PROVATE PER VOI

BMW Serie 5 Touring: c’è spazio anche per la grinta

Prova pubblicata su alVolante di
febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 58.410
  • Consumo medio rilevato

    15,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    138 grammi/km
  • Euro

    5
BMW Serie 5 Touring
BMW Serie 5 Touring 525d Futura
L'AUTO IN SINTESI

Questa famigliare a trazione posteriore ha qualità di guida quasi da sportiva: merito, anche, del vivace 2.0 turbodiesel da 218 CV e del veloce e dolce cambio automatico a 8 marce (optional); bene i consumi, mentre l’insonorizzazione è perfettibile. Lo spazio non manca nemmeno per i bagagli, eppure l’agio in larghezza (soprattutto davanti, a causa del voluminoso tunnel) è inferiore alle attese. Il notevole livello delle finiture e la buona dotazione, comunque, giustificano solo in parte il prezzo sopra la media della categoria.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
La grinta è di famiglia
Con il suo 2.0 a gasolio sovralimentato tramite doppio turbocompressore e abbinato a un veloce cambio automatico a 8 marce (optional), questa station wagon vanta prestazioni brillanti a dispetto della notevole stazza. In linea con la sportività del look sono le caratteristiche di guida, soprattutto se si aggiungono le sospensioni elettroniche che esaltano l’agilità e il “carattere” mutuato dalla trazione posteriore; il comfort, invece, non è ai massimi livelli, e l’abitabilità è condizionata dall’ingombro del tunnel centrale. Della ricca dotazione della Futura fanno parte anche i sedili in pelle e i fari allo xeno, ma il prezzo è “salato”. 
 
 
Anche se nasce per macinare chilometri in autostrada, questa grande famigliare non fa a meno della grinta tipica delle BMW: ha una carrozzeria slanciata, contraddistinta dal ridotto sbalzo anteriore (grazie anche alla collocazione longitudinale del motore, necessaria per l’albero che trasmette il moto alle ruote posteriori) e dalla coda filante ed equilibrata ancorché in grado di celare un bagagliaio di ben 560 litri con tutti i posti in uso (e 1670 col divano giù).
 
Note di sportività emergono anche nella guida: fra le curve l’auto è agile a dispetto della stazza e, selezionando la modalità Sport+ (che agisce anche sulle sospensioni elettroniche, optional, indurendole) la raffinata elettronica di controllo “concede” addirittura qualche accenno di scodata; peccato solo che lo sterzo sia poco diretto. Tutto questo si paga, tuttavia, con qualche sobbalzo sullo sconnesso (pure se si regolano le sospensioni su Comfort). Inoltre, l’ingombrante tunnel ruba un po’ di spazio in larghezza anche al passeggero anteriore.
 
Il quattro cilindri 2.0 provvisto di doppio turbocompressore, d’altronde, ha un bel carattere: spinge con decisione da regimi appena superiori al minimo e allunga fino ai 5000. In accelerazione si fa sentire un po’ troppo, ma si fa perdonare con una richiesta di gasolio eccezionalmente contenuta, considerate le prestazioni. Suo ideale complemento è il veloce e “morbido” cambio automatico a 8 marce, un optional consigliato anche se caro.
 
Il prezzo di questa tedesca non si può certo definire accessibile, seppure sia in parte motivato dal tenore qualitativo dell’abitacolo, che nell’allestimento Futura contempla pure i sedili in pelle e il navigatore con schermo di 10,2 pollici. Sono di serie pure i fari bixeno con luci diurne a doppio anello, ma considerato quanto è ricca e articolata l’offerta di accessori, si finisce inevitabilmente per aggiungere qualche extra al preventivo.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Grande tunnel e grande baule
Raffinatissimo nella sua semplicità, l’abitacolo è spazioso per quattro adulti; tuttavia, davanti, si risente dell’ingombro del tunnel. I molti comandi sono disposti con raziocinio, per cui si individuano e si utilizzano senza difficoltà. Se la quantità e la capienza dei portaoggetti lascia a desiderare, per il baule vale il contrario: facilmente accessibile (anche sollevando il solo lunotto), ampio e ben rifinito, gode pure della flessibilità offerta dallo schienale del divano diviso in tre sezioni ripiegabili separatamente.
 
 
Plancia e comandi
La plancia, come il completissimo cruscotto, ha un design semplice. Sulla qualità di materiali (inclusa la pelle che riveste i sedili, di serie) e assemblaggi, comunque, non si discute, anche se le finiture in legno scuro lucido si pagano a parte. Correttamente disposti e di uso intuitivo i comandi, con pulsanti rialzati per essere individuati al tatto. Di fianco alla leva del cambio automatico (optional, con ulteriore sovrapprezzo per le eventuali palette al volante) c’è la manopola e i sette tasti che permettono di gestire la radio, il vivavoce e il navigatore (con schermo di 10,2” armoniosamente inserito nella plancia); appena più avanti si trova la fessura per riporre la chiave elettronica (invece di tenerla in tasca) e un doppio portalattina.
 
