PROVATE PER VOI

Dacia Lodgy: sprint sì, finiture così così

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.850
  • Consumo medio rilevato

    14,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    5
Dacia Lodgy
Dacia Lodgy 1.5 dCi 110 CV Lauréate
L'AUTO IN SINTESI

Monovolume dall'invitante prezzo d'acquisto, ha una linea essenziale e la meccanica della vecchia Renault Clio. Lo spazio è il suo punto di forza, con cinque comodi posti (sette a richiesta) e un bagagliaio a prova di trasloco. Convincono il motore e il cambio, meno lo sterzo e i freni. Le finiture sono nel complesso migliorabili. Controllo di trazione e di stabilità si pagano a parte: una pecca per qualsiasi auto dei nostri giorni.

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
2
Average: 2 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
2
Average: 2 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Rapporto qualità/prezzo elevato
La Lodgy offre, a un prezzo da utilitaria, tutto lo spazio necessario per una famiglia con cospicuo bagaglio al seguito; il divano supplementare a richiesta conferisce ulteriore versatilità. La linea è essenziale e “pulita”. Il motore è accoppiato a un cambio manuale a 6 marce: il mix è ben riuscito, e i consumi non sono mai eccessivi. L'allestimento è abbastanza completo: diventa adeguato aggiungendo Esp e sensori di parcheggio con un esborso contenuto.
 
 
Sostanza, più che forma è l'approccio della Dacia Lodgy, che sostituisce la famigliare Logan MCV. La carrozzeria è ora monovolume, con linee poco ricercate ma non per questo sgradevoli. Certo, la Lodgy si sceglie puntando sul rapporto qualità/prezzo, ma il muso appare riuscito, con fari “a mandorla” raccordati da un elemento cromato sotto il quale è posta la mascherina in plastica nera. 
 
La linea di cintura è alta pur a dispetto di una superficie vetrata non ridotta: le ruote (a richiesta vi sono i cerchi in lega leggera di 16”: quelli di serie sono di 15”) sono piccole in rapporto alla fiancata. In coda, le luci più larghe al centro conferiscono una certa personalità. Il lunotto non è tanto ampio: la visibilità non è problematica, ma nemmeno eccezionale, e i piccoli danni da parcheggio possono essere più facilmente scongiurati con i sensori di distanza posteriori opzionali (costano 300 euro).
 
La meccanica della Dacia Lodgy è quella della Clio di penultima generazione: il motore è un 1.5 a gasolio con basamento in ghisa, testa in lega leggera e distribuzione monoalbero in testa (comandato con una cinghia dentata) con due valvole per cilindro. L'iniezione è diretta di tipo common-rail; il turbocompressore è a geometria variabile, a tutto vantaggio dei tempi di risposta, e l'intercooler è generosamente dimensionato: raffredda l'aria compressa dal turbo e la rende più densa, favorendo il riempimento dei cilindri e aumentando la potenza disponibile. 
 
Sono 107 i CV erogati (a 4000 giri), mentre la coppia massima è pari a 240 Nm (a 1750): complice la massa in ordine di marcia dichiarata di 1264 kg, ce n'è abbastanza per muovere con disinvoltura la Dacia Lodgy, anche perché il cambio a 6 marce è efficace, con rapporti azzeccati per il tipo di vettura. La sesta è lunga per ridurre i consumi e la rumorosità nella marcia autostradale; la manovrabilità è precisa, e gli innesti avvengono dolcemente.
VITA A BORDO
3
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Spazio a volontà e bagagliaio da trasloco
Si viaggia comodamente in cinque, anche se l'ambiente non è certo ovattato. Il bagagliaio è ampio, a prova di carico ingombrante e, a divano posteriore ribaltato, di trasloco: può alloggiare un'ulteriore fila di sedili. La plancia è realizzata con materiali economici e alterna spunti stilistici degni di nota a qualche caduta di stile di troppo.
 
 
Plancia e comandi
Da un'auto dichiaratamente low cost come la Dacia Lodgy non si possono pretendere le stesse soluzioni presenti in veicoli di prezzo superiore: in quest'ottica, il giudizio è positivo, pur a fronte di svariati aspetti migliorabili. Le plastiche sono rigide (anche sugli appoggiabraccia, che risultano scomodi); le viti a vista sono molte e gli accoppiamenti non sono sempre precisi. Rispetto alle altre Dacia, spiccano le manopole del “clima” manuale ridisegnate (ma la leva per il ricircolo è proprio vecchio stile) e l'inserto nero lucido nella consolle. La strumentazione è ben leggibile, ma priva dell'utile indicatore (a maggior ragione, per un diesel) della temperatura del liquido refrigerante; i comandi principali della radio sono ripetuti dietro il volante e richiedono un certo apprendistato per essere trovati “alla cieca”. A richiesta c'è anche il navigatore con vivavoce Bluetooth integrato, proposto a un prezzo conveniente ma privo del lettore cd. Buona, infine, la disponibilità di vani portaoggetti: quello posto sopra la plancia è capiente, ma lontano da chi guida e il coperchio non è a filo.
 
