012 - 19:43
tu scrivi delle prove?
Ritratto di atalanta
31 maggio 2012 - 19:46
sei nuovo ti sei registrato ieri?
Ritratto di Rey
1 giugno 2012 - 11:43
2
con 27mila euro prendi un audi A1 con 105cv se la vuoi "decente" quindi non credo proprio... questa inoltre è il top di gamma della v40 quindi... fatti i conti bene bello..
Ritratto di mattias93
2 giugno 2012 - 00:54
In realtà il TOP del TOP viene sui 56 mila. Ciò non toglie che rimane avanti anni luce rispetto all'audi!
Ritratto di marcoVB
1 giugno 2012 - 14:19
ma non proprio regalata...
Ritratto di fabri99
2 giugno 2012 - 16:07
4
Io sono rimasto Bmw Serie 3 "base"= 39.000€... Audi A4 "base"(davvero iperscarna)=33.000€... Mercedes Classe C "base"=33.900€ e non è poi così ricca... Al massimo, con 32.000€, di tedesco ti compri solo la ottima ma non premium Insignia.. Saluti ;)
Ritratto di Giugiaro
3 giugno 2012 - 13:20
http://youtu.be/45es4bWj0B4
Ritratto di atalanta
31 maggio 2012 - 19:42
con l'airbag per il pedone è super ottima veramente però credo che sia un optional perchè l'innovatività va pagata e la volvo la fa pagare cara
Ritratto di Pablo
1 giugno 2012 - 11:48
l'air bag per il pedone è una kaz....zata inutile e anche se si fanno test e crashtest con i manichini non hanno alcun valore.... per il resto l'auto è valida ma cara, con i classici pregi e difetti delle altre auto.
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