Abitabilità
Le basse e avvolgenti poltrone anteriori fanno sentire inseriti (anche troppo) nella vettura, un po’ come accade nelle sportive; parecchio “presente”, però, il tunnel della trasmissione, che senza soluzione di continuità va a formare il bracciolo centrale; quest’ultimo include un piccolo vano (e non né è grande, né climatizzato, nemmeno il ben rivestito cassetto di fronte al passeggero). Il divano è largo, ma sagomato per due e poco imbottito al centro; inoltre, l’eventuale quinto occupante ha fra i piedi il rialzo nel pavimento e il mobiletto con le bocchette d’aerazione (per la relativa regolazione della temperatura si deve sborsare un extra). 
 
Bagagliaio
La soglia è a soli 65 cm dal suolo e a filo del piano di carico, l’imboccatura ampia e squadrata e c’è pure l’utile lunotto apribile, che risparmia di sollevare il portellone quando non c’è abbastanza spazio o si devono caricare piccoli oggetti. Sfruttabile grazie al profilo regolare, il vano è ben rifinito; positivo che il pavimento (sollevabile per accedere a un doppiofondo) rimanga piatto anche a schienale abbattuto. Quest’ultimo è ripartito in tre sezioni: reclinando quella centrale (più stretta, per cui non compromette le sedute laterali) si possono stivare non solo gli sci, ma anche le ben più larghe tavole da surf, per le quali una normale botola non sarebbe sufficiente.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Ama le curve e l’autostrada
In città si soffre per lo sterzo un po’ pesante e per le dimensioni della carrozzeria (ma in manovra si può contare su sensori e telecamera posteriore di serie). Le sospensioni piuttosto rigide non sono il massimo sul pavé, ma si fanno perdonare nei percorsi ricchi di curve, dove la famigliare tedesca diverte con il suo assetto “piatto” e con la vivacità del turbodiesel. Non le mancano, comunque, le qualità di stradista di lungo corso: in autostrada si viaggia in souplesse, in un abitacolo ottimamente insonorizzato. E consumando meno che con vetture più piccole e meno prestanti.
 
 
In città
Benvenuti i sensori di distanza e la retrocamera (di serie): viste le dimensioni di questa famigliare, facilitano non poco le manovre in spazi angusti. Ma nonostante questo, alla Serie 5 Touring la città “va stretta”, perché le sospensioni sono piuttosto rigide anche se regolate su Comfort (un’impostazione offerta dagli ammortizzatori elettronici) e, a bassa velocità, il volante risulta piuttosto pesante da ruotare. Impeccabile, invece, il cambio automatico, capace di innesti impercettibili e non penalizzante per quanto riguarda il consumo di carburante, contenuto per un’auto di questa stazza.
 
Fuori città
Letto in chiave sportiva, lo sterzo è poco diretto, ma indubbiamente preciso: ben si accorda all’assetto di questa famigliare, agile e bilanciata fra le curve come poche rivali riescono a essere. Merito dell’ottimale distribuzione dei pesi permessa dal motore longitudinale, ma pure della messa a punto dell’elettronica di controllo. Selezionando la modalità Sport+ gli ammortizzatori diventano ancor più solidi, l’Esp si fa più permissivo (al punto di concedere quegli accenni di sovrasterzo che tanto sono apprezzati dai sostenitori della trazione posteriore) e il 2.0 a quattro cilindri acquista ulteriore grinta ai regimi superiori, facendo invidia a molti rivali benzina.
 
In autostrada
Il vero problema nei viaggi autostradali è riuscire a rispettare i limiti di velocità: meglio affidarsi al cruise control (con radar di distanza di serie), perché dato il livello di insonorizzazione dell’abitacolo, non si ha la percezione della reale andatura. D’altronde il turbodiesel, con l’ottavo rapporto inserito, a 130 orari “ronfa” a soli 2000 giri garantendo, peraltro, medie di oltre 14 km/l. L’assetto solido assicura precisione pure nelle lunghe curve in appoggio, che la vettura percorre rimanendo “piatta” e seguendo con impeccabile rigore la traiettoria impostata. Promossi anche i freni, vigorosi quanto modulabili e resistenti.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Qui siamo al top
Le cinque stelle riportate a seguito dei crash test – eseguiti dall’Euro NCAP sulla variante berlina, della quale la Touring è strettamente derivata – sono supportate da valutazioni parziali notevolissime, che nel caso dei dispositivi di assistenza alla guida raggiungono addirittura il 100%: della dotazione di serie, d’altronde, fanno parte pure i fari allo xeno e il cruise control con radar di distanza.
 