Abitabilità
Ottima per cinque: i sedili anteriori della Dacia Lodgy sono correttamente imbottiti ma poco profilati e non trattengono adeguatamente in curva. Quello del guidatore è regolabile in altezza, al pari dell'attacco superiore delle cinture di sicurezza: la seduta, comunque, rimane piuttosto rialzata (e bisogna adattarsi al volante, visto che non è regolabile in profondità). Dietro, il divano è largo (ma non scorrevole) e il pavimento piatto: un ottimo viatico per alloggiare tre adulti, anche a dispetto degli appoggiabraccia rigidi. I vetri elettrici si pagano a parte, ma almeno ci sono tre appoggiatesta singoli. L'accessibilità è semplice, grazie a porte con ampio angolo di apertura e all'altezza del corpo vettura, pari a 168 cm. A parte, è possibile ordinare il divano supplementare: diminuisce il carico utile per i bagagli, ma anche il sesto e settimo passeggero viaggiano comodi, specie se non sono altissimi.
 
Bagagliaio
Sotto il tendalino (realizzato in economia: gli appigli sono privi di cornice) il carico utile è di 827 litri dichiarati. La profondità massima è di 112 cm, e la soglia di carico posta a 61 cm da terra agevola le operazioni, tanto più che lo scalino che si crea con il fondo è pari a soli 5 cm. L'apertura dell'ampio portellone della Dacia Lodgy è manuale e richiede una certa decisione. Ribaltando i sedili posteriori, si dispone di un carico prossimo a quello di un veicolo commerciale: 2617 litri, senza peraltro che il ripiegamento del divano contro i sedili origini scomodi gradini. Peccato solo che l'interno del portellone non sia interamente rivestito: il rischio è quello di graffiare la lamiera scoperta. Utile la presenza, sotto la plafoniera, di una tasca a rete in grado di contenere piccoli oggetti.
COME VA
2
Average: 2 (1 vote)
Meglio prendersela con calma
Il baricentro alto, le sospensioni soffici e uno sterzo non proprio diretto invitano a non forzare il ritmo, tanto più che l'Esp si paga a parte: il rollio è sensibile, pur se il comportamento si mantiene sincero (e i consumi contenuti). In città sono molto utili i sensori di distanza, mentre in autostrada i chilometri possono scorrere veloci. A pieno carico, la frenata perde efficienza.
 
 
In città
La Dacia Lodgy è lunga 450 cm e larga 175: una volta “prese le misure”, la posizione di guida rialzata aiuta a districarsi in città con sufficiente disinvoltura. La visibilità è condizionata da specchietti retrovisori sin troppo piccoli, con un'estesa zona cieca, e – in parte – dal lunotto posteriore: in manovra risultano quindi utili i sensori di distanza (costano 300 euro). Le sospensioni filtrano correttamente le buche, il motore è progressivo e il cambio ben manovrabile; lo sterzo poco diretto e il diametro di svolta elevato (11,6 metri) limitano, però, la maneggevolezza. I consumi sono ragionevoli anche se lontani dai diesel più moderni: si percorrono in media 12,6 km/litro.
 
Fuori città
Il tiro del 1.5 a gasolio si apprezza in salita e nei sorpassi, che avvengono in scioltezza; in curva, il baricentro alto e le sospensioni cedevoli determinano un sensibile rollio. Il cambio si conferma ben manovrabile, anche se le buoni doti di coppia del motore ne rendono spesso superfluo l'uso, purché l'ago del contagiri sia prossimo o superiore a quota 2000. Complici lo sterzo poco diretto e il passo lungo (281 cm, il che spiega in buona parte la notevole abitabilità), l'agilità non appartiene alla Dacia Lodgy, che – forzando il ritmo – risulta lenta nei cambi di traiettoria. I freni sono potenti ma poco resistenti all'affaticamento: a pieno carico o in discesa, il pedale tende a indurirsi e gli spazi di frenata ad allungarsi. I consumi sono di 16,4 km/litro.
 