 
Oltre a un completo set di airbag, ai poggiatesta anteriori attivi e ai controlli elettronici di trazione e stabilità (dal funzionamento puntuale e mai invasivo), della dotazione fa parte il cruise control che, grazie a un radar, mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede; e non mancano nemmeno i fendinebbia. L’allestimento Futura include anche i fari bixeno con abbaglianti assistiti; a pagamento sono disponibili l’orientamento automatico in curva e il sistema a infrarossi Night Vision, che in caso di scarsa visibilità facilita l’individuazione di eventuali ostacoli davanti all’auto e avverte il guidatore. Sempre fra gli optional, ci sono i dispositivi di avviso di sorpasso pericoloso e di involontario cambio di corsia, e i sensori di pressione delle gomme. I crash test Euro NCAP, eseguiti per la versione berlina (rispetto alla quale la Touring si differenzia solo nella parte posteriore della carrozzeria) hanno decretato un punteggio globale di cinque stelle (il massimo) e percentuali del 95% per la protezione dei passeggeri e dell’83% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix. Sopra la media anche la salvaguardia dei pedoni (78%) in caso di investimento, e addirittura punteggio pieno (100%) per i dispositivi di assistenza alla guida.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Soddisfazioni che si pagano
Filante e grintosa forse anche più della corrispondente versione berlina, è una grande famigliare per chi vuole il massimo in fatto di finiture e di qualità di guida, e per questo è disposto a spendere una cifra cospicua e solo in parte giustificata dalla completa dotazione della Futura. Certo, in fatto di abitabilità ci si aspetterebbe qualcosina in più, soprattutto davanti, ma in compenso la praticità del baule è da riferimento. L’efficace e parco 2.0 turbodiesel da 218 CV merita la spesa extra per il cambio automatico a otto marce.
 
 
Fra le ragioni che spingono ad acquistare una Serie 5 Touring, l’esigenza di praticità può (paradossalmente) avere un ruolo secondario. Certo, questa grande famigliare offre un abitacolo accogliente – seppur meno arioso di quello delle rivali di dimensioni simili, in particolare davanti – e non delude in termini di capacità di carico: il vano bagagli è ampio, pratico e flessibile. Eppure il valore di questa tedesca, quello che giustifica l’esborso di una cifra superiore alla media (anche tendendo conto della raffinata e completa dotazione di serie) va ricercato nelle qualità dinamiche: la guida è gratificante a dispetto delle dimensioni e del peso, al punto da far desiderare uno sterzo ancora più pronto. Quello di cui invece non si sente il bisogno è un motore più potente: i 218 CV del 2.0 a quattro cilindri bastano e avanzano per divertirsi. Certo, quando si preme a fondo l’acceleratore la risposta non è vellutata quanto quella del sei cilindri della più costosa e generosa 530d (40 CV in più), ma tenuto conto di quanto poco consuma questa 525d, non è il caso di farsene un cruccio.
PERCHÉ SÌ

Cambio
L’automatico a 8 marce è optional e nemmeno a buon mercato, ma la spesa è giustificata: offre passaggi di rapporto impercettibili quando si guida in relax, e non manca di prontezza se si cercano le prestazioni. 

Consumi
La 525d Touring è un “macchinone” da 218 CV che pesa oltre 1700 kg, eppure nel corso della prova abbiamo registrato una media d’uso di oltre 15 km/l: sarebbe un risultato soddisfacente pure per un’auto con la metà della potenza e di un terzo più leggera.
 
Bagagliaio
Oltre a essere di abbondanti dimensioni, il vano di carico si rivela esemplare per sfruttabilità: vi si può accedere anche sollevando il solo lunotto anziché l’intero portellone (volendo, telecomandato), e se occorre ampliarlo si è facilitati dallo schienale diviso in tre sezioni.
 
Qualità di guida
Non è frequente trovare una famigliare di dimensioni così generose che permetta di divertirsi alla guida, peraltro senza troppe rinunce in fatto di comfort. Ma per avere il massimo in tal senso è consigliabile aggiungere le sospensioni elettroniche (optional).
PERCHÉ NO

Abitabilità
Per quanto appaia grande vista da fuori, una volta a bordo questa BMW dà la sensazione di essere fin troppo “fasciante”: in effetti il voluminoso tunnel anteriore limita un po’ la libertà di movimento delle gambe, al guidatore e a chi gli sta di fianco. 