In autostrada
Pochi problemi anche nei lunghi viaggi: a velocità codice, in sesta marcia il motore lavora a 2300 giri. Questo regime, di tutto riposo, avvantaggia i consumi (14,1 km/litro registrati a dispetto di un'imponente sezione frontale) e rende più che accettabile il comfort acustico. Si sentono, piuttosto (e, alla lunga, risultano fastidiosi) i fruscii, specie all'altezza degli specchi retrovisori e del tetto (dove la lunghezza dell'antenna radio riporta la memoria a un quarto di secolo fa). Anche in questo frangente, lo sterzo della Dacia Lodgy si rivela poco preciso e reattivo (imprescindibile, nei trasferimenti di carico, il controllo di stabilità); le frenate più brusche danno luogo a qualche serpeggiamento. Come accennato in precedenza, è possibile limitare la velocità ma non regolarla con un cruise control: utile valutarne l'acquisto, perché la Dacia Lodgy, nonostante alcuni nei, è un'ottima macinachilometri.
QUANTO È SICURA
3
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Va integrata e non eccelle nell'Euro NCAP
Pur se economici, controllo di trazione e di stabilità si pagano a parte. Oltre a quelli frontali, ci sono gli airbag laterali (solo davanti), ma non quelli per la testa. I crash test dell’Euro NCAP sono stati superati con tre stelle su cinque: per gli adulti che viaggiano davanti, la protezione su femore, anca e piedi risulta marginale.
 
 
La dotazione relativa alla sicurezza della Dacia Lodgy è quella di un'auto di alcuni anni fa: di serie ci sono Abs,  airbag frontali e airbag laterali (solo davanti). Non sono previsti airbag per la testa. Il controllo di trazione e di stabilità, come già accennato, si paga a parte: pur ricordando che si parla di un'auto low cost, dovrebbero fare parte della dotazione di serie. Per quanto riguarda la visibilità, gli specchi retrovisori sono elettrici e i fendinebbia sono previsti di serie. Dai crash test dell'Euro NCAP la Logan non esce benissimo: gli adulti sono protetti al 72%, i bambini al 77% (di serie ci sono gli attacchi Isofix) e i pedoni al 44% in caso di investimento. In caso di urto frontale, il montante anteriore si deforma notevolmente all’altezza del parabrezza, e il tetto si incurva in prossimità del montante centrale. Le zone più esposte per chi viaggia davanti sono femore, anca e piedi del guidatore (“marginale” la protezione, nella valutazione Euro NCAP; “insufficiente” la protezione del collo in caso di tamponamento nel test relativo al colpo di frusta). Va meglio nell'urto laterale contro una barriera, mentre – nel più impegnativo impatto laterale contro un palo – è il torace a essere scarsamente protetto.
NE VALE LA PENA?
3
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Low cost sì, ma con buone qualità
Nell'allestimento Lauréate, la Lodgy si rivela un buon affare: non impone grandi rinunce, e mette sul piatto uno spazio interno a prova di famiglia numerosa, unito a un prezzo d'acquisto favorevole (quasi la metà rispetto a quelli delle monovolume più raffinate). Convincono motore (brillante e parco) e cambio, un po’ meno sterzo e freni. Necessario ordinarla con l'Esp opzionale.
 
 
Una linea essenziale, la meccanica collaudata della penultima Clio (con riflessi sul comportamento stradale, paragonabile a una buona auto di dieci anni fa), uno spazio interno che non sembra finire mai, e la Dacia Lodgy è bella che servita. Due gli allestimenti previsti, Lauréate e Ambiance: i 1.200 euro di maggior costo della prima sono abbondantemente controbilanciati dalla presenza del “clima” manuale, degli specchi elettrici, dei fendinebbia, del sedile guida regolabile in altezza, delle barre portatutto sul tetto e della possibilità di montare alcuni accessori opzionali. A patto di usarla con calma (ma chi valuta l'acquisto della Lodgy, verosimilmente, non ha velleità da pilota) e di sopperire all'assenza nella dotazione di serie del controllo di stabilità e di quello di trazione, la monovolume franco-rumena può essere una buona scelta, tenendo anche conto che le visite dal benzinaio non sono molto frequenti.
PERCHÉ SÌ
Qualità/prezzo
Interessante in assoluto: costa come un'utilitaria pur avendo lo spazio e la praticità di una monovolume. E senza rinunciare granché ai contenuti, eccezion fatta per l'Esp.
 
Motore
Il 1.5 a gasolio si rivela pimpante (a patto di tenerlo sopra i 1500 giri) e, tutto sommato, poco assetato: ben si sposa con l'indole della Lodgy.
 
Cambio
Il sei marce manuale è preciso negli innesti e ben manovrabile. La scelta dei rapporti è azzeccata, con la sesta lunga a vantaggio dei consumi, ma non per questo scarsamente utilizzabile.
 
Spazio interno
Cinque persone con bagagli al seguito sono ordinaria amministrazione. Possibile alloggiarne anche sette con il divano supplementare a pagamento. Il bagagliaio è, semplicemente, enorme.
PERCHÉ NO
Sterzo
Il comando, servoassistito, non è tanto comunicativo e pecca in prontezza e precisione: uno dei componenti che più suggerisce una guida tranquilla.
 