Rumorosità
A velocità costante l’isolamento acustico è pressoché impeccabile, ma se al quattro cilindri si chiede di tirare fuori gli artigli emerge una ruvida rumorosità che in un’auto di questo livello può apparire fuori luogo.
 
Sterzo 
Sulla precisione non lascia certo a desiderare, ma dato il carattere dell’auto meriterebbe un servocomando più diretto. Nella guida a bassa andatura e nelle manovre, inoltre, risulta alquanto pesante da ruotare.
 
Visibilità posteriore
Il lunotto è piccolo, parecchio distante dal posto guida e (per essere quello di una famigliare) piuttosto inclinato: per fortuna nelle manovre in retromarcia vengono in soccorso i sensori e la telecamera posteriore.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 160 (218)/4400
Coppia max Nm/giri 450/1500-2500
Emissione di CO2 grammi/km 138
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 491/186/146
Passo cm 297
Peso in ordine di marcia kg 1745
Capacità bagagliaio litri 560/1670
Pneumatici (di serie) 225/55 R 17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4650 giri   232,7 km/h 233 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,5   7,2 secondi
0-400 metri 15,5 144,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 28,2 187,9 km/h 27,9 secondi
       
RIPRESA in Drive S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,7 187,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,6 187,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,5    
da 80 a 120 km/h in 5a 5,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,0 km/litro 16,7 km/litro
Fuori città   17,2 km/litro 21,7 km/litro
In autostrada   14,3 km/litro non dichiarato
Medio   15,2 km/litro 19,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,7 metri 12

 

 

BMW Serie 5 Touring
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I VOTI DEGLI UTENTI
62
37
18
11
16
VOTO MEDIO
3,8
3.819445
144
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Ritratto di Subaru_Impreza
28 febbraio 2013 - 20:00
Che razza di macchina, sono stati anche troppo severi nella pagella. E c'è chi ha il coraggio di prendere la A6!!! ahahah
Ritratto di Motorsport
1 marzo 2013 - 14:46
DA PRENDERE ESCLUSIVAMENTE NELLA VERSIONE M-SPORT
Ritratto di Subaru_Impreza
2 marzo 2013 - 00:50
Secondo me va bene anche la Futura, ma l'ideale sarebbe dalla 530d in su con dei cerchi + grandi.
Ritratto di bik73
13 marzo 2013 - 13:00
... CERTO ESCLUSIVAMENTE SE HAI 100000 EURO !!! se poi ne hai 200000 puoi ESLUSIVAMENTE prendere la FERRARI 458 Italia!!
Ritratto di MaxBramante
2 marzo 2013 - 20:10
3 stelle in rapporto qualità prezzo sono un furto (ne avrebbe meritate 4 e mezza, a essere severi 4 piene), la posizione di guida poi, che quella BMW è la migliore che ci sia al mondo insieme a quella, anch'essa eccezionale delle ultime Lexus (segnatamente la GS 2013), avrebbe meritato le 5 stelle con lode, lo sterzo 3 stelle una vera baggianata,io l'ho guidata la Serie 5 F10 e lo sterzo è una delle componenti che mi ha più entusiasmato, pronto,preciso anche ai piccoli angoli, progressivo e anche leggero nel carico, non so cosa volessero di più, mah. Poi ci sono anche altri voti che proprio non quadrano, vabbè faccio finta che non l'abbiano pubblicata va...
Ritratto di Flavio Pancione
28 febbraio 2013 - 20:28
7
ma la berlina più che bella,anzi stupenda! Ha comunque doti all'apice della categoria.. anche con il piccolo 2.0 litri si difende benissimo come al solito!
Ritratto di bubu
28 febbraio 2013 - 20:52
bella! una tra le station wagon più belle in commercio, ma le è molto vicina la mercedes cls shooting brake... Questa bmw è davvero ben fatta su tutti i fronti!
Ritratto di MatteFonta92
28 febbraio 2013 - 23:08
3
Bella, solo il frontale non mi convince molto, mi sembra un po' anonimo, forse troppo simile a quello delle altre BMW. Stessa cosa dicasi per il quadro strumenti, molto ma molto simile (anzi, praticamente identico) in tutti i modelli della Casa bavarese. Dovrebbero cercare di personalizzarlo un po' di più, un'auto da quasi 60.000 € come questa merita qualche dettaglio originale in più rispetto alle altre.
Ritratto di piccolo chimico
1 marzo 2013 - 17:49
Veramente è per tradizione uguale in tutte le bmw da più di 20 anni... Sarebbe sì ora di vambiare.
Ritratto di MatteFonta92
1 marzo 2013 - 21:35
3
Beh, è una "tradizone" che a me sembra un po' stupida, va bene che i tedeschi sono il popolo meno fantasioso per eccellenza, ma un po' più di originalità non guasterebbe.
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