Frenata
Adeguata in condizioni normali, perde efficacia a pieno carico: il pedale si indurisce e il potere frenante si attenua. Ad alta velocità c'è qualche serpeggiamento di troppo.
 
Comandi
Alcuni sono disposti in maniera non ortodossa, su tutti l'avvisatore acustico a leva, un vezzo delle francesi di tanti anni fa. 
 
Dotazione di sicurezza
Va integrata con il controllo di stabilità, optional al pari del controllo di trazione. Non eccellenti i risultati nei test Euro NCAP.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 79 (107)/4000
Coppia max Nm/giri 240/1750
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 450/175/168
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1264
Capacità bagagliaio litri 827/2617
Pneumatici (di serie) 185/65 R 15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 3900 giri   182,9 km/h 175 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,2   11,6 secondi
0-400 metri 17,8 125,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,9 157,8 km/h 33,4 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 44,1 136,8 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 38,6 131,9 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 19,6    
da 80 a 120 km/h in 6a 18,0   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,2 km/litro 18,9 km/litro
Fuori città   16,4 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Medio   14,3 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   66,2 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,7 metri 11,1

 

 

Dacia Lodgy
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
23
17
32
38
53
VOTO MEDIO
2,5
2.503065
163
Aggiungi un commento
Ritratto di catanzaresenapoletano
11 maggio 2014 - 22:01
Ok per chi cerca un'auto economica con un motore decente, ma l'auto senza lettore cd è da preistoria!
Ritratto di Arcadia
12 maggio 2014 - 00:45
ci potrei ascoltare le compilation da paura che mi facevo a fine anni 80.
Ritratto di osmica
12 maggio 2014 - 11:24
Accessori da centinaia di € su altre vetture, quando disponibili.
Ritratto di lorenzocosta92
12 maggio 2014 - 11:36
1
Io ho 21 anni e considero il CD obsoleto, è questione di abitudine... nessuno più 15/20 € per della musica che può scaricare gratuitamente.. Altre case automobilistiche fanno pagare gli ingressi audio piu di 300/400€, anche se si tratta di accessori che i giovani ritengono assolutamente indispensabili
Ritratto di lorenzocosta92
12 maggio 2014 - 11:39
1
nessuno spende piu *
Ritratto di Arcadia
12 maggio 2014 - 11:42
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Flavio Pancione
12 maggio 2014 - 00:00
7
Anche se continuo a vederla come una scelta "professionale". Nel senso è un'auto valida da utilizzare faccende lavorative. Difatti le vedo spesso utilizzare da varie ditte o spesso le usano i tassisti.
Ritratto di MatteFonta92
12 maggio 2014 - 11:55
3
Come tutte le Dacia, è un'auto onesta dalla meccanica collaudata, e il 1.5 dCi fa egregiamente il suo lavoro. Per essere una low cost la linea poi non è neppure tanto male. Peccato per alcune carenze sulla sicurezza, 3 stelle solamente nei crash test non sono proprio una buona pubblicità...
Ritratto di Arcadia
12 maggio 2014 - 12:01
Che tanto a lui non servono e quindi non servono a nessuno, i dico che dovreste farvi un pacco di cazzi vostri perche' per gli audiofili i cd andranno sempre, ormai si è tornati,anche nei club, addirittura al vinile che secondo me è il supporto piu' bello di tutti da toccare con mano e anche quello dal suono piu' caldo, tornando al cd la differenza con mp3 o peggio ancora iphone si sente eccome! Ovvio che se ascolti il tutto con degli auricolari che filtrano tutto e di più, allora si che non si sentono differenze, ma indubbiamente con un hi-fi di alta qualità si sentono fin troppo le differenze tra un mp3 e un cd audio. Soprattutto come profondità e agli alti livelli. E inoltre i bassi sono spesso più vuoti rispetto all'equivalente cd audio. Poi anche come sfumature si sente la differenza. Si può comprendere bene che un mp3 a 256kbps non può competere con un file a 1444kbps...sono ordini di grandezza diametralmente opposti. E inoltre, pagare un mp3 (con qualità inferiore) come, anzi di più, di un cd audio mi da fastidio, POSSO CAPIRE UNA CANZONE ma per album interi, il CD è tuttora la scelta più “economica”. A prescindere dal costo del supporto ottico che è ammortizzato.
Ritratto di PariTheBest93
12 maggio 2014 - 12:29
3
Sono d'accordo con te, io vedo sempre i dj che amano suonare sia coi i vinili che coi CD, quelli che poi usano solo il vinile sono i "deejay romantici", ma resta il fatto che sono tutti in produzione! Io ho l'autoradio a cassette e grazie ad un adattatore posso ascoltare direttamente musica dal cell, e se collego l'adattatore ad un walkman, ascolto pure i CD, alla faccia del progresso ;) PS Il minimo è 128kbps mentre il massimo è 320kbps almeno per gli mp3!
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